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Trovati 44 documenti.

Giorni di sabbia
Libri Moderni

Jongh, Aimée de <1988->

Giorni di sabbia / Aimée De Jongh ; traduzione di Laura Pignatti

Coconino Press : Fandango, 2023

Abstract: Dust Bowl, anni Trenta del secolo scorso: un vasto territorio che attraversa il centro e il sud degli Stati Uniti, arido e desertificato dopo decenni di sfruttamento e mancanza di rotazione delle colture. Migliaia di famiglie contadine ridotte in miseria lottano ogni giorno per sopravvivere. Devono affrontare siccità, denutrizione, malattie e il flagello di enormi tempeste di polvere, che a volte arrivano a oscurare il sole. Molti non ce la fanno a resistere, e provano a emigrare verso la California. 1937, Oklahoma, in questo paesaggio da incubo arriva John Clark, un fotografo 22enne inviato da un’agenzia governativa. Ha il compito di raccontare con i suoi scatti la tragica povertà degli agricoltori, per sensibilizzare l’opinione pubblica americana in un Paese che, dopo il crollo di Wall Street, tenta faticosamente di risollevarsi dalla crisi economica. Nel corso del suo reportage John incontra persone diffidenti e ostili, ma anche donne, ragazzini, intere famiglie che affrontano con coraggio calamità e indigenza. Sempre più spesso si interroga sul suo lavoro: un reportage fotografico può servire a qualcosa? Le sue immagini raccontano davvero la realtà? L’incontro con i “dannati” della Dust Bowl porta il giovane fotografo a fare i conti con il suo passato e le sue aspirazioni, fino a una scelta che cambierà per sempre la sua vita.

Sabotaggio
Libri Moderni

Pérez-Reverte, Arturo <1951->

Sabotaggio / Arturo Pérez-Reverte ; traduzione di Bruno Arpaia

Rizzoli, 2020

Abstract: È la primavera del 1937, in Spagna infuria la guerra civile e l’Europa è spazzata dai venti di un nuovo conflitto mondiale. A Parigi, babele di avanguardie artistiche, esiliati e cospiratori, imperversa con il suo fascino Lorenzo Falcó, spia senza scrupoli al servizio dei franchisti e intramontabile seduttore. L’hanno inviato qui con un duplice incarico: fare in modo che Léo Bayard, famoso pilota francese e uomo di mondo noto alle cronache per il suo sostegno al movimento repubblicano spagnolo, finisca ucciso dai suoi stessi compagni; e per impedire a ogni costo che un dipinto a cui Picasso sta lavorando, l’opera più attesa del momento, raggiunga l’Esposizione universale, dove i repubblicani sperano di ottenere l’attenzione e l’appoggio della comunità internazionale. Per mettere in atto il suo doppio sabotaggio Falcó si finge un collezionista d’arte, calandosi così in una realtà che, nonostante le ombre incombenti, ancora ondeggia tra i tavolini dei caffè e la carta da parati dei salotti letterari.

Il pretore di Cuvio
Libri Moderni

Chiara, Piero <1913-1986>

Il pretore di Cuvio / Piero Chiara ; a cura di Mauro Novelli ; introduzione di Enrico Ghidetti

Mondadori, 2020

Abstract: Un pretore cinquantenne attrae, con il prestigio delle sue funzioni e le virtù di una virilità inconsueta, le donne di ogni età e condizione di un piccolo paese della Valcuvia. Erotismo e peccati di provincia nella spassosa narrazione di un grande affabulatore.

La rabbia del lupo
Libri Moderni

Silei, Fabrizio <1967->

La rabbia del lupo : un nuovo caso per il detective contadino Pietro Bensi e il commissario Vitaliano Draghi, che non è più un fagiano / Fabrizio Silei

Giunti, 2023

Abstract: Firenze, 1937. È il compleanno del contadino Pietro, e il conte, conoscendo la passione per l’opera del suo prezioso aiutante, ha organizzato per lui una serata al teatro Comunale, insieme al commissario Vitaliano Draghi e alla contessina Nausica. Ma all’uscita dallo spettacolo li attende una notizia scioccante: alla Certosa del Galluzzo, sulle colline ricoperte da una coltre di neve, è stato ritrovato il cadavere di un ospite e di lì a poco quello del priore. Possibile che si tratti solo di una tragica coincidenza? Come al solito il geniale Pietro viene esortato ad accompagnare Vitaliano nel sopralluogo e, nonostante le sue resistenze, non può fare a meno di lasciarsi coinvolgere. Giunti fra le imponenti mura del monastero, i due si trovano di fronte il cadavere di un uomo che apparentemente ha sbattuto la testa dopo essere inciampato, un ospite della foresteria, di cui però nessuno dei monaci sapeva nulla. Il mistero si infittisce nella cella del priore, seduto alla scrivania con la testa ripiegata sul petto, le carte di un solitario disposte davanti a sé, insieme a un bicchierino di amaro. Nella mano destra tiene ancora due jolly, che forse sono un ultimo disperato messaggio. E non è tutto. Nella tasca del primo morto c’è una scatola di fiammiferi che pubblicizza l’esclusiva casa di appuntamenti di Madame Saffo. Ma cosa lega un convento di certosini a quel lussuoso bordello? Non resta che interrogare la tenutaria e le sue ragazze. Quando Pietro scopre che la maîtresse sta preparando una fanciulla vergine per l’arrivo del Duce, una furia incontrollata si impadronisce di lui...

Il detective Kindaichi
Libri Moderni

Yokomizo, Seishi <1902-1981>

Il detective Kindaichi / Yokomizo Seishi ; traduzione di Francesco Vitucci

Sellerio, 2019

Abstract: “Il detective Kindaichi” di Yokomizo Seishi è uno dei testi fondativi del mystery giapponese, nonché l’esordio alle indagini dell’ispettore Kindaichi Kosuke, icona pop del cinema e della tv nipponica. È il 1937. In uno splendido honjin si stanno celebrando le nozze tra il facoltoso Kenzo e la bella Katsuko: tutto scorre a meraviglia finché, quando è ormai quasi l’alba, si avvertono delle urla provenire dalla dependance dei due sposi. All’ingresso in camera dello zio di lei, lo spettacolo è raccapricciante: i corpi dei due giovani sono riversi a terra e coperti di sangue. Non è difficile identificare l'arma del delitto: una spada insanguinata è conficcata nella neve nel mezzo del giardino antistante l'edificio. Ma, se la neve ancora intatta non mente, l’assassino non può essere andato troppo lontano... Lo zio della sposa, deciso a far luce sull’accaduto, sceglie di rivolgersi a un vecchio amico: Kindaichi Kosuke, investigatore di professione. Uscito a puntate in rivista nel 1946, “Il detective Kindaichi” di Yokomizo Seishi fu un caso letterario fin dalla sua prima apparizione, poi premiato nel 1948 col Premio Mystery Writers of Japan. Con influenze di Arthur Conan Doyle e Gaston Leroux, ma anche nel pieno della tradizione letteraria alta del Giappone, “Il detective Kindaichi” è un vero classico della letteratura mondiale, finalmente tradotto anche in lingua italiana.

La canzone del cavaliere
Libri Moderni

Pastor, Ben <1950->

La canzone del cavaliere / Ben Pastor ; traduzione di Paola Bonini

Sellerio, 2019

Abstract: Spagna, 1937. La guerra civile tra i repubblicani e gli insorti franchisti non conosce un istante di tregua. Convinto volontario del Tercio franchista, Martin Bora vive il conflitto spagnolo come un'avventura entusiasmante, dove il rigore delle scelte politiche si sposa all'impeto vitalistico dell'azione pura. I primi dubbi, tuttavia, cominciano ad apparire quando si imbatte nel cadavere di un uomo barbaramente assassinato. Si tratta di Federico Garcia Lorca, brillante poeta, progressista, omosessuale. Chi l'ha fatto fuori? Le versioni ufficiali non convincono affatto il giovane volontario tedesco, che inizia una pericolosissima inchiesta per vederci chiaro, in sincronia con l'indagine condotta da un nemico, l'americano Philip Walton.

Debre Libanos 1937
Libri Moderni

Borruso, Paolo <1959->

Debre Libanos 1937 : il più grave crimine di guerra dell'Italia / Paolo Borruso ; prefazione di Andrea Riccardi

Laterza, 2020

Abstract: Tra il 20 e il 29 maggio 1937 ebbe luogo, in Etiopia, il più grave eccidio di cristiani mai avvenuto nel continente africano: nel villaggio monastico di Debre Libanos, il più celebre e popolare santuario del cristianesimo etiopico, furono uccisi circa 2000 tra monaci e pellegrini, ritenuti ‘conniventi’ con l’attentato subito, il 19 febbraio, dal viceré Rodolfo Graziani. Fu un massacro pianificato e attuato con un’accurata strategia per causare il massimo numero di vittime, oltrepassando di gran lunga le logiche di un’operazione strettamente militare. Esso rappresentò l’apice di un’azione repressiva ad ampio raggio, tesa a stroncare la resistenza etiopica e a colpire, in particolare, il cuore della tradizione cristiana per il suo storico legame con il potere imperiale del Negus. All’eccidio, attuato in luoghi isolati e lontani dalla vista, seguirono i danni collaterali, come il trafugamento di beni sacri, mai ritrovati, e le deportazioni di centinaia di ‘sopravvissuti’ in campi di concentramento o in località italiane, mentre la Chiesa etiopica subiva il totale asservimento al regime coloniale. L’accanimento con cui fu condotta l’esecuzione trovò terreno in una propaganda (sia politica che ‘religiosa’), che andò oltre l’esaltazione della conquista, fino al disprezzo che cominciò a circolare negli ambienti coloniali fascisti ed ecclesiastici nei confronti dei cristiani e del clero etiopici, con pesanti giudizi sulla loro fama di ‘eretici’, scismatici. Venne a mancare, insomma, un argine ad azioni che andarono oltre l’obiettivo della sottomissione, legittimate da una politica sempre più orientata in senso razzista. I responsabili di quel tragico evento non furono mai processati. Nell’immediato dopoguerra, ragioni diverse, sia da parte italiana che etiopica, ne favorirono la rimozione. Questo libro ricostruisce questa vicenda dolorosa e dimenticata dalla memoria storica italiana.

Colui che è nell'ombra
Libri Moderni

Tuzzi, Hans <1952->

Colui che è nell'ombra : romanzo / Hans Tuzzi

Bollati Boringhieri, 2024

Abstract: Quattro generazioni di una nobile famiglia nel Friuli dal 1937 a oggi. La narrazione, per bocca dell'intendente dei conti Avogadro, non si svolge lenta giorno dopo giorno, mese dopo mese, ma procede per momenti significativi, piccoli o grandi, che spiccano nel succedersi degli anni, e ha come sfondo il progressivo mutare di una regione negli anni Trenta periferica, agricola, feudale e per certi aspetti magica, con l'improvvisa accelerazione del dopoguerra, dal boom economico al benessere diffuso e alla perdita di tradizioni e riferimenti. Su questo arazzo di fondo – nel quale Tuzzi dispiega conoscenze e memorie dirette, affascinato dalle tradizioni popolari e caustico verso il presente – si susseguono le vicende degli Avogadro, nel progressivo divenire padre di colui che era figlio, e che da padre con il proprio figlio rinnova lo scontro fra generazioni. Sullo sfondo, silenziose e sagge, le donne di famiglia reggono i fili della vita. Ma il tempo dato agli Avogadro è percorso, come una vena carsica, da una leggenda nera che ha come protagonista lo spirito inquieto di un antenato. Alle superstizioni delle campagne si aggiunge perciò l’ombra di un’anima dannata. E infine qualcuno verrà, non come ladro nella notte ma come vortice nel vento. Non è del resto, il Friuli, paese di temporali e di primule?

L'attività del consiglio ed ufficio coloniale dell'economia corporativa per le provincie di Bengasi e di Derna durante il 1937-15.-16
Libri Moderni

L'attività del consiglio ed ufficio coloniale dell'economia corporativa per le provincie di Bengasi e di Derna durante il 1937-15.-16

Ist. poligrafico dello Stato, 1938

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7: 6. sezione: demografica-statistica
Libri Moderni

7: 6. sezione: demografica-statistica / Centro di studi coloniali, Istituto coloniale fascista

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L'equivoco del sangue
Libri Moderni

Ballario, Giorgio <1964->

L'equivoco del sangue : la settima indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Africa orientale italiana / Giorgio Ballario

Edizioni del Capricorno, 2024

Abstract: Dicembre 1937. Mentre Asmara si prepara alle imminenti festività di Natale e alla visita del duca d'Aosta, nuovo viceré d'Etiopia, il maggiore Morosini è alle prese con un caso spinoso. La domestica eritrea di una delle famiglie più in vista della città è stata uccisa in strada a coltellate, ma dietro all'omicidio non sembra esserci né una rapina né un tentativo di stupro. Per far luce sul delitto, in compagnia degli immancabili Barbagallo e Tesfaghì, Morosini è costretto a sollevare il velo d'ipocrisia che nasconde i segreti della potente famiglia Bouchard, erede di coloni arrivati in Africa a fine Ottocento e proprietaria di vaste concessioni agricole. Quando muore in modo misterioso anche la capofamiglia Maria Elena, il maggiore sospetta che i decessi siano collegati e facciano parte di un oscuro intreccio di interessi, rancori e rapporti clandestini. Intanto Morosini è sempre più diviso tra l'amore epistolare con la lontana spia tedesca Erika Hagen e l'ardente passione per Lucilla Santacroce, una «donna perduta» che è ben più di un'amica... In un territorio popolato soprattutto da coloni uomini e dove sono all'ordine del giorno le relazioni con donne indigene, nonostante le proibizioni del regime, Morosini scoprirà il peso dei legami di sangue e i drammi personali che si celano dietro queste famiglie non ufficiali

Intrigo ad Asmara
Libri Moderni

Ballario, Giorgio <1964->

Intrigo ad Asmara : la quinta indagine del maggiore Aldo Morosini nell'Africa orientale italiana / Giorgio Ballario

Edizioni del Capricorno, 2020

Abstract: Gennaio 1937. Non è più la piccola, afosa e sonnolenta Massaua a fare da cornice alla nuova avventura del maggiore Aldo Morosini. Dopo la proclamazione dell'impero, Morosini entra a far parte della nascente Polizia dell'Africa Italiana (PAI) e, insieme al maresciallo Barbagallo, si trasferisce nella sfolgorante Asmara, all'epoca la città più bella, dinamica e moderna del Continente Nero. Non sono inizi facili. Quasi subito, infatti, il maggiore s'imbatte nel caso di una ragazza meticcia seviziata e strangolata che, si scopre, frequentava come prostituta d'alto bordo gli ambienti altolocati della capitale eritrea. E mentre indaga, Morosini si trova anche a dover gestire le pressioni di un agente dell'OVRA, la polizia segreta del Duce, al quale deve prestare aiuto per controllare le presunte infiltrazioni comuniste nella colonia in sostegno alla resistenza antitaliana in Etiopia. Tra femmes fatales, agenti segreti, giornalisti impiccioni, ribelli etiopi e cospiratori in uniforme, Morosini si trova invischiato in un intrigo scivoloso, che sembra coinvolgere anche le alte sfere militari. E, in una corsa contro il tempo, dovrà provare a sventare un attentato ordito contro il viceré Graziani nella nuova capitale dell'impero: Addis Abeba.

Un mattino a Irgalem
Libri Moderni

Longo, Davide <1971->

Un mattino a Irgalem / Davide Longo

Feltrinelli, 2019

Abstract: Etiopia, 1937. Pietro, avvocato torinese, si ritrova col grado di tenente, in Africa per una missione spinosa: difendere un uomo che tutti vogliono morto. Il sergente Prochet, condottiero dei cosiddetti gruppi esploratori, ha sgozzato, squartato, devastato. Due pattuglie inviate nel deserto per recuperarlo sono svanite nel nulla. Ora è solo un personaggio scomodo, chiuso in una buia cella di Addis Abeba. Pietro tenta di aprire un varco nel silenzio ostinato di Prochet, per alcuni un eroe della guerra che ha dato all'Italia un impero, secondo i più un matto, una bestia, uno che l'Africa gli ha fatto male. Ma perché hanno affidato proprio a Pietro quel caso a cinquemila chilometri dal suo Paese?

Viva
Libri Moderni

Deville, Patrick <1957->

Viva / Patrick Deville ; traduzione di Filippo D'Angelo

Nottetempo, 2024

Abstract: Nel 1937 sbarcano a Tampico Trockij e sua moglie Natalia: il pittore muralista Diego Rivera ha convinto il presidente Lázaro Cárdenas a fornire un visto al proscritto in fuga dai sicari di Stalin; sarà Frida Kahlo a ospitarli, nella sua casa blu. Un anno prima, nel 1936, era arrivato in Messico anche lo scrittore britannico Malcolm Lowry, che qui passerà dieci lunghissimi e tormentatissimi anni a scrivere il suo vertiginoso Sotto il vulcano. Senza che i due si incontrino mai, la vita di Trockij, “colui che agisce nella Storia”, e quella di Lowry, “colui che non agisce”, si intrecciano tra loro e con quelle di altre figure centrali nelle rivoluzioni politiche, artistiche e culturali del Ventesimo secolo. Oltre a Frida Kahlo e Diego Rivera, in questo viaggio incrociamo la fotografa Tina Modotti, l’enigmatico B. Traven e le sue innumerevoli identità, il pugile poeta Arthur Cravan, André Breton e Antonin Artaud alla ricerca dei Tarahumara. Ma anche Sandino, Majakovskij, Siqueiros, Orozco e un giovane Ernesto Guevara. Viva illumina vite divise tra passione e rivoluzione, arte e politica, lotta per la libertà e ferocia della Storia. In una spirale di racconti e immaginazione, tra sogni e ideali, incontri memorabili e strane coincidenze, Patrick Deville dipinge un eccezionale affresco dello straordinario fermento rivoluzionario che infiamma il Messico negli anni Trenta del Novecento

L'utopia e il terrore
Libri Moderni

Schlögel, Karl <1948->

L'utopia e il terrore : [Mosca 1937 : nel cuore della Russia di Stalin] / Karl Schlōgel

Rizzoli, 2016

Abstract: Nel 1937 Mosca è la sede di grandiosi processi politici in cui le colpe degli accusati, del tutto inventate, vengono comunque minuziosamente analizzate. Al tempo stesso, la città vive uno stato di esaltazione. Il Commissario del popolo alterna la compilazione di liste di migliaia di dirigenti e operai da fucilare alla supervisione dei lavori della nuova metropolitana, le cui stazioni vengono inaugurate una dopo l'altra. Il Bolsoj, la piazza Rossa, le dacie in periferia, le esposizioni, ma anche i luoghi delle esecuzioni e i campi di lavoro nella zona del canale, a nord. E le vacanze estive, le strutture sportive, i cinema, le vetrine dei negozi e le feste danzanti. "Che fossero collaboratori o persino vittime, tutti si ritrovarono risucchiati, in un modo o nell'altro, nel grande movimento in cui si erano impegnati e che giunse alla sua fine solo nel 1938. La città non era altro che un enorme cantiere in continua trasformazione."

Il tabaccaio di Vienna
Libri Moderni

Seethaler, Robert <1966->

Il tabaccaio di Vienna / Robert Seethaler ; traduzione di Luca Bisin

Rizzoli, 2015

Abstract: Come si trova il proprio posto nel mondo? Franz, diciassette anni, non ne ha la più pallida idea quando viene catapultato dall'adorata campagna, in cui è nato e cresciuto, nella caotica città di Vienna. È il 1937: sull'Austria incombe l'imminente annessione al Terzo Reich, ma in apparenza la vita della capitale continua con il solito via vai frenetico di carrozze, cavalli, gente indaffarata e tram sferraglianti. La guida di Franz in questo caos è Otto Trsnjek, un amico della madre, che lo assume come apprendista nella sua Trafik, una rivendita di tabacchi e giornali. È Otto a iniziarlo alla lettura dei quotidiani, accompagnandolo nella scoperta di un mondo che va a gambe all'aria. Ed è sempre Otto a presentarlo all'ottantenne professor Freud, che della tabaccheria è cliente. Franz prova un moto di tenerezza per quel vecchio che odora di sapone, cipolle, sigari e anche un poco di segatura e, complice un cappello dimenticato, ne diventa amico, nel modo in cui solo un vecchio e un giovane possono diventarlo: con lo stupore di ritrovare nell'altro le proprie domande e le proprie mancate risposte. Prime fra tutte quelle che riguardano l'enigma che si chiama donna: un mistero che, Franz scoprirà con sua grande sorpresa, resta insondabile a dispetto di quanto grandi e intelligenti si possa essere. Un romanzo di formazione delicato e ironico, incastonato come un gioiello nella Vienna del Prater, dei parchi e degli anni bui del nazismo, che racconta l'amore visto con gli occhi degli uomini...

I fantasmi dell'Impero
Libri Moderni

Consentino, Marco <1962-> - Panella, Luigi <1964> - Dodaro, Domenico <1966->

I fantasmi dell'Impero / Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella

Sellerio, 2017

Abstract: Etiopia, Africa Orientale, 1937. Da un anno Benito Mussolini ha proclamato l’Impero. Ma la propaganda tace che il popolo e il territorio sono tutt’altro che sottomessi. Più di prima infuria la guerra coloniale, anche con l’impiego dei gas, contro gli arbegnoch, i patrioti, ed è tanto più feroce quanto più incapace di successi. Dietro la brutalità degli occupanti e contro il vertice del regime coloniale serpeggia una trama oscura. Ciò che rende I fantasmi dell’Impero qualcosa di più di un romanzo storico è il modo in cui l’intreccio è costruito, dando la sensazione di una cronaca in presa diretta. È un miscuglio di finzione e storia che usa tutti i mezzi letterari disponibili: la narrazione immaginaria assieme al documento, le lettere e i telegrammi, il rapporto militare, l’informativa dei servizi, sigle protocolli e gerarchie, verbali di dialoghi e interrogatori. Una polifonia di testi che riproduce tutta la tensione della contemporaneità: attesa, affetto, paura, pena, rifiuto, raccapriccio. E insieme offre – attraverso crimini, sconfitte tenute nascoste, viltà e sadismi burocratici, ma anche gesti generosi e nobili persone – il quadro e il sentimento della mortificazione nazionale che fu la costruzione, irrealizzata, dell’«Impero». La storia si dipana seguendo l’inchiesta di Vincenzo Bernardi. Magistrato militare integerrimo, è lì per capire qualcosa delle azioni, da criminale di guerra, di un ufficiale, un certo Corvo. C’è stato l’attentato al viceré d’Etiopia Rodolfo Graziani, a cui gli italiani hanno risposto con una violentissima rappresaglia. Sulla scia della repressione, si è saputo di eccessi, in lontane province, che rinfocolano e rafforzano la tenace resistenza etiope. Seguendo le tracce di villaggio in villaggio, cercando i colpevoli, Bernardi entra nel cuore di tenebra del colonialismo italiano; ne conosce gli orrori, le bassezze, il conflitto sotterraneo che oppone la milizia fascista agli ufficiali dell’esercito. «Lei era dalla parte sbagliata, Bernardi». I fatti, i personaggi con i nomi cambiati, i nomi autentici, i luoghi, le battaglie, gli agguati, le esecuzioni e il resto, tutto quanto è vero, in questo romanzo; ma al centro è una finzione. Una congettura che però tracce d’archivio, coincidenze, atmosfere e certi esiti nel dopo fascismo rendono quasi plausibile.

L'ultima carta è la morte
Libri Moderni

Pérez-Reverte, Arturo <1951->

L'ultima carta è la morte / Arturo Pérez-Reverte ; traduzione di Bruno Arpaia

Rizzoli, 2018

Abstract: Ecco, avvicinarsi allo splendido corpo di donna che dorme a pochi passi e, con il semplice gesto di tagliarle il collo, trasformarlo in un pezzo di carne morta. Come è possibile sopravvivere a un gesto simile?Nome: Lorenzo Falcó. Età: 37 anni. Professione: donnaiolo, ex trafficante d’armi, ora spia franchista nel pieno della Guerra civile spagnola. Segni particolari: eterna sigaretta fra le labbra, cravatta di seta, l’immancabile Browning nella fondina legata alla cintura, un sorriso tra i più insolenti. Nel mese di marzo del 1937 la sua nuova missione lo porta a Tangeri, per spingere alla resa il capitano di un mercantile repubblicano che imbarca un carico d’oro di proprietà del Banco de España. Pochi giorni per guardarsi intorno, abbozzare un piano, valutare il grado di pericolosità dei suoi tanti interlocutori: uomini, tutti, pronti a misurarsi con l’azzardo di una situazione ad alto rischio, chi per opportunismo, chi per idea-lismo, chi per banale avidità o semplicemente per obbedire a un ordine. E una donna, che Falcó conosce molto bene, un’indiscutibile maestra del gioco sporco, di una freddezza così sovietica, quasi inumana. La sola, in realtà, a fargli paura veramente.

Il massacro di Addis Abeba
Libri Moderni

Campbell, Ian <1945->

Il massacro di Addis Abeba : una vergogna italiana / Ian Campbell ; traduzione di Mariacristina Cesa e Nicolina Pomilio

Rizzoli, 2018

Abstract: Ci sono pagine della storia d’Italia che conosciamo ormai a memoria, e altre su cui ancora non è stata scritta la parola “fine”. E poi ci sono le pagine dimenticate, relegate all’oblio perché troppo dolorose. Anche quelle, però, fanno parte del nostro passato. In questo caso, del nostro passato di “potenza imperialista”. La mattina del 19 febbraio 1937, ad Addis Abeba, il viceré Rodolfo Graziani e le autorità italiane che da nove mesi governano un terzo dell’Etiopia celebrano la nascita del primo figlio maschio del principe Umberto di Savoia. Ma un gruppo d’insorti riesce a superare i controlli e, all’improvviso, otto bombe a mano seminano il caos tra quei notabili. Di fronte al bilancio — sette morti e decine di feriti, compreso lo stesso Graziani — il Duce ordina la repressione: “Tutti i civili e religiosi comunque sospetti devono essere passati per le armi”. È così che si scatena uno dei massacri più ignobili della parentesi coloniale italiana: giorni di terrore, tra omicidi e saccheggi, durante i quali migliaia di innocenti vengono trucidati con sistematica brutalità. Repressione che culmina, nel maggio dello stesso anno, con l’eccidio di centinaia di monaci, preti e pellegrini cristiani della Chiesa etiope, tutti disarmati, radunati nel monastero di Debra Libanos. Intanto, le Camicie nere ne approfittano per azzerare l’intellighenzia del Paese, in un vero e proprio pogrom.Con precisione accademica e passo narrativo, Ian Campell ricostruisce in questo saggio una delle atrocità meno conosciute del regime fascista, analizzandone premesse e conseguenze, senza fare sconti a nessuno. Perché è venuto il momento di guardare in faccia la realtà e l’orrore di quanto accaduto, per non dimenticare né le vittime né i carnefici.

Dren-Giong
Libri Moderni

Maraini, Fosco <1912-2004>

Dren-Giong : il primo libro di Fosco Maraini e i ricordi dei suoi amici / Fosco Maraini ; a cura di Mieko Maraini ; con una prefazione di SS. il Dalai Lama

Corbaccio, 2012

Abstract: È il capodanno del 1937 quando il giovane Fosco Maraini apprende da un giornale che il celebre orientalista Giuseppe Tucci avrebbe compiuto un viaggio di studi in Tibet. Maraini scrive d'impulso al professore chiedendogli di accompagnarlo in veste, tra l'altro, di fotografo. Tucci, con sorpresa dello stesso Maraini, accetta e Maraini comincia così il suo personale percorso di conoscenza del Tibet e dell'Oriente che lo porterà, alcuni anni, molti studi e molte fotografie più tardi, a scrivere uno dei suoi capolavori: Segreto Tibet. Nel 1937 Maraini ha venticinque anni appena: alla fine del viaggio di studio decide di ritardare il ritorno e di «gironzolare» per l'alto Sikkim insieme a Drolmà, una cagnolina nera incontrata per caso e che diventerà la sua inseparabile compagna, al punto che farà ritorno con lui in Italia. In un mondo così diverso da quell'Italia e quell'Europa che si stava preparando a una nuova e devastante guerra, Maraini osserva e cammina, prende rapidi appunti e scatta fotografie, aprendo gli occhi su un universo in cui regnano la natura, i popoli, le religioni, l'arte e la bellezza in tutte le sue forme. E il suo modo di guardare il mondo è già quello dei suoi libri più maturi, così come la capacità di coinvolgere i lettori nei paesaggi naturalistici e umani del pianeta.