Trovati 68 documenti.
Trovati 68 documenti.
[S.l.] : [s.n.], [2006] (Sondrio : Bonazzi)
Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1931
Il progetto SIRBEC in provincia di Brescia / [a cura di] Albano Morandi
Brescia : Provincia di Brescia, 1998
I quaderni ; 3
[S.l.] : [s.n.], [1861]
Il censimento della popolazione del Regno d'Italia nella notte del 31 dicembre 1871
Prato : Tipografia Giachetti, figlio e C., 1871
[S.l.] : [s.n.], [1861]
Il censimento / [Enrico Cattaneo].
[S.l.] : [s.n.], [1911]
L' Italia dei musei : indagine su un patrimonio sommerso / Daniela Primicerio
Milano : Electa, copyr. 1991
Milano : Regione Lombardia, 1984
L'IBM e l'olocausto / Edwin Black
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Agli occhi dei sopravvissuti, così come a quelli degli storici, un aspetto dell'immane tragedia dell'Olocausto è sempre rimasto avvolto nell'oscurità: la sua procedura. Si è sempre parlato genericamente dell'efficienza della burocrazia tedesca, ma non ci si era mai interrogati sui metodi impiegati per identificare con tanta precisione le persone di ascendenza ebraica o per pianificare le deportazioni. Il saggio di Black mette in luce il ruolo determinante di un'invenzione americana, la scheda perforata, e della società che, fin dall'avvento al potere di Hitler, aveva fornito la tecnologia delle schede, necessaria per censire gli ebrei tedeschi, l'International Business Machine: l'IBM.
Perché contare i femminicidi è un atto politico / Donata Columbro
Feltrinelli, 2025
Abstract: Contare i femminicidi non è un esercizio di precisione statistica, ma un atto politico. In Italia, non esiste un registro ufficiale dei femminicidi, e il modo in cui vengono classificati gli omicidi di donne rispecchia un sistema che spesso minimizza la violenza di genere. Chi decide cosa contare? E soprattutto, chi ha il potere di negare la rilevanza dei numeri? In Perché contare i femminicidi è un atto politico, Donata Columbro, giornalista e divulgatrice esperta di dati, decostruisce l’idea della neutralità statistica e mostra come il conteggio dei femminicidi sia una questione di potere e resistenza. Attraverso un resoconto tra storia, giornalismo d’inchiesta e attivismo, Columbro esplora il modo in cui i femminicidi vengono registrati nei dati ufficiali e rivela molto sulla percezione istituzionale della violenza di genere. In Italia, l’assenza di un registro ufficiale implica che la violenza sulle donne venga inglobata in statistiche più generali, rendendo difficile una lettura chiara del fenomeno. Per questo motivo, il lavoro di raccolta dati condotto dai movimenti femministi e dalle associazioni assume un’importanza cruciale. A livello internazionale, esperienze come quelle di Brasile, Argentina e Messico dimostrano quanto il monitoraggio dal basso possa essere efficace nel denunciare e contrastare il problema. Questo approccio rientra nel cosiddetto “femminismo dei dati”, una prospettiva che vede nella raccolta e nell’analisi dei numeri uno strumento di giustizia sociale e attivismo politico, capace di sfidare le narrazioni ufficiali e proporre un cambiamento concreto. Perché contare i femminicidi è un atto politico non è solo un’analisi tecnica, ma un appello a riconoscere la violenza di genere anche attraverso le sue rappresentazioni numeriche. Perché i numeri sono storie, le statistiche sono strumenti di potere, e contare significa dare visibilità a chi non ha voce. Contare i femminicidi non è solo statistica, ma un atto politico.
Milano : Regione Lombardia, 1992
Edilizia bibliotecaria : censimento delle biblioteche comunali lombarde (al 1990)
Milano : Regione Lombardia, 1992
Milano : Regione Lombardia, 1992
Milano ; Regione Lombardia, 1992
Milano : Regione Lombardia, 1992