Trovati 5128 documenti.
Trovati 5128 documenti.
Roulette russa : la vita e il tempo di Graham Greene / Richard Greene ; traduzione di Chiara Rizzuto
Sellerio, 2021
Abstract: Graham Greene è stato uno dei più importanti, influenti e prolifici autori del Novecento. Amato da Sciascia, Dürrenmatt, le Carré, McEwan, per l’affinità di temi in cui il mistero ammanta l’indagine sulla Giustizia, per la coltivazione del dubbio elevata a morale dei suoi romanzi pieni di colpevoli, per il fluire della prosa ricca e avvincente. Accanto alle storie memorabili che ha creato, accanto al suo essere scrittore, è incredibile e affascinante la storia stessa della sua esistenza. Rappresentarla, come fa questa biografia, significa mettere in scena un dramma in cui sono molti i personaggi chiamati alla ribalta: Greene, il bambino maltrattato dai compagni di classe, lo studente insicuro, con un padre preside e una madre bellissima; Greene, l’universitario dissoluto, oppresso dalla noia, e afflitto da disturbo bipolare; Greene, il giornalista viaggiatore, che rischia la vita più volte, in Vietnam, in Africa; Greene, il militante dei diritti umani, amico di Fidel Castro e dei combattenti per la libertà del Sudamerica; Greene, l’amante di mille tradimenti, il marito che non poteva divorziare, e compagno per decenni di un’altra donna; Greene, lo «scrittore cattolico» come era definito, ripetutamente tentato dal suicidio, sempre diviso dal dubbio e dal tormento della fede, affezionato ai preti dei suoi libri, individui spesso moralmente decaduti; Greene, l’inglese nel pieno della Guerra fredda mai troppo deciso su da che parte stare; Greene, l’editore, lo sceneggiatore e critico cinematografico, il frequentatore del jet set; Greene, l’agente dei servizi segreti britannici, amico per sempre di Kim Philby, il doppiogiochista a favore dell’URSS. Molti Greene, forse troppi. E infatti la contraddizione, la multiidentità, l’avventura sono la sua cifra. Tutti questi lati contrastanti vivono in simbiosi con la creatività del narratore. Quello che gli succede incide su quello che scrive, quello che scrive incide su quello che gli succede. Questa sofisticata e avvincente biografia è la più aggiornata grazie alle migliaia di lettere e documenti recentemente scoperti. Un ritratto dello scrittore mentre vive, dettato anche da quella simpatia per l’uomo dietro l’artista, che chiunque lo conosca non riesce a non provare.
Dante : una vita in esilio / Chiara Mercuri
Laterza, 2020
Abstract: L'esilio è come il mar Rosso che si richiude dietro alle spalle, senza aprire alcuna Terra Promessa; ti lascia lì in mezzo al guado, impossibilitato ad andare avanti, impedito nel tornare indietro. Mandare qualcuno in esilio nell'Italia del Trecento, significava volergli fare terra bruciata intorno, distruggergli il nido, buttargli giù la casa pietra a pietra, sasso a sasso, trave a trave. A partire dal racconto tragico dell'esperienza dell'esilio, riprendono vita le vicende biografiche e poetiche di uno dei più grandi autori della letteratura mondiale.
Galeno di Pergamo : un medico greco a Roma / Véronique Boudon-Millot
Carocci, 2020
Abstract: Galeno, medico e filosofo greco, ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo della medicina occidentale, influenzandola per oltre tredici secoli. Attraverso un'attenta ricostruzione storica e le parole dello stesso Galeno, Véronique Boudon-Millot offre al lettore una biografia che ne ripercorre la vita e la carriera: dalla cura dei gladiatori a quella degli imperatori, dalle origini a Pergamo ai suoi viaggi a Smirne, Corinto, Alessandria e infine Roma, ai tempi dell'apogeo dell'Impero.
L'Antonia : poesie, lettere e fotografie / di Antonia Pozzi ; scelte e raccontate da Paolo Cognetti
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: È la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose quella che Paolo Cognetti ha raccontato in questo libro, che scorre sotto i nostri occhi come un docufilm. Milano, la montagna e la scrittura sono le cose che sente di avere in comune con lei. La ragazza ha attraversato una manciata di anni del Novecento: la sua famiglia borghese l’ha imprigionata nel conformismo ma le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, come studiare all’università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Ha esplorato il mondo con desiderio ardente, ha esplorato sé stessa attraverso la fotografia e la poesia. Ha amato con sovrabbondanza e inesperienza, come i suoi pochi anni le hanno consigliato. La montagna è sempre statala sua maestra e il suo rifugio. Si chiama Antonia Pozzi ed è morta suicida nel 1938, ma qui rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un’esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un’artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso.
Lucio Dalla / Ernesto Assante e Gino Castaldo
Mondadori, 2021
Abstract: Aveva dita troppo corte per suonare il piano, non conosceva abbastanza la musica per comporre, aveva un fisico lontano da ogni canone, aveva collezionato insuccessi discografici, non aveva una cultura da intellettuale. Eppure è diventato uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana. Ernesto Assante e Gino Castaldo, due autorità del giornalismo musicale, hanno recuperato tutte le tracce e le note di Lucio Dalla per ricostruire il ritratto che non c'era, e che decisamente mancava, dell'artista nato il 4 marzo del 1943. Una biografia umana piena di musica, e una biografia musicale piena di vita. Popolarissimo eppure mai conforme, sempre in mostra eppure indecifrabile, amatissimo eppure senza amore, Lucio Dalla si muove in queste pagine con tutto il suo fascino e la sua imprevedibilità. Passando dalla canzone dei "parolieri" ai "poeti", dal jazz alla "canzonetta", dal pop di consumo al cantautorato, fino a una sorta di teatro musicale di profonda coscienza civile e politica, attraversa col suo modo buffo e beffardo la storia della musica italiana, con quell'aria da giullare stralunato con cui si permetteva di fare quel che gli pareva. E proprio la storia della musica italiana emerge in queste pagine, raccontata con ricchezza di aneddoti e intelligenza critica. Ma emerge soprattutto la figura di un artista unico e imparagonabile, un numero primo irriverente e libero, capace di andare contro tutto e tutti grazie al suo genio e alla sua caparbietà.
Johan & Levi, 2019
Abstract: Dopo aver preso «tutti i treni e tutte le navi» Fabian Avenarius Lloyd si stabilisce a Parigi, smanioso di ottenere fortuna per mezzo della poesia. A ventidue anni, con un talento non esattamente proporzionale alla corporatura titanica, è pronto a usare ogni espediente pur di farsi un nome. Non il suo ma quello di Arthur Cravan, pseudonimo che si attribuisce nel 1910 insieme all'epiteto più o meno legittimo di "nipote di Oscar Wilde". Nelle fulgide serate dell'avanguardia desta scalpore con numeri eccentrici e scabrosi, di giorno si allena alla boxe nell'atelier del pittore Kees van Dongen, mentre si appresta a introdurre il pugno anche nella lotta artistica. Duchamp e Picabia sono estasiati dalla sua irriverenza: dalle pagine di Maintenant, Cravan scaglia contro i salons frecce velenose che gli costeranno otto giorni al fresco e la stima del critico più rispettato, Félix Fénéon. Scoppia la guerra e Cravan, nazionalità svizzera, si eclissa. Lo ritroviamo a Barcellona, travestito da pugile professionista, dove sfida il fuoriclasse nero Jack Johnson. Le locandine lo proclamano campione europeo, titolo che si è guadagnato senza combattere. Il match - così breve da risolversi in un'esibizione statica del mastodontico rivale - gli frutta quanto basta per imbarcarsi su un transatlantico diretto a New York, mettendo così un oceano fra sé e l'Europa in guerra. Dopo aver errato per Stati Uniti e Canada «mascherato da soldato per non essere soldato», eccolo di nuovo a New York dove il salotto degli Arensberg è il ring dorato in cui ambientare nuovi scandali e alimentare la sua "funesta pluralità": l'incontro con la spregiudicata poetessa Mina Loy gli sarà in questo senso fatale. Le grida di rivolta, le folgoranti intuizioni poetiche, la strategia dell'arte al servizio della vita, l'antimilitarismo collocano Cravan tra i pionieri dell'avventura dadaista. La sua esistenza, così folle da sembrare inventata, è qui ricostruita nel dettaglio - dalla nascita a Losanna nel 1887 fino alla misteriosa scomparsa nel Pacifico nel 1918 - grazie ai fitti carteggi della madre. Ne emerge una personalità scissa, irregolare, dirompente, oltremodo contraddittoria, che riassume in sé vizi e virtù di un'intera epoca.
Claretta l'hitleriana : storia della donna che non morì per amore di Mussolini / di Mirella Serri
Longanesi, 2021
Abstract: Di lei hanno detto di tutto: che era una ragazza semplice e un po’ folle; che fu il suo amore cieco per Mussolini (da cui la separava una differenza d’età di quasi trent’anni) a condurla alla morte; che era una fanatica esaltata; che era tanto bella quanto insidiosa. Ma si tratta di una Storia scritta dagli uomini. La nuova indagine di Mirella Serri offre un’immagine differente, restituendo a Claretta Petacci il vero ruolo politico da lei giocato sullo scenario degli eventi che condussero il leader del partito fascista dalla gloria indiscussa alla sconfitta. Non una sciocca, non soltanto una delle «mantenute di Stato» – le amanti del Duce che percepivano uno stipendio dal regime – ma un’abile e astuta calcolatrice. Pronta ad avvalersi delle informazioni riservate di cui era depositaria per gestire attività ad altissimo livello (antisemita convinta diede il suo apporto al traffico di certificati falsi da vendere alle famiglie ebree più facoltose; cercò di avviare accordi per l’estrazione di petrolio in Romania). Avveduta e intrigante, a Salò sposò la causa del Reich e tentò di porsi come diretta interlocutrice di Hitler. Claretta Petacci, una delle protagoniste del Novecento, emblema femminile del volto buio e tragico del secolo passato, rivive in queste pagine con la sua avidità, i suoi errori, la sua sensualità e le sue astuzie, finalmente libera dagli stereotipi con cui è stata finora raccontata.
Margaret : 99 ritratti di una principessa ribelle / Craig Brown
Mondadori, 2021
Abstract: Viziata, spiritosa, disillusa e annoiata, sexy, civettuola, infelice, generosa e sfortunata. Ma anche cinica, lunatica, eccentrica, alla moda. E ancora: «Venere tascabile», «Nano Reale», «cavallo perdente», «dama di pantomima», «Cenerentola al contrario»... Non appena sua altezza reale la principessa Margaret contessa di Snowdon abbandonava la scena, nei diari dei suoi amici - che fossero intellettuali squattrinati, sussiegosi aristocratici o sguaiati membri del jet set internazionale - fioccavano le battute salaci, i giudizi, le allusioni. Le sue opinioni maldestre e le sue frasi arroganti venivano puntualmente registrate, mentre la sua straordinaria capacità di dire sempre la cosa sbagliata, il desiderio di risultare sgradevole, il malcelato piacere di tormentare i confini del proprio rango diventavano immancabilmente materiale prezioso per un'aneddotica da affidare, se non proprio alla Storia, almeno a un libro. Ma chi era davvero la principessa Margaret? Ossessione erotica di artisti e scrittori, icona del glamour degli anni Sessanta, emblema della Swinging London, Margaret era, prima di tutto - o dovremmo dire: soltanto -, la «sorella minore» della regina Elisabetta II: non un semplice dato biografico, ma una condizione esistenziale, uno stato d'animo, uno specchio in cui cercare se stessi per tutta la vita. Una condanna. Agli incarichi ufficiali privi d'importanza, al talento misconosciuto, ai capricci dell'opinione pubblica, a un'identità definita sempre in negativo. Margaret era quello che Elisabetta non doveva o non poteva essere. Il contrario della perfezione, del grigiore e della monotonia. La sorella ribelle, indisciplinata, cattiva. La caricatura della regalità. Sempre fraintesa, spesso derisa. Ma in quale altro modo sarebbe potuta sopravvivere a una vita in caduta libera, ogni giorno più lontana dal trono e dal ruolo per i quali, in cuor suo, si sentiva tagliata? In questo racconto caleidoscopico, formato da «99 ritratti», 99 diverse angolazioni giustapposte come in un quadro cubista, lo scrittore e giornalista britannico Craig Brown ci restituisce forse l'immagine più vera e profonda della principessa Margaret. Dall'infanzia durante gli anni della guerra all'amore infelice per il colonnello Peter Townsend, dal matrimonio turbolento con il fotografo Tony Armstrong-Jones al mondo della Londra bohémien, dalle vacanze nell'isola selvaggia di Mustique, nei Caraibi, tra nuovi amori e tradimenti, agli ultimi giorni segnati dalla solitudine e dalla malattia. «99 ritratti» di una donna che alla vita non ha mai smesso di chiedere tutto quello che aveva da offrirle. Comprese le ferite.
Via Libera : 50 donne che si sono fatte strada / Valentina Ricci, Viola Afrifa, Romana Rimondi
Sonzogno, 2021
Abstract: A tutte le donne a cui non è stata dedicata una strada. A tutte quelle che non ce l’avranno mai. Sono pochissime le strade dedicate alle donne in Italia. E di queste, la maggior parte celebra sante, martiri e madonne. E le scrittrici, le scienziate, le inventrici, le sportive, le artiste e le eroine dove sono finite? Non apprezzate, ostacolate, ingiustamente oscurate dalla fama del compagno, ridimensionate, sminuite e sottovalutate, sono rimaste nell’ombra, e le rare eccezioni non hanno ottenuto più di una targa in periferia. Eppure Eleonora d’Arborea è stata l’antesignana dell’uguaglianza davanti alla legge, Artemisia Gentileschi ha sfidato le convenzioni dell’arte e della morale, Franca Florio è stata la protagonista incontrastata della Belle Époque, Tina Modotti ha rivoluzionato la fotografia e Gae Aulenti l’architettura. Come loro, molte altre donne dalla mente geniale e dalla personalità forte hanno lottato per affermarsi, cimentandosi nella duplice impresa di esprimere il proprio talento e di emergere in un mondo di uomini. Questo libro vuole rendere giustizia a tutte loro. Valentina Ricci, Viola Afrifa e Romana Rimondi hanno selezionato cinquanta grandi donne italiane di ogni epoca – da Costanza d’Altavilla ad Alda Merini, da Trotula De Ruggiero ad Anna Magnani – che hanno affrontato ostacoli e pregiudizi per consegnarci un esempio di determinazione, coraggio e indipendenza valido ancora oggi. Il risultato è un viaggio senza tempo attraverso lo sguardo delle donne che ci hanno spianato la strada.
Giulia Domna : una siriaca sul trono dei Cesari / Francesca Ghedini
Carocci, 2020
Abstract: Negli anni Settanta del II secolo d.C. nasceva a Emesa, piccola città della Siria, una fanciulla che avrebbe segnato per più di un ventennio la storia dell’Impero romano. Il suo nome era Giulia Domna. L’ambizioso padre, che ricopriva il ruolo di gran sacerdote del dio Sole, la diede in sposa, poco più che adolescente, a un uomo molto più anziano di lei, di nome Settimio Severo, destinato a divenire imperatore di Roma. Giulia Domna abbandonò patria, parenti, amici e andò incontro alla sua nuova vita; una vita che le riservò molti onori ma anche grandi dolori, ai quali reagì sempre con forza e determinazione. Seppe destreggiarsi fra intrighi di palazzo, congiure, vendette e punizioni, riuscendo ogni volta a contrastare le avversità, ora rifugiandosi nei suoi amati studi, ora giocando la carta di un ruolo pubblico che nessuno poteva mettere in discussione: la fanciulla cresciuta nei fasti di una fiorente città dell’Oriente era infatti divenuta la capostipite di una dinastia che, fra alterne vicende, resse il potere per più di cinquant’anni. Attraverso una paziente collazione di fonti letterarie, epigrafiche e monumentali, il volume racconta la sua storia, fino al tragico epilogo.
Limited ed.
Koch Media, [2020]
Abstract: Frida Kahlo è l’artista che più di ogni altra è riuscita a costruire una potente autobiografia per immagini, capace di raccontare con intensità la sua storia: il dolore fisico, il dramma dell’amore tradito e degli aborti, l’impegno politico. Ma chi era davvero Frida? L’attrice e regista Asia Argento conduce lo spettatore alla scoperta dei due volti della pittrice, seguendo lettere, diari e confessioni private.
Franco Cosimo Panini, 2021
Abstract: Dante Alighieri: l’astro più fulgido della nostra letteratura, il padre della lingua italiana. Tutti lo conoscono grazie alla Divina Commedia. Ma la sua vita non è stata senza ombre: Dante era un personaggio contraddittorio, con tanti dubbi ed entusiasmi. Ecco l'accattivante biografia dell'uomo che ha scritto il più grande poema di tutti i tempi. La storia è decisamente più losca di quello che ci raccontano i libri di scuola...
Minerva, 2020
Abstract: Con Coppi cominciò un altro ciclismo; rimase bellissimo ma cambiò. Subito dopo lui vinsero il Tour i vari Kübler, Koblet, Bobet finché il vero successore del Fausto, da lui stesso vaticinato, fu Jacques Anquetil, grande passista, fenomeno delle crono e del gossip. Erano campioni ma diventavano anche divi, ricoperti di soldi e attenzioni, sempre più personaggi mediatici e manager di loro stessi. E il ciclismo, anche il terribile Tour de France, cominciò ad adattarsi a loro, ad addolcirsi, a seguirne caratteristiche tecniche per blandire gli idoli e le loro folle. Ma fino a Gino Bartali, l’ultimo eroico, il Tour fu ben altro. Era stato pensato da Desgrange come una prova estrema, un’avventura perenne, un esercizio di sopravvivenza alle insidie della strada, della natura avversa, degli elementi, una corsa a eliminazione dove soltanto i più stoici avrebbero resistito, e in questo Bartali è stato il più forte di sempre. Questo fu il Tour de France fino a Bartali, una chanson de geste che faceva sognare, che concedeva occasioni formidabili di riscatto a gente di estrazione plebea, dalla scorza di cuoio, che emergeva talora da trincee di fango come lo erano certe strade di montagna degli anni Dieci, come lo rimaseroalmeno fino al Secondo dopoguerra. Quel ciclismo eroico stava nel cuore di intere generazioni di nonni e padri; lo hanno dichiarato estinto i soliti apprendisti stregoni che disegnano strategie di business per qualsiasi sport. Ma che il ciclismo sia ben vivo lo attestano sempre più persone; e che il più bello sia stato quello dei tempi eroici credo lo dimostrino con efficacia anche le pagine e le foto imperdibili di questo libro.
Marx, Freud & Einstein : la rivoluzione del pensiero / [testi Corinne Maier ; disegni Anne Simon]
Panini Comics, 2020
Abstract: Scoprite i fondamenti del capitalismo con Karl Marx, incontrate il padre della psicoanalisi Sigmund Freud e imparate tutto sulla struttura dell'Universo con Albert Einstein. Le appassionanti biografie di tre figure fondamentali per la storia dell'uomo
Rizzoli Lizard, 2020
Abstract: «Se voglio comprendere Hugo, devo sognarlo» dice Thierry Thomas lanciandosi nell'impresa di raccontare la vita di un maestro del fumetto, che per lui è stato un vero e proprio mentore. Prima di conoscere personalmente Pratt, Thomas ha incontrato - come tanti lettori in giro per il mondo - il suo antieroe per eccellenza: Corto Maltese. Il marinaio, infatti, era sbarcato in Francia nel 1970, sulle pagine del settimanale per ragazzi «Pif Gadget», quando la spinta del maggio '68 stava ancora rivoluzionando la cultura ufficiale. Immaginate cosa può voler dire essere un adolescente e ritrovarsi per le mani un fumetto in cui il protagonista non è un cavaliere senza macchia e i suoi nemici hanno delle valide ragioni per detestarlo. Nel mondo di Corto, come in quello di Pratt, nessuno è escluso e tutto coesiste: azione e distacco, amore e voglia di sfuggire, utopia e pragmatismo. Thomas segue le tracce del maestro usando l'evoluzione del suo segno grafico come una bussola per orientarsi: dall'infanzia veneziana alla parentesi argentina, dal ritorno in Italia all'avventura editoriale francese, dal successo internazionale alle infinite peregrinazioni nei luoghi e nelle culture di tutto il mondo. Il risultato è un saggio romantico, riccamente illustrato, nel quale i ricordi personali dell'autore e la vita di Pratt si legano magneticamente, senza soluzione di continuità.
Raffaello / Ernesto Anderle, Chiara Stigliani
BeccoGiallo, 2020
Abstract: Dall’apprendistato nella bottega del Perugino agli incontri con gli altri due membri della cosidetta trinità rinascimentale, Michelangelo e Leonardo Da Vinci, fino alla chiamata che gli cambiò la vita, quando appena venticinquenne Raffaello si trasferì a Roma per volere di Papa Giulio II per decorare le Stanze Vaticane.
Io, Annibale : memorie di un condottiero / Giovanni Brizzi ; prefazione di Sabatino Moscati
Laterza, 2019
Abstract: Geniale stratega. Leggendario conquistatore. Uomo educato alla filosofia greca. Ma anche ‘mostro assetato di sangue’. Impassibile di fronte ai massacri della guerra e ideatore di atroci inganni. Questo è Annibale, il più grande tra i nemici di Roma, e queste sono le sue memorie ‘trascritte’ grazie alla penna di un grande storico. Un uomo guarda, lontano, le acque dell’Ellesponto; e traccia il bilancio di un’intera esistenza. Annibale ha appena finito di redigere le sue memorie, il testamento spirituale destinato, egli spera, a sopravvivergli e a giustificarlo nell’ora in cui sente approssimarsi la fine. Il Cartaginese ripercorre così il suo passato: l’infanzia in una Cartagine ormai quasi sognata, che non rivedrà mai più; l’agonia di un leone crocifisso visto da bambino; la vocazione militare da subito evidente; l’inflessibile senso del dovere che lo ha spinto su una strada segnata fin dall’inizio. Ora il sogno inseguito da Annibale, nel tragitto dalla Spagna a Crotone, è svanito. Il passaggio delle Alpi, destinato a divenire leggenda, e l’iniziale succedersi di trionfi militari, hanno invece rivelato la spaventosa forza di una realtà politica, quella romana, immensamente superiore alla sua Cartagine. Questa forza sta ora dilagando e minaccia di trasformare quel mondo ellenistico che il Cartaginese ama e al quale appartiene. Al termine dei suoi giorni comprende la fallacia dei presagi che lo avevano guidato: il sogno di Onusa, in cui una creatura mostruosa devastava l’Italia, anticipa, il mostro dell’imperialismo romano che sta per raggiungerlo agli estremi confini del mondo; l’oracolo che sembrava prevedere il sereno riposo del vincitore nell’Africa natìa, gli rivela una tomba sconsolata in un fazzoletto di terra, da esule e sconfitto. In queste pagine, un vinto nobilissimo ripercorre, non senza amara sincerità, le tappe di una vita senza uguali.
Carbonio, 2019
Abstract: "Un ricamo in perle”: così definì lo stesso Jacobsen il suo Marie Grubbe, la storia vera di una nobildonna danese del diciassettesimo secolo che sfidò la società del tempo inseguendo il desiderio di amare e di essere amata, di vivere a pieno e senza restrizioni. La potente prosa di Jacobsen, frutto di un’accurata ricerca stilistica, ci consegna un personaggio femminile indimenticabile, descritto fin nei più intimi desideri e tormenti, che si intrecciano al vivido ritratto della società del tardo XVII secolo, dalle corti di Copenaghen alle fattorie dello Jutland. L’osservazione naturalistica si mescola allo slancio romantico, l’aristocratica sobrietà al lirismo, il fiorire delle immagini impressionistiche al vuoto del dubbio.
Odoya, 2014
Abstract: Copernico? Durante la sua vita nessuno si interessava ai suoi lavori! Leonardo da Vinci? Si è dovuto attendere il XIX secolo per poter riscoprire i suoi disegni anatomici! Mendel? Coltivava piselli dai quali germogliarono le prime leggi della genetica... trentacinque anni più tardi! I loro studi furono incompresi o accantonati dalla comunità scientifica prima di poter effettivamente cambiare la nostra visione del mondo: si preferì decretare che essi avessero imboccato la strada sbagliata piuttosto che considerarli come dei visionari e dei precursori in anticipo sui tempi. Assai meno noti sono poi i profili di Alfred Wegener, con la sua teoria sulla deriva dei continenti, Svante Arrhenius, con la sua tesi sull'effetto serra, Georges Lemaître e il suo Big Bang, oppure Peter Higgs e il suo famoso bosone teorizzato nel 1964 ma visto per la prima volta solo nel 2012... Cosa hanno in comune tutte queste affascinanti figure protagoniste di una scienza parallela, alternativa a quella ufficiale? Il fatto di aver avuto ragione "troppo presto". Laurent Lemire traccia con stile ironico i ritratti di venti scienziati, dal Rinascimento ai nostri giorni, restituendo la vera paternità a molte scoperte scientifiche che oggi fanno parte del nostro quotidiano. Questi personaggi hanno concorso ad accrescere la conoscenza che l'uomo ha della natura: senza i loro contributi, forse, il corso degli eventi scientifici non sarebbe stato lo stesso.
Jimi Hendrix / Matteo Guarnaccia
ComicOut, 2020
Abstract: Jimi Hendrix muore a Londra il 18 settembre del 1970. Ha solo ventisette anni, quanti sono bastati per cambiare la storia della musica e tramutare se stesso in un'icona di libertà creativa che, cinquant'anni dopo, continua a risplendere. La sua non è soltanto la storia di un genio fragile stritolato dagli ingranaggi dell'industria musicale, è anche l'avventura di una ribellione senza ideologia, sostenuta da un misticismo sensuale e dalla fede pura e assoluta nella propria arte. Metà nero e metà cherokee, Hendrix portava dentro sé le anime dell'altra America.