Trovati 203 documenti.
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Altroconsumo edizioni, 2018-
[Milano : Rizzoli] ; [Roma] : CIDE, 2003
Abstract: Il volume contiene informazioni pratiche relative alle norme che tutelano i diritti dei consumatori nell'Unione Europea, indicando anche i principali referenti cui rivolgersi in caso di violazioni o per reperire informazioni specifiche. Nel CD-ROM allegato sono richiamati tutti i testi nazionali ed europei in vigore nonché tutti i riferimenti utili delle Camere di Commercio, delle Associazioni dei consumatori, delle Authority, degli istituti specializzati.
Teoria dello shopping / Daniel Miller
Roma : Editori riuniti, 1998
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2006
Abstract: L'iniziativa diretta del commercio equo e solidale raggiunge oggi quasi un milione e mezzo di produttori nel mondo, senza contare l'impatto indiretto generato dall'imitazione dei comportamenti socialmente responsabili di tanti produttori tradizionali. Il testo raccoglie i risultati di un'indagine realizzata da un gruppo di ricerca dell'Università di Tor Vergata di Roma, con l'obiettivo di individuare i fattori che determinano l'acquisto di prodotti equosolidali, di verificare l'impatto di un altro mercato sui produttori locali e di allargare la consapevolezza del ruolo e delle potenzialità del consumo socialmente responsabile.
[Milano] : Etas, 2006
Abstract: Dopo aver analizzato il fenomeno del nuovo lusso in Trading up, gli autori danno ora conto dell'altra faccia della medaglia: perché le stesse persone che sono disposte a pagare un prezzo premium per determinati beni, sono altrettanto pronte a frequentare gli hard discount o i grandi magazzini alla ricerca di tesori a buon mercato? La risposta sta nell'appagamento emotivo collegato alla situazione d'acquisto, che deve rimanere lo stesso, non importa che si tratti di lingerie di lusso, di tovaglioli di carta o di cibo per cani. Lo shopping è un'avventura complessa e le imprese devono prenderne atto. Attraverso il racconto delle vicende e delle scelte reali di consumatori di tutto il mondo il volume illustra la polarizzazione del nuovo consumatore verso ciò che è abbastanza eccitante da ispirare il trading up o così economico da soddisfare i cacciatori di tesori. In quasi ogni categoria, gli estremi superiore (il lusso) e inferiore (il discount) sono in crescita per quanto riguarda margini e innovazione, mentre le zone intermedie ristagnano.
Come i bambini influenzano gli acquisti / Chiara Mauri
Milano : UTET libreria, 1996
Collana di marketing
Parma : Guanda, copyr. 2008
Abstract: In una società cosi dominata dalle griffe come quella attuale, è possibile vivere completamente senza marchi? Neil Boorman, giornalista, esperto di musica e stile, si è posto questa domanda all'inizio della settimana della moda londinese dell'inverno 2006, quando ha deciso di dar fuoco a tutti i suoi oggetti griffati, per riscattare una vita condotta fino ad allora in totale dipendenza dai marchi. Tutto iniziò quando Neil aveva dodici anni e convinse i suoi genitori a comprargli un paio di scarpe da ginnastica firmate, quelle che andavano di moda tra i ragazzini popolari nella scuola. Da allora è stato tutto un rincorrere la T-shirt firmata, il tipo di computer più in, perfino il caffè che Neil serviva ai suoi ospiti doveva essere di una certa marca: tutto allo scopo di dare di sé l'immagine di un individuo di successo. In questa marea di griffe, Neil a un certo punto ha avuto la sensazione di aver completamente perso il senso della sua vera identità. Da qui la decisione del falò e di aprire un blog, per studiare il potere delle marche sui sentimenti e sull'autostima dei consumatori. Il suo proposito, come racconta in questo libro figlio delle ceneri di quel falò, è dimostrare ai marchiodipendenti come lui che si può vivere felici senza investire tutto nel comprare e nel possedere oggetti firmati.
Made in... / Eugene D. Jaffe & Israel D. Nebenzahl ; traduzione di Adele Oliveri
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Strana cosa il mondo globale. In tempi di globalizzazione anche il nome di un luogo può diventare una marca, attraverso la famigerata etichetta Made in. Il Made in costruisce sul prodotto un elemento immaginario che significa tante cose: una tradizione, una competenza superiore, lo spirito stesso di un popolo e di una terra, la promessa di un valore unico, il senso di un'esperienza, o ancora il sapore di un ricordo. Tutto si risolve negli occhi di chi acquista, del consumatore: il suo immaginario di una data terra e del suo popolo si specchia nei prodotti che provengono da quella terra e ne guidano le scelte, talvolta anche inconsapevolmente. Ma il Made in è anche un valore da preservare dagli attacchi dell'imitazione e della contraffazione. È questo, infatti, uno dei nuovi compiti che la politica si vede assegnati dalla comunità economica nel mondo globalizzato.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Dopo le storie e i personaggi legati al mondo della fabbrica Antonio Galdo racconta le storie di coloro che hanno rifiutato la china che conduce al consumo inconsapevole di tutto ciò che compone la nostra vita, coloro che hanno scelto di non sprecare se stessi. Un agronomo ha creato una rete di Last minute market: per non sprecare cibo si raccolgono confezioni vicine alla scadenza per orfanotrofi e ospedali. Due celebri cuochi predicano una cucina fatta anche di avanzi. Una ragazza anoressica si fa fotografare nuda per una campagna del Ministero della Salute. La fondazione Civicum fa le pulci a bilanci e spese delle pubbliche amministrazioni: una battaglia di civiltà. A Milano una comunità aiuta a superare la dipendenza dalla febbre degli acquisti. Un monaco camaldolese misura e pesa le parole, le riduce all'essenzialità. Un esperto di clima del CNR racconta i guasti dei nostri sprechi delle risorse ambientali.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Le nostre vite sono consumate. Un intero sistema economico, culturale ed esistenziale sembra essere arrivato alla fine. Il capitalismo si è sovvertito da se stesso. Come? Con l'affermazione pervasiva di un modello di consumo che ha ormai minato compiutamente le stesse basi etiche delle società moderne. Le utopie del bene comune tanto decantate da Max Weber e dai puritani americani, i richiami alla moralità del risparmio e le aspirazioni al progresso dei gruppi sociali sono stati radicalmente soppiantati dall'esaltazione della spesa in sé e dal culto dell'individuo. Più che fornire beni, il capitalismo del consumo crea bisogni, alimenta pulsioni regressive modulate sul profilo di un consumatore-bambino dove l'io voglio predomina sul ci serve. Da cittadini consapevolmente attivi nella sfera pubblica siamo degradati a clienti. E le malattie del benessere, tanto più in un'era dominata dalla instabilità finanziaria, sono pericolose per la nostra democrazia perché minano la responsabilità degli individui, distruggono il loro declinante senso di appartenza nei confronti della comunità.
Lezioni di ecostile : consumare, crescere, vivere / Andrea Segrè
[Milano ; Torino] : B. Mondadori, 2010
Testi e pretesti
Abstract: Antidoto al mondo disattento, frenetico e sprecone, che ha dimenticato che si consuma per vivere e non si vive per consumare, questo libro propone tre brevi lezioni, ricche di suggerimenti ed esempi concreti, dedicate ai consumi, alla crescita e agli stili di vita. Un vademecum che ricorda a tutti noi come consumare meno e meglio, ridurre i rifiuti e limitare gli imballaggi che ingombrano la nostra spesa, sconfiggere il mito della crescita a ogni costo, potenziare la nostra intelligenza ecologica e trasformare gli sprechi in una risorsa, in nome della solidarietà e della reciprocità. Soprattutto, questo libro propone uno stile di vita più sobrio, più equo, più sostenibile, per chi crede in una società basata sulla sufficienza e non sull'imperativo dell'abbondanza, in un'economia leggera e trasparente, in un'ecoscienza rispettosa del rapporto tra uomo e ambiente. Per non sprecare, insieme all'acqua, ai pomodori e allo yogurt, anche le nostre vite.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.
Milano : SDA Bocconi : Egea, 2011
Leading management
Abstract: Esiste davvero un nuovo consumatore post-crisi? È la domanda da cui sono partiti gli Autori del libro. In realtà l'idea di tratteggiare l'avvento di un nuovo consumatore è stata ed è tentazione di molti, sia nella cronaca sia nei contributi accademici di marketing, ma appare riduttiva per capire le trasformazioni del rapporto tra imprese e mercato. Quello che emerge, adottando una prospettiva meno convenzionale, è il ruolo sempre più attivo del consumatore nella produzione delle proprie esperienze di consumo. L'attenzione riconosciuta a questo ruolo si traduce nell'enfasi data ai processi di co-creazione tra imprese e consumatori, ritenuti unanimemente un ambito di grande potenzialità per il marketing delle imprese. È necessario tuttavia fare attenzione perché, in questo approccio, il consumatore deve essere visto come portatore non solo di bisogni e desideri, ma anche di competenze molteplici e variegate. Ed è proprio nella capacità di riconoscere e lavorare con le competenze dei consumatori che risiede oggi la sfida per le imprese: in assenza di questa consapevolezza, l'enfasi data all'idea di co-creazione può rivelarsi illusoria e lasciare spazio a un processo inverso, di co-distruzione di valore. Il libro si propone di fornire spunti ed evidenze relativamente a percorsi di marketing alternativi rispetto a quelli convenzionali centrati sul marketing dei bisogni e dei desideri, per configurare un vero e proprio marketing con le competenze dei consumatori.
Milano [etc.] : McGraw Hill, c2009 (stampa 2008)
Abstract: In mercati sempre più concorrenziali, il marketing non può limitarsi alla promozione di qualità e convenienza. Seguendo l'esempio dei più significativi casi di successo, un obiettivo primario delle aziende è oggi quello di conoscere la psicologia del consumatore, per instaurare relazioni durevoli e costruire valore che vada al dì là di quello ottenibile dall'uso strumentale della mercé.Perché è preferibile che il packaging di alcune categorie di prodotti sia di un dato colore? Perché il consumatore non sceglie in modo razionale? Quali sono le fasi del processo decisionale per la scelta di un bene o di un servizio? Quali sono i prodotti più soggetti all'acquisto di impulso e perché? Qual è l'influenza del gruppo sulle preferenze individuali? Qual è il ruolo dei valori nell'orientare le scelte dei consumatori? Perché l'acquisto di certe marche può essere considerato un atto di comunicazione utile a esprimere la propria identità? Come si spiegano i più recenti trend di consumo legati al fenomeno culturale del cibo o al mantenimento della forma fisica? Quale significato ha il consumo critico per le persone?Nel rispondere a queste e altre domande, il Manuale di Psicologia dei Consumi si rivolge agli studenti universitari, agli studiosi e agli operatori che intendono approfondire la spiegazione del comportamento del consumatore. Il testo affronta tutti i temi chiave della psicologia dei consumi e integra la discussione teorico-scientifica con approfondimenti di numerosi docenti delle diverse università italiane, case historyed esempi tratti dalla pratica delle più note aziende.
Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi / Lia Celi
Laterza, 2012
Abstract: Ti è capitato di perdere il tuo partner in un centro commerciale durante i saldi? E dopo quante ore te ne sei accorta? Se le creme antirughe non fanno miracoli, perché costano come un viaggio a Lourdes? È vero che Barbablù fu incastrato da uno scontrino del Castorama? Hai mai acquistato un prodotto con la scritta 'Made in PRC pensando che non significasse 'Made in China'? La quinoa si vende nei negozi di alimenti bio in quelli di nautica? Le statistiche parlano chiaro: sotto i morsi della crisi, consumi degli italiani sono tornati ai livelli del 1982, l'anno del Mundial. Solo che al posto di Rossi e Conti oggi ci sono i conti in rosso. Con il Pil sottozero anche le spese sono congelate e le compere senza pensieri sono un lontano ricordo. Agli spendaccioni cronici non resta che scegliere il programma di riabilitazione più convincente: fuggire nel deserto, bruciare il bancomat, uscire con i paraocchi per non guardare le vetrine. Oppure rinunciare ai superpoteri d'acquisto e rieducarsi alla moderazione. Come? Ridendo di se stessi e delle mille seduzioni con cui il mercato, ultimo erede di Don Giovanni, tenta di conquistare cuori e portafogli. Questo libro racconta le tappe dello shopping quotidiano (dall'ipermercato all'emporio cinese, dalla megalibreria al magazzino del fai da te) come un'esilarante commedia sulla bugia più antica del mondo: la felicità si può comprare.
Non sprecare / Antonio Galdo ; con una nuova prefazione dell'autore
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Dopo le storie e i personaggi legati al mondo della fabbrica Antonio Galdo racconta le storie di coloro che hanno rifiutato la china che conduce al consumo inconsapevole di tutto ciò che compone la nostra vita, coloro che hanno scelto di non sprecare se stessi. Un agronomo ha creato una rete di Last minute market: per non sprecare cibo si raccolgono confezioni vicine alla scadenza per orfanotrofi e ospedali. Due celebri cuochi predicano una cucina fatta anche di avanzi. Una ragazza anoressica si fa fotografare nuda per una campagna del Ministero della Salute. La fondazione Civicum fa le pulci a bilanci e spese delle pubbliche amministrazioni: una battaglia di civiltà. A Milano una comunità aiuta a superare la dipendenza dalla febbre degli acquisti. Un monaco camaldolese misura e pesa le parole, le riduce all'essenzialità. Un esperto di clima del CNR racconta i guasti dei nostri sprechi delle risorse ambientali.
Vivere a spreco zero / Andrea Segrè
Marsilio, 2013
Abstract: Cosa possiamo fare noi - cittadini-attivi, consum-attori, società civile per evitare gli sprechi di cibo, acqua, energia? Come possono le imprese prevenire perdite e inefficienze che comportano impatti economici, ambientali e anche sociali assai negativi per tutta la collettività? Cosa dovrebbero fare i nostri amministratori locali e la politica nazionale ed europea per promuovere una società che metta al bando gli sprechi a trecentosessanta gradi: non solo alimenti, acqua ed energia ma anche rifiuti, mobilità e logistica, acquisti e forniture, comunicazione... ? Come potrebbero intervenire le istituzioni internazionali per promuovere un modello di produzione e di consumo che consenta di risparmiare e rinnovare le risorse naturali limitate? Andrea Segrè tratteggia in questo libro un orizzonte che porta concretamente alla progressiva riduzione del consumo di risorse naturali e le emissioni nell'ambiente mediante il controllo e la prevenzione delle attività pubbliche e private. Una nuova visione nel rapporto fra ecologia ed economia, dove la seconda - letteralmente l'amministrazione della casa è parte integrante della prima: la nostra grande casa, il mondo. Ma anche una vetrina di buone pratiche - in parte già esistenti come il Last Minute Market - che se replicate su scala nazionale ed europea porteranno a una società più giusta e responsabile, equa e solidale e soprattutto sostenibile rispetto ai bisogni e ai diritti dell'umanità.
Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi / Lia Celi
Laterza, 2013
Abstract: Ti è capitato di perdere il tuo partner in un centro commerciale durante i saldi? E dopo quante ore te ne sei accorta? Se le creme antirughe non fanno miracoli, perché costano come un viaggio a Lourdes? È vero che Barbablù fu incastrato da uno scontrino del Castorama? Hai mai acquistato un prodotto con la scritta 'Made in PRC pensando che non significasse 'Made in China'? La quinoa si vende nei negozi di alimenti bio in quelli di nautica? Le statistiche parlano chiaro: sotto i morsi della crisi, i consumi degli italiani sono tornati ai livelli del 1982, l'anno del Mundial. Solo che al posto di Rossi e Conti oggi ci sono i conti in rosso. Con il Pil sottozero anche le spese sono congelate e le compere senza pensieri sono un lontano ricordo. Agli spendaccioni cronici non resta che scegliere il programma di riabilitazione più convincente: fuggire nel deserto, bruciare il bancomat, uscire con i paraocchi per non guardare le vetrine. Oppure rinunciare ai superpoteri d'acquisto e rieducarsi alla moderazione. Come? Ridendo di se stessi e delle mille seduzioni con cui il mercato, ultimo erede di Don Giovanni, tenta di conquistare cuori e portafogli. Questo libro racconta le tappe dello shopping quotidiano (dall'ipermercato all'emporio cinese, dalla megalibreria al magazzino del fai da te) come un'esilarante commedia sulla bugia più antica del mondo: la felicità si può comprare.
Contagioso / / Jonah Berger ; [traduzione di Paolo Lucca]
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: Perché una cosa ha successo? Se hai risposto grazie alla pubblicità, ripensaci. Le persone non danno retta agli spot; preferiscono ascoltare il parere degli amici. Ma perché la gente parla di certi prodotti più che di altri, o perché solo alcuni contenuti online diventano virali? Jonah Berger, docente di marketing alla Wharton School, ha dedicato anni a cercare la risposta a queste domande. In questo libro, che combina studi innovativi e storie coinvolgenti, svela i meccanismi segreti del passaparola e della trasmissione sociale e mostra i sei punti di forza che deve avere una campagna per rendere contagiosi prodotti e idee. Racconta perché le pubblicità contro l'uso della droga in realtà possono averne aumentato il consumo, come certi videogiochi creano dipendenza (e altri no) e perché più di duecento milioni di consumatori hanno condiviso il video di uno dei prodotti apparentemente più comuni e noiosi: un frullatore. Contagioso fornisce un set di tecniche pratiche e facilmente applicabili per creare lanci pubblicitari, diffondere informazioni, ideare cose o messaggi che la gente amerà e condividerà. Utile al manager di una grande azienda, al proprietario di una piccola impresa, al politico candidato alle elezioni e a chiunque voglia diffondere un'idea o un nuovo prodotto, è un testo che rivoluziona teorie e falsi miti sul comportamento dei clienti e sul viral marketing.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Un anno senza «Made in China» è la cronaca di 365 giorni passati senza acquistare prodotti cinesi. Un'esperienza affascinante e allo stesso tempo frustrante, un divertente resoconto di cosa significa relazionarsi con l'economia di oggi: immensa, inafferrabile, infinitamente complessa. L'autrice riempie il libro di episodi coinvolgenti e di aneddoti sul tentativo della sua famiglia di sottrarsi all'abbraccio della Cina, e riesce in un'impresa notevole: affrontare una questione di così vasta portata traducendola nel linguaggio della quotidianità. Un'avventura che si rivelerà piena di piccoli drammi umani; scoprirete come il boicottaggio l'abbia costretta a fare acrobazie per tenere in riga un marito ribelle e non deludere un figlio piccolo negandogli i giocattoli fabbricati in Cina. Leggerete delle difficoltà che si celano dietro l'acquisto di cose banali come le candeline per i compleanni, ma anche degli abiti firmati, e di come la rottura di un elettrodomestico possa scatenare una crisi familiare. Un testo che affronta la realtà della globalizzazione e il problema della direzione imboccata dall'economia mondiale, rivelando come il colosso manifatturiero asiatico stia silenziosamente trasformando le nostre vite.