Trovati 913 documenti.
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Enciclopedia di direzione ed organizzazione aziendale. Sezione quarta ; 18
La rilevazione e l'elaborazione dei dati. contabilità generale / di Santino Furlan.
2. ed.
Enciclopedia di direzione ed organizzazione aziendale. Sezione quarta ; 17
Milano : Vita e pensiero, copyr. 2007
Abstract: Tra i termini che più ricorrono nel dibattito culturale, sostenibilità è una nozione emblematica, espressiva di processi la cui pervasività investe l'intero pianeta. L'impresa della sostenibilità è anzitutto la difficile scommessa di coniugare 'progresso' economico e 'salvaguardia' dell'ambiente, presente e futuro della civiltà umana. Allude alla bellezza del Creato e al tempo stesso richiama alla comune responsabilità per uno sviluppo equilibrato. Designa la formazione del capitale umano e la governance di trasformazioni complesse, in ambito geopolitico e scientifico-tecnologico. Chiama in causa, in senso proprio, l'impresa e le questioni di natura ambientale che incrociano la sua missione produttiva.Nel volume, che si apre con una significativa prefazione di Lorenzo Ornaghi, studiosi delle scienze pedagogiche ed economiche, socio-politiche e fisico-naturali tracciano percorsi euristici originali, indicando la sostenibilità come un bene pubblico alla cui promozione tutti sono invitati a partecipare. L'integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate (Corporate Social Responsibility) può designare un laboratorio di innovazione progettuale e un emblematico crocevia epistemico, nel segno della formazione della persona e dell'orientamento alla giustizia nelle relazioni internazionali.
Milano : Angeli, [2008]
Azienda moderna ; 690
Abstract: Come si attua un piano di relazioni pubbliche? È utile definire una metodologia per una disciplina che vive nel pieno della contemporaneità - dove si incrociano il mondo dell'economia, della politica e dell'informazione - e che rischia, da una parte, di uccidere ogni creatività e, dall'altra, di imbrigliarla in modo rigido e schematico? La risposta è sì. Non solo è utile, è indispensabile. Per uscire dal pressapochismo; per dare credibilità e spessore manageriale alla professione; per imparare a misurare i risultati; per istituzionalizzare le relazioni pubbliche come elemento strategico e farle diventare una pratica costante e accettata dalle organizzazioni, siano esse pubbliche o private, profit o non profit. Nel tentativo di raggiungere questi obiettivi il libro vuole innanzitutto proporre una griglia metodologica per gestire in maniera sistemica e processuale le diverse fasi nelle quali si articola un corretto ed efficace piano di comunicazione. In secondo luogo, intende contribuire a definire il ruolo manageriale e strategico della professione che si declina nel governo dei sistemi di relazioni all'interno dei quali ogni impresa/organizzazione si trova ad operare e che richiede l'applicazione di strumenti di pianificazione, gestione, controllo, misurazione e valutazione dei risultati. Un terzo obiettivo è quello di presentare la metodologia proposta attraverso otto case history relative ad alcune delle migliori best practices oggi presenti nel nostro Paese. Per ultimo, la pubblicazione vuole contribuire a diffondere presso i professionisti del settore e gli studenti la cultura della misurazione e della valutazione dei risultati. Accettare la sfida del metodo e della valutazione significa infatti valorizzare non solo gli aspetti manageriali della professione, ma anche la dimensione etica del professionista e, più in generale, la reputazione della professione stessa (che passa sempre attraverso un processo di responsabilità). Giampietro Vecchiato è Direttore clienti di P.R. Consulting srl, agenzia di relazioni pubbliche di Padova e Consigliere nazionale di FERPI, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. È inoltre docente di Teoria e tecnica di relazioni pubbliche presso l'Università degli Studi di Padova e l'Università degli Studi di Udine, sede di Gorizia. Per la FrancoAngeli ha pubblicato: Relazioni pubbliche e comunicazione. Strumenti concettuali. Metodologia. Case history (2003); Relazioni pubbliche: valore che crea valore (2005); Relazioni pubbliche: l'etica e le nuove aree professionali (2006) e, con Enzo Mario Napolitano, Marketing, comunicazione e relazioni pubbliche per gli studi professionali (2007). Insieme a Francesco Peraro ha inoltre curato Responsabilità sociale del territorio (2007).
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Partendo dalla tradizione induista, la vacca sacra è diventata una facile definizione per indicare un insieme di regole inappellabili, soprattutto all'interno del mondo del lavoro. Come ad esempio: II successo genera altro successo, il lavoro di squadra produce i migliori risultati, ognuno merita una seconda possibilità, fino ad arrivare ai credo di ultima generazione (le e-mail ci fanno risparmiare tempo). Una serie di comandamenti ripetuti all'infinito e universalmente venerati. Slogan che molti sottoscrivono ciecamente solo perché altri prima di loro si sono comportati allo stesso modo. Scritto da tre pubblicitari, Uccidiamo le vacche sacre invita il lettore a tenersi alla larga dai luoghi comuni in favore di scelte e riflessioni personali, sul luogo di lavoro e non solo.
Milano : Il sole 24 ore, 2008
Studi
Abstract: Il volume ripercorre le scelte delle imprese italiane in tema di esternalizzazioni partendo da un benchmarking con alcuni Paesi dell'Unione Europea e con gli Stati Uniti. I risultati mostrano un ritardo strutturale nella competitività dell'Italia nel settore IT e dei servizi alle imprese, che spiega una parte importante del nostro gap di performance macroeconomica. Il successivo approfondimento delle motivazioni aziendali evidenzia come la maggioranza delle grandi imprese italiane consideri l'esternalizzazione dei processi gestionali una leva di rafforzamento della propria competitività. Al tempo stesso, i rischi di perdita di controllo sui processi e sulle competenze chiave e, in misura minore, i vincoli posti dal contesto normativo e sindacale ne frenano la diffusione. A chiusura, viene presentato un modello di esternalizzazione virtuosa, capace di coniugare maggiore competitivita delle imprese, sviluppo del sistema paese e occupazione qualificata e sostenibile.
Management innovativo : una guida pragmatica alle nuove tecniche di gestione / Nicola Phillips
Milano : Jackson libri, c1994
Biblioteca di Financial Times
Milano : Jackson libri, c1994
Biblioteca di Financial Times
Roma : Elliot, 2008
Antidoti
Abstract: Chi avrebbe mai pensato che litigare facesse bene ai dipendenti? O che ignorare gli ordini dei superiori fosse una sana abitudine aziendale? Le idee "strampalate" sono una serie di pratiche che si scontrano con l'ortodossia e il buonsenso imprenditoriale ma che, imprevedibilmente, stimolano la creatività e l'innovazione. Robert Sutton invita il lettore a dimenticare il passato, e soprattutto i successi, a premiare i fallimenti, a punire chi se ne sta con le mani in mano, ad assumere persone di cui (probabilmente) non si ha bisogno e a evitare chiunque parli solo di soldi. Queste idee, sottolinea l'autore, sono infatti particolarmente preziose quando le aziende si trovano ad affrontare problemi imprevisti o rischiano di rimanere intrappolate nella routine.
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Questo libro esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore. Secondo questo metodo il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto. Ormai il concetto tradizionale di lavoro (40 ore settimanali, lunedì-venerdì, 9-17) è superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perché arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza. Viviamo nella cosiddetta Era dell'Informazione, della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall'Era Industriale, quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell'operaio. Non è necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.
Roma : Lavoro, [2007]
Oltre il novecento ; 2
Abstract: Il condizionamento crescente dell'economia sulle decisioni collettive esige che la riflessione etica rimetta al centro l'umanità dell'azione economica e del lavoro. Ma il lavoro riveste ancora un ruolo centrale nella vita sociale? Proprio sulla responsabilità sociale dell'impresa si concentrano oggi le questioni più significative della democrazia economica. Grazie al marketing d'immagine si rischia persino di sbandierare come etica anche l'azione più cinica, tesa al solo conseguimento del profitto, o di mascherare sotto forme nuove un paternalismo sociale di ritorno, che spazia dall'antico filantropismo di Owen e Fourier al capitalismo compassionevole dei nostri giorni. Il problema vero, invece, è quello della partecipazione dei lavoratori alle sorti dell'impresa, che coniughi orizzonti sociali dell'etica pubblica e sostanza della democrazia economica.
Milano : Università Bocconi, 2003
Biblioteca del valore
Abstract: Come orientare le strategie di un'impresa diversificata o multibusiness? Come gestirne la complessità organizzativa? Come misurarne il valore? Sono questi gli interrogativi principali a cui l'autore risponde, facendo riferimento allo stato dell'arte scientifico e a una ricca casistica.
Milano : Il sole 24 ore, 2001
Abstract: In questo libro Hamel parla della distanza tra new economy e old economy, dello iato insanabile tra vecchia e nuova economia. Ma il discrimine non corre tra vecchie e nuove aziende e neppure tra aziende dot com e imprese dell'età industriale, bensì tra coloro che sono in grado di introdurre profonde innovazioni e coloro che non lo sono. E ancora, non sono le innovazioni incrementali, i miglioramenti continui o i nuovi prodotti e tecnologie a fare la differenza, ma le rivoluzioni, ovvero le innovazioni radicali nei modelli e nei concetti del business. Come dice Hamel Ciò che ha fatto la differenza per Yahoo! Gap, Nokia, Virgin e Starbucks, non è stata tanto la superiore capacità tecnica, quanto la loro capacità di immaginare il futuro.
Milano : Il sole 24 ore ; [Roma] : Cotec, 2005
Abstract: L'innovazione è oggi una delle principali priorità delle aziende e la comunicazione dell'innovazione è uno dei temi più complessi, problematici e dibattuti nella moderna gestione di impresa. Perché è importante comunicare l'innovazione? Perché la comunicazione dell'innovazione non è separabile dall'innovazione stessa, anzi ne rappresenta un aspetto assolutamente costitutivo. La diffusione di nuovi prodotti è sempre legata alla capacità dei consumatori di comprenderne il valore d'uso e di acquisirne le logiche e le modalità di funzionamento. L'innovazione deve essere quindi comunicata in maniera evocativa ma concreta, inglobando con coerenza i segnali deboli del futuro che si affaccia.
Il sasso nella scarpa : la leadership della cultura / Giuliano Niccoli.
Forlì : Experta, 2005
Azienda & professioni
Abstract: È possibile sviluppare la leva strategica della cultura come primaria risorsa competitiva per l'impresa? È possibile creare un nucleo sociale forte e compatto che abbia una propria identità forgiata e sappia rimanere stabile in momenti di turbolenza? Quali e quanti passi sono necessari per promuovere e realizzare un clima incentrato sulla massima valorizzazione della persona, un ambiente motivante e ricco di stimoli? A queste e ad altre istanze del management attuale, l'autore risponde proponendo 9 modelli-archetipo - i Pragmatical Leadership Patterns (PLP) - su cui sviluppare una cultura intesa come costruzione sociale per divenire responsabili della qualità dell'ambiente relazionale e consentire la migliore crescita possibile all'organizzazione.
Lavorare per progetti / Hellmut W. Eggers ... [et al.]
[Napoli] : Simone, stampa 2007
Abstract: Cos'è un progetto? È una sequenza di azioni concepita per corrispondere a una catena sia di fenomeni negativi, i problemi, o di circostanze positive, le opportunità. Nei due casi, ci proponiamo di concentrarci su un pezzo ben definito della realtà per apportarvi un valore aggiunto che dovrà essere utile a un certo numero di beneficiari. È questo che si vuole realizzare quando si tratta, per esempio, di organizzare i giochi sportivi studenteschi per promuovere lo spirito di fair play, di inclusione e di cittadinanza responsabile; quando si tratta di migliorare la performance di una scuola e quindi il contenuto dell'offerta formativa; quando si tratta di fornire dell'acqua potabile alla popolazione di una provincia in un paese in via di sviluppo: tutti esempi contenuti in questo libro e che illustrano ciò che vuol dire lavorare per progetti. Solo quando si riuscirà a comprendere cosa si può fare dinanzi a casi semplici e concreti, ci si potrà avventurare in più estesi programmi, che si realizzano attraverso una serie di progetti coordinati, e in politiche che si realizzano attraverso una serie di programmi interconnessi. Il libro propone una metodologia unica per tutti e tre questi livelli: progetti, programmi e politiche. Si tratta di un approccio metodologico che si è sviluppato sulla base dell'esperienza maturata nell'ambito della cooperazione allo sviluppo internazionale ma che può essere applicato ai tre livelli di intervento anche in altri ambiti.
Milano : Libri Scheiwiller, copyr. 2006
L' addestramento e la formazione del personale / a cura di Aldo Canonici.
Milano : Angeli, c1971
Enciclopedia di direzione ed organizzazione aziendale. Sezione quinta ; 26
L' analisi e il controllo dell'andamento aziendale / a cura di G. Pavan ... [et al.].
Milano : Angeli, c1975
Enciclopedia di direzione ed organizzazione aziendale. Sezione quarta ; 20