Trovati 285 documenti.
Trovati 285 documenti.
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Il Sonderkommando, la squadra speciale di detenuti ebrei obbligati a compiere il loro lavoro all'interno delle camere a gas e dei crematori di Auschwitz-Birkenau, ritrova con Salmen Gradowski il suo maggiore testimone. Scritto molto probabilmente nella primavera del 1944, questo diario è a tutt'oggi l'unico documento che racconta il cuore della terribile esperienza di sterminio degli ebrei all'interno dei Vernichtungslager tedeschi destinati a distruggere l'intero popolo ebraico dell'Europa.
Parigi non aspetta l'alba / Ruth Druart ; traduzione di Paola Bertante
Garzanti, 2025
Abstract: Parigi, 1944. Sébastian spera di trovare sollievo dallo scompiglio della guerra tra gli scaffali della libreria di quartiere. Un desiderio che passa in secondo piano quando varca la porta d'ingresso e alza lo sguardo. Davanti a sé, due occhi che riescono a comunicare amore nonostante il mondo stia cadendo a pezzi. Il corpo gracile e indifeso cui danno luce, però, è trattenuto da una coppia di poliziotti. Sébastian sente subito di non aver altro obiettivo che liberare Élise dalla stretta di quelle mani che nemmeno dovrebbero sfiorarla. Ma perché mai, si chiede lei mentre lo osserva discutere, un ufficiale nazista dovrebbe avere a cuore la sua sopravvivenza? Per una partigiana come lei, è inspiegabile. Eppure, non sarà quella l'ultima volta in cui Sébastian ed Élise si incontreranno né l'ultima in cui lui la salverà dai pericoli della guerra. Quello che nessuno sa, infatti, è che Sébastian è stato costretto ad arruolarsi. Non ha realmente sposato la causa per cui è chiamato a combattere e non si riconosce nell'uniforme che indossa. Tra Sébastian ed Élise nasce un amore passionale e travagliato, proibito e nascosto. Che viene improvvisamente interrotto dall'arrivo degli Alleati. Élise è costretta a prendere la decisione più ardua della sua vita: denunciare Sébastian, oppure seguire il cuore...
Un autunno d'agosto / Agnese Pini
Chiarelettere, 2023
Abstract: Estate 1944. Lungo la Linea gotica si consuma la parte più feroce della guerra in Italia, una serie di eccidi orribili per mano dei nazifascisti. A San Terenzo Monti, paese di poche centinaia di abitanti tra Liguria, Emilia e Toscana, vengono uccise senza pietà 159 persone, in prevalenza donne e bambini, l’esecuzione accompagnata dal suono di un organetto. Attraverso la storia della sua famiglia, con una scrittura intensa, viva e piena di grazia, una galleria di personaggi che diventano romanzeschi per la forza e l’umanità della narrazione, Agnese Pini ha scritto un grande romanzo civile, con il respiro universale dell’inchiesta-racconto che parla di noi e del presente. “Una storia così” dice l’autrice “lascia un segno indelebile nelle famiglie che l’hanno subita, e appartiene a tutti i sopravvissuti e ai figli dei sopravvissuti. È una storia di umanità e di amore perché, soprattutto nei momenti in cui vita e morte sono così vicine, l’umanità e l’amore escono più forti che mai. L’ho sentita raccontare fin da quando ero piccola: la raccontavano mia nonna, mia madre, mia zia (nella foto di copertina), ma per molto tempo ho pensato che fosse un capitolo ormai chiuso della storia d’Italia e della mia storia personale. Grazie anche al lavoro che faccio, ho capito invece che quel capitolo era tutt’altro che chiuso, che lì si nascondono gli istinti più inconfessabili di ciò che possiamo ancora essere. L’ho capito con la guerra in Ucraina, vedendo come certi orrori si perpetuino sempre identici al di là delle latitudini e degli anni. E l’ho capito perché nel nostro paese c’è un periodo, il ventennio fascista, che ancora non riusciamo a guardare con una memoria davvero condivisa. La storia raccontata in questo libro può diventare allora un’occasione per tornare a ciò che siamo stati con una consapevolezza nuova. Del resto la resistenza civile di un paese si può tenere viva solo restituendo verità e dignità al destino degli ultimi. Questo è un libro sugli ultimi ed è a loro che è dedicato, perché su di loro si è costruita l’ossatura forte e imperfetta di tutto il nostro presente, dunque anche del mio.”
Io, piccola ospite del Fuhrer / Helga Schneider
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: È il Natale 1944: la piccola Helga, suo fratello e alcuni perfetti bambini ariani sono ospiti per tre giorni nel bunker di Hitler. In una Berlino ormai distrutta e in fiamme, emerge lo smarrimento e l'inconsapevole leggerezza dei bambini in gita nell'epicentro del terremoto. Un racconto bruciante, dove al valore della testimonianza si aggiunge l'intensità del ricordo d'infanzia. Helga Schneider è nata in Polonia e cresciuta in Germania e in Austria, paese d'origine dei genitori. Vive a Bologna dal 1963 dove ha svolto attività di giornalista. Scrive in italiano ed è autrice di romanzi.
Il linciaggio di Carretta : Roma 1944 : violenza politica e ordinaria violenza / Gabriele Ranzato
Milano : Il saggiatore, copyr. 1997
Una guerra da signori : diario di guerra di un sergente degli alpini / Sergio Pivetta
Milano : Sperling & Kupfer, [1972]
Vita ; 2
Da via Rasella a Marzabotto [Videoregistrazione] : l'esercito repubblicano e la G.N.R.
Bresso : Hobby & Work, 2005
Abstract: Mussolini visita in Germania il battaglione San Marco; La liberazione di Roma da parte degli Alleati; Lo sbarco in Normandia delle truppe alleate; L'istituzione delle Brigate Nere; Il discorso del Duce alle divisione Monterosa, Italia, Littorio...
1944: il processo di Verona / a cura di Metello Casati
Milano : A.Mondadori, 1973
I documenti terribili ; 13
Roma 1944: le Fosse Ardeatine / A cura di Sergio Piccioni.
Firenze : La nuova Italia, 1968
Le fonti della storia ; 5
Mi chiamava Pikolo / Jean Samuel ; con Jean-Marc Dreyfus ; traduzione di Claudia Lionetti
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2008
Abstract: Caro Primo, sono diventato molto più sensibile alla musica dopo essere passato per Auschwitz, e tu? Caro Jean, ecco una mia foto da uomo normale. L'amicizia tra Primo Levi e Jean Samuel, il famoso Pikolo di Se questo è un uomo, è sicuramente unica ed eccezionale. Il loro incontro nel lager rimane uno dei momenti più alti di tutta la letteratura sulla Shoah. Mentre Levi ha scritto nell'urgenza, Samuel ha aspettato. Solo adesso, a ottantaquattro anni, ha affrontato il dolore del ricordo e si è convinto perché, che lo vogliamo o no, siamo testimoni e abbiamo il dovere di farlo.
Diario di Fossoli / Leopoldo Gasparotto ; a cura di Mimmo Franzinelli
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Iniziato il 26 aprile 1944 a San Vittore, nell'imminenza della partenza, il diario, inedito, prosegue con la descrizione del viaggio e dell'immatricolazione a Fossoli. Dell'internamento nel campo Gasparotto fornisce una cronaca minuziosa sulla base di note quotidiane: organizzazione logistica, rapporti tra carcerieri e carcerati, tentativi di fuga, punizioni corporali, visite dei parenti, bombardamenti aerei alleati, arrivi di prigionieri, ma anche giudizi e riflessioni su situazioni e individui, trascrizione di canti, sogni. L'ultima annotazione è del 21 giugno 1944, vigilia dell'uccisione. Il diario è corredato da fitte note biografiche e da un ampio saggio, nel quale per la prima volta si ricostruiscono la nascita del movimento resistenziale milanese e la sua organizzazione dal settembre al dicembre 1943, attraverso una ricca documentazione, anch'essa inedita, tratta soprattutto dall'Archivio familiare Gasparotto (fino a poco tempo fa precluso alla consultazione), da materiale d'epoca e da relazioni redatte nell'immediato dopoguerra da collaboratori e amici di Gasparotto.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: 18 luglio 1944. Philipp von Boeselager, ufficiale di cavalleria sul fronte orientale, ha una missione per i suoi 1200 uomini a cavallo, una missione che conosce solo Philipp: tornare a Berlino in tutta fretta e occupare i centri di potere del Terzo Reich. Perché Hitler sta per essere assassinato e lui fa parte di quel complotto, che vuole salvare la Germania dal disastro della guerra e dall'infamia dei crimini nazisti. Figlio di una nobile famiglia renana, Philipp von Boeselager è entrato nell'esercito tedesco per tradizione familiare: come molti suoi colleghi, non ha intuito la reale pericolosità di Hitler, ma quando le prove dell'orrore nazista sono diventate inequivocabili non ha potuto ignorare ciò che si commetteva in nome della sua amata patria. Ed è diventato una parte attiva del piccolo gruppo di alti ufficiali che hanno deciso che l'unica via di salvezza per la Germania è l'uccisione del Führer. Tuttavia il 20 luglio 1944 il complotto, denominato operazione Valchiria, fallisce: lo scoppio della borsa esplosiva collocata nella sala riunioni della Wolfsschanze, il quartier generale di Hitler nella Prussia orientale, uccide tre persone, ma non il capo supremo del Reich. Von Stauffenberg e i suoi compiici vengono individuati e giustiziati, mentre Philipp si salva. Muore il 1° maggio 2008 lasciando questa testimonianza. Una storia che sembra frutto dell'invenzione di un romanziere, caratterizzata al tempo stesso da una onestà storica che non indulge nella retorica o nel racconto edificante.
Un Natale in prigione : ricordo di guerra / Roberto Denti
Novara : Interlinea, 2009
Abstract: Nel dicembre del 1944 Roberto Denti si trova nelle carceri di Cremona. Lì, ventenne, fa esperienza di umanità e ha tempo per letture nuove e formative, ma soprattutto è testimone di un fatto straordinario che fino a oggi non aveva voluto raccontare: lo fa ora con la semplicità della memoria, senza artifici retorici: «Ancora adesso mi sento coinvolto - non colpevole - in un fatto che si è svolto in tempo di guerra e che resta sempre un'incredibile storia d'amore».
Mondadori, 2012
Abstract: Magda ha 16 anni quando viene deportata ad Auschwitz-Birkenau insieme alla sua famiglia, di origine ebrea: nei campi di concentramento vede morire la madre e la sorella, ma riesce miracolosamente a sopravvivere all'inferno della prigionia, della fame, dei lavori forzati. Un giorno, quando ormai le forze stanno per abbandonarla, una sconosciuta moribonda le offre quattro piccoli pezzi di pane: Prendili tu, sei giovane e devi vivere. Solo trent'anni dopo, finalmente capace di affrontare il proprio passato, Magda ricorda quel piccolo evento, a cui attribuisce simbolicamente l'inizio della sua rinascita. In questo libro, che è insieme una testimonianza sull'Olocausto e una meditazione sulla vita, ripercorre le tappe della sua esistenza, costellata di incontri importanti e piccole rinascite. Grazie all'amore della sua famiglia e all'incontro con la fede cristiana, Magda ha trovato la forza di risollevarsi e di ripercorrere le tenebre del passato, per tornare alla luce. Il suo presente è fatto di fede e spiritualità profonde, di fiducia nella vita e negli altri: sentimenti che - soli - sfidano il dolore, gli orrori delle guerre, l'odio e le paure, per aprirci un cammino fatto di luce e gioia profonda.
Paoline, 2012
Abstract: È la storia di Hindi, una ragazza ebrea appartenente alla comunità di Sighet, una cittadina della Transilvania rumena, annessa all'Ungheria durante la seconda guerra mondiale (oggi Sighetu Marmatiei in Romania). Lei e la sorella Relu passano drammaticamente nel maggio 1944 dai momenti spensierati della loro adolescenza alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz, insieme ad altre diecimila persone, tutte appartenenti alla comunità di Sighet. Le ragazze sopravviveranno alla deportazione e alle atrocità dell'Olocausto grazie alla reciproca unione e alla solidarietà con le loro amiche. Nella prima parte del libro Hindi elenca con accuratezza i membri della sua famiglia e del suo parentado (la maggioranza dei quali troverà la morte nella deportazione), le tradizioni della comunità ebraica e la sua vita quotidiana. Dopo la liberazione Hindi cerca di tornare a casa, ma la trova confiscata dai comunisti. Il matrimonio con Laci Rothbart la porta a maturare la decisione di fuggire dal blocco sovietico, nella speranza di una vita libera in America: l'arrivo in California le consente finalmente la ricostruzione di una nuova vita, senza dimenticare il suo tragico passato.
Il ragazzo di Varsavia / Andrew Borowiec ; a cura di Colin Smith
Newton Compton, 2014
Abstract: Non aveva nemmeno sedici anni, Andrew Borowiec, quando nel 1944 prese parte alla rivolta di Varsavia, la straordinaria ribellione organizzata dai polacchi di fronte all'insensata violenza nazista. I combattimenti proseguirono senza tregua per più di due mesi, in una carneficina che perfino Heinrich Himmler definì la peggior guerriglia di strada dalla battaglia di Stalingrado. Questo libro raccoglie l'eccezionale testimonianza di uno degli ultimi sopravvissuti a quel massacro, un vero bambino-soldato che ha dovuto mettere nero su bianco l'orrore cui i suoi giovani occhi avevano assistito - dalle barricate ai cecchini appostati nelle strade, dai combattimenti casa per casa alle fughe nelle fogne della città - al punto di trascrivere le sue prime impressioni già nell'ospedale da campo per prigionieri di guerra dov'era finito alla fine della Rivolta. Un resoconto così doloroso e necessario che ora Borowiec ha sentito il bisogno di condividere con il mondo intero. Un'altra voce che unisce la purezza dei sedici anni al tragico disincanto di chi ha conosciuto sulla propria pelle la brutalità della guerra.
Le Monnier, 2015
Abstract: Budapest, inverno del 1944. Il conflitto mondiale volge al termine, ma in Ungheria si intensificano le deportazioni e la barbarie nazista. Uno sparuto numero di diplomatici decide di fronteggiare il massacro. Tra loro c'è Ángel Sanz Briz, un giovane ambasciatore spagnolo che agisce agli ordini di Franco. Il diplomatico è coadiuvato dal personale della legazione: la segretaria, l'avvocato, l'autista, e da altri volonterosi, fra cui l'italiano Giorgio Perlasca. Sarà proprio quest'ultimo, a distanza di anni, a raccontare meglio, e più degli altri, l'opera umanitaria dell'ambasciata spagnola a Budapest, addossandosene però tutti i meriti. La ricerca storica non può, tuttavia, lasciarsi sedurre dalla leggenda. Ed ecco che dai nuovi documenti emerge una storia contrastante con quella narrata da Perlasca. Una storia che svestirà lo Schindler italiano dei panni dell'eroe e lo collocherà nel ruolo che più gli compete
Gallucci, 2018
Abstract: Il gelataio Tirelli amava il gelato come un bambino. Così aprì una gelateria a Budapest. Ma quando i nazisti invasero la città, decise di fare qualcosa di ancora più buono... Un libro sul valore del coraggio, dell’amicizia e dell’aiuto reciproco che si basa su fatti realmente accaduti.
Miracolo ad Auschwitz / Michael Calvin con Naftali Schiff
Newton Compton, 2026
Abstract: All'alba del 10 ottobre 1944, settecento ragazzi fra i tredici e i diciassette anni vengono condotti fuori dal Blocco 11 di Auschwitz. La notte precedente, dopo una visita del dottor Josef Mengele, una sola parola è stata impressa sui documenti che li identificano: gestorben, in tedesco “morto”. Quel mattino, venticinque guardie delle SS armate di baionette li portano al crematorio 5, li spogliano e li ammassano in una camera a gas. Quasi tutti vanno incontro al loro tragico destino. Ma cinquantuno tra loro vengono miracolosamente strappati alla macchina della morte nazista. Un caso unico: nessun altro prima era mai sopravvissuto alle camere a gas, nessun altro dopo ci sarebbe mai riuscito. Grazie alle testimonianze dirette – e inedite – di sei di loro, Michael Calvin e Naftali Schiff raccontano la storia vera e incredibile di quei ragazzi, a cui il destino diede una seconda possibilità di vita. Un tributo indelebile alla speranza e alla fratellanza nel momento più terribile della storia umana.
Non esistono posti lontani / Franco Faggiani
Fazi, 2020
Abstract: Un viaggio a due attraverso l’Italia, intrapreso nel periodo più cruento della guerra, e la nascita di un’amicizia speciale. Roma, aprile del 1944. L’archeologo Filippo Cavalcanti è incaricato dal Ministero di recarsi a Bressanone per controllare gli imballaggi di un carico di opere d’arte destinate alla Germania. Arrivato sul luogo, l’ormai anziano professore conosce Quintino, un intraprendente ragazzo ischitano spedito al confino in Alto Adige. Vista la situazione incerta in cui versa il Paese e il pericolo che minaccia entrambi, i due decidono di scappare insieme per riportare le opere d’arte a Roma. In un avventuroso viaggio da nord a sud, i due uomini, dalla personalità molto diversa, e nonostante la distanza sociale che li separa, avranno modo di conoscersi da vicino e veder crescere pian piano la stima reciproca. Grazie alle capacità pratiche di Quintino e alla saggezza di Cavalcanti, riusciranno a superare indenni diversi ostacoli ma vivranno anche momenti difficili incontrando sulla strada partigiani, fascisti e nazisti, come pure contadini, monaci e gente comune, disposti ad aiutarli nell’impresa. Giunti finalmente a Roma, che nel frattempo è stata liberata, si rendono conto che i pericoli non sono finiti e decidono così di proseguire il viaggio per mettere in salvo il prezioso carico tra imprevisti e nuove avventure. Paesaggi insoliti, valli fiorite e boschi, risvegliati dall’arrivo di una strana primavera, fanno da sfondo a questa vicenda delicata e toccante, una storia appassionante sul valore dell’amicizia con cui l’autore, ancora una volta, riesce a commuovere ed emozionare.