Trovati 150 documenti.
Trovati 150 documenti.
Città di sale / 'Abd al-Rahman Munif ; traduzione di Cinzia Bonadies
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Ambientato in un luogo senza nome, un emirato del Golfo del 1930, il libro narra le vicende di una piccola oasi comunitaria, costretta alla diaspora in seguito alla scoperta del petrolio da parte degli americani. Sono gli occhi di vari personaggi beduini che mostrano ai lettori gli sconvolgimenti e le trasformazioni radicali causati dalla colonizzazione e dallo sfruttamento degli arabi e degli americani, ma non solo. Accanto ai ciechi bisogni delle compagnie petrolifere, che scandiscono il ritmo del romanzo, affiora un mondo antico, radicato a tal punto nelle sue tradizioni e superstizioni da spaurire anche al solo passaggio di una macchina. Emerge allora con forza anche il rapporto tribalismo-Islam, tradizione-tecnologia. Un affresco delle società del Golfo, in particolare dell'Arabia Saudita, di due culture e due epoche, quella araba e americana, che pur incontrandosi restano eternamente divise.
Apocalypto / [regia di] Mel Gibson
Eagle Pictures, [2007]
Abstract: America centrale, 600 anni fa. L'impero dei Maya e' in declino, travoltodall'arrivo degli spagnoli. Per ingraziarsi gli dei, il popolo degli Holcanee' pronto a sacrifici umani. Zampa di Giaguaro, un giovane eroe destinato alsacrificio, cerca di salvare se stesso e la sua famiglia.
Grandi imperi coloniali / Flavio Fiorani, Marcello Flores
Giunti, 2005
Abstract: Il dominio dell'Occidente sul resto del mondo non è solo una conquista militare né una supremazia economica o tecnologica. È accompagnato dalla convinzione di appartenere a una civiltà che per dinamismo, forza e progresso si è posta al vertice della storia. Questo libro illustrato racconta la storia e le vicende della collaborazione del mondo ad opera delle potenze europee dal '500 alla fine dell'800. Ripercorre quindi la storia dell'Europa fuori dalla stessa Europa, prendendo in esame le trasformazioni economiche, sociali, culturali cui ha dato luogo quell'incontro-scontro tra civiltà che fin dal 1492 ha riunito, nell'idea dell'occidentalizzazione, popoli e culture di ogni parte del mondo.
Il mare dei soldati e delle spose / Roberto Giardina
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'isola di fronte all'Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca. Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall'altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel bel suol d'amore, il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e c crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l'insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell'isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si contluda con una vittoria o una sconfitta.
The rabbits / John Marsden & Shaun Tan
Roma : Elliot, 2010
Abstract: I conigli arrivarono molti nonni fa. All'inizio non sapevamo cosa pensare. Ci somigliavano un po'. Alcuni di loro erano gentili. Ma gli anziani ci misero in guardia: state attenti. Età di lettura: da 7 anni.
[Roma] : Elleu : Medialia : Rai Trade, 2007
Abstract: La Malesia è un paese governato dalla Compagnia delle Indie, avamposto coloniale dell'Impero Britannico. Ai soprusi e alle violenze di un rappresentante della Compagnia, il Rajah Bianco James Brooke, si oppone un malese di origine nobile, Sandokan detto la Tigre della Malesia.
Solo per desiderio / Richard Flanagan ; traduzione di Alessandra Emma Giagheddu
Frassineli, 2009
Abstract: 1841: in una remota colonia penale della terra di Van Diemen, una vivace bimba aborigena si mette in posa per un ritratto. È stata adottata dal Governatore dell'isola, sir John Franklin, e da sua moglie, lady Jane. La piccola Mathinna è un esperimento per la coppia per dimostrare che anche i selvaggi possono essere civilizzati. Ma l'esperimento è destinato a ribaltare la loro tesi, perché in realtà dietro la persona più civile può nascondersi il più selvaggio degli uomini... Mathinna finirà vittima innocente di un desiderio primitivo, poi allontanata come marchio della vergogna. E il suo destino sarà segnato tragicamente. 1854: nella Londra vittoriana Charles Dickens, l'autore più popolare del momento, viene contattato da lady Jane per riabilitare la memoria del marito, la cui fatale spedizione tra i ghiacci polari alla ricerca del mitico passaggio a nord-ovest è macchiata dal sospetto di cannibalismo. Chi era veramente quell'esploratore tanto celebrato? E chi è veramente Charles Dickens? Dietro l'immagine pubblica si rivela a poco a poco la natura di un uomo maturo consumato dal desiderio di amore. Per soddisfare quella sete, lo scrittore cederà all'attrazione per la giovane interprete della sua ultima pièce teatrale. Dickens e lady Jane, paladini della rispettabilità e intransigenti sostenitori della supremazia della ragione sul sentimento, non possono tenere nascoste le loro passioni più profonde. Perché il prezzo da pagare è troppo alto.
La sposa birmana / Journal-Gyaw Ma Ma Lay ; traduzione di Giusi Valent
Milano : O barra O, copyr. 2009
Abstract: Sullo sfondo di una Birmania dei primi anni '40 e della lotta di liberazione dal giogo britannico guidata da Aung San, eroe nazionale e padre di Aung San Suu Kyi, si svolge la storia di Wai Wai, giovane donna birmana che sposa l'agente di un'azienda inglese ciecamente devoto alla mentalità coloniale occidentale. Combattuta tra la forza delle proprie radici familiari e l'amore per il marito, Wai Wai vive un doloroso e costante contrasto con la volontà del compagno di civilizzarla e di privarla della sua identità culturale. Uno scontro di culture calato nella vita quotidiana, un passaggio storico descritto con efficacia attraverso semplici azioni, che mostra quanto ogni processo di colonizzazione e di imposizione culturale possa essere doloroso, oltraggioso e di forte minaccia per l'identità di un popolo.
Fuoco azteco / Gary Jennings ; traduzione di Angelo Arecco e Marta Codignola
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Messico, XIX secolo. In un mondo lacerato dalle lotte tra europei e indios, anche il meticcio Juan Rios lotta per l'indipendenza della sua terra. Discendente di una stirpe di guerrieri aztechi, si salva dalla schiavitù nelle miniere d'argento di Guadalajara grazie al suo talento per le armi da fuoco. Nonostante sia solo un peón, Juan ha appreso dallo zio spagnolo, un bizzarro frate dedito più al vino che alla preghiera, tutti i segreti per la preparazione della polvere nera, ed è ben presto diventato un alleato prezioso per i ribelli guidati da Vicente Guerrero, che di nascosto rifornisce di armi. Sulle rive del lago di Chapala, nessuno sospetta della sua doppia vita, nemmeno Maria, la revolucionaria senza paura che gli ha infiammato il cuore. Ma proprio durante una consegna ai rivoltosi, Juan viene scoperto dagli uomini del Viceré spagnolo, e per salvarsi è costretto alla fuga. È solo l'inizio di un incredibile viaggio, che lo condurrà sulla rotta di feroci pirati asiatici, cannibali e trafficanti di spezie, fino alle terre lontane di Hong Kong e Manila. Per riportarlo nel suo paese alla vigilia di cambiamenti che ne segneranno irrimediabilmente la storia.
L' alba illusoria : l' imperialismo europeo nell' Ottocento / Raymond F. Betts
Bologna : Il mulino, copyr. 1986
Abstract: Oltre a presentarsi come una sintesi dei risultati acquisiti dalla storiografia sul tema dell'imperialismo europeo ottocentesco, il volume propone anche interessanti elementi di ripensamento sulle interpretazioni tradizionali della "cultura imperiale", specialmente per ciò che riguarda gli aspetti ideologici. Nel tracciare il panorama delle politiche espansioniste europee, l'autore ricostruisce dapprima la storia politica dell'imperialismo; quindi dipana l'intreccio di motivazioni sotteso alle imprese coloniali, contestando le interpretazioni "economiciste" per mettere in luce il peso avuto dai fattori culturali e dagli atteggiamenti mentali degli europei; infine delinea una sorta di storia sociale dell'imperialismo, focalizzata sulle istituzioni, sui metodi di dominio e sulle relative reazioni.
Storia illustrata dei grandi imperi coloniali / Flavio Fiorani, Marcello Flores
Giunti, 2005
Abstract: Il dominio dell'Occidente sul resto del mondo non è solo una conquista militare né una supremazia economica o tecnologica. È accompagnato dalla convinzione di appartenere a una civiltà che per dinamismo, forza e progresso si è posta al vertice della storia. Questo libro illustrato racconta la storia e le vicende della collaborazione del mondo ad opera delle potenze europee dal '500 alla fine dell'800. Ripercorre quindi la storia dell'Europa fuori dalla stessa Europa, prendendo in esame le trasformazioni economiche, sociali, culturali cui ha dato luogo quell'incontro-scontro tra civiltà che fin dal 1492 ha riunito, nell'idea dell'occidentalizzazione, popoli e culture di ogni parte del mondo.
2. ed.
Medusa, 2021
Abstract: In questo scritto inedito del 1943, Simone Weil propone un'analisi inquietante dell'impresa coloniale. La filosofa evidenzia le analogie, di metodo e di risultati, fra il colonialismo e il nazismo: entrambi hanno soprattutto praticato, con l'uso sistematico della forza, lo sradicamento culturale e religioso di intere popolazioni.
La lettera scarlatta / un film di Roland Joffè
Cecchi Gori home video, copyr. 2000
Abstract: Nel Massachussets del Seicento Hester Prynne, moglie di un colono, ha una storia d'amore col reverendo Arthur credendosi vedova. Poiche', dopo il ritorno del vendicativo marito, non vuole rivelare il nome dell'amante, viene bollata sui vestiti con l'infamante lettera A di adultera.
Meltemi, 2023
Abstract: In questa genealogia della modernità, Mahmood Mamdani sostiene che lo Stato-nazione e lo Stato coloniale si sono creati vicendevolmente. Dal Nuovo Mondo al Sudafrica, dalla Germania a Israele, fino al Sudan, gli Stati coloniali e gli Stati-nazione si sono costituiti sulla politicizzazione di una maggioranza religiosa o etnica e a spese delle minoranze. Il modello è emerso in Nord America, dove il genocidio e l'internamento nelle riserve hanno creato sia una sottoclasse permanente di nativi sia gli spazi fisici e ideologici in cui le nuove identità di immigrati si sono cristallizzate come nazione di coloni. In Europa, questo modello sarebbe stato utilizzato dai nazisti per affrontare la questione ebraica e, dopo la caduta del Terzo Reich, dagli Alleati per ridisegnare i confini degli Stati nazionali dell'Europa orientale, ripulendoli dalle loro minoranze. Attraverso la marginalizzazione degli arabi palestinesi, i coloni sionisti hanno seguito l'esempio nordamericano: il risultato è stato un altro ciclo di violenza che ancora non ha fine. In Né coloni né nativi Mamdani rigetta il modello affermato a Norimberga, che individua i singoli responsabili senza mettere in questione il nazismo come progetto politico e quindi la violenza stessa dello Stato-nazione. Non una giustizia penale per i colpevoli ma un ripensamento della comunità politica per tutti i sopravvissuti: vittime, colpevoli, spettatori, beneficiari. A partire dal progetto incompiuto della lotta anti-apartheid in Sudafrica, l'autore ci invita a immaginare uno Stato senza nazione.
Castelvecchi, 2023
Abstract: Decolonizzare la storia è per Boaventura de Sousa Santos un’impresa di liberazione intellettuale dalle attuali forme di dominazione colonialiste, capitaliste ed eteropatriarcali. Il pensiero moderno coloniale, ancora oggi dominante «sotto mentite spoglie», è uno strumento che nei secoli ha legittimato l’oppressione e lo sfruttamento di popoli ritenuti inferiori per natura, quando non addirittura subumani. Per una vera liberazione occorre accantonare l’idea di una storia unica, chiusa ed eurocentrica, e dare spazio alle voci provenienti dal Sud, riconoscendo loro pari validità e rilevanza. Serve dunque uno sforzo congiunto di vinti e vincitori disposti a rimediare alle ingiustizie su cui la storia si basa e che nasconde.
Il mare della nostra storia / di Giovanna Gagliardo
Luce Cinecittà, 2018
Abstract: C'è un luogo che guarda l'Italia e che dall'Italia è guardato. Uno sguardo fatto di brame, di scontri, incontri e seduzioni. Uno sguardo che ha significato l'inferno della guerra e l'eden di una nuova piccola patria. Questo luogo è la Libia. Il film, attraverso immagini d'archivio, sequenze d'attualità, testimonianze d'eccezione, ne racconta la storia tumultuosa, e di più: racconta perché e come questa storia riguardi in modo non marginale l'Italia e gli italiani.
Mission / ein Film von Roland Joffé
Arthaus : Kinowelt Home Entertainment, 2007
Arthaus Collection ; 46
Abstract: Nel 1750 il capitano Mendoza, mercenario e mercante di schiavi, dopo aver ucciso suo fratello in duello si fa gesuita e va a vivere tra gli Indios in una missione in Sudamerica diretta e fondata da Padre Gabriel. I due combatteranno a fianco degli Indios per contrastare le spedizioni militari portoghesi.
Eris, 2025
Abstract: Questo saggio parte dal corpo di donna nera dell'autrice, che lo sguardo e l'immaginario dominante intrappolano nelle nozioni di genere e razza. Il biografismo si intreccia a un percorso individuale e collettivo, comune a molte persone afrodiscendenti e con origini migratorie, che inizia con il riconoscimento del colonialismo interiorizzato e trova nella decolonialità il modo per rivendicare l'autodeterminazione e il riposizionamento fuori dagli schemi preconfezionati. Per comprendere il quadro dell'immaginario italiano di oggi, Fainelli ripercorre le tappe storiche fondamentali che hanno creato "la bianchezza", costruita come una categoria di superiorità e utilizzata per giustificare il dominio politico, economico e culturale delle persone di origine europea sulle altre popolazioni in epoca coloniale. Lo stereotipo colonialista dei corpi non bianchi è arrivato fino ai nostri giorni ed è ancora utilizzato come arma di propaganda per aumentare xenofobia e razzismo anti-nero. Influenza le rappresentazioni mediatiche, dove domina la narrazione pietistica dell'Africa povera che ha bisogno di essere salvata dall'uomo bianco, come quella degli "sbarchi" e l'ipersessualizzazione dei corpi neri. Un immaginario che tocca ogni aspetto della vita quotidiana e relazionale delle persone nere. Questo immaginario va cambiato: l'autrice suggerisce di passare a un modello pluriversale, cioè capace di una pluralizzazione della conoscenza e riconsiderazione dei saperi e delle culture ritenute storicamente subalterne per decostruire lo sguardo dominante nel quale viviamo fin dalla nascita. Smantellare quello che sappiamo e ricostruirci partendo da nuove basi, dal non detto della storia che studiamo a scuola, dal fuori campo della cultura occidentale e occidentalizzata.
Sanguemisto / Gabriela Wiener ; traduzione dallo spagnolo (Perù) di Elisa Tramontin
LNF, La nuova frontiera, 2022
Abstract: Nel 1878, alla vigilia dell’Esposizione Universale di Parigi, la grande fiera che celebra il progresso tecnologico e che annovera tra le sue attrazioni principali uno zoo umano, l’esploratore austriaco Charles Wiener sta finalmente per ottenere l’agognato riconoscimento sociale. Wiener è un avventuriero del suo tempo: è stato a un passo dallo scoprire Machu Picchu, ha scritto un libro sul Perù, e ha riportato con sé, da quel paese, quasi quattromila reperti archeologici e un bambino. Centocinquanta anni dopo, la protagonista di questa storia attraversa i corridoi del museo parigino che ospita la collezione Wiener, riconoscendosi nei volti dei manufatti di terracotta che il trisavolo aveva saccheggiato. Senza altro bagaglio che un lutto e senza altra mappa che le ferite ancora aperte, Gabriela Wiener segue le orme del patriarca della famiglia e quelle bastarde della sua stirpe. Inizia così un viaggio che attraversa un’identità fatta di abbandoni, gelosie, sensi di colpa e razzismo e che ripercorre la storia di due continenti per approdare in un territorio universale – il corpo – nel tentativo di affrancarlo dagli schemi coloniali che ancora lo opprimono.
La terra dei gelsomini / Gilbert Sinouè ; traduzione dal francese di Giuliano Corà
BEAT, 2022
Abstract: È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come trattato Sykes-Picot. Ma, chiede Jean-Francois Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione, è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safì, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.