Trovati 188 documenti.
Trovati 188 documenti.
Laterza, 2015
Abstract: A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent'anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica. Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato. Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro.
I santi medici : : tradizione, archeologia e arte
Como : Società archeologica comense, stampa 2015
Radiografia di un dio : Dioniso, dio della vegetazione, kouros e paredros / Teresa Mantero
Genova : Tilgher, 1975
Il cammino devozionale di San Rocco in Italia : storia, arte e tradizione
Marcianum, 2015
Abstract: Il testo parla della diffusione del culto di san Rocco in Italia e delle sue modalità. Ci dice come spesso, fuori dalle mura delle città o dei paesi, sorgessero cappelle, chiese, capitelli dedicati a san Rocco quasi per chiedere al santo taumaturgo di tenere il morbo della peste fuori dalla città. Come siano nate confraternite, chiese, oratori, santuari, Scuole dedicati a San Rocco. Gli autori raccontano come il suo culto conobbe una rapida e straordinaria diffusione dall'Italia settentrionale, dove abbiamo le prime testimonianze, a quella meridionale dove si è profondamente radicato.
Chiavenna : Libreria editrice Aroldi & Barini, 1893
Il mistero delle antiche rotte / Elena Torre
Cairo, 2017
Abstract: Pisa. Durante i lavori in uno scalo ferroviario, dove un tempo sorgeva l'antico porto della città, nella stiva di un relitto romano viene alla luce una nave di origine egizia dedicata a Iside. Una nave all'interno di un'altra nave. Una scoperta sensazionale che potrebbe cambiare l'interpretazione del legame tra il culto isiaco e Roma imperiale. Per valutare l'eccezionale ritrovamento, l'ateneo pisano convoca John Cartridge, archeologo di fama mondiale, che si trova già in Toscana in procinto di salpare per una crociera nel Mediterraneo con un gruppo di amici. Quella che doveva essere una spensierata vacanza si trasforma così in una caccia al tesoro con giocatori sparsi in giro per il mondo. Perché Cartridge non può certo tirarsi indietro, e da solo non può arrivare a interpretare tutte le incognite che riguardano il più importante evento archeologico degli ultimi tempi. Sarà fondamentale l'aiuto dei suoi compagni del mancato viaggio: il chirurgo Hans Müller, il giovane archeologo Alessandro Bertolucci, l'avvocato Rebecca De Roberto e, soprattutto, l'antropologa Michelle Valmont, esperta di simbologia arcana. Ma qualcun altro ha messo gli occhi sulla misteriosa nave di Iside: Erik Rein, capo di una setta segreta, vuole impossessarsene a ogni costo per portare a termine il suo piano tanto folle quanto raccapricciante, che coinvolge il sangue del suo sangue.
Laterza, 2017
Abstract: A Roma la dea del fuoco pubblico era Vesta. Il suo culto è stato istituito probabilmente da Romolo intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. Due secoli dopo Roma incoraggia su questo fuoco pubblico un mito fondativo più cosmopolita: sarebbe stato portato nel Lazio da Enea, che lo avrebbe salvato da Troia in fiamme. Il fuoco dei Romani è stato spento e riacceso dalle vestali ogni primo giorno di marzo nel corso di 1150 anni. Le sei sacerdotesse, strappate da bambine alla famiglia, dovevano conservarsi illibate per almeno trent'anni. In compenso veniva loro riconosciuto un rango elevatissimo ed erano le sole donne che a Roma possedessero una piena capacità giuridica. Andrea Carandini e la sua scuola hanno ricostruito il santuario di Vesta e parte del circondario, contribuendo in modo fondamentale alla comprensione del centro sacrale, istituzionale e culturale della città-stato. Grazie a uno scavo durato un trentennio è stato possibile analizzare la radura o lucus di Vesta, i luoghi di culto dei Lari, di Marte e Ops, di Giove Statore, e conoscere le capanne e le case delle vestali, dei re e dei massimi sacerdoti della città-stato. Raccontare la storia di questo cuore urbano a un vasto pubblico è la ragione del libro.
I re Magi / Madeleine Félix ; [traduzione dal francese di Daniela Boni]
Nuova ed.
Milano : Jaca book, 2017
Illustrati. Arte mondo
Abstract: Un viaggio attraverso i secoli e i continenti, dalle origini del Cristianesimo ai giorni nostri, per riscoprire la narrazione dei re magi, fra religione, storia, iconografia e leggende popolari.
Genova : ECIG, 1991
Nuova Atlantide
[S.l.] : [s.n], 1983 (Parma : Tipolitografia benedettina editrice)
Quaderni fidentini ; 24
San Giorgio e la rosa / Cristiano Antonelli
Thyrus, 2013
Abstract: AD 303. Otto giorni prima delle calende di maggio fu giustiziato un cristiano di nome Giorgio. Era il 23 aprile, una ricorrenza che si impose come festività tra le maggiori del calendario medievale, a memoria di un martire che si convertì nella metafora di un ideale che trascende ogni cronaca storica. Con questo saggio viene raccontato il culto del santo durante i secoli e nelle diverse aree geografiche - europee e italiane in particolare - mentre nella seconda parte del libro vengono riportate le leggende, e delle stesse si studia il significato simbolico, compreso il dettaglio della rosa.
Milano : Rotary International, Distretto 2040, stampa 2013
Maria nel mondo della salute / Riccarda Lazzari
Cinisello Balsamo : San Paolo, c2010
Alma Mater ; 32
Abstract: Il mondo della salute è il luogo in cui l'uomo sperimenta la sofferenza e la malattia, ma è o può essere, nello stesso tempo, il luogo della salute e della salvezza, in cui il malato vive il limite della fragilità, ma avverte anche la solidarietà della cura e della compassione. Maria ha molto da dire al mondo della salute e proprio la sua presenza in tale ambito è la migliore espressione della Salvezza. In questa prospettiva sono presi in considerazione, nella prima parte del testo, gli eventi fondamentali della Madre del Signore narrati nei vangeli, e nella seconda parte alcuni temi peculiari che riguardano la Madre del Signore.
Dioniso e le donne, ovvero La gioiosa follia / Leda Bearné
3. ed.
Milano : Edizioni della Terra di mezzo, 2011
Saggistica
Santa Muerte, patrona dell'umanità / Fabrizio Lorusso
Stampa alternativa Nuovi equilibri, 2013
Abstract: La morte santificata, tramutata in oggetto di culto, in una sorta di Madonna dei diseredati, dei carcerati e dei "banditi": è il culto per la Santa Muerte, fenomeno religioso molto diffuso in Messico, ma anche in Argentina e Stati Uniti, con 10 milioni di seguaci. L'autore di questo saggio ci accompagna alla scoperta della Santa Muerte, il culto che unisce tradizioni antiche dell'America latina, folclore afro-cubano e il cattolicesimo imposto dai conquistatori spagnoli. Andando oltre i luoghi comuni che considerano la devozione per la Santa Muerte alla stregua di una setta satanica o di una religione per narcotrafficanti, si comprendono così aspetti più vasti della situazione latino americana, al di là dei pregiudizi
Milano : Jaca book, 2006
Abstract: Sant'Agostino nel 400, a proposito del tempo, scriveva che esso era stato costituito dalla divina provvidenza per la nostra salvezza. L'affermazione che la vita umana del suo svolgersi e la storia fossero inserite nell'economia (dispensatio) di salvezza gettava le basi per una visione escatologica del passare del tempo e della sua stessa esistenza. Un'operazione analoga è stata compiuta dai Padri della Chiesa riconoscendo una economia salvifica alle forme artistiche che raffiguravano l'invisibile. A seguito della crisi dell'iconoclasmo bizantino dell'VIII e IX secolo, l'affermazione dell'economia salvifica della rappresentazione artistica ha consentito all'immagine di farsi icona, consegnando alla Chiesa uno strumento pedagogico.
Einaudi, 2012
Abstract: Agli inizi del XVI secolo un oscuro giurista inglese diede alle stampe una singolare teoria sulla persona del re, già ampiamente diffusa in tutta l'Europa medievale e premoderna: di là dal suo corpo naturale, mortale, soggetto alle malattie e alla vecchiaia, il sovrano dispone anche di un corpo politico, invisibile, incorruttibile, che mai invecchia, si ammala o muore. In questo secondo corpo, che passa da un re all'altro in una successione virtualmente senza fine, si concentra l'essenza della sovranità, del potere regale. Dalla scoperta di questa finzione giuridica, nasce la ricerca di Kantorowicz attorno al tema medievale del corpo doppio, della persona ficta e della dignitas immateriale che conferisce l'aureola dell'autorità, la legittimazione stessa del potere. I due corpi del re è ormai un classico e non solo della discussione storica e politica: la ricerca di una dignitas perpetua, che non muore mai, porta Kantorowicz alla scoperta della più grande, e laica, di queste figure: l'humanitas, la dignità dell'essere uomo che accompagna, come un corpo mistico e perenne, ogni singolo individuo.
San Vincenzo : patrono di Capiago Intimiano / Giancarlo Montorfano
[S.l.] : [s.n.], [2009] (Cantù : Cavalleri)
Dall'eremo alla stalla : storia di sant'Antonio abate e del suo culto / Laura Fenelli
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Laura Fenelli ricostruisce la figura di sant'Antonio Abate e il culto a lui tributato nel bacino mediterraneo. Una vicenda complessa e appassionante come un romanzo, cominciata nel lontano IV secolo dopo Cristo, e che ha visto - nel susseguirsi di leggende, culti, superstizioni e rappresentazioni -la trasformazione dell'asceta da santo taumaturgo a santo contadino e burlone. Per comprendere questi passaggi basta prendere in esame tre immagini di epoche diverse che ritraggono Antonio. In un dipinto su tavola del 1353, Antonio è vestito di un abito scuro e di un mantello bruno, è in piedi in un paesaggio roccioso dove germogliano sparuti due alberelli, si appoggia a un nodoso bastone da eremita, reggendo con l'altra mano un volume rilegato. Ai suoi piedi trotterellano due maialetti neri. Accanto al santo si affollano donne e uomini, rigidamente divisi in base al sesso. Inginocchiati, stanno chiedendo la grazia, la salute, la salvezza per se stessi o per i loro cari. Due secoli dopo, in un foglio a stampa cinquecentesco variamente riprodotto e di grande diffusione, lo schema iconografico è assai simile, nonostante le differenze di tecnica esecutiva, stile, materiale, contesto. Dettaglio nuovo è quello del fuoco che fiammeggia ai piedi del santo e sembra sgorgare dal trono stesso. Infine, in uno dei tanti e popolarissimi santini dedicati all'eremita alla fine del XIX secolo sono cambiate le figure che lo attorniano: non più devoti inginocchiati che chiedono la grazia, non più malati e infermi, ma animali.
Vedere con gli occhi del cuore : alle origini del potere delle immagini / Ottavia Niccoli
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Il potere delle immagini, oggi così ovvio da essere un luogo comune, ha storia antica. Ha la sua origine in tempi passati, soprattutto fra Medioevo ed età moderna, quando l'affidamento al senso della vista e alla capacità di vedere e di immaginare è totale. La vista diventa un atto potente soprattutto per costruire una relazione con il divino. È nelle immagini sacre che la capacità delle rappresentazioni figurate si manifesta in forma esplosiva. Ottavia Niccoli indaga la relazione, continuamente riformulata, tra i fedeli e le immagini. Nel tardo Medioevo esse sono considerate come totalmente reali e consentono a uomini e donne di costruire un rapporto intensamente affettivo con il mondo soprannaturale. Le immagini su tavola o su carta riempiono le case, sono oggetto di una devozione quasi passionale. Il loro potere è cosi intenso da provocare esperienze visionarie delle quali ci restano affascinanti descrizioni. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, nel periodo critico della Controriforma, le immagini sacre sono oggetto soprattutto di reverenza e di omaggio. L'esperienza del Vedere con gli occhi del cuore è rigorosamente disciplinata dalla Chiesa tridentina e rifiutata nettamente dalla Riforma. È un passaggio che lascia un segno profondo nei modi di intendere le figure sacre, nel loro valore evocativ e sostitutivo, nella loro capacità di rendersi presenti e vive mediante lo sguardo.