Trovati 80 documenti.
Trovati 80 documenti.
Nome di battaglia Dora / Sandor Rado
Milano : La pietra, copyr. 1972
Lo spionaggio politico in Italia : 1989-1991 / Gianni Cipriani
Roma : Editori riuniti, 1998
Guerra fredda, guerra di spie / Giorgio Boatti
Firenze : Giunti, copyr. 1996
L'atlante delle spie : dall'antichità al Grande gioco a oggi / U. Rapetto, R. Di Nunzio
[Milano : Rizzoli], 2002
Abstract: Dall'antichità classica al Rinascimento, al Grande Gioco tra inglesi e russi nell'Afghanistan dell'Ottocento, all'Intelligence Service, all'OSS, all'NKVD, all'Abwehr, al MI5 e al MI6, al SIM, al SIFAR, al SISDE, al SISMI, al KGB, alla CIA, al Mossad, allo Shin Beth, all'OVRA, alla SAVAK, allo SMER, al KGB, alla NSA... La storia di tutte le agenzie di spionaggio, lecite e coperte, che hanno condotto la loro sporca guerra anche in tempo di pace.
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Un conflitto mai dichiarato eppure terribile: questo è l'assunto da cui muove il politologo e giornalista John O. Koehler per tratteggiare la storia mai raccontata della guerra combattuta dai servizi segreti dei Paesi del blocco comunista contro lo Stato della Chiesa. Con spirito critico e indipendente, l'inchiesta di Koehler si muove tra documenti segreti e attentati, spie e mistificatori professionisti, nel tentativo di ricostruire il controverso rapporto tra comunismo e religione e tra fede e politica. Il risultato è un ritratto agghiacciante delle persecuzioni anticristiane ordinate dai bolscevichi già all'indomani della rivoluzione sovietica, ma anche un resoconto fedele degli opportunismi che, fino alla morte di Stalin, suggerirono sia alla Russia che al Vaticano di abbracciare la via di un'apparente distensione. Al di là dei documenti ufficiali o delle visite di cortesia, infatti, Koehler svela una trama di complotti capaci di stringere in un'unica morsa prelati ostili alla linea ufficiale della Chiesa e agenti segreti del Patto di Varsavia: un'alleanza innaturale e pericolosa ricostruendo la quale, per la prima volta, diventa possibile dare una spiegazione a eventi eclatanti come il tentato omicidio di Giovanni Paolo II e ricollocare ciò che sembra frutto del caso o della follia nel solco di una strategia in grado di condizionare pesantemente l'assetto geopolitico internazionale.
Intelligence : storia dello spionaggio militare da Napoleone ad al-Qaeda / John Keegan
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Attraverso una ricostruzione dei movimenti e delle tattiche che stanno dietro le grandi battaglie militari, John Keegan sfata il luogo comune secondo cui l'uso dell'intelligenza in guerra sia la chiave per la riuscita di una battaglia e quindi per la vittoria finale. John Keegan ha insegnato per molti anni alla Royal Military Academy di Sandhurst ed è caporedattore militare del Daily Telegraph.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: Il papato, una delle istituzioni più antiche del mondo, ha da sempre un doppio ruolo: autorità spirituale e religiosa e attore fondamentale della scena politica internazionale. E proprio per rafforzare il suo potere, nel 1566 venne fondato il servizio di intelligence pontificio: da allora fino ai giorni nostri, l'Entità e il suo controspionaggio, il Sodalitium Pianum, hanno secondo l'autore - assassinato re, capi di Stato ed esponenti dell'alta economia come Enrico IV di Francia o Roberto Calvi; preso parte a rivoluzioni, finanziato dittatori e appoggiato golpe; creato società segrete al cui interno sono stati pianificati ed eseguiti omicidi politici e traffici d'armi internazionali; organizzato la fuga di criminali di guerra nazisti e provocato crack finanziari. Tutto in nome di Dio e della fede cattolica e dietro mandato del sommo pontefice, secondo il motto per la croce e con la spada. Questo libro racconta cinque secoli di operazioni segrete dell'Entità, da Pio V a Benedetto XVI, soffermandosi in particolare sulle pagine ancora oscure della storia vaticana degli ultimi decenni (l'improvvisa e misteriosa morte di papa Luciani, l'attentato a Wojtyla, la gestione di Marcinkus dello IOR e il suo coinvolgimento nel fallimento del Banco Ambrosiano).
Milano : Il saggiatore, copyr. 2007
Abstract: È l'avventurosa biografia di Sir Percy Sykes, ufficiale britannico deputato a difendere gli interessi della corona inglese in Persia tra il 1890 e la Prima guerra mondiale. Sykes percorse a cavallo o a dorso di muli, yak e cammelli migliaia di chilometri, attraversando deserti, paludi e impervi passi montani, talvolta accompagnato dalla sorella o dalla moglie. Questo libro è la testimonianza di un viaggio avvincente nel passato di Afghanistan, Kashmir e Iran: il deserto iraniano, i primi pozzi di petrolio, il conflitto tra Russia e Gran Bretagna in Asia centrale, la vita dei diplomatici occidentali negli avamposti più sperduti della colonizzazione.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Nell'estate del 1943, l'OSS (la futura CIA) affidò a un giovane Peter Tompkins una delicata operazione di spionaggio che appoggiava l'azione finale degli Alleati in Italia. Il suo battesimo del fuoco come agente segreto ebbe luogo in una Roma ancora occupata, ove svolse un rischioso lavoro di infiltrazione e raccolta di informazioni, in particolare tra gli uomini di Mondo, cioè i compagni di Raimondo Craveri (genero di Benedetto Croce e fondatore dell'ORI). La narrazione di queste pagine rende omaggio agli oscuri atti di eroismo e dedizione che resero possibile la sconfitta del nazifascismo, ma evidenzia anche le allora invisibili contraddizioni politiche che caratterizzeranno l'Italia postbellica.
Pozza, 2016
Abstract: Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull’esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più importante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell’«Ultra», la complicata operazione di decrittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e americani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell’«Orchestra rossa» operanti nell’impero nazista per conto dell’Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley – un piccolo esercito di americani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico. Max Hastings riscostruisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un’importanza mai avuta in precedenza.
Newton Compton, 2019
Abstract: Nel giugno del 1940 la Gran Bretagna era l’ultimo baluardo di libertà in Europa, nonché l’obiettivo principale di Hitler. Ma nei confini del Regno Unito non tutti temevano un’invasione nazista. Tutt’altro. Nelle fabbriche, nelle officine e nei quartieri periferici c’erano uomini e donne determinati a fare qualunque cosa per agevolare l’egemonia del Führer nelle isole britanniche. In quel periodo emerse la figura di un irreprensibile cittadino inglese che decise di opporsi al movimento favorevole all’arrivo del nazismo. Dotato di straordinarie capacità di diplomazia, Eric Roberts fu reclutato nel mondo dello spionaggio e penetrò nella British Union of Fascists. Fu così che il suo ruolo divenne cruciale per l’MI5, l’ente per la sicurezza militare: con il nome in codice di Jack King, costruì da solo una rete di centinaia di simpatizzanti nazisti britannici, intercettando informazioni cruciali e facendo credere a tutti di essere un ufficiale della Gestapo. Grazie a nuove fonti, del tutto inedite, la storia vera dell’agente Jack smentisce il falso mito secondo cui la Gran Bretagna non avrebbe mai potuto soccombere al fascismo e celebra il coraggio di individui che hanno protetto il proprio Paese a ogni costo.
Roma : Newton & Compton, 2008
Abstract: Il Vaticano è da secoli una potenza internazionale, non c'è dunque da stupirsi che ciò abbia destato il sospetto e la curiosità di molti, contribuendo ad alimentare la nozione secondo cui il papa sarebbe il leader più informato del mondo. Prendendo in esame i pontificati, di dieci papi - da Pio VII, la nemesi di Napoleone, a Pio XII, malignamente definito il papa di Hitler - e spaziando attraverso due secoli di storia mondiale, l'analisi di David Alvarez spalanca le porte del Vaticano e introduce il lettore nel mondo dello spionaggio, tanto sorprendente quanto poco conosciuto. Basato sui documenti diplomatici e sui dossier dei servizi segreti inglesi, francesi, italiani, spagnoli, americani e vaticani, I servizi segreti del Vaticano svela i complotti e gli intrighi che coinvolsero le più alte cariche della Santa Sede: il risultato è un'opera che rivela gli aspetti più oscuri della storia pontificia e della diplomazia internazionale, senza rinunciare a critiche argute sulle debolezze del mondo spionistico.
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Quella che viene raccontata in questo libro è una storia che si snoda lungo un sessantennio di vita dei Servizi repubblicani, militari e civili. Un'indagine dettagliata che ne ripercorre l'evoluzione tramite le vicende incrociate di sei personaggi: Licio Gelli, Federico Umberto D'Amato, Guido Giannettini, Luigi Cavallo, il frate domenicano Felix Morlion e lo storico, politologo e giornalista americano Michael Ledeen. Sullo sfondo emergono le continue deviazioni, la ricerca costante di fantasiose macchinazioni comuniste sia interne che esterne all'Italia, la nascita di un'organizzazione occulta di nome Gladio e di altre consimili, l'affiliazione alla P2 di vaste aree dei Servizi e di una parte rappresentativa della classe politica. Progetti e figure che denunciano l'esistenza di un vero e proprio Stato alternativo e parallelo a quello esistente, che ha stretti legami con gli USA e la NATO e, non da ultimo, con il Vaticano. Gianni Flamini propone un viaggio attraverso gli episodi fondamentali di cui i servizi sono stati promotori, protagonisti e testimoni: dal Sifar del generale De Lorenzo al Sismi di Pollari. Uno spaccato di vita repubblicana, ma anche dei continui abusi di potere, dei loro lati oscuri, del loro senso di onnipotenza, in nome di una presunta difesa della sicurezza nazionale.
Newton & Compton, 2010
Abstract: Il Vaticano è da secoli una potenza internazionale, non c'è dunque da stupirsi che ciò abbia destato il sospetto e la curiosità di molti, contribuendo ad alimentare la nozione secondo cui il papa sarebbe il leader più informato del mondo. Prendendo in esame i pontificati, di dieci papi - da Pio VII, la nemesi di Napoleone, a Pio XII, malignamente definito il papa di Hitler - e spaziando attraverso due secoli di storia mondiale, l'analisi di David Alvarez spalanca le porte del Vaticano e introduce il lettore nel mondo dello spionaggio, tanto sorprendente quanto poco conosciuto. Basato sui documenti diplomatici e sui dossier dei servizi segreti inglesi, francesi, italiani, spagnoli, americani e vaticani, I servizi segreti del Vaticano svela i complotti e gli intrighi che coinvolsero le più alte cariche della Santa Sede: il risultato è un'opera che rivela gli aspetti più oscuri della storia pontificia e della diplomazia internazionale, senza rinunciare a critiche argute sulle debolezze del mondo spionistico.
Spie in Vaticano : spionaggio e complotti da Napoleone all'Olocausto / David Alvarez
Roma : Newton & Compton, 2003
Abstract: Alvarez analizza i pontificati di dieci papi, da Pio VII, la nemesi di Napoleone, a Pio XII, malignamente definito il papa di Hitler, ricostruendo la storia delle operazioni di spionaggio e delle attività clandestine che coinvolsero le più alte cariche del Vaticano. In queste pagine incontriamo leader mondiali, più o meno conosciuti, e una galleria di professionisti dello spionaggio, preti di dubbia reputazione e informatori al soldo di potenti signori. Il volume intende gettare luce sugli aspetti più oscuri della storia pontificia e della diplomazia internazionale.
Il grande gioco : i servizi segreti in Asia centrale / Peter Hopkirk
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Grande affresco storico sul Grande Gioco, come lo chiamò Kipling, che impegnò inglesi e russi, per buona parte dell'Ottocento, in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell'Asia centrale. Mentre il grande impero moscovita scivolava verso i mari caldi inghiottendo ogni giorno, mediamente, 150 chilometri quadrati, la Gran Bretagna cercava di estendere verso nord i suoi possedimenti indiani. Vecchia storia? Acqua passata? Chi darà un'occhiata alla carta geografica constaterà che i grandi attori hanno cambiato volto e nome, ma i territori contesi o discussi sono sempre gli stessi. In queste affascinanti mille e una notte della diplomazia imperialista il lettore troverà l'antefatto di molti avvenimenti degli scorsi anni in Afghanistan e in Iran. (Sergio Romano)
Il grande gioco : i servizi segreti in Asia centrale / Peter Hopkirk
Milano : Adelphi, copyr. 2004
Abstract: Davanti al palazzo dell'emiro di Buchara, due uomini in cenci sono inginocchiati nella polvere. A poca distanza, due fosse scavate di fresco, e tutt'intorno una folla sgomenta, che assiste in un silenzio irreale. Non è certo insolito che l'emiro faccia pubblico sfoggio di crudeltà, ma è la prima volta che il suo talento sanguinario si esercita su due bianchi, e per di più servitori di Sua Maestà britannica. La scena non è stata scritta da Kipling, ma è accaduta una mattina di giugno del 1842, dando inizio a una vicenda che in questo libro Hopkirk ricostruisce nella sua fase più avventurosa, allorché gli ufficiali dei servizi segreti zarista e vittoriano valicavano passi fino allora inaccessibili per stringere alleanze con i khan della regione.
Torino : EGA, 2006
Abstract: Il 27 giugno 2006 una risoluzione dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha richiesto agli Stati membri di agire efficacemente per fermare le rendition, ossia i trasferimenti illegali da parte della CIA, di persone sospettate di terrorismo verso Paesi dove quest'ultime diventano vittime di detenzione segreta, sparizioni e torture. L'atto rappresenta una pietra miliare dell'impegnativo percorso di inchiesta condotto dall'organismo europeo, le cui conclusioni sono contenute nel rapporto riportato integralmente in queste pagine. Il rapporto svela le complicità degli Stati europei nella creazione della ragnatela di voli segreti, abusi e illeciti internazionali, tessuta dagli Stati Uniti dopo l'11 settembre del 2001, nella quale centinaia di persone mai formalmente accusate né processate sono rimaste intrappolate in questi anni, come Amnesty International ha ripetutamente denunciato. Una particolare attenzione è dedicata al ruolo giocato dall'Italia, che non risulta affatto estranea a questo quadro ma che invece ha precise responsabilità sia sul piano internazionale, sia per le preoccupanti norme interne adottate in materia di espulsione di persone sospette.
Milano : Sironi, 2007
Abstract: Nell'estate del 1950, Bruno Pontecorvo, un allievo di Fermi che durante la seconda guerra mondiale ha preso parte al progetto nucleare alleato, scompare all'improvviso. Il sospetto che sia fuggito in URSS fa temere che abbia portato con sé importanti segreti atomici, ma i diplomatici e i servizi di sicurezza occidentali minimizzano la defezione: Pontecorvo è solo un fisico teorico, non può essere utile al programma atomico sovietico, né può esserlo stato prima della fuga. Sul caso cala il silenzio, rotto ben cinque anni dopo dallo scienziato. Pontecorvo vive e lavora vicino a Mosca, è andato in Unione Sovietica per sfuggire alla caccia alle streghe e per scrupoli morali sulle scelte nucleari dell'Occidente. Nega ogni coinvolgimento nella ricerca militare, senza però sciogliere il mistero sul reale movente della fuga e sulle sue modalità. A sessantanni di distanza, documenti d'archivio ora resi pubblici permettono una nuova ricostruzione del caso. Questo saggio mostra che in realtà il fisico italiano aveva un'enorme esperienza applicativa che poteva essere strategica in URSS; svela il complotto della diplomazia britannica per nascondere le lacune nella sicurezza atomica del Regno Unito agli occhi dell'alleato USA e dell'opinione pubblica; analizza un grave e inedito movente per la fuga e ne propone una possibile dinamica. Un episodio cruciale di una guerra fredda in cui le conoscenze scientifiche sono state il vero oggetto del contendere.