Trovati 405 documenti.
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Bologna : Il mulino, copyr. 1992
Amrita, 2014
Abstract: Le informazioni vengono elaborate dal cervello limbico, dalla corteccia e infine dal cervello del cuore, recente scoperta della neurocardiologia: un vero e proprio cervello che ha sede nell'organo cardiaco, dotato di circa 40.000 neuroni e di uno straordinario campo magnetico. Tre cervelli e tre circuiti che rappresentano globalmente tre stadi evolutivi della coscienza umana. Il combatti o fuggi era perfetto per la sopravvivenza fisica dei nostri antenati; con l'apparizione della corteccia e lo sviluppo della natura mentale-emozionale ci si è ritrovati con due circuiti cerebrali in concorrenza tra loro: quello primitivo, dalle risposte veloci e poco accurate, e quello più evoluto, in grado di affrontare anche la sopravvivenza dell'ego. Ora sta diventando più accessibile all'essere umano un nuovo circuito della coscienza, corrispondente al cervello del cuore e a un funzionamento ottimale un tempo appannaggio di pochi saggi particolarmente evoluti e ora a disposizione di molti. La specie umana e l'individuo paiono giunti a un punto di biforcazione, ove il modello di coscienza precedente è in crisi e quello nuovo si annuncia del tutto diverso: un salto evolutivo senza precedenti.
Proust era un neuroscienziato / Jonah Lehrer ; traduzione di Susanna Bourlot
Torino : Codice, copyr. 2008
Abstract: La scienza non è l'unica strada per la conoscenza. Prendendo spunto dall'opera di diversi artisti (da Walt Whitman a Proust a Igor Stravinsky, dallo chef George Escoffier a Cézanne) Lehrer mostra, in una vera e propria sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, il modo in cui ciascuno di essi abbia intuito e scoperto una verità essenziale sulla nostra mente, prima che la scienza la riscoprisse e la analizzasse. Grazie a un approccio multidisciplinare, in cui la ricerca di laboratorio si affianca alla letteratura, il testo spiega come Walt Whitman abbia intuito le basi biologiche del pensiero umano, come Proust sia riuscito a penetrare il mistero della memoria immergendosi nei suoi ricordi d'infanzia, o come Escoffier abbia di fatto ridefinito le linee portanti dell'alta cucina. Un punto di vista diverso, in grado di offrire spunti e occasioni di riflessione tanto al critico letterario quanto allo scienziato.
Mondadori, 2021
Abstract: Ben prima che la pandemia ci mettesse alla prova con il suo carico di ansia e stress, già numerosi sondaggi rivelavano come ci sentissimo sfiduciati, diffidenti, soli e vulnerabili. Passando al setaccio le più recenti scoperte neuroscientifiche, David e Austin Perlmutter dimostrano che a influenzare la struttura del cervello e, quindi, la percezione del mondo, sono le nostre abitudini: tanto più è tossico il nostro nutrimento - alimentare e spirituale -, tanto più frequente sarà lo sviluppo di malattie croniche, stress e infiammazione. La buona notizia è che ognuno di noi può agire oggi per preservare il proprio benessere, in particolare quello mentale. Grazie al programma messo a punto dai due autori, in dieci giorni saremo in grado di sviluppare consapevolmente pratiche che ci permetteranno di riprendere in mano le redini della nostra mente, alleviare le paure e rinnovare il nostro organismo. Basteranno infatti alcune semplici strategie per trascorrere più tempo a contatto con la natura, regolare l'uso della tecnologia, curare l'igiene del sonno, fare attività fisica, meditare e alimentarsi in modo più sano attraverso la preparazione di piatti ricchi ed equilibrati, come suggeriscono, per esempio, le quaranta ricette incluse nel volume. Per cominciare a seguire questo nuovo ritmo, ci sono tre semplici regole di base: essere onesti, impegnarsi, registrare i progressi. "Disintossica la mente" ci aiuta a restituire al cervello tutta la sua potenza, permettendoci di formulare pensieri più lucidi, fare scelte migliori e stringere legami più forti con gli altri. È un percorso che vale la pena di intraprendere, perché quando investiamo nel nostro benessere portiamo la versione migliore di noi stessi in tutto ciò che facciamo e possiamo affrontare più facilmente le sfide che ci attendono.
Vita e pensiero, 2018
Abstract: Siamo sulla soglia di una transizione senza precedenti, che riguarda quell’incredibile conquista umana che è il cervello che legge. La riflessione sui cambiamenti indotti nella lettura dall’immersione nel mondo digitale già da qualche tempo sta impegnando gli studiosi più attenti. Ma il tassello che qui aggiunge Maryanne Wolf, che dell’analisi dei meccanismi della lettura ha fatto l’oggetto della sua attività di neuroscienziata e la passione della sua vita, è davvero originale. Anzitutto per il modo in cui ha scelto di parlarcene: sotto forma di lettere in cui si rivolge al ‘Lettore’ come a un amico, cercando la semplicità nelle spiegazioni scientifiche, la vicinanza del racconto personale, il calore dell’invito a riprendere il proprio posto nella casa confortevole e insieme avventurosa della lettura, dove ritrovare se stessi e gli altri. E poi per lo sguardo particolare della sua analisi, che ci mostra, grazie ai progressi delle neuroscienze, il modo in cui quel capolavoro di adattabilità che è il cervello risponde agli stimoli del mondo digitale: alterando le connessioni neuronali che aveva magistralmente costruito per la lettura su carta, profonda e intensa, e sviluppandone altre più adatte a fronteggiare la continua ed esuberante offerta di contenuti da parte degli strumenti digitali. Qual è la posta in gioco di questo cambiamento? Si guadagna di certo quanto ad aumento dell’informazione, accesso universale al sapere, sviluppo delle relazioni sociali, ma si possono irrimediabilmente perdere qualità umane fondamentali come il pensiero critico, l’immaginazione creativa, l’introspezione, l’empatia, cioè la capacità di assumere la prospettiva e le emozioni degli altri. Tutte qualità stimolate proprio dall’apprendimento della lettura profonda e che, se ci pensiamo, hanno un impatto civile e politico fortissimo: un atto ‘privato’ e ‘solitario’ come la lettura, ci sorprende Maryanne Wolf, ha implicazioni sulla vita democratica condivisa. Si tratta allora non di guardare con nostalgia al passato, ma di creare le condizioni per una nuova mente – quella dei nostri figli e dei figli dei nostri figli, il cui cervello impara a leggere proprio in quest’ambiente profondamente mutato – capace di integrare la preziosa eredità della cultura analogica con l’innovazione digitale. È tutta aperta la sfida del cambiamento. A noi il compito di orientarla, consapevoli che ne va non solo dell’intero edificio della cultura come l’abbiamo conosciuto finora, della scuola e dell’educazione, ma anche degli aspetti più profondi della stessa esperienza umana.
La macchina per pensare : alla scoperta del cervello / Piero Angela
Milano : Garzanti, 1990
La fabbrica della memoria : dalle molecole alla mente / Steven Rose
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: Biologo, direttore del Brain and Behaviour Group della Open University britannica, studioso dei meccanismi cellulari dell'apprendimento, sul tema della memoria Rose offre un'indagine articolata su più piani. Dopo aver ripercorso l'evoluzione della conoscenza dei meccanismi della memoria dall'antichità ai nostri giorni, mostra lo scienziato di oggi alle prese con i problemi della vita di laboratorio e con i condizionamenti della ricerca scientifica. Per arrivare infine al dibattito attuale, con un occhio attento alle teorie sull'intelligenza artificiale.
La mente della natura / Michael S. Gazzaniga
[Milano] : Garzanti, 1997
Abstract: In quale misura il nostro comportamento è determinato dal corredo genetico? In quale misura è invece l'ambiente a condizionare lo sviluppo delle nostre capacità intellettuali e delle nostre emozioni? Come la selezione naturale permette che sopravvivano solo gli organismi più adatti, così il rapporto con l'ambiente seleziona nel nostro cervello alcune capacità preesistenti da una gamma molto ampia di possibilità. L'autore dimostra che questo processo riguarda non solo gli eventi neuronali ai livelli più bassi, ma interessa molto anche le funzioni cerebrali più complesse, affinate in milioni di anni di evoluzione della specie.
Farmaci, droghe e cervello / Solomon H. Snyder
Bologna : Zanichelli, 1989
Brain power : il tuo cervello non è mai stato così potente / Tony Buzan
Hoepli, 2025
Abstract: Oggi la potenza del cervello è più cruciale che mai. Con il rapido avanzamento della tecnologia, anche il nostro cervello deve evolversi per tenere il passo. Fortunatamente, il cervello umano possiede un potenziale praticamente illimitato. L’importante è imparare a sfruttarlo al meglio. Brain Power, scritto da un esperto delle arti mentali, ti guiderà nel liberare le straordinarie capacità nascoste nel tuo cervello. Scoprirai tecniche innovative che ti aiuteranno a migliorare la memoria, a pensare in modo più chiaro e creativo, a risolvere problemi complessi, a leggere e studiare con maggiore velocità e efficienza, e a salire verso il successo! Imparerai anche: La differenza tra i due emisferi cerebrali e perché è fondamentale conoscerla. Perché ricordi alcune cose meglio di altre. Come usare le Mappe Mentali per visualizzare e organizzare le informazioni. Come gestire la tua vita in modo più semplice ed efficace. Come individuare e superare le fallacie logiche. Come risvegliare la tua straordinaria capacità matematica. Inoltre, scoprirai esercizi facili e piacevoli per rafforzare la tua comprensione dei concetti chiave e perfezionare ogni abilità mentale. Brain Power ti aiuterà a liberare il tuo potenziale mentale straordinario.
Percezione e creazione musicale : fondamenti biologici e basi emotive / Alice Mado Proverbio
Zanichelli, 2022
Abstract: Il libro prende in esame il ruolo dei due emisferi cerebrali nell’elaborazione dell’armonia, del timbro, del ritmo e della sintassi musicale; descrive le basi neurali e gli aspetti psicologici dell’immaginazione uditiva e indaga i processi sinestesici nella percezione della musica. Affronta inoltre ulteriori temi di interesse per la didattica della musica e dell’ideazione creativa nella composizione, basandosi sulla più recente letteratura neuroscientifica. Una sezione del libro tratta l’utilizzo della musicoterapia in numerose patologie di carattere psichiatrico e neurologico, come pure della distonia focale (una malattia professionale che può colpire chi suona uno strumento), con riferimento ad alcuni possibili rimedi per prevenirla e curarla. Ampio spazio è dedicato poi alla neuroestetica, alla semiotica della musica e a come la musica sia in grado di trasmettere emozioni. Perché ci piace ascoltare musica triste? Qual è il rapporto tra l’interprete e il suo pubblico? Quattro interviste a celebri interpreti del nostro tempo rivelano il vissuto psicologico dell’artista durante l’atto interpretativo. E ancora: perché la musica riesce a farci addormentare? Come cambiano il sonno e i sogni se ascoltiamo musica? Si può trasformare il pensiero, o addirittura lo stato d’animo, in note musicali? Si può suonare “senza mani”? Scopriremo come mai associamo i colori a determinati suoni, perché si può suonare il violino interamente con l’emisfero destro, per quale motivo chi preferisce ascoltare musica triste avrebbe tratti più empatici e compassionevoli, e che il nostro tempo musicale preferito (cioè il ritmo della musica) dipende da come camminiamo. Nella parte finale sono delineate le caratteristiche mentali e psicologiche del genio creativo. Con l’ausilio delle moderne tecniche di indagine neuroscientifica, e il supporto delle cartelle cliniche originali, vengono ripercorse le parabole esistenziali di 17 grandi compositori e virtuosi della storia della musica da un punto di vista neuropatologico: una panoramica che va dall’irascibilità di Beethoven ai deliri di Schumann, dall’emisfero destro di Ravel al glioma di Gershwin, e giunge a proporre una riflessione sulla relazione tra genio musicale e follia. L'autrice è professoressa di Psicobiologia e Psicologia fisiologica e insegna Neuroscienze sociali, cognitive e affettive. Per Zanichelli ha scritto anche Neuroscienze cognitive della musica (2019), che affronta gli aspetti più strettamente neuroanatomici del cervello musicale e di cui questo libro costituisce il seguito ideale.
Neuroscienze cognitive della musica : il cervello musicale tra arte e scienza / Alice Mado Proverbio
Zanichelli, 2019
Abstract: La predisposizione alla musica è codificata geneticamente? Quanto conta la pratica per lo sviluppo delle abilità musicali? È possibile imparare a suonare o cantare in età avanzata? Qual è il segreto per non «steccare»? Perché si avverte l'impulso di muoversi a ritmo ascoltando un brano musicale? Perché una melodia in tonalità minore sembra triste? La percezione della dissonanza è culturale o innata? Quando un musicista improvvisa, cosa accade nel suo cervello? Neuroscienze cognitive della musica esamina i diversi processi che si attivano, da un lato, durante l'esecuzione e la composizione musicale e, dall'altro, durante l'ascolto, mettendo in luce i principi del godimento estetico della musica. Tra i temi approfonditi: gli effetti della musica su mente e cervello, le basi neurali dell'immaginazione musicale, il ruolo dei processi automatici e controllati nell'apprendimento della musica, l'importanza della memoria procedurale per la prestazione musicale, la lettura «a prima vista» dello spartito, gli effetti terapeutici del canto e della pratica musicale nella riabilitazione motoria e per il trattamento delle malattie neurodegenerative. È un testo per studiosi di neuroscienze, educatori e musicoterapeuti, musicisti e studiosi di musica. L'autrice segue lo sviluppo della mente musicale nell'arco della vita dell'essere umano, dal grembo materno fino all'età senile. Attraverso studi sperimentali provenienti dai laboratori di tutto il mondo vengono sfatati miti e spiegati fenomeni: espressioni quali «avere orecchio», «buttare l'occhio», «la memoria della mano» trovano qui un'adeguata spiegazione scientifica. Due le sezioni particolarmente innovative: una relativa al ruolo dei neuroni specchio audiovisuomotori nell'apprendimento della musica, nell'affinamento dell'abilità esecutiva, nella capacità di coordinarsi con i cointerpreti e cogliere le intenzioni espressive del direttore d'orchestra; l'altra riservata alla neuroestetica, disciplina che descrive i meccanismi neurali dell'esperienza estetica musicale, offrendo una spiegazione scientifica a come la musica sia in grado di modificare lo stato d'animo dell'ascoltatore e indurre emozioni specifiche, tanto da essere utilizzata a fini espressivi e narrativi in altri ambiti artistici quali, ad esempio, il cinema: alla neuroestetica della musica da film è dedicato appunto l'ultimo capitolo del libro.
Il Punto d'incontro, 2011
Abstract: Partendo da solide basi scientifiche, il dottor Amen spiega che ansia, depressione, rabbia, ossessioni e impulsività hanno un'origine biologica e possono essere rapportate al funzionamento di determinate strutture del cervello. Egli afferma che non siamo costretti a rimanere bloccati per tutta la vita col cervello con cui siamo nati. Possiamo infatti cambiarne la fisiologia e possiamo individuare la fonte di molte difficoltà. Grazie a numerosi consigli pratici, esercizi efficaci e tecniche collaudate, potremo superare diversi problemi e ottimizzare il cervello per imprimere una svolta decisiva alla nostra vita. Tra le numerose e sorprendenti ricette cerebrali, il dottor Amen ci insegna come: Sconfiggere ansia e attacchi di panico grazie a semplici tecniche di respirazione ideate per calmare il tumulto interiore; Combattere la depressione imparando ad allontanare gli automatismi negativi; Conoscere i cibi che calmano l'ira e la paura; Vincere l'impulsività e imparare a focalizzarsi; Far cessare le preoccupazioni ossessive.
Come mantenere giovane il cervello / Quinzio Granata
Roma : Newton & Compton, 1996
Abstract: Cosa possiamo fare per prevenire e rallentare l'invecchiamento cerebrale e per mantenere a lungo la buona memoria? L'autore, il geriatra Quinzio Granata, intende rispondere a questa domanda, illustrando velocemente il funzionamento del cervello e la sua evoluzione nel tempo, suggerendo i trucchi più efficaci per potenziarne l'efficienza attraverso vari esercizi di riattivazione motoria e consigliando il comportamento alimentare più adeguato e corretto.
Firenze : Le lettere, copyr. 1995
Storia della filosofia e del pensiero scientifico ; 2
Cervello intestino : un legame indissolubile / Stefano Manera
Macro, 2021
Abstract: Un'analisi completa e documentata sulle ultime scoperte relative al microbiota intestinale e al suo ruolo fondamentale sul sistema immunitario: ne emerge anche in pieno la sua azione di condizionatore e scambiatore di informazioni tra intestino e cervello. La comunicazione tra i due è bidirezionale: cambiando la composizione del microbiota si possono ottenere effetti sulle malattie dell'organismo ma anche del cervello. L'autore analizza la natura del microbiota, ne traccia la storia biologica e medica e scompone i vari approcci in capitoli monografici fornendo informazioni, tra le altre, su: l'essere umano come ecosistema ampio che include molti altri esseri viventi interazioni tra microbiota e nervo vago e Sistema Nervoso Centrale interazioni tra microbiota e sistema immunitario il ruolo di cibo, movimento, inquinamento, stress ecc. sul microbiota e la sua comunicazione con il cervello l'importanza del microbiota per la socialità, il superamento delle paure e il comportamento malattie su cui si può intervenire con l'implementazione equilibrata del microbiota: (intestino irritabile, depressione, ansia, disturbo bipolare, dipendenze, obesità, dolore cronico, fibromialgia, Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla ecc...)
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Vi è già capitato di girare esasperati tentando di ricordare dove avete parcheggiato la macchina due ore prima? O di entrare in una stanza e scoprire di aver dimenticato qual era la cosa che eravate andati a prendere? O di fare i salti mortali per evitare di lasciar capire al vostro interlocutore che non riuscite proprio a rammentare chi sia? La prima volta che accadono, episodi simili passano inosservati, ma quando diventano frequenti e si presentano in quella controversa fase della nostra vita chiamata mezz'età, cominciamo ad avvertire un campanello d'allarme e a domandarci se il nostro cervello non stia definitivamente perdendo alcune delle sue capacità. Le più recenti ricerche al riguardo sembrano escluderlo; anzi, neuroscienziati e psicologi sono convinti che finora le prestazioni del cervello maturo siano state sottovalutate. Certo, l'encefalo perde un po' della preziosa materia grigia di cui è costituito, ma in compenso registra un aumento della sostanza bianca, la mielina, che consente una maggiore velocità di elaborazione dei dati. Barbara Strauch ha condotto sul tema un'indagine a tutto campo, giungendo a dimostrare come oggi le persone di mezz'età forse dimenticano dove hanno lasciato le chiavi di casa, ma riescono a fare contemporaneamente e con disinvoltura un sacco di cose. Il libro presenta le più recenti scoperte scientifiche a proposito delle potenzialità del cervello e offre una guida dei metodi per mantenerlo in forma.
Bollati Boringhieri, 2014
Abstract: Dopo Cosa rende felice il tuo cervello (e perché devi fare il contrario), David DiSalvo torna in libreria con questo agile volume, proponendo le sue migliori ricette per il cervello. Non si tratta di facili scorciatoie del self-help o di teorie più o meno personali e di dubbia efficacia, bensì di fondate, documentate e affidabili analisi di science-help, ovvero di ciò che possiamo imparare davvero sul bizzarro comportamento del nostro cervello affidandoci alle ricerche più avanzate nei campi della psicologia e delle neuroscienze. Ed è proprio in cucina che il cervello rischia di essere ingannato più facilmente, facendoci spesso commettere errori grossolani. Evoluto centinaia di migliaia di anni fa, in un ambiente molto diverso da quello in cui viviamo ora, il magnifico organo che abbiamo nella nostra testa finisce per essere disastrosamente spiazzato nella società consumistica odierna, come un bambino goloso e sovreccitato in una fabbrica di caramelle. Conoscerne il comportamento, le debolezze e i punti di forza è il modo migliore per vivere meglio e per navigare con maggior consapevolezza tra gli ingredienti dei cibi, in farmacia o tra gli scaffali di un supermercato.
[Roma] : Nessun Dorma, 2015
Abstract: Perché crediamo in quello che crediamo? Perché il nostro cervello ci spinge a farlo. È infatti una sorta di motore di credenze: raccoglie informazioni dai sensi e con naturalezza genera convinzioni che si incanalano in schemi predefiniti e che ci sembrano perfettamente plausibili. Così plausibili che siamo pronti a difenderle a oltranza. Anche quando non lo sono, e anche quando tutti - a partire dagli scienziati - le ritengono estremamente improbabili. Credere in idee improbabili è estremamente probabile! Nessuno può considerarsi immune da questo rischio, che pervade ogni ambito della vita umana: religione, politica, economia... Michael Shermer ci spiega come possano formarsi nella nostra mente tante false credenze. Ma ci indica anche la strada per identificarle, e cercare così di arrivare a comprendere la realtà con cognizione di causa.
UTET, 2022
Abstract: Emisfero destro ed emisfero sinistro: una delle poche cose che tutti sanno è che il nostro cervello è anatomicamente diviso in due metà. Già gli antichi greci speculavano sulla possibile esistenza di un cervello bipartito, ma oggi siamo ormai al luogo comune, che tutti hanno sentito o letto da qualche parte, secondo il quale l'emisfero destro, quello "femminile", sarebbe adibito alla creatività e alla sensibilità, mentre quello sinistro, più "maschile", sarebbe predisposto alla logica e alla praticità: due modi inconciliabili di vedere il mondo. Ma qual è la vera natura di questa dicotomia? Quanto c'è di scientifico e quanto di impreciso o fuorviante? Lo psichiatra, neuroscienziato e studioso di letteratura Iain McGilchrist ha dedicato una vita di studi a questo problema, ricavandone una tesi tanto affascinante e profonda quanto rigorosa e solida, basata su un approccio interdisciplinare che spazia da Platone a Freud, da Shakespeare a Roger Sperry, neuroscienziato vincitore del Nobel per le sue ricerche sulla specializzazione emisferica. Secondo McGilchrist, ciascun emisfero decifra la medesima realtà in un modo coerente, ma incompatibile con quello dell'altro: l'emisfero destro fa esperienza del mondo nella sua interezza e complessità tralasciando i dettagli, mentre l'emisfero sinistro è analitico ma per forza di cose frammentario. Quale delle due modalità guida il nostro comportamento? In Il padrone e il suo emissario, McGilchrist racconta l'inevitabile lotta per il potere di cui i due emisferi sono protagonisti. I segni di questo confronto sono rintracciabili nella storia della nostra civiltà, e ancora ben visibili nei contrasti che animano la cultura occidentale contemporanea. Oggi, in un mondo sempre più disincarnato e dominato dalle tecnologie digitali, sembrerebbe che l'emisfero sinistro stia prendendo pericolosamente il sopravvento su quello destro, forse cambiando per sempre il nostro modo di pensare e di comprendere la realtà in cui viviamo.