Trovati 50 documenti.
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Superfici : i colori della non forma / testi di Paolo Levi
[Milano] : Editoriale Giorgio Mondadori, 2008
Abstract: Catalogo delle opere di Franco Brescianini, nato a Rovato nel 1944
Rapaci : il disastroso ritorno dello Stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo
Milano : Mondolibri, stampa 2009
Quando l'Italia ci fa arrabbiare / Cesare Marchi
Milano : Rizzoli, 1991
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Nuova ed
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione. Un libro irriverente che ripercorre la parabola contestataria senza temere di essere troppo rivoluzionario né troppo conservatore. Con una nuova appendice I nemici pensanti del 68.
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping lampeggiante animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
La nuova Londra : capitale del XXI secolo / Marco Niada
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Capitale del più grande impero della storia, dopo la fine della Seconda guerra mondiale Londra sembrava destinata a un inevitabile declino. Invece oggi è probabilmente la città più dinamica ed eccitante del pianeta: moltiplica la ricchezza, detta mode e tendenze, attira sceicchi arabi, oligarchi russi e finanzieri da tutto il mondo, coltiva talenti e lancia artisti, offre un modello di dolce vita multietnica, regala la migliore finestra sul mondo. Capitale del capitalismo, della musica, dei media, della pubblicità, Londra è un cantiere a cielo aperto in continua trasformazione, dove trionfano giardini e grattacieli, villette e stadi (per le Olimpiadi del 2012), e si afferma una nuova classe dirigente (fatta in buona parte da italiani di successo).
Italiani : stereotipi di casa nostra / Loredana Sciolla
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Gli italiani, intellettuali compresi, in genere non si amano e non vanno fieri del loro paese. Per di più sono ammalati di esterofilia: gli altri sono sempre più bravi, più efficienti, più ricchi, più democratici. A marchiare il nostro carattere nazionale sarebbe il particolarismo o, come si dice con un termine ormai entrato nell'uso comune, il familismo: un abnorme attaccamento ai legami familiari, di parentela e locali, che ci impedisce di guardare al di là dei nostri interessi privati. L'autrice mette alla prova questa diffusa credenza, giungendo a conclusioni spesso sorprendenti.
Vizi & virtù / di Piero Ottone
Milano : Longanesi, copyr. 1998
Abstract: Perché bisogna darsi del tu anche se non ci si conosce? Perché c'è chi si ostina ad arrivare perennemente in ritardo? Come si può ovviare ai disservizi delle ferrovie? Gli italiani credono davvero che la loro cucina sia la migliore del mondo? Da alcuni anni Piero Ottone risponde a queste e ad altre domande quotidiane sul Venerdì di Repubblica in una rubrica dal titolo Vizi & Virtù.
Zoo residenziale / Luca Goldoni
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Storie di animali, umani e non umani, domestici ed esotici, si intrecciano in un nuovo affresco dei nostri costumi: ma da che parte si aprono i cancelli dello zoo? Chi è la bestia fra l'aragosta e la gentile signora che la fa mettere viva sulla graticola? E perché diciamo un lavoro fatto da bestia, quando le bestie realizzano capolavori come il nido, il formicaio, l'alveare, la ragnatela, la conchiglia, la perla? Il libro è un viaggio in un mondo che tende a maltrattarsi e a maltrattare, un viaggio divertito tra le specie selvatiche e domestiche che abitano il nostro paese, per ricordarci che bestialità e umanità si ripartiscono equamente tra uomini e bestie, e non sempre è facile distinguerle.
Faccio un esempio / Luca Goldoni
Milano : Bompiani, copyr. 1989
Qualcosa non va / Roberto Gervaso
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Un libello sui valori in crisi, sui doveri troppo spesso elusi, sui principi ignorati o manomessi, sui sentimenti nascosti o traditi, sulle ansie e i fini della vita. Un'analisi spregiudicata, senza esclusione di colpe, di una società senza più punti di riferimento, O con punti di riferimento fallaci, precari, vulnerabili. Una società che non sa dove andare perché non sa da dove è venuta. Una società che cerca se stessa nei luoghi sbagliati e con gli strumenti sbagliati. Dove uno scienziato, un artista, un intellettuale, un accademico o un Nobel valgono meno di un calciatore, di un cantante o di una soubrette. Dove Il Grande Fratello fa più audience e riscuote più successo di un concerto alla Scala.
Italiani pecore anarchiche / Roberto Gervaso
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: L'Italia - diceva Flaiano - è un paese dove la linea più breve fra due punti è l'arabesco. Un Paese senza carattere, ma pieno di fantasia. Una fantasia che si traduce in quella inesauribile arte di arrangiarsi che è la versione levantina e bizantina del pragmatismo anglosassone. Una fantasia che da secoli ci fa uscire da ogni impasse; che alla resa dei conti, ce li fa saldare in attivo. Una fantasia che può nuocere alla nostra serietà, ma solo a questa. Un Paese dove niente è più definitivo del provvisorio; dove è meglio avere torto in molti che ragione in pochi; dove ci si arrabbia, ma non ci si annoia. Un Paese intelligente e furbo. Ma non così furbo da non trovare qualcuno più furbo che lo faccia fesso. (dal Prologo)
Mezzogiorno a tradimento : il Nord, il Sud e la politica che non c'è / Gianfranco Viesti
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Siamo il grande malato d'Europa, con tutti i sintomi di un malessere grave: impoverimento, incertezza del futuro, precarietà lavorativa, percezione di insicurezza sociale, smarrimento identitario. Mentre la politica sembra aver perso la capacità di indicare una direzione, l'icona-simbolo del Mezzogiorno è divenuta la 'monnezza' campana, monumento allo spreco di colossali risorse pubbliche, all'incapacità (o alla vera e propria corruzione) delle classi dirigenti meridionali, all'attitudine a una protesta ottusa. Sempre più il Sud è percepito da molti come altro da sé, e discorsi che un tempo venivano sussurrati nei bar della provincia trevigiana oggi trovano spazio sulla prima pagina del Corriere della Sera. Ma quanto è reale e documentata l'immagine che si propone dell'economia e della società meridionale? Quanto è vera l'opinione secondo la quale le politiche di sviluppo che si sono portate e si portano avanti al Sud sono tutte, inevitabilmente, un disastro? La verità è un'altra: spesso in Italia chiamiamo Mezzogiorno quello che non ci piace o non vogliamo vedere del nostro paese e le difficoltà che non riusciamo a superare. Immaginiamo che sia altro dal resto delle regioni settentrionali. Non è cosi. Risolvere i problemi del Mezzogiorno e risolvere i problemi dell'Italia richiede la stessa strategia di fondo.
La finanziaria siamo noi / Stefano Lepri
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Che fine fanno i soldi che pagano i cittadini? Spesso è impossibile saperlo, gli stessi tecnici addetti alla contabilità dello Stato non lo sanno. Manca uno strumento che consenta di vedere che fine fanno le somme erogate per un investimento particolare. Per vedere a che punto è un'opera pubblica è meglio recarsi sul posto. Intanto però i soldi escono. E molti. A batter cassa dopo le elezioni sono sempre gli stessi. Questo libro racconta dall'interno come funziona la Legge finanziaria: un documento che rappresenta il vero specchio del paese, in cui, a leggerlo bene, si distinguono in trasparenza tutte le lobby che contano, le clientele e i gruppi d'interesse, grandi e piccoli. Dagli autotrasportatori (100 milioni di euro nella Finanziaria 2009) ai gestori di sale da gioco, dai forestali (160 milioni di euro è il loro costo nella sola Calabria) ai commercianti (Tremonti ha cancellato l'obbligo di comunicare l'elenco di clienti e fornitori, decisivo per fronteggiare l'evasione fiscale) ai tassisti, notai e farmacisti. Intanto le spese risultano sempre più irrazionali (e incontrollate). La vera zavorra del Paese. Il 10 per cento delle tasse è rivolto alla sanità, gestita dalle Regioni, ma l'Asl di Napoli paga le siringhe il 60 per cento in più dell'AsI di Salerno. Perché? E perché il servizio pasto di un agente di polizia costa all'amministrazione 6,3 euro e quello di un carabiniere 3,9?
La paga dei padroni / Gianni Dragoni, Giorgio Meletti
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: L'amministratore delegato della banca Unicredit, Alessandro Profumo, nel 2007 ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Quanto un lavoratore medio in un anno. Il dibattito sugli stipendi dei manager sta diventando centrale in tutti i Paesi sviluppati. Solo in Italia se ne discute pochissimo, come se l'argomento fosse ritenuto sconveniente. Questo libro affronta il tema in profondità, analizzando una raffica di casi che lasciano allibiti i piccoli azionisti, i dipendenti e gli stessi clienti delle società quotate in Borsa. Perché nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento (in un anno in cui sono andati male Borsa e bilanci) mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo del 2,3 per cento? Le retribuzioni dei top manager sembrano aver strappato ai salari il titolo di variabile indipendente. Perché nella classifica dei manager più pagati d'Italia ci sono spesso i grandi azionisti o loro famigliari? Forse perché i capitalisti italiani riescono a comandare nelle aziende con così poche azioni che se dovessero vivere di dividendi sarebbero poveri. Gli autori raccontano, in un linguaggio semplice e ricco di storie, come gli stipendi dei manager aiutino a capire la crisi profonda dell'economia italiana, e di un'industria che sembra non tenere il passo con la competizione internazionale.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: In questi ultimi anni noi italiani sentiamo parlare del resto del mondo in due soli modi. Per un verso i paesi stranieri vengono citati come modello positivo: il mondo che ci circonda, fuori e dentro l'Europa, sembra fatto di nazioni in cui tutto funziona alla perfezione, in cui i servizi sono efficienti ed economici, in cui lo sviluppo è senza intoppi e in cui le prospettive per il futuro sono, per lo più, rosee. E così apprendiamo, indignati, che in Spagna i treni sono efficienti, che in Francia i servizi alla famiglia sono formidabili e che il resto della classe politica mondiale è ben più all'altezza delle sfide di questo momento storico di quanto non sia la nostra casta. D'altro canto, il mondo sviluppato, e quello in via di sviluppo, è dipinto come un luogo di aggressiva concorrenza, di paesi privi di regole e senza scrupoli le cui merci ci stanno scorrettamente per invadere, mentre a noi non resta altro che proteggerci nella speranza che questo momento di instabilità mondiale finisca. Come Federico Rampini e Carlo De Benedetti ci mostrano in questo libro, il cielo sopra l'Italia è molto più mosso e variegato di quanto questi luoghi comuni siano in grado di dirci.
Cercasi casa disperatamente / Riccardo Chartroux ; prefazione di Walter Veltroni
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Mi sposerei, ma non troviamo casa. Fare un figlio? La casa è troppo piccola. L'affitto, il mutuo, lo sfratto. Nessuno se n'era accorto fino a pochi mesi fa, ma la questione casa è diventata un'emergenza nazionale. Economia globale e fattori locali si incontrano in una miscela esplosiva e la crisi creditizia mondiale si abbatte sui muri delle nostre case. Dopo una frenesia che ha fatto aumentare i prezzi degli immobili per dieci anni di fila, in una delle più grandi bolle speculative della storia recente, milioni di italiani sono indebitati fino al collo per una casa che sulla carta è loro, ma di fatto appartiene a una banca. Nonostante ciò, il mercato immobiliare continua a macinare utili impressionanti. Le gru tornano a riempire il panorama delle grandi città e interi quartieri cambiano volto: ma le amministrazioni si preoccupano di assicurare case a prezzi accessibili? Quasi mai. Hanno promesso abolizione dell'Ici e migliaia di case popolari. Ma chi le costruirà, dove, con quali soldi? E dove andranno ad abitare milioni di immigrati, di anziani soli, di giovani single che costituiranno la società del futuro?
Mediocri : i potenti dell'Italia immobile / Antonello Caporale
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Appalti senza gara, treni senza bagni, traghetti con la ruggine, carrozze dei pendolari piene di pulci... Ma anche yacht e macchine di lusso. I soldi non hanno colore, però hanno un buon sapore. C'è un'Italia che vince, immobile e grassa. C'è un'Italia dove tutto fa spettacolo, e persino tra la gente famosa conta, oltre al portafogli, la famiglia: padre, madre, figlio e figlia, ovvero attore, attrice, regista, aiuto regista. E lo stesso nelle università e nelle aule del parlamento. A scuola chi galleggia tra il sufficiente e lo scarso è considerato un mediocre. Ma nel nostro Paese sono proprio i mediocri che comandano, che legiferano, che diventano statisti. Il loro potere misura la distanza che separa il talento dal successo. È un'equivalenza matematica. Antonello Caporale, insieme a sette ragazzi che in tasca hanno solo un centodieci e lode, si è messo alla ricerca di questa formula. Ha girato il Paese per scoprire i volti e i luoghi dei mediocri e scovare i talenti persi o dimenticati. Mediocrità e talento. Chi comanda e chi patisce. Chi è fermo e s'ingrassa. Chi corre e non si sfama. Due Italie, una sola storia.
Secondo voi (e secondo me) : le risposte che stanno a cuore agli italiani / Paolo Del Debbio
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: È giusto introdurre la pena di morte? C'è un limite oltre il quale è illecito aumentare le tasse? È sensato accogliere immigrati che non hanno la certezza di un lavoro? Perché un malato non può scegliere dove farsi curare? Con la legge Biagi è aumentato il numero dei precari? È meglio la flessibilità o la disoccupazione? Attorno a questi e altri interrogativi, imposti dalla cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico, ruota il libro-inchiesta di Paolo Del Debbio. Con linguaggio semplice e diretto - lo stesso che l'autore impiega nella sua trasmissione Secondo voi - si forniscono notizie, dati e statistiche ufficiali sui più scottanti temi d'attualità, dall'economia alla sicurezza, dal disagio di molti giovani alle prese con un lavoro precario (ma è ancora pensabile il posto fisso?) al dilemma di tante donne che rinunciano alla carriera per scegliere la maternità. Di fronte a questi problemi, occorre dunque andare al sodo e indicare, se non la soluzione, perlomeno il senso di marcia nel quale è opportuno incamminarsi.