Trovati 276 documenti.
Trovati 276 documenti.
Milano : Mondolibri, stampa 2000
Ed. ridotta
Milano : Mursia, copyr. 1984
[Campi Bisenzio] : Dolmen Home Video, [2005] ; Italia : Malki, Jarach , Schapira (produzione), 1997
Abstract: Documento storico che raccoglie le testimonianze dei deportati ebrei italiani ad Auschwitz
Auschwitz : i nazisti e la soluzione finale / Laurence Rees ; traduzione di Elisa Banfi
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: In questo volume l'autore descrive origine e funzionamento di Auschwitz, da campo di prigionia per i dissidenti politici polacchi a macchina di sterminio in cui trovarono la morte un milione di ebrei. Da qui parte per esaminare l'Olocausto nazista più in generale, le motivazioni e la mentalità dei maggiori gerarchi, facendo ricorso ai resoconti delle SS stesse e a documenti recentemente resi disponibili dagli archivi russi. Il risultato è un saggio che non esita ad affrontare anche questioni scomode, come la corruzione diffusa nei campi tra i prigionieri stessi, la presenza di bordelli, le complici mancanze dei governi subordinati ai tedeschi occupanti o all'imbarazzante silenzio degli Alleati, che pure conoscevano la situazione.
Milano : Proedi, c2006
Abstract: Documentari storici intervallati da brani di fiction e da ricostruzioni del campo di sterminio di Auschwitz. Il cortometraggio Binario 21 propone la testimonianza di Liliana Segre, deportata al campo di concentramento di Auschwitz
Italia, 1997
[S.l.] : Dolmen Home Video, [2005]
Auschwitz : la città, il lager / Sybille Steinbacher ; traduzione di Umberto Gandini
Torino : Einaudi, [2005]
ET. Saggi
[Roma] : L'Espresso, [199-?] ; Italia : Malki, Jarach , Schapira (produzione), 1997
Abstract: Documento storico che raccoglie le testimonianze dei deportati ebrei italiani ad Auschwitz
Il memoriale italiano di Auschwitz e il cantiere blocco 21 : un patrimonio materiale da salvare
Firenze : Alinea, c2009
Abstract: Auschwitz-Cantiere blocco 21 è un progetto di documentazione e conservazione del Memorial allestito in onore degli italiani caduti nei campi di sterminio nazisti che sorge nel blocco 21 di Auschwitz I. Il Memorial è un'istallazione artistica promossa dall'Associazione Nazionale Ex-Deportati, la cui ideazione e realizzazione (1980) si deve alla stretta collaborazione intercorsa tra l'architetto Lodovico Belgiojoso (studio BBPR), Primo Levi, Mario Samonà, Nelo Risi e Luigi Nono. Auschwitz- Cantiere blocco 21 è stato presentato nella sezione Salvaguardare l'architettura contemporanea a rischio alla Terza Mostra Internazionale del Restauro Monumentale svoltasi a Roma nella sede di San Michele sotto gli auspici del Ministero per i Beni e le attività culturali dal 18 giugno al 26 luglio 2008, in tale occasione il caso è stato al centro di un vivace dibattito, introdotto da Sandro Scarrocchia e Matteo Cavalleri il 16 luglio 2008.
Milano : Mondolibri, stampa 2009
Meditate che questo è stato! [Videoregistrazione] / un film di Pietro Suber e Marco D'Auria
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, c2015
Abstract: Un documentario sulla straordinaria testimonianza di due degli ultimi superstiti italiani dei lager nazisti, realizzato in occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio 2015, 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.
The liberation of Auschwitz [Videoregistrazione]
Auschwitz ; Birkenau : State Museum : Chronos Media GmbH, 2005
Abstract: Questo film contiene il filmato preso dal cameramen sovietico dopo la liberazione del campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945. Tra le altre cose, raffigura l'area del campo subito dopo l'ingresso dal primo fronte ucraino dell'Armata Rossa.
Bologna : Gingko, 2016
NonFiction ; 66
Abstract: Anus Mundi registra l'orrore dei campi di sterminio nazisti dalla loro nascita nel 1941 fino alla liberazione. Considerato il libro più completo su Auschwitz, ha vinto due premi letterari nazionali quando, nel 1972, è stato pubblicato nella sua edizione originaria polacca, divenendo in seguito un bestseller nella Germania dell'Ovest. Vivido, bruciante come nessun altro memoriale di Auschwitz fino ad oggi, la sua lettura è così paralizzante e sconvolgente che Horst von Glasenapp, il giudice che presiedeva ai processi di Auschwitz contro i criminali di guerra, definì il libro una delle opere intellettuali più importanti emerse nella Germania del dopoguerra.
Infanzia dietro il filo spinato / Bogdan Bartnikowski ; traduzione di Anna Lia Guglielmi Miszerak
Oswiecim : Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, 2010
Il commerciante di bottoni / Erika Silvestri ; prefazione di Walter Veltroni
Milano : Corriere della Sera : Rizzoli, [2012]
Storie vere ; 5
3. ed. riv. e corr
[S.l.] : Museo statale di Auschwitz-Birkenau, 2001
Avevo 15 anni / Élie Buzyn ; traduzione di Elena Loewenthal
Milano : Frassinelli, 2020
Abstract: «In un momento storico in cui stiamo assistendo a fenomeni di odio e di intolleranza, testimonianze come quella di Élie Buzyn assumono un'importanza fondamentale» (dall'introduzione di Dario Disegni). Agosto 1944. Dopo un'infanzia felice in Polonia, Élie Buzyn, a 15 anni, subisce l'indicibile: la deportazione, l'assassinio dei suoi famigliari, Auschwitz e poi la marcia della morte fino a Buchenwald. 11 aprile 1945. Il campo viene liberato: e ora? Come tornare alla vita? Guidato dalle voci del passato, Élie ricostruisce altrove ciò che è stato distrutto. Da Buchenwald alla Palestina, all'Algeria e infine alla Francia, il ragazzo compie il suo viaggio di ritorno dalla morte alla vita. Élie studia, si laurea in Medicina, ricomincia a vivere un'esistenza piena e ricca, dedicata soprattutto a coloro che i nazisti avevano perseguitato: testimoni di Geova, malati psichiatrici, persone anziane, tra gli altri. E dopo tanti anni, tante esistenze salvate come medico, un giorno Buzyn capisce che è arrivato il tempo di testimoniare. «Dimenticare il passato significa incoraggiare la sua ripetizione in futuro»: questa frase, estratta dalla prefazione del suo libro, riassume il compito che Élie Buzyn si è dato. Élie testimonia ancora e ancora, a più di 90 anni, davanti agli studenti per trasmettere questo ricordo alle giovani generazioni, mentre l'antisemitismo, il revisionismo e il negazionismo rimangono drammaticamente vivi. E attraverso la sua testimonianza ci mostra che l'essere umano può non solo sopravvivere al peggio, ma rivivere senza limiti: è diventato maratoneta e ricorda con orgoglio quando, nel 2006, ha portato la fiamma olimpica.
Viaggio nella fabbrica dello sterminio : Destinazione Auschwitz
Macerata : Quodlibet, 2025
Saggi ; 105
Abstract: Il termine “musulmano” era impiegato nei campi di concentramento nazisti per designare quei prigionieri che, sottoposti a privazioni estreme e a continue vessazioni, avevano raggiunto un tale grado di debilitazione da risultare prossimi al decesso. Questo stato era l’esito devastante della fame cronica, del freddo intenso e della perdita di speranza, elementi che, insieme, provocavano il completo esaurimento delle energie vitali. L’indagine qui pubblicata rappresenta la prima monografia che esplora questa condizione al confine tra la vita e la morte. La ricerca, condotta tra la fine del 1981 e la prima metà del 1982, si basa su ottantanove testimonianze raccolte attraverso un questionario inviato a trecento ex prigionieri, in maggioranza sopravvissuti di Auschwitz. L’obiettivo principale dello studio è definire l’aspetto del musulmano, le cause e le circostanze della sua genesi, il ruolo che questa figura rivestiva nella complessa società del lager e, soprattutto, descriverne lo stato psichico.
Il vero nome di Rosamund Fischer : romanzo / Simona Dolce
Mondadori, 2024
Abstract: Rosamund Fischer ha ottant'anni e vive ad Arlington, in Virginia. Un giorno squilla il telefono e la voce di un uomo pronuncia il suo vero nome, Inge Brigitte. La donna si trova catapultata nel 1940: in Europa infuria la guerra, e Inge Brigitte e i suoi fratelli trascorrono un'infanzia idilliaca. Ma è davvero così perfetta? I bambini non sanno di vivere accanto a un campo di concentramento; non sanno che le domestiche, il giardiniere, le sarte, il barbiere sono tutti prigionieri; non sanno che il padre, Rudolf Höss, è in realtà il comandante di Auschwitz. All'età di diciassette anni, Inge Brigitte decide di scappare dal suo nome e dalle macerie della Germania postbellica; assume una nuova identità, quella di Rosamund Fischer, e si trasferisce a Madrid, dove diventa indossatrice per Cristóbal Balenciaga, il più grande couturier del mondo. Frequentando l'alta società, incontra l'uomo che sposerà e con cui si stabilirà negli Stati Uniti. Dopo tanti anni trascorsi a crearsi una vita diversa, lontana dai riflettori della storia, il passato bussa improvvisamente alla sua porta e lei decide di svelare, per la prima volta, la sua verità. Chi è nel profondo quella donna, è Rosamund o è ancora la piccola Inge Brigitte?