Trovati 188 documenti.
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Portogruaro : Nuova dimensione, 2017
Frecce ; 13
Abstract: Sono compagni silenziosi della nostra quotidianità di cui ci accorgiamo solo quando l'emergenza occupa tutto lo spazio dei nostri pensieri. E allora che i vigili del fuoco appaiono, tempestivi e discreti, per poi, una volta compiuto il loro dovere, tornare invisibili fino alla prossima richiesta d'aiuto. Le cronache dalle macerie qui riunite raccontano il dietro le quinte del lavoro dei soccorritori durante le tragiche settimane dei terremoti che hanno scosso il centro Italia tra l'agosto e l'ottobre del 2016. Sono il frutto di oltre trenta testimonianze orali che Stefano Zanut ha raccolto tra i suoi colleghi impegnati ad Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia e in tanti altri posti ancora, e che per la prima volta svelano un mondo sconosciuto ai più, dove le competenze tecniche si mescolano al calore umano. Piccole grandi storie di emergenza quotidiana, fatte di emozioni e adrenalina, di coraggio e paura, di solidarietà data e ricevuta. Contributi di Giuseppe Romano e Magdalena Wolinska-Riedi. Postfazione di Margherita Gobbi e Antonio Loperfido.
Nutrimenti, 2017
Abstract: Quasi 5500 miliardi di pezzi di plastica galleggiano nei mari di tutto il mondo. Circa trecentomila tonnellate, cinquanta grammi per ogni essere umano presente sulla Terra. Numeri in continua, esponenziale crescita: si stima che nel 2050 il peso delle plastiche in mare supererà quello dei pesci. Queste sono le dimensioni del problema 'rifiuti di plastica' nell'oceano. Negli ultimi anni il tema ha conquistato un interesse crescente e in molti, dal papa all'Onu, dalle stelle di Hollywood alla Commissione Europea, hanno sollecitato attenzione e soluzioni. Ma l'argomento resta ancora poco conosciuto. Nell'agosto 2016 un gruppo di ricercatori ha percorso il mitico passaggio a Nord Ovest, dalla Groenlandia al Canada Occidentale, per raccogliere dati sulla presenza di plastiche e microplastiche in quel tratto estremo del mare Artico, luogo preziosissimo per la fauna marina. Franco Borgogno ha partecipato per l'European Research Institute alla spedizione organizzata dal 5 Gyres Institute, ong specializzata nello studio e nella divulgazione sul tema plastic pollution. Attraverso il racconto del viaggio e dell'esperienza di ricerca, l'autore ci aiuta a prendere coscienza del più grave e diffuso inquinamento moderno, guidandoci ai comportamenti da evitare, nella vita di ogni giorno, per non compromettere il mare e il futuro del nostro pianeta.
Roma : Gangemi, stampa 2016
Quaderni di cultura tessile ; 1
Abstract: Dialoghi di filo propone un esempio concreto di modalità operativa nel campo del tessile, valorizzando le proficue connessioni esistenti tra il settore dell'Alta Formazione Artistica, le realtà produttive italiane e il mondo delle creazioni artistiche, settori che contraddistinguono la produzione Made in Italy. Dialoghi di filo documenta la mostra curata da Livia Crispolti a Palazzo Morando dal 24 giugno al 27 novembre 2016, promossa nell'ambito di EXPO in città dal Comune di Milano I Cultura Servizio Musei Storici e organizzata dall'Archivio Crispolti Arte Contemporanea Roma in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera Milano. Dialoghi di filo presenta i lavori tessili realizzati dagli studenti durante il corso di Cultura Tessile, tenuto da Livia Crispolti, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, assieme a ricostruzioni di abiti storici, di Maria Antonietta Tovini, e opere di Elisabetta Catamo. Tre ambiti operativi che in modo diverso utilizzano il materiale messo a disposizione da tre aziende protagoniste nel settore tessile - Alcantara, Dedar e Drearnlux.
Viaggio ai confini della Romagna / Nevio Agostini, Sandro Bassi, Marco Ruffilli
Polaris, 2017
Abstract: Oltre 500 km, la metà a piedi e il resto in bici, più un breve tratto in barca. In 15 giorni esatti. Tutto lungo i confini della Romagna. Nulla di politico, nulla di campanilistico, nulla di improbabili rivendicazioni autonomistiche. Anche perché di Romagna geografica si è trattato. L’idea è venuta a Nevio Agostini, naturalista, responsabile del Servizio Promozione del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. A lui si sono aggregati un amico di infanzia, Marco Ruffilli, e Sandro Bassi, naturalista, giornalista e guida ambientale, che così riassume il viaggio: “Non abbiamo fatto nulla di eroico: certo, le tappe erano lunghe (dai 25 ai 40 km, prevalentemente su sentiero, quelle a piedi, e sui 70 km, prevalentemente sterrati, quelle in bici), ma i pellegrini di un tempo facevano anche di più; abbiamo raccolto immagini, video, documentazione, soprattutto incontrato gente. Abbiamo constatato quel che tanti sanno già da sempre, cioè che i confini sono ricchezza, che devono unire e non dividere e che ci separano – per convenzione – da genti diverse, non migliori o peggiori ma semplicemente, piacevolmente diverse”.
Io e Spike / Marco Motta ; con Jonathan Arpetti
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: "C'è un Prima e c'è un Dopo a dividere certi momeni. A separarli c'è una linea di demarcazione netta, precisa. Prima, tutto era tranquillo. Era stata Gianna a scuotermini senza troppi complimenti. «Il terremoto...»" Inizia così il racconto di Marco Motta, che la notte del 24 agosto 2016 fu chiamato in aiuto delle popolazioni colpite da un sisma devastante. Quella notte, come molte volte prima di allora, Marco non era solo. Insieme a lui, compagno fedele e instancabile soccorritore, c'era Spike, il border collie con il quale aveva imparato a salvare vite. Nello scenario tragico di Pescara del Tronto, Marco e Spike incontrano subito i vigili del fuoco, già al lavoro fra le macerie. I pochi abitanti ancora lucidi riescono a collaborare, indirizzando i soccorritori verso le case dove sicuramente ci sono persone e a quel punto è il cane ad avventurarsi sul suolo pericolante per segnalare con il suo abbaio caratteristico la presenza di esseri umani. Vivi o morti. La memoria del terremoto è ancora fresca, e il racconto di Marco ci avvicina a quella notte d'inferno con il coraggio e la speranza di chi ci ha lavorato, con la pietas e il dolore di chi ha anche visto la gente morire, e con la gioia di aver riportato alla luce i vivi. Per capire come è arrivato fin lì, Marco ripercorre i suoi primi passi da soccorritore, gli ideali che lo hanno ispirato e le esperienze in Croce Rossa, fino all'incontro con il cane straordinario che lo ha accompagnato proprio in quei giorni.
Xu Bing : worlds of words, goods of gods / [curated by Hans de Wolf]
Milano : Triennale, [2016]
Il Ponte casa d'aste dal 1974, gioielli: Milano 24 Maggio 2016
Milano : Il Ponte casa d'aste dal 1974, 2016
Il Ponte casa d'aste dal 1974, orologi, filatelia, fashion vintage : Milano 25-26 Maggio 2016
Milano : Il Ponte casa d'aste dal 1974, 2016
Sentieri da lupi : a cavallo attraverso le Alpi sulle tracce del lupo / Paola Giacomini
Blu, 2017
Abstract: Dopo essere stati scacciati dalle Alpi, sparendo per oltre un secolo, i lupi stanno tornando. Da un paio di decenni quelli appenninici sono arrivati nelle Alpi Marittime, e da lì stanno risalendo l'arco alpino da ovest. I lupi sloveni, inoltre, stanno ricolonizzando l'arco alpino da est, e in Lessinia (Veneto) si sono ricongiunti al lupo appenninico, formando il primo branco misto. Paola Giacomini ha deciso di percorrere l'intero arco alpino da est a ovest con la sua cavalla Isotta Raminga per raccontare le storie dei lupi e di tutti coloro che hanno a che fare con questi carnivori, tanto temuti per la voracità quanto ammirati come simbolo di libertà e ritorno alla natura. Ne viene fuori una fotografia delle Alpi nel nuovo millennio: al racconto di viaggio si intrecciano le storie di pastori, margari, bracconieri, cacciatori, guardiaparco, naturalisti, biologi e poeti che vivono in montagna e si dividono tra chi ama e studia i lupi, e chi fa di tutto per contrastare le loro razzie. Un viaggio di 2171 km in 79 giorni, con una media di 1500 metri di dislivello al giorno, bivaccando lontano dalla civiltà, in sella a una cavalla abituata a superare gli ostacoli, a vivere in luoghi selvaggi e a percorrere lunghe distanze su sentieri da lupi.
L'Anno Santo con papa Francesco : guida al Giubileo della Misericordia / [a cura di Natale Benazzi]
Milano : Piemme ; Città del Vaticano : Libreria Editrice Vaticana ; Milano : A. Mondadori, [2015]
Bratislava : Istituto italiano di cultura di Bratislava, [2016]
Amici della Musica Cernobbio : 1966-2016 : 50ʻ di fondazione
Cernobbio : edito da Amici della Musica di Cernobbio, stampa 2016
Milano : Angeli, 2017
Laboratorio sociologico ; 87Ricerca empirica ed intervento sociale
Abstract: Questo volume presenta i principali risultati di una originale ricerca sociologica sul Giubileo straordinario della Misericordia, l'Anno Santo annunciato da papa Francesco nella primavera del 2015. Il Giubileo si è significativamente distinto da quelli che l'hanno preceduto fin dai tempi del Medioevo in virtù di due aspetti rilevanti: la dislocazione geografica come dimensione non solo fisica ma anche simbolica, con l'attenzione alle periferie anche esistenziali della contemporaneità e, in secondo luogo, per la sua natura spiccatamente sociale, essendo dedicato al tema della misericordia. Per studiare questo evento era quindi necessario un approccio innovativo, maggiormente attento a come la Chiesa ma anche i fedeli hanno vissuto il Giubileo: da una parte, una Chiesa locale che in tutti i suoi angoli più remoti, anche nella profonda provincia lombarda, è stata costretta ad assumere su di sé l'onere organizzativo e ideativo dell'evento; dall'altro, la necessità di esprimere in maniera molto concreta la vocazione solidale del Giubileo. La ricerca, condotta da studiosi dell'Università di Bologna e della Cattolica di Milano, ha utilizzato diversi strumenti della ricerca quali-quantitativa per esplorare in maniera profonda l'esperienza del Giubileo da parte dei suoi protagonisti.
La vita finora / Raul Montanari
Baldini+Castoldi, 2018
Abstract: Marco Laurenti, professore in una media inferiore, con un passato di sofferenze famigliari, accetta un incarico in un paesino fuori dal mondo dove la natura è prepotente, e gli uomini ancora di più. Ammette di essere un cattivo insegnante e un uomo pieno di ombre ma, quando arriva al dunque, sa battersi davvero come un eroe contro il Male. E il Male, nel suo caso, ha i tratti della sua incarnazione più spaventosa: un allievo, figlio dei nostri tempi devastati dall’idiozia tecnologica, che manipola i compagni, plagia due ragazzine fino a farne schiave sessuali, bullizza e cyberbullizza, usa i social per realizzare una supremazia fredda, terribile, disumana. Fra le figure che popolano questa storia c’è anche un vecchio ex criminale di guerra, ma a confronto con il ragazzino, con il “nuovo”, pare un retaggio del passato, più doloroso che minaccioso. Come in tutti i grandi conflitti con il Male, anche qui, non c’è una vera “vittoria” eppure, dopo il crescendo asfissiante di tensione, e a fronte di nodi irrisolti, la fuga del protagonista verso il futuro che lo aspetta, come un secolo fa, nel Nuovo Mondo, suona liberatoria come un happy end.
W. Women in italian Design / Triennale Design Museum 9
Milano : Corradini, 2016
L'uomo di gesso / C. J. Tudor ; traduzione di Sandro Ristori
Rizzoli, 2018
Abstract: Sono trascorsi trent’anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell’estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l’artefice di un simile delitto, in questi trent’anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L’uomo di gesso è tornato.Con un thriller ispirato alla migliore tradizione anglosassone, C.J. Tudor afferra il lettore in una spirale progressiva e inesorabile, dentro la quale, solo nelle ultime pagine, ogni tassello troverà il proprio posto. Quando il quadro si farà d’un tratto necessariamente chiaro.
New York : Metropolitan Museum of Art, 2016
Abstract: A stunning look at the paradoxical relationship between the artisanal and the technological in fashion The complex and often ambiguous relationship between the hand crafted and the machine made is examined in this intriguing look at the ever-changing world of fashion and taste. Manus x Machina traces styles of dress from one-of-a-kind works and haute couture created by highly skilled artisans, through the introduction of industrial manufacturing, to extraordinary recent technological advancements applied to high fashion, such as 3D printing, laser cutting, and computer-generated weaving and patterns. The oppositional relationship between the machine, as representative of democracy and mass production, and the hand, as the hallmark of elitism, is explored in its many facets in this fascinating book. Paradoxically, technology in fashion has both advanced artistic creation and obscured the sense of the designer's expert hand. Similarly, handmade garments have come to represent either a nostalgia for lost craftsmanship or, in haute couture, a cult of personality and affluence.Interviews with renowned and cutting-edge designers such as Sarah Burton, Karl Lagerfeld, and Miuccia Prada discuss how technology can blur the line between haute couture and pret-a-porter, and ultimately question the relevance of the distinction between hand and machine. A tour de force in art book production, Manus x Machina incorporates two volumes into its innovative package. The main volume of the book includes a smaller hand-sewn booklet, which features the printed interviews, tucked into the back jacket flap. The outer cover of the main volume is made of three-ply plastic layers with high-frequency weld and die-cut flaps. The paperback cover is die cut (modelled on the punch cards used in the first automated weaving looms), and the main volume includes 5 different paper stocks and silver foil stamping, and is printed with both high-density and ultraviolet inks. The book also features new photography of extraordinary pieces, including intricate 19th-century floral designs by William Morris, handcrafted haute couture of designers such as Christian Dior and Alexander McQueen, and the specatuclar 3D creations of Iris van Herpen.
La botta grossa : storie da dentro il terremoto / un film di Sandro Balboni
[Roma] : Istituto Luce Cinecittà, 2018
Narrazioni
Abstract: Il 30 ottobre 2016 il terremoto ha colpito nuovamente il Centro Italia, già piegato dal sisma di agosto ad Amatrice, con la scossa più forte registrata in Italia negli ultimi 40 anni: magnitudo 6,5, con epicentro tra le province di Perugia e Macerata, in Umbria e nelle Marche, e un raggio d’azione che ha devastato tutta la zona dei Monti Sibillini, dove il regista è nato e cresciuto. Partendo dalla sua casa distrutta e dal suo personale stato d’animo, Baldoni compie un viaggio “da dentro” l’esperienza del terremoto, per cogliere le paure profonde, i traumi, le ansie, le rabbie, le speranze delle persone colpite.
7® Fiera zootecnica [Risorsa elettronica] : Appiano Gentile, 8-9-10 aprile 2016
Appiano Gentile : Gruppo fotografico Autoscatto, 2016
Altreconomia, 2020
Abstract: Dicono proprio così gli abitanti del "cratere": "Ho preso il terremoto". Gli eventi sismici del 2016 nel Centro Italia hanno infatti distrutto le loro case, ma soprattutto hanno ridotto in macerie il tessuto sociale e le relazioni umane. Questo libro vuole raccontare la perdita della dimora fisica e interiore di chi vive nel "cratere", ma anche "spiegare bene" il terremoto a chi ne sa poco o nulla. Perché il terremoto, in un Paese sismico come l'Italia, riguarda tutti. L'autrice dà così parola a persone comuni, a donne e uomini "invisibili" che da anni vivono nei moduli d'emergenza, ma anche a ingegneri, attivisti, geologi, psicologi. Questo libro è necessario, perché restituisce visibilità alle persone, denuncia l'abbandono subìto, l'assenza della politica, i ritardi della "ricostruzione", le pastoie della burocrazia e la carenza di una reale prevenzione nel nostro Paese, dove il 70% degli edifici ha più di 40 anni e risale a prima della normativa sismica. Ma la sua visione mette al centro le persone, come emerge dagli articoli della "Dichiarazione dei diritti umani nel terremoto" che chiude il libro: un invito ad alzare la voce in difesa della vita e della dignità di ciascuno; un impegno a ricostruire prima di tutto una comune "cittadinanza responsabile"