Trovati 37 documenti.
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Milano : Mazzotta, [2006]
Abstract: Il catalogo accompagna la mostra promossa dalla Provincia di Milano sulla testimonianza fotografica di Livio Senigalliesi che documenta la realtà antropologica, geografica e politica delle Repubbliche del Caucaso, drammaticamente segnata da conflitti dimenticati. Il lavoro di Senigalliesi apre una breccia nel muro di silenzio che spesso circonda realtà sconosciute ai più per informare su cosa sta succedendo oggi in queste regioni. Le immagini raccolte nel volume vanno oltre il reportage e costituiscono un documentario, un viaggio attraverso paesaggi di fascino struggente e sconosciuto dove si incontrano figure di intensa espressività che rivelano la storia di regioni di antiche tradizioni e la sofferenza del presente.
Roma : Fazi, 2003
Abstract: Il sequestro del teatro Dobrovka, con la sua controversa e sanguinosa soluzione, ha riportato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo il conflitto ceceno. Allaman non si limita ad esaminare dettagliatamente la dinamica del conflitto, sostenendo la tesi che Mosca, nel condurre la propria guerra in Caucaso, abbia agito nel più completo disprezzo delle Convenzioni di Ginevra, ma racconta anche come Putin abbia fatto di questo nuovo conflitto il fondamento della sua campagna elettorale e il trampolino della sua incredibile ascesa politica.
Un Vietnam in Europa : il fronte della Cecenia / Carlo Benedetti
Abstract: La Russia di oggi vive il dramma della Cecenia mentre tutta la regione del Caucaso è sottoposta alle pressioni di un potere centrale gestito con fare militaresco e poliziesco. E la guerra scatenata dalla Russia di Putin (e ieri di Eltsin) contro Grozny scuote sin dalle fondamenta l'impianto costruito sulle ceneri del sistema sovietico. La domanda che scaturisce con sempre maggiore drammaticità è questa: se la vecchia Unione Sovietica si era fatta una sua filosofia del potere (con regole dogmatiche ed ideologiche) questa nuova Russia su che basi fonda la sua costruzione? Quale modello?
Breve storia della Cecenia / Sergio Salvi
Firenze : Giunti, copyr. 1995
Milano : Guerini, 2003
Abstract: Indipendenza, colonialismo, terrorismo islamico e orgoglio nazionale s'intrecciano senza soluzione di continuità in un panorama di scontri laceranti. Un volume prezioso che risponde alle domande fondamentali sul conflitto ceceno e apre un dibattito sul futuro di un popolo, di un Paese, dell'intera area caucasica, preda, da anni, di forze potentissime e straordinari appetiti.
Storia della Cecenia : memoria, tradizioni e cultura di un popolo del Caucaso / Aldo Castellani
Soveria Mannelli : Rubbettino, copyr. 2008
Abstract: Negli ultimi anni di Cecenia si è parlato molto, quasi esclusivamente in relazione alle guerre che hanno steso una coltre di morte e desolazione sul paese. Assai meno si conoscono i ceceni, il loro patrimonio storico, etnografico e artistico, la loro cultura che per secoli si è tramandata oralmente. Dietro le quinte del conflitto, dietro alle astratte motivazioni geopolitiche, i ceceni hanno i volti di uomini e donne che hanno dovuto vivere in mezzo alla distruzione e al pericolo oppure fuggire, temporaneamente o stabilmente, all'estero. Questo libro cerca di ridare un volto a un popolo che sembra averlo perduto.
Un eroe del nostro tempo / Michail Lermontov ; traduzione e cura di Paolo Nori
Milano : Marcos y Marcos, 2017
Gli alianti ; 260
Abstract: Pecorin è uno scienziato nella scienza della vita; è abilissimo a farsi amare, ma il suo cuore resta vuoto. Non prova un briciolo d’amore, per la principessina che ha sedotto per capriccio, anzi peggio, per umiliare un amico; e anche la splendida selvaggia che gli ha fatto assaporare qualche brivido lo lascia presto insoddisfatto. Persino Vera, l’unica che forse ha amato veramente, non è altro che un’ombra, per lui, il conforto di una scintilla. La sua sete è insaziabile, vuole tutto e non gli basta mai; le sofferenze e le felicità degli altri contano solo in rapporto a lui. Prima lo vediamo da lontano, nel racconto di un viaggiatore incontrato per caso; si avvicina quando appare al narratore durante una tappa del viaggio. Pecorin ha un aspetto insieme fragile e forte, quella bellezza strana che piace alle donne. La sua biancheria è di una pulizia accecante, ma i suoi occhi non ridono quando ride lui. Arriviamo poi a sentire la sua voce, la sua inquietudine, nelle pagine dei suoi diari. Eppure resta sempre inafferrabile: una domanda senza risposta, una malattia senza cura, una provocazione bruciante. La letteratura è piena di personaggi malvagi; perché allora proprio l’immoralità di Pecorin dà tanto fastidio? ci chiede Lermontov. Forse perché è un ritratto fedele dell’uomo contemporaneo? Perché c’è in lui più verità di quanto vorremmo? Quasi due secoli dopo, i ‘vizi’ di Pecorin sono più attuali che mai. L’immagine di El’ Lisickij, suggerita da Paolo Nori per la copertina, pone la domanda frontale: E tu?
Trilogia siberiana / Nicolai Lilin
Einaudi, 2014
Abstract: È stato educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, cioè un criminale onesto. Ha imparato l'arte del coltello e quella del tatuaggio. È finito in carcere, ha combattuto per la sopravvivenza nelle carceri della sua città e poi in Cecenia, cecchino in un reparto d'assalto. Ha visto da vicino il sistema sconcertante di poteri ombra che governano la Russia, assoldato alla difesa di un oligarca nostalgico. Ha conosciuto l'amore intenso e il dolore atroce, la violenza, la sete di vendetta e il pentimento. Piede scalzo è cresciuto. Incisa nei tatuaggi e nelle cicatrici del corpo e dell'anima si porta addosso la sua storia. La stessa che Nicolai Lilin ha messo nei suoi libri e che oggi si può leggere tutto d'un fiato: con una scrittura ruvida e diretta, illuminata da sorprendenti squarci d'ironia. Tra storia e leggenda, autobiografia e immaginazione, Trilogia siberiana ci regala la cronaca di un percorso emotivo di drammatica intensità.
Cecenia / Mauro De Bonis, Orietta Moscatelli
Roma : Editori riuniti, 2004
Abstract: La collana Il giro del mondo risponde all'esigenza crescente di un ampio pubblico, attento e partecipe, di comprendere le dinamiche e gli sviluppi storici, politici, economici e sociali di questioni internazionali di particolare rilievo. Un'enciclopedia tascabile composta da una serie di volumi di divulgazione e approfondimento, su paesi e regioni del mondo, scritti in modo chiaro ed esauriente per essere un utile e indispensabile strumento di informazione e conoscenza.
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Nel 2003 l'Associazione russa Memorial (che si occupa di diritti civili e di testimonianze di ex prigionieri dei Gulag) ha indetto un concorso tra le scuole cecene per il miglior tema sulla guerra. Il libro raccoglie i venti componimenti più efficaci, attraverso i quali la tragedia della Cecenia viene rappresentata con una straordinaria miscela di crudezza e freschezza. Le violenze del quotidiano, le morti più ingiuste, le vessazioni delle truppe russe e il fanatismo islamista dei guerriglieri vengono rappresentate sullo sfondo di una storia nazionale segnata da decenni di sofferenze. I temi dei bambini sono preceduti da una introduzione della curatrice e seguiti da una cronologia del conflitto ceceno.
Ho danzato sulle rovine / Milana Terloeva ; traduzione di Francesca Gori
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Il libro incomincia e finisce con l'annuncio di un ballo. Il primo fu annullato. Era il 1994: la guerra era arrivata anche a Orechovo, il paesino ceceno da cui proviene Milana Terloeva. Il secondo, invece, c'è stato. Era il 2006: dopo aver trascorso tre anni in Francia, Milana era appena tornata nel suo paese e ora danzava con le persone care, nonostante e oltre le sofferenze e i fantasmi del passato. Tra questi due episodi simbolici, ci sono dodici anni di violenze, che hanno messo a repentaglio la vita di Milana, fino a quando un'associazione non le ha proposto di andare a studiare a Parigi. Questo è ciò che racconta Milana in Ho danzato sulle rovine, diario intimo e diario di guerra al tempo stesso, dove ritroviamo tutta la storia più recente della Cecenia martoriata. Milana narra la partenza precipitosa da Orechovo poco prima dell'arrivo dei carri armati russi, la vita nelle cantine di Groznyj, il suo bisogno di andare in università a dispetto dei rischi, la fuga in Inguscezia sotto i bombardamenti, l'euforia fra le due guerre, i campi di filtraggio, le epurazioni, l'insperata partenza per Parigi, la scoperta dell'Occidente, il ritorno in Cecenia....
Il bambino dal cuore di lupo : storie dall'inferno della Cecenia in guerra / Asne Seierstad
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Timur aveva pochi mesi quando nel 1994 ha sentito per la prima volta lo scoppio delle bombe, e tre anni quando è rimasto orfano. Ora è un dodicenne magro, dorme da solo sulla riva del fiume e sogna di diventare come i guerrieri che sulle montagne lottano contro i russi, di battersi come da secoli - glielo ha raccontato il nonno - si battono i lupi. Siamo a Grozny, la capitale devastata di una Cecenia in cui da quattordici anni l'unica legge è quella del più forte, e nessuna ricostruzione sembra possibile a margine di un conflitto che si ferma per brevi tregue ma non accenna a finire. Come il dolore dei sopravvissuti: Abdullah, che distrutto dalla morte della moglie cerca senza sosta il suo ultimogenito, unico della famiglia ancora in vita; Tamara, che ha visto morire il marito e tre figli mentre il quarto è tornato irriconoscibile, invecchiato da una sofferenza senza uscita. Åsne Seierstad torna in Cecenia, dove ha cominciato la sua carriera di reporter di guerra, per dare un volto alle migliaia di vittime e per documentare l'umiliazione di un paese schiacciato dalla politica russa dell'era Putin, nel silenzio di media corrotti. Partendo da un orfanotrofio e inoltrandosi tra le distese ghiacciate e le rovine, Seierstad tesse un racconto crudo e appassionato, l'epopea di un conflitto ormai senza più radici, tanto insensato da sembrare insolubile. Per riscoprire l'orgoglio di un popolo risoluto a far sentire la propria voce e a preparare la propria rinascita.
Le torri di pietra : storie dalla Cecenia / Wojciech Jagielski
[Milano] : B. Mondadori, [2007]
Abstract: Nel Caucaso le torri di pietra furono un tempo costruite come rifugio o come fortezze di difesa per le carovane di mercanti; poi la conquista di Costantinopoli da parte dei turchi e la scoperta della via marittima verso l'India significarono la morte della Via della Seta e, nelle torri di pietra abbandonate dalle carovane, si trasferirono i montanari caucasici, che le trasformarono nelle loro abitazioni. Col tempo le torri di pietra divennero il simbolo della loro identità, il legame tra passato e presente, l'oasi mitica nella quale trovare la salvezza dal pericolo e dallo sterminio, nella quale sentirsi al sicuro, nella quale trovare la fede nella tradizione e l'orgoglio della propria specificità. Un reportage sulla Cecenia scritto da un inviato coraggioso.
Roma : Manifestolibri, copyr. 2004
Abstract: lo scrivo di donne... kamikaze, che fanno saltare in aria il mio paese. Vi voglio raccontare chi sono. Voglio che conosciate ognuna di loro di persona. Che sappiate come e perchi si fa saltare in ariaUna giovane giornalista russa, disapprovata e scoraggiata da tutti i suoi compatrioti, non rinuncia tuttavia a interrogarsi su che cosa ha mosso il tragico destino di queste donne.Un libro scritto da una giovane donna che parla di giovani donne. Julija Juzik ha trascorso un anno in Cecenia per ricostruire queste vite, raccogliendo granelli di verit` per capire l'esplosione di un fenomeno che era del tutto estraneo alla storia e alla cultura del Caucaso, ma anche il segreto racchiuso nella vicenda di ogni singola.Una verit` - scrive l'autrice - c'h sempre. Bisogna solo trovarla. E da qualche parte, tra le propagande: quella dei ceceni e quella dei nostri servizi segreti.Queste donne si sono fatte saltare in aria per un'idea? Per un uomo? O forse perchi non avevano scelta?
Dovevo morire da vedova nera / Sabine Adler
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: Raissa non sa cosa fosse la vita prima che la paura tingesse le strade, i muri, l'aria. Non lo sanno le sue sorelle. Quasi nessuno ricorda cos'era la Cecenia prima che troppi anni di odio aggredissero come un cancro le tradizioni di un popolo. I soldati russi che opprimono, torturano, uccidono, radono al suolo città. I giovani ceceni che non conoscono che guerra, violenza, terrore. E vendetta. Raissa ha due sorelle, Hejda e Medina. Medina ha preso marito, Malik. Solo ieri si è sposata e oggi è qui di fronte ai soldati che cospargono di benzina suo marito, accendono un cerino e la costringono a guardare. Ieri era una sposa. Oggi è una vedova. Non basta. Non può bastare urlano i fratelli. Deve morire da vedova nera.
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2007
Abstract: Raissa non sa cosa fosse la vita prima che la paura tingesse le strade, i muri, l'aria. Non lo sanno le sue sorelle. Quasi nessuno ricorda cos'era la Cecenia prima che troppi anni di odio aggredissero come un cancro le tradizioni di un popolo. I soldati russi che opprimono, torturano, uccidono, radono al suolo città. I giovani ceceni che non conoscono che guerra, violenza, terrore. E vendetta. Raissa ha due sorelle, Hejda e Medina. Medina ha preso marito, Malik. Solo ieri si è sposata e oggi è qui di fronte ai soldati che cospargono di benzina suo marito, accendono un cerino e la costringono a guardare. Ieri era una sposa. Oggi è una vedova. Non basta. Non può bastare urlano i fratelli. Deve morire da vedova nera.
Ragazze della guerra / Susanne Scholl ; traduzione di Chiara Marmugi
Roma : Voland, 2009
Abstract: Il 15 luglio 2009 l'attivista per i diritti umani Natalija Estemirova viene rapita a Groznyj e uccisa. La stampa internazionale dedica per giorni le prime pagine alla notizia dell'omicidio. La giornalista austriaca Susanne Scholl aveva incontrato Natalija due anni prima, per raccogliere la sua testimonianza e quella di numerose altre donne cecene. Questo libro dà voce alla quotidiana sofferenza di mogli e madri coraggiose, di vedove di guerra e donne comuni, consegnandoci il ritratto al femminile di un paese ancora lacerato da ingiustizie violente.