Trovati 287 documenti.
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Sognando una scuola normale / Franco Frabboni
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: Questa opera si sostantiva in una critica radicale della Riforma, in realtà controriforma secondo l'autore, della Scuola del Ministro Mariastella Gelmini. La vivace forza polemica delle argomentazioni potrebbe fare pensare a un esplicito intento politicamente suggerito dall'attualità. In realtà, il discorso di Frabboni si richiama, anche se non in modo esplicito, a una tradizione culturale italiana e non solo, definita dall'obiettivo, da sempre perseguito, di una didattica laica in senso integrale, dunque libera da condizionamenti di qualsiasi natura. Il Programma Ministeriale di fatto, secondo Frabboni, vilipende l'istruzione perché la imprigiona in steccati scuolacentrici, famiglia-centrici, disciplinacentrici, contraddicendo la modernità delle conoscenze e il pluralismo delle culture e dei valori propri di una scuola democratica. Il sapere trasmesso dalla scuola voluta dalla Gelmini è sostanzialmente destinato a consumarsi nell'orizzonte della istituzione scolastica. È inidoneo a una manutenzione adulta. È fatto da un insieme di conoscenze usa e getta che minacciano lo spettro di un analfabetismo di ritorno. In sostanza, la Riforma, imposta dalla Gelmini senza consultare gli interessati, disegna una scuola autoritaria, selettiva, ripetitiva. Non è finalizzata a educare alla libertà, alla tolleranza, alla solidarietà, alla pace. Fatto reso ancora più grave dalla cultura massmediologica che esclude i giovani da una partecipazione reale.
Milano : Angeli, 2009
Abstract: La Riforma Gelmini finirà per colpire gravemente la Scuola pubblica. Ha già iniziato a demolire due sue antiche architravi: il diritto di tutti allo studio e la qualità dell'istruzione. E la sta privando dei suoi due fondamentali princìpi di riferimento: la Persona e la Cultura. In cambio, la Controriforma del ministro - perché di questo si tratta - propone la medicina miracolistica del binomio scuola-azienda, destinata a ridurre la Scuola al ruolo di ruota di scorta delle imprese. I provvedimenti di questa Controriforma non si giustificano né in rapporto alle esigenze di sviluppo civile di uno Stato democratico, né in relazione alla crescita del sistema socio-economico. Nell'epoca attuale, la forza civile, democratica ed economica di un Paese è legata alla qualità delle competenze acquisiste nella formazione. Perciò, occorre garantire a tutti un'alfabetizzazione culturale forte fin dall'inizio della Scuola primaria. Il ritorno al maestro unico, la soppressione delle compresenze, l'accorpamento dei plessi scolastici - con il conseguente depauperamento degli spazi laborario-atelier - finiranno invece per indebolire l'efficacia della Scuola e per rendere più fragile l'alfabetizzazione dei nostri alunni. Il tenore delle competenze assicurate dall'istruzione di base tenderà ad abbassarsi, e ciò renderà più cagionevole la salute socio-economica del nostro Paese, e più incerte le sue prospettive di sviluppo civile e democratico.
La Via Lattea / di Piergiorgio Odifreddi e Sergio Valzania ; con la partecipazione di Franco Cardini
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: In Spagna e in Portogallo la galassia che gli antichi chiamavano Via Lattea si chiama Cammino di Santiago, perché indica la via da est a ovest che porta al luogo della supposta sepoltura dell'apostolo Giacomo (Iago in spagnolo, da cui Sant'Iago). In una sorta di inversione, il Cammino di Santiago si chiama a sua volta Via Lattea, per sottolineare la sua natura di via sotto le stelle. La Via Lattea è anche il titolo di un film di Luis Buñuel del 1969 che narra le avventure di due pellegrini in cammino verso la tomba di San Giacomo, e i metaforici duelli sulle questioni dottrinali che li accompagnano per tutto il percorso, fino alla meta. In spirito programmaticamente buñueliano, il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi e il giornalista credente Sergio Valzania (e per un tratto lo storico cattolico Franco Cardini) hanno affrontato il Cammino di Santiago de Compostela tra il 24 aprile e il 26 maggio 2008, dando vita a continue e quotidiane schermaglie verbali su Radio3. Le ripercorrono ora in questo libro: schermaglie che, partendo dalla contrapposizione fra la natura e Dio, si allargano a toccare non solo la scienza e la religione, ma anche l'etica, la filosofia, la storia e l'arte, per approdare infine a una meditazione sulla vita tutta.
Contare i passi : dai Pirenei all'Oceano sul cammino di Santiago / Carla De Bernardi
Milano : Mursia, 2010
Abstract: Una promessa fatta a se stessa tanto tempo prima: percorrere quasi ottocento chilometri a piedi. Destinazione, Santiago de Compostela. Ma da dove partire, con chi andare? E quale percorso seguire? Tappa dopo tappa la protagonista svela tutti i segreti del Cammino di Santiago, da Saint Jean Pied de Port a Finisterre: gli angoli più nascosti, gli albergues per i pellegrini, notizie, curiosità e ricette delle culture e dei luoghi incontrati, le difficoltà da superare. Ma racconta anche, e soprattutto, del processo di raffinazione dell'anima attraverso il quale arriverà a conoscere la parte più nascosta di se stessa, e dell'incontro, meraviglioso e destabilizzante, con lo Spirito del Cammino. A metà strada tra diario personale e libro di viaggio, quest'opera metterà il lettore nelle condizioni di organizzare, e amare, un perfetto Cammino di Santiago.
Medioevo : immagine e memoria / a cura di Arturo Carlo Quintavalle
Milano : Mondadori Electa ; Parma : Università, [2009]
I convegni di Pama ; 11
Abstract: Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale di studi di Parma (23-28 settembre 2008) intitolato "Medioevo: immagine e memoria", organizzato dall'Istituto di storia dell'arte e dal Centro studi medievali dell'università di Parma. Il volume pubblica gli atti del convegno in lingua originale, corredati da un ricco patrimonio illustrativo.
Frilli, 2025
Abstract: Genova, novembre 2008. Il tenente Pietro Farné viene incaricato di indagare sulla morte di una donna, un cold case viziato da un'apparente autocalunnia. Parallelamente, Mistral Garlet viene coinvolta nelle indagini su un efferato omicidio nell'entroterra ligure. Le inchieste si intrecciano quando emergono collegamenti con altre morti misteriose e Mistral e Pietro scoprono una rete di intrighi che coinvolge sedute spiritiche, case di moda, laboratori dolciari e strane società di servizi con sede alle Cayman. Si delinea un pericoloso gioco tra passato e presente che potrebbe essere collegato agli anni di piombo genovesi e al mai risolto omicidio di Luigi Farné, lo zio di Pietro, avvenuto nel 1980, aprendo nuovi interrogativi: che significato hanno le rose che da qualche tempo qualcuno depone di nascosto sulla sua tomba? Quali verità esplosive nascondevano i documenti segreti scomparsi dopo la sua morte? Pietro si troverà così a dover affrontare i fantasmi del proprio passato, a operare scelte dolorose anche a livello personale, mettendo a rischio il rapporto con la stessa Mistral. Ma una minaccia letale incombe su di loro e ogni errore può essere l'ultimo, perché la ricerca della verità diventa ben presto una lotta all'ultimo sangue con un nemico senza volto. E la posta in palio è la vita.
Le stelle di Kabul / Nadia Hashimi ; traduzione di Rachele Salerno
Piemme, 2022
Abstract: Kabul, 1978. Sitara ha dieci anni, e la sua non è un'infanzia come le altre. Suo padre è consigliere del presidente dell'Afghanistan, e il palazzo del governo è la sua seconda casa, un luogo magico dove giocare tra le stanze enormi, scherzare con le guardie, rifugiarsi in biblioteca per studiare le sue amate stelle. Ma, in una sola notte, quel mondo scompare. È il 27 aprile 1978: la data, indimenticabile, del colpo di stato. I militari assaltano il palazzo, e sarà una delle guardie ribelli, Shair, colpito da quella bambina con gli occhi pieni di paura, a salvare Sitara, affidandola di nascosto a una diplomatica americana. Un aereo la porterà in un mondo nuovo, dove nulla profuma di casa e tutto è sconosciuto. New York, 2008. Sitara è diventata un medico, e la sua infanzia è un ricordo doloroso sepolto in fondo alla memoria, dove non può trovarlo. Finché, un giorno, arriva da lei un paziente afghano. In quell'uomo anziano, dal viso percorso di rughe, Sitara riconosce subito Shair. E il ricordo di quella notte ritorna più vivo che mai. Perché, in quel palazzo, Sitara ha lasciato una parte di sé senza la quale non può sentirsi completa; decide così di compiere un lungo viaggio per ritrovare quella bambina, e quel Paese abitato dai fantasmi di tutto ciò che ha amato.