Trovati 262 documenti.
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[Milano] : A. Mondadori, 1976
Gli Oscar
[Milano] : A. Mondadori, 1976
Gli Oscar
Der Verdacht : Roman / Friedrich Durrenmatt
Rowohlt, 1992
Abstract: Il vecchio commissario Bärlach è a fine corsa. A pochi giorni dalla pensione, giace in un letto d'ospedale. Il complesso intervento a cui è stato sottoposto è andato bene, sì, ma gli è stata diagnosticata una malattia senza scampo. È messo male, Bärlach, e le riviste che ha a disposizione per distrarsi non lo distraggono affatto: "Erano bestie, Samuel ... Tu sei un medico e puoi renderti conto. Guarda un po' questa fotografia" dice all'amico Hungertobel porgendogli un numero di "Life" del '45. Una scena di inaudita efferatezza: nel campo di concentramento di Stutthof il dottor Nehle, medico del lager, con "l'imperturbabilità di un idolo" sta operando un prigioniero senza narcosi. Di colpo Hungertobel impallidisce. In quella foto gli è parso di riconoscere il suo antico compagno di studi Emmenberger, ora stimato proprietario della più esclusiva clinica di Zurigo, un luminare amato dai suoi pazienti, che "credono in lui come in un dio". L'atroce sospetto, però, non tarda a rivelarsi infondato, anzi "una follia": dalle informazioni che Bärlach riesce a ottenere risulta infatti che Nehle si è tolto la vita alla fine della guerra. Eppure qualcosa non gli torna. Ci sono strane discrepanze – e ancor più strane somiglianze: le figure di Nehle ed Emmenberger sembrano confondersi. Negli occhi di Bärlach, stretti a fessura, torna a brillare l'antica vitalità quando convince Hungertobel a farlo trasferire sotto falso nome, come paziente, nella clinica di Emmenberger. Lì potrà condurre la sua ultima, solitaria battaglia contro il Male.
Der Verdacht : Kriminalroman / Friedrich Durrenmatt
Diogenes, 1985
Abstract: Il vecchio commissario Bärlach è a fine corsa. A pochi giorni dalla pensione, giace in un letto d'ospedale. Il complesso intervento a cui è stato sottoposto è andato bene, sì, ma gli è stata diagnosticata una malattia senza scampo. È messo male, Bärlach, e le riviste che ha a disposizione per distrarsi non lo distraggono affatto: "Erano bestie, Samuel ... Tu sei un medico e puoi renderti conto. Guarda un po' questa fotografia" dice all'amico Hungertobel porgendogli un numero di "Life" del '45. Una scena di inaudita efferatezza: nel campo di concentramento di Stutthof il dottor Nehle, medico del lager, con "l'imperturbabilità di un idolo" sta operando un prigioniero senza narcosi. Di colpo Hungertobel impallidisce. In quella foto gli è parso di riconoscere il suo antico compagno di studi Emmenberger, ora stimato proprietario della più esclusiva clinica di Zurigo, un luminare amato dai suoi pazienti, che "credono in lui come in un dio". L'atroce sospetto, però, non tarda a rivelarsi infondato, anzi "una follia": dalle informazioni che Bärlach riesce a ottenere risulta infatti che Nehle si è tolto la vita alla fine della guerra. Eppure qualcosa non gli torna. Ci sono strane discrepanze – e ancor più strane somiglianze: le figure di Nehle ed Emmenberger sembrano confondersi. Negli occhi di Bärlach, stretti a fessura, torna a brillare l'antica vitalità quando convince Hungertobel a farlo trasferire sotto falso nome, come paziente, nella clinica di Emmenberger. Lì potrà condurre la sua ultima, solitaria battaglia contro il Male.
Gerusalemme, Gerusalemme! [Di] Dominique Lapierre, Larry Collins...Con 11 cartine..
Milano : Mondadori, 1972 ; Milano : Mondadori, 1973
Le scie
Gerusalemme, Gerusalemme! [Di] Dominique Lapierre, Larry Collins
Milano : Mondadori, 1992
Oscar bestsellers ; 85
Processo Kappler / a cura di Wladimiro Settimelli
Roma ; L'Unità, 1994
Il gran mondo : Gli anni gloriosi : romanzo / Pierre Lemaitre ; traduzione di Elena Cappellini
Mondadori, 2022
Abstract: Beirut, 1948. Louis Pelletier e sua moglie Angèle sono emigrati da molti anni in Libano e hanno avuto quattro figli. Negli anni Venti Louis ha acquistato un modesto saponificio trasformandolo nel "fiore all'occhiello dell'industria libanese" e ne va enormemente fiero. Il figlio primogenito Jean, detto Bouboule, ventisette anni, è un uomo senza ambizioni, succube della terribile moglie Geneviève, con la quale si è trasferito a Parigi deludendo le aspettative del padre che l'avrebbe voluto alla direzione del suo impero. Il secondogenito, l'intraprendente François, sogna di fare il giornalista. Partito per Parigi, riesce a farsi assumere nella redazione di cronaca del giornale più popolare del momento. Nella capitale francese arriverà anche la figlia più giovane, Hélène, fragile e ribelle che entrerà in un giro di persone poco raccomandabili. Diversamente, il terzogenito Étienne, un sensibile "idealista senza ideali", decide di seguire il suo amante, un militare in missione in Indocina, e si stabilisce a Saigon dove si scontrerà con una durissima realtà. Mentre i genitori rimangono soli e ignari a Beirut, in un'epoca in cui tutto sembra possibile e non lo è affatto, i figli devono fare i conti con amare delusioni e le conseguenze delle loro azioni, finché il passato irrompe nelle loro vite con il suo pesante bagaglio di inconfessati segreti.
Il sospetto / Friedrich Dürrenmatt ; traduzione di Margherita Belardetti
Adelphi, 2022
Abstract: Il vecchio commissario Bärlach è a fine corsa. A pochi giorni dalla pensione, giace in un letto d'ospedale. Il complesso intervento a cui è stato sottoposto è andato bene, sì, ma gli è stata diagnosticata una malattia senza scampo. È messo male, Bärlach, e le riviste che ha a disposizione per distrarsi non lo distraggono affatto: "Erano bestie, Samuel ... Tu sei un medico e puoi renderti conto. Guarda un po' questa fotografia" dice all'amico Hungertobel porgendogli un numero di "Life" del '45. Una scena di inaudita efferatezza: nel campo di concentramento di Stutthof il dottor Nehle, medico del lager, con "l'imperturbabilità di un idolo" sta operando un prigioniero senza narcosi. Di colpo Hungertobel impallidisce. In quella foto gli è parso di riconoscere il suo antico compagno di studi Emmenberger, ora stimato proprietario della più esclusiva clinica di Zurigo, un luminare amato dai suoi pazienti, che "credono in lui come in un dio". L'atroce sospetto, però, non tarda a rivelarsi infondato, anzi "una follia": dalle informazioni che Bärlach riesce a ottenere risulta infatti che Nehle si è tolto la vita alla fine della guerra. Eppure qualcosa non gli torna. Ci sono strane discrepanze – e ancor più strane somiglianze: le figure di Nehle ed Emmenberger sembrano confondersi. Negli occhi di Bärlach, stretti a fessura, torna a brillare l'antica vitalità quando convince Hungertobel a farlo trasferire sotto falso nome, come paziente, nella clinica di Emmenberger. Lì potrà condurre la sua ultima, solitaria battaglia contro il Male.
In nome della legge / un film di Pietro Germi
Dolmen Home Video, [2008]
Abstract: Il magistrato Guido Schiavi viene inviato in Sicilia come pretore, dove inizia una battaglia quotidiana contro la mafia e l'omertà della popolazione. Solo Paolino, un onesto lavoratore, gli dimostra fiducia e rispetto. Schiavi è sul punto di chiedere il trasferimento, ma un ennesimo fatto di sangue metterà in discussione la sua decisione.
Marietti 1820, 2019
Abstract: Quando i nazisti invadono la Russia molti americani chiedono agli alleati di aprire un secondo fronte in occidente contro le potenze dell’Asse. Anche Charlie Chaplin, già noto per i suoi capolavori cinematografici, si impegna attivamente a favore dell’unità degli alleati. Quando, dopo la fine della guerra, l’opinione generale cambia e agli occhi degli Stati Uniti la Russia si sostituisce ai nazisti nel ruolo di avversario, il regista britannico diventa il bersaglio di un’inchiesta dell’FBI sulla sicurezza interna. Oltre a fornire una vivace testimonianza sul clima della guerra fredda, il colloquio riportato in queste pagine chiarisce gli orientamenti politici di Chaplin: un progressista ben deciso a non ripudiare la sua partecipazione alle manifestazioni sul secondo fronte negli anni 1942 e 1943 e a non unirsi poi ai giudizi di condanna sull’Unione Sovietica.
Paradiso siciliano : la saga dei vulcani / Palma Pellegrini Torre
Pienogiorno, 2022
Abstract: È una piovosa giornata di ottobre del 1948 quando a Stromboli approda una giovane donna. Il suo nome è Ada Vittoria Valeri, e viene da Milano per ricoprire l'incarico di maestra elementare. Con sé porta solo una grossa valigia e un segreto altrettanto grande nel cuore. Nella piccola comunità di pescatori e contadini dell'isola, la presenza di una donna sola, attraente, suscita sussulti e dicerie. Poi, una notte di primavera, mentre da Iddu, il vulcano, rimbomba l'urlo delle viscere della terra, dalla casa della maestra sale un grido lancinante. Qualcuno dei vicini accorre, forza la porta e... Quel che si scoprirà è solo il primo, strabiliante colpo di scena di una storia straordinaria, che davvero non è ancora cominciata. Perché intanto la vita dell'isola viene travolta dall'invasione di un pacifico esercito che da lì a poco attirerà l'attenzione del mondo intero. Guidata da Roberto Rossellini, l'artefice di pellicole immortali come Roma città aperta e Paisà, è sbarcata a Stromboli una troupe per girare quello che già si annuncia come il nuovo capolavoro del genio del neorealismo. Il set è anche sfondo dell'amore tra il maestro e la sua attrice principale, Ingrid Bergman, la musa bionda di Alfred Hitchcock e la stella del film più celebre dell'epoca d'oro di Hollywood, Casablanca. Un amore che suscita scandalo ovunque quello tra il regista italiano e l'attrice svedese, perché i due sono entrambi sposati e perché Rossellini per la Bergman ha appena lasciato un'altra diva, vulcanica e amatissima: Anna Magnani. Un tradimento doppio per la passionale Anna, che è a pezzi e non fa niente per nasconderlo. Che ribolle di gelosia e di rabbia. Che medita e prepara la sua dolente vendetta. Nel giro di poche settimane, infatti, sulla vicina isola di Vulcano cominceranno le riprese dell'omonimo film prodotto dalla nuova società del principe siciliano Francesco Alliata di Villafranca, la Panaria, un kolossal che vedrà proprio la Magnani come protagonista. Sarà «La guerra dei vulcani»: una corsa contro il tempo per due film l'uno contro l'altro armati e sempre più attesi. I paparazzi si trasferiscono in massa nelle Eolie, rimbalzando da un'isola all'altra, da un set all'altro: quell'estate, la torrida estate siciliana del 1949, al di là e al di qua dell'oceano non si parla d'altro. Ecco, ora i protagonisti sono sulla scena - quasi tutti, almeno - e la storia può davvero cominciare...
La scomparsa di Josef Mengele / Olivier Guez ; traduzione dal francese di Margherita Botto
Pozza, 2018
Abstract: Buenos Aires, giugno 1949. Nella gigantesca sala della dogana argentina una discreta fetta di Europa in esilio attende di passare il controllo. Sono emigranti, trasandati o vestiti con eleganza, appena sbarcati dai bastimenti dopo una traversata di tre settimane. Tra loro, un uomo che tiene ben strette due valigie e squadra con cura la lunga fila di espatriati. Al doganiere l’uomo mostra un documento di viaggio della Croce Rossa internazionale: Helmut Gregor, altezza 1,74, occhi castano verdi, nato il 6 agosto 1911 a Termeno, o Tramin in tedesco, comune altoatesino, cittadino di nazionalità italiana, cattolico, professione meccanico. Il doganiere ispeziona i bagagli, poi si acciglia di fronte al contenuto della valigia piú piccola: siringhe, quaderni di appunti e di schizzi anatomici, campioni di sangue, vetrini di cellule. Strano, per un meccanico. Chiama il medico di porto, che accorre prontamente. Il meccanico dice di essere un biologo dilettante e il medico, che ha voglia di andare a pranzo, fa cenno al doganiere che può lasciarlo passare. Così l’uomo raggiunge il suo santuario argentino, dove lo attendono anni lontanissimi dalla sua vita passata. L’uomo era, infatti, un ingegnere della razza. In una città proibita dall’acre odore di carni e capelli bruciati, circolava un tempo agghindato come un dandy: stivali, guanti, uniforme impeccabili, berretto leggermente inclinato. Con un cenno del frustino sanciva la sorte delle sue vittime, a sinistra la morte immediata, le camere a gas, a destra la morte lenta, i lavori forzati o il suo laboratorio, dove disponeva di uno zoo di bambini cavie per indagare i segreti della gemellarità, produrre superuomini e difendere la razza ariana. Scrupoloso alchimista dell’uomo nuovo, si aspettava, dopo la guerra, di avere una formidabile carriera e la riconoscenza del Reich vittorioso, poiché era… l’angelo della morte, il dottor Josef Mengele.
Milano 1948, Maugeri e lo zoppo dei Navigli / Fulvio Capezzuoli
Todaro editore, 2016
Abstract: Terza indagine del commissario Maugeri. Un bambino assiste a un omicidio dalla finestra di casa. Il commissario Maugeri, già impegnato in un’indagine su una serie di furti in alcune gioiellerie milanesi, si trova a seguire anche questo nuovo caso, che lo porterà a confrontarsi con un assassino privo di scrupoli, pronto a uccidere chiunque cerchi di ostacolarlo. Sullo sfondo una Milano invernale, fredda e nebbiosa, che si prepara alle elezioni del 1948 in un’atmosfera ricca di tensioni politiche, tra processioni religiose e cortei del Fronte Popolare.
La riforma mancata : tradizione e innovazione nella Costituzione italiana / Enzo Cheli
Bologna : Il mulino, [2000]
Contemporanea ; 116
La Costituzione impossibile : cultura politica e sistema parlamentare in Italia / Giorgio Rebuffa
Bologna : Il mulino, [1995] (stampa 1994)
Contemporanea ; 74
Milano : Regione Lombardia, 1978
22. ed.
Roma [etc.] : Laterza, 1981
Collezione scolastica