Trovati 67 documenti.
Trovati 67 documenti.
Firenze : Alinea, c1983
Saggi e documenti di storia dell'architettura ; 3
La casa razionata : vita e destini di un abitare popolarissimo / Elia Zenoni
[Milano] : Biblion, 2025
Abstract: Il libro ripercorre gli esiti architettonici delle politiche per la casa rivolte ai poverissimi negli anni fra le due guerre, con uno sguardo puntuale sull’attività degli Istituti Case Popolari, in seno ai quali prese forma il modello delle case ultrapopolari e popolarissime come versione razionata, più che razionale, di quell’edilizia sociale che la crisi economica e le scelte politiche del Ventennio resero inaccessibile per le fasce più povere della popolazione. Questi alloggi – il cui studio e la cui realizzazione stimolò la ricerca di soluzioni tipologiche e costruttive innovative all’interno di un contesto, quello italiano, che scontava un’evidente arretratezza – sono andati incontro a destini molto differenti. Destini che il libro punta a ricostruire attraverso la storia dei patrimoni di case popolarissime di Milano, Bologna e Torino, interessati sia da sistematiche azioni di demolizione che da pioneristici interventi di recupero.
Dopo Milano non c'era che l'America [[Videoregistrazione] / regia: Giuseppe Abbati]
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
[Milano] : Biblioteca di via Senato ; Milano : Electa, 1998
L'Europa in crisi : visioni politiche tra le due guerre / a cura di Carmelo Calabrò
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2024
Abstract: È un'Europa in crisi quella che viene evocata dagli scrittori analizzati in questi saggi, una crisi che viene descritta come crisi di civiltà, che si interseca, si sovrappone, si scambia con la crisi del cosiddetto 'Occidente', così come con quella della 'società cristiana'; è questa un'Europa accompagnata intellettualmente nella ricerca di altre strade, di altre vie dopo l'immane tragedia del primo conflitto bellico, un'Europa che viene colta nel tentativo di riorganizzarsi pacificamente intorno al fallimentare modello rappresentato dalla Società delle Nazioni, ma che viene anche concepita con un'immaginazione non scevra da tentazioni imperiali e gerarchiche, persino di quelle che avevano come esempio l'Impero inglese oppure che guardavano indietro addirittura al Medioevo; un'Europa che, da un lato, cercava di riscoprire le proprie radici greco-latine, germaniche e cristiane mentre dall'altro sembrava puntare decisamente in avanti verso un orizzonte socialista. I contributi qui raccolti, quindi, riguardano la storia del pensiero politico nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, in un'Europa non solo spaccata al suo interno tra stati liberaldemocratici e stati 'fascisti', ma assediata anche dall'affermazione di civiltà considerate nuove, come gli Stati Uniti d'America e la Russia bolscevica, le cui matrici ideologiche erano sì certamente europee, ma i cui risultati concreti sembravano far allontanare i due paesi da queste matrici 'spirituali' e 'culturali', in direzione di una civiltà concepita in modo più materialistico e meccanicistico. (Fonte: editore)
La letteratura nel ventennio fascista. Cronache letterarie tra le due guerre: 19201940
Firenze : La Nuova Italia, 1972
I gioielli degli anni '20-40 : Cartier e i grandi del Déco
Milano : Electa, c1986
Per non dormire : eleganze notturne al Vittoriale / a cura di Paola Sorge
Milano : Electa, copyr. 2000
Abstract: Catalogo della mostra tenutasi nel 2000 al Vittoriale degli italini di GardoneRiviera
Grand Budapest Hotel / un film di Wes Anderson ; Ralph Fiennes ... [et al.]
20th Century Fox Home Entertainment, 2014
Abstract: Le avventure di monsieur Gustave, leggendario concierge di un lussuoso e famoso albergo europeo, e di Zero Moustafa, un fattorino che diviene il suo più fidato amico. Sullo sfondo, il furto e il recupero di un celebre dipinto rinascimentale, la violenta battaglia per un'enorme fortuna di famiglia, e una dolce storia d'amore. Il tutto ambientato nel periodo tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, mentre il continente europeo è in rapida e radicale trasformazione
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Classici contro ; 9
Abstract: Gli storici europei hanno per molto tempo considerato Tucidide come il padre fondatore della propria disciplina, modello inarrivabile di ricerca severa e inflessibile della verità, capace come nessun altro di interpretare i fatti al di là delle apparenze. Quasi un culto, che ebbe il suo culmine in Germania tra Ottocento e primo Novecento nell'epoca dello storicismo, riassumibile nei nomi di Leopold von Ranke ed Eduard Meyer, e che conobbe una fervida stagione nell'Italia tra le due guerre mondiali, quando antichisti come Gaetano De Sanctis, Aldo Ferrabino e Arnaldo Momigliano pensarono la storia antica in un rapporto dialettico con lo storicismo di Benedetto Croce e in reazione alle sollecitazioni dell'ideologia fascista. La ricezione di Tucidide si rivela così una sorta di prisma che permette di ripensare alla storia della storiografi a moderna sul mondo antico come la coscienza antropologica della scrittura storica. Così la storia degli studi classici diventa storia della cultura. Postfazione di Ugo Fontana.
Milano : Cisalpino, [2005]
Quaderni di Acme ; 76
Viterbo : BetaGamma, stampa 1993
La scuola italiana durante il fascismo / / Michel Ostenc ; [traduzione di Luciana Libutti]
Roma ; Bari : Laterza, 1981 (stampa 1980)
Storia e società
Il destino dell'architettura: Persico, Giolli, Pagano / Cesare de Seta
Napoli : Clean, 2024
L' arte della pubblicità : il manifesto italiano e le avanguardie 1920-1940 / a cura di Anna Villari
Milano : Silvana, 2009
Abstract: In tutta Europa e in America, tra la fine della prima guerra mondiale e l'inizio della seconda, il manifesto assume un ruolo preponderante: in Italia sì tratta di due decenni dominati dalle sperimentazioni delle avanguardie, in una varietà di linguaggi e di soluzioni che per la prima volta vanno incontro alle nuove esigenze della comunicazione di massa, della propaganda, della diffusione del mercato, di un'unificazione, insomma, del vivere e del gusto. In quest'ottica il manifesto diviene il veicolo principale - e prediletto sia dagli imprenditori sia dal pubblico - di una nuova immagine dell'Italia, che si vuole dinamica, veloce, arguta o, nel caso della grafica di regime, sicura e assertiva, fino alla violenza visiva. Un'Italia travagliata dai tragici errori della politica, ma capace di modernità e, anche nel confronto con altri Paesi occidentali, di un linguaggio figurativo audace e sperimentale. Campo di ricerca per i più grandi artisti del nostro Novecento, da Adolfo Wildt a Duilio Cambellotti, dai futuristi Balla, Depero, Tato e Prampolini a Mario Sironi e Lucio Fontana, il mondo del manifesto pubblicitario ha visto concentrarsi negli anni Venti e Trenta talenti riconosciuti: Leonetto Cappiello, Marcelle Dudovich, Gino Boccasile, Erberto Carboni, Bruno Munari, Sepo, Seneca, insieme a molti altri {più di sessanta gli artisti presentati), autori di prove grafiche ancora oggi sorprendenti per l'essenzialità del segno, gli arditi accostamenti cromatici, la varietà dei caratteri grafici.
Art déco in Italia / a cura di Rossana Bossaglia e Alberto Fiz
Cinisello Balsamo : Silvana, c2003
Abstract: Si tratta del catalogo della mostra allestita presso il Museo Archeologico di Aosta. L'esposizione, attraverso una selezione di arredi, dipinti, sculture, gioielli, ceramiche, tessuti e manifesti, risalenti agli anni Venti, consente un'analisi attenta e scrupolosa di una delle esperienze artistiche più originali del Novecento, che influenzò profondamente il gusto contemporaneo nei suoi differenti aspetti. I saggi raccolti nella pubblicazione offrono una chiara lettura della rivoluzione estetica rappresentata dall'art déco e della creatività dei suoi protagonisti, fra cui Dudovich, Mazzucotelli, Giò Ponti, e le celebri manifatture Lenci e Richard Ginori.