Trovati 1116 documenti.
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Nasi rossi : la pace può iniziare da un sorriso / Giorgio Scaramuzzino ; illustrazioni di La Tram
Salani, 2025
Abstract: Un libro in onore della pace e di tutti i piccoli gesti coraggiosi che lasciano un sorriso e portano speranza. Sana ha dieci anni e vive sulla Striscia di Gaza. Alle pagine del suo diario affida i suoi sogni più grandi: andare a scuola come gli altri bambini, giocare in un cortile senza macerie e abitare in un mondo diverso, privo di paura. Un mondo ‘dalla brillantezza radiante', proprio come il significato del suo nome. Un giorno però accade un evento inaspettato e il destino di Sana si intreccia con quello di Peter, un clown che arriva da lontano e le regala un naso rosso. Indossandolo per la prima volta Sana scopre che in quella piccola maschera c'è qualcosa di potente, che esiste una forza segreta anche nell'amicizia, nella felicità e nella speranza. Che in mezzo alle difficoltà più grandi un gesto insignificante può diventare un messaggio di libertà, che un sogno vale tanto quanto una rivoluzione. Ma basta davvero un naso rosso per portare la pace? Sana non lo sa, ma crede che basti per trasformare la paura in coraggio. E forse, dopo aver letto la sua storia, ci crederai anche tu. Un libro che non nasconde le difficoltà della realtà ma che sa parlare di speranza e della forza straordinaria dell'infanzia, che accende la luce anche in quei luoghi in cui tutto sembra oscurità. In onore dell'empatia, della pace e del potere salvifico dell'immaginazione.
Einaudi, 2025
Abstract: La guerra può essere messa al bando dalla storia? E le sanzioni sono lo strumento giusto per farlo? Oppure rischiano di essere uno strumento peggiore del male che vogliono sradicare, finendo con il produrre ulteriori conflitti sempre più rabbiosi e cruenti? Ricostruendo l’uso delle sanzioni fatto dai blocchi della Prima guerra mondiale, fino allo scontro con il fascismo tra le due guerre, Nicholas Mulder utilizza un’ampia ricerca d’archivio per intrecciare storia politica, economica, giuridica e militare. Un libro importante e quanto mai attuale che getta una nuova luce sul perché le sanzioni siano oggi considerate una forma di guerra – e perché le loro conseguenze indesiderate siano così gravi. Dettagli
Orlando furioso di Ludovico Ariosto / raccontato da Italo Calvino ; con una scelta del poema
Mondadori libri, 2017
Abstract: Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori cantati da Italo Calvino, con la sua lettura chiara, appassionata e lucida di un classico della nostra letteratura. Calvino propone una ricca scelta di strofe non rispettando la divisione in canti, ma seguendo le vicende dei singoli personaggi. Si alternano perciò parti di commento, narrazione, quasi di anticipazione, a versi del testo originale, in un vero racconto in cui sembra quasi di sentire la voce. Calvino si muove leggero nella trama dei destini incrociati di Angelica, Bradamante, Ruggiero, Astolfo, Rodomonte e Orlando, colui che per amor venne in furore e matto.
Il fiume di pietra / Giuseppe Bonaviri
Torino : Einaudi, 1979
Teatro / Bertold Brecht ; a cura di Emilio Castellani ; introduzione di Hans Mayer. 2
2. ed
1970
Fa parte di: Brecht, Bertolt <1898-1956>. Teatro / Bertold Brecht ; a cura di Emilio Castellani ; introduzione di Hans Mayer
Abstract: Brecht rielaborò, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratto chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verità si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. La presente edizione offre un'ampia introduzione, che situa l'autore e l'opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficoltà linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d'ambiente e di costume.
Orlando Furioso / Ludovico Ariosto ; prefazione e note di Lanfranco Caretti
2. ed. [con bibliografia aggiornata al 1971]
Einaudi, 1971
Abstract: Il primo capolavoro della letteratura italiana scritto in italiano anziché in volgare rappresenta un esempio di equilibrio fra favola e realtà, tra la leggerezza della poesia e l'ironia che ne svela la finzione.
Einaudi, copyr. 1975
Abstract: Un sillabario per immagini sul conflitto mondiale che Bertolt Brecht compose con i ritagli dei giornali dell'epoca, incollandoli su un quaderno e annotandoli con brevi versi e amare didascalie. Ma il libro ha un intento che trascende l'occasione da cui è nato: la sua consultazione insegna, come ha scritto Ruth Berlau, l'arte di leggere le immagini. Perché per chi non vi è addestrato, leggere un'immagine è difficile quanto leggere un geroglifico.
Il fiume di pietra / Giuseppe Bonaviri ; a cura di Giorgio De Rienzo
Torino : Einaudi, copyr. 1976
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia / Mario Rigoni Stern
Torino : Einaudi, copyr. 1962
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Il fiume di pietra / Giuseppe Bonaviri
Torino : Einaudi, 1964
Capitano Smith / Robert Henriques
Einaudi, 1947
Critica della ragione bellica / Tommaso Greco
Laterza, 2025
Abstract: Solo pochi anni fa, nessuno avrebbe potuto immaginare che ci saremmo ritrovati all'improvviso in un clima di guerra. Politici, intellettuali e giornalisti fanno a gara per trovare argomenti a favore del riarmo e per convincerci che dobbiamo riscoprire il nostro 'spirito bellico'. In un mondo in cui il motto più ripetuto è «si vis pacem, para bellum» è diventato allora particolarmente urgente domandarsi se si possa pensare la pace a partire dalla pace e non dalla guerra. È possibile solo se mettiamo la pace al principio e non alla fine, così da impedire di giustificare in suo nome atti e comportamenti che la rendono sempre più precaria, se non addirittura irraggiungibile. Occorre ragionare sui mali del mondo, e sulla guerra in particolare, cambiando il nostro punto di vista e muovendo da un presupposto diverso rispetto a quello che ci vuole nemici gli uni degli altri. Perché è la guerra a essere l'interruzione della pace, e non viceversa. E perché non è affatto vero che la guerra appartenga alla 'natura' degli esseri umani. Occorre quindi contrastare la 'narrazione' che relega la pace nell''utopia' o nell''ideale'. Non c'è nulla di naturale nella guerra, e nemmeno nella pace. Ci sono solo le scelte che vengono compiute dai governanti e da chi li sostiene.
A guerra / José Jorge Letria, André Letria
Pato Lógico, 2018
Abstract: La guerra irrompe, subdola e implacabile, nella vita degli uomini. È figlia del rancore e dell'ambizione e ha il volto cupo delle angosce che ci tormentano. La guerra ci riguarda tutti da vicino, anche se non lo vorremmo.
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Come sono cambiati i servizi segreti? E, soprattutto, come stanno cambiando, in un mondo sempre più in preda ai conflitti armati? Il nuovo libro di Aldo Giannuli risponde in maniera esauriente. Il rapporto tra guerra e intelligence viene analizzato dal punto di vista storico, ma è come guida per orientarsi nel presente che I servizi segreti e la guerra si rivela particolarmente prezioso: capire le dinamiche dei servizi è fondamentale per capire i conflitti e viceversa, in un mondo in cui tra guerre aperte, rivolte, guerriglie e scontri latenti si stima che i conflitti armati attivi siano circa centosessanta. A partire dalle trasformazioni radicali degli ultimi decenni, in cui da una fase di relativa stasi i servizi sono passati a un’operatività costante e non sempre soltanto sotterranea, I servizi segreti e la guerra prende in esame le intelligence di tutto il mondo, il loro intrecciarsi e fronteggiarsi, gli evidenti fallimenti e i latenti successi. Dalla CIA al Mossad, con le nuove strategie all’incrocio fra tecnologia e informazione, fino alla cronica mancanza di una vera intelligence europea, da Ha-mas e dal Medio Oriente fino a Cina e Russia, Giannuli porta a sintesi il caos presente e traccia i futuri possibili.
Einaudi, 2025
Abstract: Raccolta di due testi esemplari del pacifismo radicale di Giono, scritti intorno al 1937. Il primo, "Non posso dimenticare" – in parte appassionata e lucida invettiva contro le presunte ragioni che stanno dietro i conflitti tra gli Stati, in parte viscerale difesa della renitenza alla leva e del rifiuto di usare le armi – si conclude con un accorato ricordo dei tanti compagni perduti dallo scrittore nel corso del massacro del ’14-18. Il secondo raccoglie quattro capitoli inediti del romanzo "Le grand troupeau". Qui il grande scrittore francese mette in scena, con il suo stile epico e popolare, le paure, i drammi, le crisi di coscienza di un gruppo di soldati trascinati nella spirale della Grande Guerra. «Attorno a noi troppi ex pacifisti hanno obbedito, obbediscono, seguono pian piano i grandi movimenti, con stendardi strepitanti e fumo, camminano sui sentieri che portano agli eserciti e alle battaglie. Mi rifiuto di seguirli. Mi rifiuto di obbedire». Un inno contro il militarismo, la guerra, l’asservimento allo Stato, contro le efferate strategie di chi manda al massacro giovani in divisa. Un classico imprescindibile del pacifismo. «Quella di Giono è una prosa violenta, irriducibile, da esteta armato dei gloriosi anni Trenta, ma armato solo della sua rivolta» (Dalla postfazione di Giuliano Ferrara).
Bologna : Il Mulino, 2024
Abstract: Immaginiamo una giornata in una città rinascimentale o nelle campagne circostanti: muovendoci nelle strade, nei mercati, osservando il lavoro dei contadini, assistendo a una battuta di caccia non potremmo non notare la presenza costante, accanto all'uomo, del cavallo. Questo libro indaga il complesso mercato dei «corsieri» da guerra nel Quattrocento, soffermandosi sulle nuove dinamiche politiche ed economiche dello Stato in costruzione. Sono via via affrontati temi cruciali come il crescente coinvolgimento dei ceti produttivi e dei grandi mercanti nella formazione degli eserciti e del loro armamento, i conflitti sociali tra attori politici, come i grandi feudatari e le comunità cittadine, i modi di rappresentarsi dei principi nelle sfarzose architetture delle stalle e nella creazione di una nuova arte equestre legata all'ethos aristocratico del cortigiano.
Le teorie della guerra e della pace / a cura di Giampiero Bordino, Lucio Levi
Il Mulino, 2024
Abstract: Uno dei segni dell'arretratezza della nostra conoscenza del mondo della politica è la mancanza di criteri esplicativi universalmente accettati di un fenomeno determinante per il destino dei popoli, come la guerra. Il risultato è una grande confusione e incertezza circa i mezzi più adeguati per intervenire sulla realtà e orientare il mondo della politica verso la costruzione della pace. In questo libro sono presentate le principali teorie della guerra e della pace al fine di far progredire il dibattito sulla definizione della cultura della pace. Kenneth Waltz in «Man, the State and War» osserva che i modelli teorici con cui è stato pensato il tema della guerra e della pace sono tre, a seconda che identifichino la causa della guerra nell'uomo, nella struttura dei singoli Stati o nella struttura del sistema degli Stati. Delle teorie prese in esame in questo libro, la teoria cristiana e le teorie psicoanalitiche e neo-darwiniane appartengono alla prima categoria, le teorie liberal-democratica, marxista-leninista e socialdemocratica alla seconda, la teoria federalista alla terza.
Di fuoco e seta / Manlio Castagna
Mondadori, 2024
Abstract: La guerra fa anche questo: passa una mano di nero su tutti i colori, scombina l'armonia dei luoghi, fa sgocciolare via la bellezza dalle cose. Questa è una storia che ha due inizi e un finale sorprendente. Comincia ai giorni nostri, l'estate in cui Lianna arriva a Solferino per stare un po' vicino alla madre e confidarle ciò che non le ha mai detto. La mamma di Lianna, infatti, è morta improvvisamente qualche mese prima e qualcosa di lei si sta perdendo nel cuore e nella mente della ragazza. Ma c'è un altro inizio: nell'estate del 1859, nello stesso paese, Alvise Malastalla, detto Visio, muore e rinasce sotto i colpi di un fucile da caccia, inseguito da un uomo a cui aveva cercato di rubare dei polli. Proprio in quella notte magica e spaventosa Visio trova una nuova famiglia: un amico, Sante, e un amore, Altea, e con loro si troverà ad assistere alla battaglia più rovinosa del Risorgimento, quella di Solferino. Sarà il vecchio Asé, custode del cimitero di Solferino, a raccontare a Lianna queste vicende di fuoco e seta, di ragazzi disposti a tutto pur di stare insieme, di amore e battaglie, e a svelarle antichi, inaspettati segreti. Perché tra passato e presente i destini delle persone possono ancora intrecciarsi e le distanze tra chi si ama dissiparsi. Età di lettura: da 11 anni.
Perché la guerra? / Frédéric Gros ; traduzione di Raffaele Alberto Ventura
Nottetempo, 2024 (stampa 2023)
Abstract: La guerra sarebbe “morta a Hiroshima” quasi ottant’anni fa, per usare l’espressione di un generale francese. Nel senso che non la si poteva più concepire, dopo la colossale distruzione della Seconda Guerra Mondiale. Sembrava un punto terminale, sancito dall’equilibrio perverso della Guerra Fredda in bilico sull’apocalisse nucleare e dalla creazione dell’ONU nel 1945, il cui scopo principale era impedire nuovi, catastrofici conflitti internazionali. Eppure, come Frédéric Gros osserva esplorando sia il concetto di guerra, sia la sua origine, i suoi stili, le sue pratiche storiche e l’immaginario che li attraversa, la guerra non si è mai fermata, né accenna a farlo. Come mostrano, con un’evidenza tragica e lampante, l’attuale conflitto in Ucraina (il ritorno della guerra vera, si è detto superficialmente) e la massiccia offensiva israeliana nella Striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Guerra classica, guerra “regolata” o deregolamentata, “giusta da entrambe le parti” o per “giusta causa”, guerra totale, globale, di “caotizzazione” o per procura: mentre le forme dei conflitti si trasformano e le distinzioni tipologiche si susseguono, resta ineludibile una domanda “di fronte alla quale la filosofia indietreggia”: perché la guerra? Chiamando a raccolta grandi filosofi politici, da Platone a Machiavelli, da Hobbes a Marx, senza dimenticare le intuizioni di Freud e le analisi di Schmitt, Gros cerca di rispondere a quest’interrogativo, legato ad altre questioni decisive: cos’è una guerra “giusta”? Quali sono le forze morali coinvolte in un conflitto, e qual è l’“ingiuria” che rende lecita la violenza armata? È lo Stato che fa la guerra o è la guerra che fa lo Stato? Fino alla domanda ultima, e insieme più stringente: per quale pace, la guerra?
A Cesare e a Dio / Emanuele Severino
[Rizzoli], 2007
Abstract: A Cesare e a Dio è un libro che ha suscitato e continua a suscitare polemiche e discussioni in un tempo di rapidi mutamenti. Un libro che non racconta al lettore ciò che gli è familiare, ma tenta di diradare la nebbia, affinché gli baleni dinanzi ciò che è più sconvolgente per la nostra vita. Dall’anima della civiltà occidentale si sprigiona inevitabilmente la guerra, ma per ragioni che vengono alla luce solo se si scende nel sottosuolo della nostra civiltà: la nostra anima greca. La guerra, quindi anche la nascita e la morte, sono divenute qualcosa di essenzialmente diverso. Lo Stato, cioè “Cesare”, non è quindi un’istituzione cui possa capitare accidentalmente di trovarsi in guerra. “Dio” è il tentativo fallito di sottrarsi alla logica della violenza. Anche Dio, come lo Stato, è padre della guerra. “A Cesare e a Dio” significa dunque dare a ciascuno dei due ciò che gli è proprio; ma ciò che è proprio di entrambi è lo stesso: il loro aprire lo spazio della distruttività estrema