Trovati 265 documenti.
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[Gallarate] : Società gallaratese per gli studi patri, 1956
Affreschi romanici in Tirolo e Trentino / Helmut Stampfer, Thomas Steppan
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: Un'eccezionale concentrazione di pitture murali di epoca romanica segna l'area geoculturale del Tirolo, a cavallo fra Austria e Italia, un patrimonio vastissimo arricchito nel corso del Ventesimo Secolo da nuove scoperte e progressivamente svelato da svariate campagne di restauro. Questo grande giacimento di cultura figurativa romanica, due secoli di pittura fra 1100 e 1300, resta tuttavia privo di un contributo monografico dal lontano 1928, quando Josef Garber pubblicò un ampio studio che copriva la zona del Tirolo del Nord, dell'Est e del Sud. Quasi ottant'anni dopo, questo volume presenta una sintesi completa e riccamente illustrata dell'eredità romanica dell'antico Tirolo, comprendendone anche la parte meridionale oggi meglio conosciuta come Trentino. Questa scelta è determinata non solo dalla plurisecolare appartenenza del Trentino alla contea del Tirolo ma anche e soprattutto dalle relazioni di ordine storico-artistico che corrono tra Trento e Bolzano, tra la Val di Non e la Val d'Adige, relazioni che emergono chiaramente dal confronto fra le opere illustrate in questo libro. Il volume ampiamente corredato da fotografie non si rivolge soltanto agli specialisti. Gli affreschi romanici del Tirolo e del Trentino sono portatori di un potente messaggio tanto artistico quanto spirituale che affascina da secoli chiunque sia disposto ad accoglierlo. Presentare e rendere accessibile nella sua consistenza questo tesoro in gran parte sconosciuto è l'obiettivo del libro.
Caldogno : Comune di Caldogno, c2006
Affreschi romani / Umberto Pappalardo ; fotografie: Luciano Romano
San Giovanni Lupatoto : Arsenale, [2009]
Milano : Ricci, 1983
Abstract: In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
Il lavoro dell'uomo nel ciclo dei Mesi di Torre Aquila / Giuseppe Sebesta
Trento : Provincia autonoma di Trento ; Castello del Buonconsiglio, 1996
Pordenone : Comune di Pordenone, c2006
Palermo : Duepunti, [2006]
Dossier ; 1
Roma : Dexia Crediop, stampa 2006
Milano : Silvana, c1960
Collezione Silvana
[Cadorago] : Consorzio Parco del Lura, c2014
Bompiani, 2014
Abstract: Analisi del ciclo di affreschi del Romanino, pittore nato a Brescia, in Santa Maria della neve a Pisogne
Cristo nel labirinto : la scoperta dell'idolo dei Templari / Gianfranco Manchìa
Roma : Palombi, [2011]
Como : [s.n.], stampa 2007 (Como : New Press)
Como : Pifferi, c2013
Abstract: Illustrazione e commento degli affreschi del 1940 presenti nella sala delle conferenze di palazzo Mercatores in via Ballarini a Como, ora sede di ConfcommercioComo. Gin Binaghi è l'autore dell'affresco Arti e mestieri e Eugenio Rossi dell'affresco Storia e apologia dell'Italia
La tecnica degli antichi affreschi e il loro distacco e restauro / / Ugo Procacci
Firenze : Comitato della 2. Mostra di affreschi staccati, 1958
Milano : Jaca book, 2016
Arte
Abstract: A metà del XVI secolo il cardinale Ricci si avventurò in un'impresa impegnativa; volle far decorare con una magnifica serie di affreschi il palazzo di proprietà della sua famiglia, che fu poi dei Sacchetti, ubicato in Via Giulia, a Roma. Il salone fu realizzato da uno dei più famosi artisti di quei tempi e, per quasi tutte le altre sale, venne retribuito principalmente un giovane francese che si affermò poi come grande scultore a Parigi. Gli affreschi, però, rivelano molte mani diverse, e non possono quindi essere opera sua. Una studiosa di fama, la professoressa Nicole Dacos, si è resa conto che il francese dovette limitarsi a fornire gli schemi dei fregi e a eseguirne gli stucchi mentre le pitture furono affidate a diversi principianti venuti pure dall'estero per imparare l'arte italiana, e diventati più tardi quasi tutti celebri. Il palazzo si presenta a noi, oggi, come un tesoro ritrovato, prezioso esempio della pittura manierista. Il lavoro che ora presentiamo si caratterizza come un resoconto colto, e tuttavia vivo, di quella vicenda. In questo volume l'autrice esplora i diversi cicli pittorici, ne indaga l'ispirazione e il contesto artistico che li produsse, senza tralasciare la questione dell'attribuzione.