Trovati 13 documenti.
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Gobi : il deserto dentro di me / Reinhold Messner
Mare verticale, 2013
Abstract: Reinhold Messner ha realizzato un vecchio sogno: attraversare il deserto del Gobi. Da solo e senza alcun supporto logistico ha percorso un tragitto di oltre 2.000 km. La sua faticosa marcia lo ha portato ancora una volta a mettere a dura prova le sue capacità di prestazione e di resistenza fisica. Messner, che vede questo ultimo intenso viaggio, al limite delle sue possibilità fisiche, torna a casa con un bagaglio di esperienze e di conoscenze che ci toccano tutti da vicino.
Terre di mezzo, 2010
Abstract: Un mese a piedi, dal sud della Spagna a Santiago de Compostela: il diario di un camminatore d'oggi, sui passi degli antichi pellegrini medievali. Mille chilometri tra colline e altopiani, ponti e incontri: un continuo avanti e indietro nella storia, ma anche un cammino spirituale, se è vero che tutti credono in qualcosa o in qualcuno, e che spesso lungo il cammino lo (ri)trovano. La Via della Piata era usata già mille anni fa da coloro che volevano arrivare a Compostela; prima ancora era un importante asse viario romano. Oggi la storia si mescola al vino, ai sapori forti dell'aglio, del prosciutto serrano e dell'ospitalità. Ma anche alla rivolta morale di un Paese che si confronta con la violenza.
Parete ovest / Reinhold Messner ; traduzione di Valeria Montagna
Milano : Corbaccio, 2011
Abstract: Estate 2004. La ripetizione, a distanza di trent'anni della prima scalata lungo la parete ovest dell'Ortles, ha rischiato di tramutarsi in tragedia per il sessantenne Reinhold Messner e il suo compagno di cordata. Messner infatti è rimasto bloccato su una parete strapiombante di 1000 metri sotto una cornice di ghiaccio. Con questo evento drammatico si apre il libro Parete ovest, un libro segnato da una vena intimistica e quasi malinconica, in cui Reinhold Messner fa i conti con il suo passato di alpinista, mettendone in luce tutte le peculiarità: la ricerca dell'avventura estrema, del limite fisico e psicologico, sempre nel rispetto assoluto della vita propria e della montagna. Un atteggiamento sempre meno diffuso a favore di un alpinismo turistico che sta devastando i paesaggi, in primo luogo quelli delle Alpi di casa nostra, in cui Messner è cresciuto.
Onda / Sonali Deraniyagala ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli
Neri Pozza, 2014
Abstract: La mattina del 26 dicembre 2004, Sonali è a Yala, un parco nazionale lungo la costa sudo-rientale dello Sri Lanka, con tutta la sua famiglia: Steve, il marito, i due figli e i vecchi genitori. Sono arrivati da Londra da quattro giorni, entusiasti all'idea di trascorrere le vacanze in un luogo dove abbondano le aquile pescatrici. Vikram, il figlio di otto anni, le adora a tal punto che se ne sta seduto ore e ore sulla sponda della laguna che confina con l'albergo, nella speranza di vederle. Sulla soglia della camera, Sonali chiacchiera con Orlantha, una giovane amica che ha fondato a Colombo un'orchestra di bambini, quando quest'ultima sussurra: Oh, mio Dio, il mare sta entrando. Sull'oceano avanza la cresta bianca di un'onda. Un fenomeno insolito, poiché dalla stanza il mare è di solito soltanto un luccichio azzurro al di sopra dell'ampia distesa di sabbia che scende ripida verso l'acqua. Nulla di allarmante, pensa Sonali e chiama Steve a contemplare lo spettacolo, mentre Vikram, seduto accanto all'uscita sul retro, legge la prima pagina di un libro, Lo Hobbit. Tutto, però, precipita in un attimo. La spuma raggiunge la battigia, scala un pendio e si tramuta in onde che sciabordano sul crinale dove termina la spiaggia e non tornano indietro, anzi si fanno più vicine. Marroni o grigie, superano veloci le alte conifere e, minacciose, si dirigono verso la loro camera. Sonali e Steve capiscono che è ora di fuggire.
[Milano] : Tropea, copyr. 2006
Abstract: La controinchiesta dei due reporter francesi rapiti dall'Esercito islamico. Ma Chesnot e Malbrunot sono stati gli uomini giusti al posto giusto: due giornalisti free-lance che parlano arabo e conoscono la cultura islamica sequestrati nell'Iraq dilaniato dalla guerra. A differenza di altri ostaggi, hanno potuto interloquire con i loro rapitori, dai carcerieri ai capi dell'organizzazione. Si sono ritrovati reclusi in una fattoria dove una famiglia di contadini conduceva la sua normale esistenza. Hanno incrociato altri ostaggi destinati alla morte. Sono stati coinvolti in discussioni politiche dai combattenti del gruppo e hanno potuto fare domande sulla struttura dell'Esercito islamico.
Bologna : Edizioni dell'arco, 2005
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Percorrere più di trentamila chilometri in motocicletta. Attraversare tutta l'Asia, il Canada e una parte degli Stati Uniti. Farlo con un amico, il migliore amico, e con lui partire da Londra, passare per l'Ucraina, il Kazakhistan, la Mongolia e la Russia. Arrivare in Alaska e, da lì, sempre sulla moto, giungere fino a New York. È quello che sognava ed è quello che ha fatto Ewan McGregor (protagonista di film come Trainspotting, Moulin Rouge, Guerre stellari e Big Fish) insieme all'amico, anch'egli attore, Charley Boorman.
Tsunami : ho cavalcato l'onda assassina / Alessandra Zavatta, Roberto Filibeck e Marco Tartaglia
Milano : TEA, 2005
Abstract: Il 26 dicembre 2004 il mondo ha assistito impotente a uno dei più grandi disastri naturali degli ultimi tempi: l'onda assassina che si è abbattuta sulle coste del Sudest asiatico. Tra i testimoni anche Marco Tartaglia, surfista romano di 45 anni, che, insieme alla compagna Stefania, al sesto mese di gravidanza, e ad alcuni amici, era in vacanza a Hikkaduwa, nello Sri Lanka. Marco ha potuto osservare le devastazioni prodotte dallo tsunami da un particolarissimo punto di vista: standoci sopra. Al momento del maremoto, infatti, si trovava al largo in sella alla sua tavola da surf. In quella posizione ha passato i sessanta minuti più drammatici della sua vita: lottando per restare vivo e per aiutare tutte le persone in mare insieme a lui.
Quattro mesi in cima al mondo / Massimo Cappon, Agostino Da Polenza
[Milano] : Rizzoli, 2004
Abstract: Cinquant'anni anni dopo l'impresa di Desio e della sua squadra, un gruppo di ottantadue persone tra scienziati e alpinisti guidati da Agostino Da Polenza è impegnata per quattro mesi sul tetto del mondo. Una spedizione sull'Everest e il K2 che viene raccontata in forma di diario con continui flashback sulle scalate precedenti.
K2 : la mia avventura : diario di una spedizione in cima al mondo / Michele Comi
[Milano] : Fabbri, copyr. 2004
Abstract: Dalla voce di un protagonista, la rinnovata spedizione sul K2. Il diario di un'impresa tra entusiasmo e difficoltà. Michele Comi, geologo e guida alpina, parte dall'Italia per unirsi alla spedizione sul K2 che celebra il cinquantesimo anniversario della prima salita sul Karakorum, compiuta dagli alpinisti Compagnoni e Lacedelli il 31 luglio 1954. Venticinque alpinisti affronteranno il K2 da sud, ripercorrendo la via del '54, e da nord, dal versante cinese. L'impresa sarà anche l'occasione per compiere ricerche geofisiche e ambientali su una delle più belle montagne del mondo. Età di lettura: da 12 anni.
E tutto il mondo fuori : un dj in tournee con Vasco Rossi / Luca De Gennaro
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Nel corso del 2004 Luca De Gennaro ha seguito il tour di Vasco Rossi come osservatore privilegiato e co-protagonista. Torinese, 45 anni, da 25 attivo sulla scena dei club e delle radio come dj e come critico musicale, De Gennaro ha fatto i bagagli rischiando la crisi coniugale e ha raccolto due giradischi, un mixer, una valigia piena di dischi e un'altra piena di passioni e ha accettato di aprire i concerti di Vasco. In questo libro il dj torinese racconta la sua avventura con una prosa ironica ed emozionante.
Vedere con il cuore / Sabriye Tenberken ; traduzione di Sergio Vicini
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Sabriye Tenberken ha perso la vista alle soglie dell'adolescenza, ma grazie alla sua forza di volontà, non solo ha completato gli studi laureandosi in Tibetologia dopo aver inventato un sistema per adattare il Braille al tibetano, ma riesce a vivere una vita assolutamente normale. Anzi, a dire il vero, la sua non è una vita normale, bensì straordinaria. Da anni, infatti, vive in Tibet, nei pressi di Lhasa, dove ha fondato una scuola per ragazzi non vedenti. Parla così della sua esperienza, della sua vita quotidiana, riporta le testimonianze degli allievi della scuola e racconta l'impresa eccezionale che ha compiuto nel 2004 insieme a un gruppetto dei suoi bambini e a Erik Weihenmayer, un alpinista americano non vedente: il tentativo di scalata del Lhagpa Ri, una cima di 7.045 metri sul versante settentrionale dell'Everest. Seguita da una squadra di alpinisti e da una troupe cinematografica Sabriye è arrivata fino a 6.500 metri, dove è poi rimasta bloccata dal maltempo e costretta a scendere per non mettere a repentaglio l'incolumità sua e dei bambini. Il documentario di quella impresa ha ottenuto un grande successo, , ma Sabriye e i suoi allievi hanno vinto molto di più: hanno dimostrato a se stessi e al mondo intero che non si vede solo con gli occhi.