Trovati 22 documenti.
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L'eroica difesa di Mosca / Ruggero Grieco
Milano : Rizzoli, 1947
La seconda guerra mondiale ; 14
La guerra al fronte russo : il Corpo di spedizione italiano, C.S.I.R. / Giovanni Messe
[Milano] : Rizzoli, 1947
La seconda guerra mondiale ; 13
The long walk = Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
TEA, 2024
Abstract: 1941: sette uomini in fuga da un campo di prigionia in Siberia. La fame, il freddo, il dolore, la disperazione affrontati in nome di una sola cosa: la libertà. Nel 1939 Slavomir Rawicz, tenente della cavalleria polacca, fu condannato come spia a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Il viaggio da Mosca al campo di prigionia durò tre mesi, nel cuore dell'inverno. Moltissimi prigionieri morirono durante il tragitto; Rawicz sopravvisse e la primavera successiva cominciò a organizzare la propria fuga. Nel giugno del 1941, con altri sei compagni, attraversò la linea ferroviaria transiberiana e si incamminò verso sud. Dopo quasi un anno di marcia, più di 6500 chilometri a piedi, la traversata del Gobi, il gelo, la fame, le malattie, la disperazione, i sopravvissuti giunsero in Tibet, nel marzo del 1942. Lì furono salvati e curati dagli inglesi. Una storia di straordinario coraggio e resistenza, ma soprattutto un inno senza tempo alla sete di libertà
Ricorda il colore della notte / Mattia Bernardo Bagnoli
Piemme, 2019
Abstract: 1941. Svevo Giacco-Aliprandi, console italiano di stanza ad Algeciras, uno spicchio di mondo dove l'Europa è quasi Africa, è un uomo tutto d'un pezzo. Fedele ai valori del fascismo degli inizi, si è sempre messo in prima linea per difenderli, come testimonia la ferita che gli attraversa il volto. La vera ragione per cui si trova a pochi chilometri da Gibilterra, roccaforte che concede agli inglesi di dominare ancora il Mediterraneo, è la necessità di organizzare una missione segretissima per colpire le navi e il porto britannici. Un'azione intrepida, che coinvolge gli uomini della Decima Mas di Borghese e che potrebbe dare una svolta definitiva alla guerra. Per Svevo, nella vita non esistono altri interessi che il lavoro, la patria e la famiglia, almeno fino al giorno in cui conosce Yvonne Lavallard, inquieta fotografa della Reuters, in fuga da una Parigi ormai in mano nazista. Una donna con un passato nebuloso, dall'indiscutibile fascino e che non ha ormai più nulla da perdere. Ma c'è un uomo nelle file nemiche che sembra aver intuito che tipo di attacco stanno preparando gli italiani: Arthur Goodwin, il capo del SIS, i servizi segreti britannici a Gibilterra, l'unico davvero determinato a fermare quegli assalti alle navi di cui è impossibile scoprire l'origine. Anche lui ha un punto debole, una donna francese che vorrebbe aver accesso alla Rocca per poterla fotografare e che potrebbe essergli molto utile: Yvonne Lavallard. Due uomini schierati su fronti contrapposti, due combattenti abituati a ottenere tutto che si troveranno, per la prima volta, disposti a perdere ogni cosa: perché, in questa partita a scacchi, nulla è come sembra.
Stalin e la seconda guerra mondiale / Piotr Grigorenko ; [traduzione di Giovanni De Luca]
Milano : Sugar ; stampa 1970
Problemi e documenti ; 15
Abstract: 1941. Lo Special Air Service, il più importante corpo speciale dell'Esercito Britannico, meglio noto - anzi, famigerato - come S.A.S. nacque per arginare l'offensiva nazista in Africa. Era formato da uomini senza scrupoli, addestratissimi, capaci di agire oltre le linee nemiche, ben consapevoli che ogni missione poteva essere l'ultima e, per questo, maledettamente incoscienti. 1942. Un soldato della Royal Air Force viene assegnato alla scorta di una flotta di mercantili per difendere le navi dagli attacchi dei cacciabombardieri dell'Asse. Ma essere l'unico responsabile della vita e della morte dei tuoi compagni può essere un peso terribile da sopportare...
Le volpi del deserto / Paul Carell ; traduzione di Mario Calaresu
[Milano : Rizzoli], 1999
Abstract: 1941-1943. Con le armate italo-tedesche in Africa settentrionale. Il suo nome era un mito, la sua armata impegnò per tre anni un avversario superiore, i suoi nemici lo temevano e ammiravano: si chiamava Erwin Rommel. I suoi soldati, italiani e tedeschi, erano Le volpi del deserto. Questo libro racconta con le voci dei protagonisti le imprese dell'Afrikakorps fino all'evacuazione dalla Tunisia.
In prima linea : un bersagliere sul fronte russo / Fiorenzo Croci
Milano : Mursia, copyr. 2005
Abstract: Freddo a 40 gradi sotto zero, nemico numericamente superiore, mezzi inadeguati. Il Terzo bersaglieri fu uno dei reggimenti piy impegnati sul fronte russo, l'unico che, nell'avanzata delle truppe dal luglio del 1941 all'agosto del 1942, ebbe la Bandiera decorata due volte di medaglia d'oro. In tutto questo periodo Mario Croci, sergente del XVIII battaglione, fu sempre +in prima linea;. Le sue vicende, e quelle di quei giorni, sono raccontate dal figlio Fiorenzo con uno stile semplice e coinvolgente che ci porta al di l` della testimonianza personale.Fiorenzo Croci h nato nel 1951 a Vedano Olona, in provincia di Varese. Giornalista pubblicista, direttore di testate culturali, editore e ideatore di proposte originali, come l'uso del +corto letterario;, un modo per far circolare la letteratura grazie a cartoline, opuscoli, agende, oltre che nel web (www.ilcavedio.it). In questi anni h stato promotore di incontri sulla Campagna di Russia e sulla Seconda guerra mondiale per i ragazzi delle scuole medie superiori e sta elaborando un video didattico con testimonianze di ex combattenti.
Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
Milano : TEA, 2002
Abstract: Catturato con l'accusa di essere una spia nel 1939, il ventiquattrenne tenente Slavomir Rawicz della cavalleria polacca viene incarcerato dai russi. Al processo, dopo un anno di durissimo carcere, viene condannato a venticinque anni di lavori forzati in Siberia. Riuscirà a fuggire con altri sei prigionieri e con loro affronterà 6500 chilometri di marcia estenuante attraverso deserti e montagne. Tra i pochi a sopravvivere, arriverà fino in Tibet dove verrà accolto e curato insieme ai suoi compagni inglesi.
Dall'Adige al Don : con il 79. reggimento fanteria in Russia / Albino Marsetic
Milano : Mursia, copyr. 2002
Dal fronte russo : 1941-1942 / Urbano Rattazzi ; a cura di Delfina Rattazzi
Il Melangolo, 2013
Abstract: Si va verso oriente, faticoslmente, inesorabilmente. La pioggia autunnale trasforma il terreno in un mare di fango viscido e colloso, che ti afferra i piedi, ti trattiene, ti tira indietro. Gli automezzi arrancano per il grigio pantano, fanno sforzi inauditi per venirne fuori, come mosche prese nella ragnatela. Un senso di pesantezza estrema. Uno sforzo continuo, disperato, che ti spezza le reni. E il pensiero, come un tempo vagheggiava questa terra, ora sogna sospira adora sempre più la terra lontana dell’occidente, vi ritorna sopra ad ogni istante con un’insistenza che è ossessione, con un amore che è spasimo.
Sant'Ambrogio di Torino (TO) : Susalibri, 2009)
Abstract: Si tratta della presenza in bassa Valle di Susa, per quasi un anno, tra il 1941 e il 1942 del 5° reggimento alpini qui raccolto per l'addestramento prima della partenza per la campagna di Russia, un'avventura che per molti fu senza ritorno. Contiene oltre 30 testimonianze di reduci provenienti dalle province dell'alta Lombardia, oltre alle persone della zona che avevano conosciuto questi soldati.
Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
Milano : Corbaccio, copyr. 1999
Abstract: Erano trascorsi ormai dodici mesi dal mio arresto avvenuto a Pinsk il 19 novembre 1939, e quel giorno doveva risultare importante per me: mi apprestavo infatti a essere processato dinanzi alla Suprema corte sovietica. Soltanto un anno prima, quando durante la riunione organizzata da mia madre per festeggiare il mio ritorno erano apparsi gli uomini della polizia segreta russa, ero il tenente Rawicz della cavalleria polacca: ventiquattro anni, snello ed elegante nell'uniforme di buon taglio, con gli stivali lucenti. In seguito al processo Slavomir Rawicz venne condannato come spia a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Il viaggio da Mosca al campo di prigionia durò tre mesi, nel cuore dell'inverno. Moltissimi prigionieri morirono durante il tragitto; Rawicz sopravvisse e nella primavera successiva organizzò la fuga con altri sei condannati. Nel giugno del 1941 attraversarono la linea ferroviaria transiberiana e si incamminarono verso sud. La marcia durò quasi un anno, più di 6500 chilometri a piedi attraversando alcuni tra i territori più inospitali della terra tra deserti e ghiacci. Coloro che sopravvissero alle terribili difficoltà del percorso raggiunsero l'India nel marzo del 1942 e lì furono salvati e curati dagli inglesi. Leggendo la terribile odissea affrontata da Rawicz e dai suoi compagni si ha la sensazione di essere lì con loro, a soffrire la fame, la sete, il gelo così come a condividere momenti di intensissimo calore umano, di generosità e di puro eroismo.
[Milano] : Tascabili Frassinelli, copyr. 2007
Abstract: Quanto tempo è passato da quando per l'ultima volta vidi il sole tramontare dietro Petrin. Praga baciata da uno sguardo pieno di lacrime, mentre si velava con l'ombra della sera... Praga, favola di pietra... Sono i versi struggenti e delicati di un ragazzo di appena quindici anni che poteva diventare un artista, anche se gli sarebbe bastato, più semplicemente, vivere. Trascorso un anno da quando compose la poesia, e due dal suo arrivo al ghetto di Terezin, il giovane Petr Ginz fu mandato a morire nelle camere a gas di Auschwitz. Scritti fra il 1941 e il 1942, durante gli ultimi mesi trascorsi in famiglia, nella Praga occupata, i diari di Petr sono lo specchio dell'attuazione della soluzione finale.
Il diario di Petr Ginz / [a cura di] Chava Pressburger ; traduzione di Anna Maria Perissutti
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2006
Guanda, 2012
Abstract: Nell'agosto del 1941, a seguito di alcuni attentati contro gli occupanti tedeschi, tutti i francesi loro prigionieri vengono dichiarati ostaggi: in caso di ulteriori attacchi, saranno fucilati. È l'inizio di un'inaudita spirale di violenza che culmina nell'ottobre dello stesso anno in vere e proprie esecuzioni di massa, suscitando indignazione nell'opinione pubblica francese e crescenti riserve anche tra i responsabili del comando militare tedesco a Parigi, in conflitto con Berlino. Incaricato dal comando di documentare fatti e responsabilità a futura memoria, il capitano Ernst Jünger stila un resoconto degli eventi asciutto e puntuale. Al documento accosta però la traduzione delle ultime lettere degli ostaggi condannati a morte dopo l'attentato di Nantes del 20 ottobre 1941, strazianti eppure composte e coraggiose. Tanto basta per sublimare la cronaca trasformandola in un omaggio commosso alla dignità delle vittime, per rivelare, dietro il soldato, l'uomo e lo scrittore.
Un diamante nella neve : romanzo / Kate Quinn ; traduzione di Anna Ricci
Nord, 2023
Abstract: Odessa, 1941. Mila è abituata a lottare. Rimasta sola con un figlio da crescere, non ha rinunciato alle sue aspirazioni, lavorando di giorno e studiando di notte. E, quando decide di arruolarsi nell'esercito per difendere la patria dall'invasione tedesca, è pronta anche a fronteggiare la diffidenza e il disprezzo degli ufficiali, contrari alla presenza di una donna nelle loro file. E farà ricredere tutti… Washington, 27 agosto 1942. Una ragazza minuta, coi capelli castani e profondi occhi scuri. A vederla così, sembra impossibile che sia lei la famosa Mila Pavlicenko, la donna di cui scrivono i giornali, la cecchina che avrebbe ucciso più di trecento nazisti e che adesso viene accolta alla Casa Bianca dalla First Lady. L'uomo che la osserva tra la folla, però, la conosce benissimo. Sa che è un'avversaria da non sottovalutare, perché Mila ha dimostrato sul campo di cosa è capace. Da giorni la segue come un'ombra e tutto sta andando secondo i piani: è su di lei che ricadrà la colpa dell'omicidio del presidente Roosevelt… Ispirandosi alla vera storia di Ljudmila Pavlicenko, Kate Quinn dipinge il ritratto di una donna eccezionale, di una madre pronta a sacrificarsi pur di garantire un futuro migliore al figlio, di un'eroina silenziosa che grazie al suo coraggio ha cambiato il corso della Storia.
Il diario di Lena / Lena Muchina
Mondadori, 2013
Abstract: Leningrado, 22 maggio 1941. Il diario di Lena comincia qui, pochi giorni prima dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte dell'esercito nazista. Lena Muchina è una ragazza di sedici anni, alle prese con gli esami di fine anno, le uscite con le amiche, i primi innamoramenti. Poi, improvvisa, l'eco della guerra acquista intensità e comincia a fare da sfondo sempre più cupo alle sue riflessioni spensierate e ancora infantili. L'arrivo delle truppe naziste in terra sovietica obbliga Lena a prendere parte ai programmi di difesa del governo comunista: lavora dapprima alla costruzione di trincee, e poi, quando a settembre ha inizio l'assedio di Leningrado, come infermiera per i feriti di guerra, mentre gli scontri sempre più violenti privano i civili di beni primari come cibo, acqua ed elettricità. Lena lotta per mangiare e ripararsi dai bombardamenti, ma non rinuncia a raccontare la guerra con la voce di chi, a sedici anni, guarda con fiducia al futuro, nonostante la morte della nonna e poi della madre la privino di un sostegno proprio nel momento più difficile. Questo diario è un documento storico depositato negli archivi di Stato dell'Unione Sovietica, dove è rimasto per oltre settant'anni, fino alla recente scoperta di uno storico dell'università di San Pietroburgo che, colpito dall'intensità della scrittura, ha deciso di renderlo pubblico.
La guerra al fronte russo : il Corpo di spedizione italiano in Russia CSIR / Giovanni Messe
Milano : Mursia, copyr. 2005
Abstract: Il generale Giovanni Messe fu, dal luglio del 1941 al novembre del 1942, al comando del Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR), inviato da Mussolini nel settore meridionale del fronte orientale per combattere a fianco delle forze tedesche. Con capacità di analisi critica, l'autore descrive la sua azione di comandante e inquadra la storia della partecipazione dell'Italia alla campagna di Russia. Vengono messe in evidenza le gravi carenze della preparazione militare e dell'organizzazione logistica delle forze armate italiane, ma anche gli errori strategici e tattici dell'alto comando tedesco. Di particolare interesse l'Appendice, dedicata alla sua inchiesta sui dispersi in Russia, con documenti relativi alla sorte dei nostri soldati.