Trovati 475 documenti.
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Sassi junior, 2018
Abstract: È una mattina serena e soleggiata nella fattoria, quando, all'improvviso, succede una catastrofe: all'appello mancano un gallo e una gallina! L'intero pollaio è sul piede di guerra. Bisogna assolutamente ritrovare i pennuti scomparsi! Già, ma... come organizzare le ricerche? Le galline nere, rosse e bianche, impegnate a creare un'armata multicolore, impareranno quindi a discutere e a mettere al voto le loro opinioni, scoprendo che la cosa migliore da fare è unire le proprie forze!
La democrazia : concetti, attori, istituzioni / a cura di Marco Almagisti e Paolo Graziano
Roma : Carocci, 2024
Studi superiori ; 1403
Milano : Meltemi, 2023
Democrazie e conflitti ; 13
Abstract: Populismo e società civile offre una disamina critica e, al contempo, una sistemazione teorica del più rilevante e pervasivo fenomeno politico della nostra epoca: la sfida lanciata su scala globale dal populismo – nelle sue varie declinazioni, come movimento politico, partito, regime o sistema di governo – ai fondamenti della democrazia costituzionale. L’avanzata populista avvenuta a tutte le latitudini, anche in Paesi con una democrazia consolidata, ha infatti messo in discussione e molto spesso in crisi il tradizionale quanto ambiguo binomio tra democrazia e costituzionalismo. Due elementi, questi ultimi, da cui lo stesso populismo non ha potuto emanciparsi completamente, come dimostrato dal fatto che molti regimi o movimenti populisti contemporanei hanno mantenuto, almeno sotto il profilo formale, un legame con i tradizionali meccanismi e congegni di funzionamento propri della democrazia costituzionale, sebbene piegandoli a logiche illiberali e autoritarie. Arato e Cohen intendono tracciare un itinerario alternativo capace di aiutare le democrazie contemporanee a trarre dalle proprie intrinseche risorse il miglior antidoto alle dinamiche populiste.
Democrazia e anarchia : il potere nella polis / Donatella Di Cesare
Einaudi, 2024
Abstract: La democrazia è legata da un nesso indissolubile con l'anarchia. Nel tempo delle svolte autoritarie, in cui si pretende di difendere la democrazia chiudendola e murandola, questo libro muove dal pensiero radicale per guardare al mattino greco della pólis. La storia monumentale viene così decostruita grazie a un'originale rilettura delle fonti: un racconto avvincente che mette in luce le sequenze ribelli, gli scenari rivoluzionari. Pronunciata con trepido entusiasmo o con attonito disprezzo, la parola demokratía, di cui viene ripercorsa sia la storia semantica sia quella politica, indica due eventi collegati: l'ingresso del popolo alla ribalta della storia e la revoca di ogni potere che presume di essere originario. Lo spettro dell'anarchia turba la città. Lo paventano i tragici, lo registrano gli storici, lo denunciano i filosofi. L'arché di padri, proprietari, autoctoni, eredi viene profondamente minata e destituita di legittimità, mentre si inaugura lo spazio della politica. «Né comandare, né essere comandati» è il sigillo della democrazia, lo stendardo della libertà an-archica. Protagoniste di questo racconto sono le donne. È una rivolta di straniere, in fuga da violenza familiare, a far emergere, in un verso di Eschilo, il composto che indica la capacità del popolo di affermarsi. La democrazia nasce con l'accoglienza. E il dêmos non potrà mai né regredire a éthnos, fondandosi su legami di sangue e di suolo, né tanto meno soffocare il conflitto e la divisione.
Breviario della democrazia / Riccardo Bauer
Milano : Pan, 1978
Il timone ; 84
Il futuro della democrazia / Norberto Bobbio
Torino : Einaudi, copyr. 1984
Carocci, 2014
Abstract: Nessuno più di Aristotele ha studiato la democrazia ateniese. Di quella che è stata la forma storica più rilevante dell’idea democratica Aristotele ha voluto comprendere l’evoluzione, la storia: perciò ha pensato il confronto, in prospettiva diacronica, delle manifestazioni dell’idea democratica che giudicava le più significative e intellegibili della storia ateniese. A guidare la ricerca aristotelica sulla democrazia ateniese è un assunto rilevante del suo pensiero politico: ogni costituzione (politeia, nel suo linguaggio) è conoscibile attraverso la concezione che esprime riguardo a «ciò che è giusto». È l’idea (eidos) della giustizia, anzi della giustizia come uguaglianza, a definire il carattere di un regime politico. Aristotele ha cercato l’idea democratica prioritariamente nella forma di volta in volta assunta dal dispositivo della cittadinanza. Nel caso della democrazia ateniese, l’evoluzione viene seguita dalla fase dell’emergenza dell’idea di cittadinanza democratica, agli inizi del VI secolo, fino a quando le regole stabilite rispetto alla definizione del gruppo dei cittadini e delle loro spettanze hanno ricevuto una forma stabile. Un ciclo compiutosi nel corso del secolo e mezzo che separa i provvedimenti adottati in materia di cittadinanza da Solone e da Pericle.
Tocqueville e le basi giuridiche della democrazia / / Giulia Oskian
Bologna : Il mulino, 2014
Studi e ricerche ; 679Diritto
Abstract: Il principio di sovranità popolare è oggi contestato non soltanto riguardo alla sua praticabilità, ma anche sul piano teorico: il popolo viene accusato di incompetenza e di sfrenatezza. Tali critiche alla democrazia ricalcano alla lettera quelle espresse dalla cultura della Restaurazione, contro le quali scriveva nell'Ottocento Alexis de Tocqueville. Discostandosi dal luogo comune che riduce il pensiero tocquevilliano alla denuncia della tirannia della maggioranza, questo libro riscopre la filosofia e la teoria costituzionale contenute nella Democrazia in America e illustra il contributo rilevante che ne può derivare per il dibattito attuale sui problemi della democrazia.
La mentalità dell'alveare / Vincenzo Latronico
Bompiani, 2013
Abstract: In un futuro molto simile al nostro presente, l'Italia è governata dalla Rete dei Volenterosi: un non-partito nato su Internet che ha vinto le elezioni promettendo una democrazia diretta, onesta e trasparente grazie al web. Leonardo e Camilla sono giovani e laureati, e in quell'Italia vogliono costruirsi una vita. Hanno votato entrambi per quel movimento; lui ha appena vinto un concorso come ricercatore universitario di Economia, e lei, dopo la laurea in Legge, lavora nel sociale. Sono da poco sposati, contano di comprare un appartamento insieme. Ma, quando viene varata una legge che impedisce il pignoramento della prima casa, si rendono conto di non poterselo permettere: le banche ormai concedono mutui solo a tassi altissimi. Così Leonardo ha un'idea e, tramite un accorgimento, riesce a ottenere un tasso agevolato. È un'operazione del tutto legale; Leonardo e Camilla la condividono sul forum del movimento, trovando numerosi consensi. Ma ben presto fraintendimenti e rigidità ideologiche trasformano la vicenda in uno scandalo, complici l'elezione di Camilla al consiglio comunale di Milano e certi sfortunati commenti online di Leonardo. Fra invidie, travisamenti e dubbi legittimi, una piccola polemica diventa una valanga, e Camilla e Leonardo si trovano a fronteggiare la mentalità dell'alveare: una rete in cui tutti indagano, tutti accusano, tutti giudicano, e quasi nessuno ascolta prima di condannare.
Democrazia! : libertà privata e libertà in rivolta / Paolo Flores d'Arcais
Torino : Add, 2012
Abstract: Da anni si afferma che è malata, la si accusa, ma le si rimane attaccati come all'ultimo baluardo di libertà e uguaglianza. Da anni si sente parlare di democrazia zoppa, di democrazia finita, di democrazia fallita. Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di democrazia? A una forma utopica e ideale, o a un meccanismo concreto di gestione del potere capace di ridurre le distanze tra i cittadini? L'idea di democrazia ha dovuto adeguarsi a molte sollecitazioni, a cambiamenti sociali così radicali da mettere in crisi non solo le grandi ideologie, ma anche gli ideali che tenevano insieme popoli e nazioni. Cosa rimane al concetto e alla pratica democratica dopo l'improvviso accelerare della storia degli ultimi anni? Cosa dopo decenni di liberismo sfrenato, dopo crisi finanziarie, dopo l'avvento sempre più incontrollabile dei poteri forti? Con questo saggio Paolo Flores D'Arcais riflette sullo stato di salute e sugli spazi di azione ancora propri della democrazia, cercando prima di individuarne nemici e punti deboli, poi di trovare possibili soluzioni per un ritorno vero e condiviso del fare democratico.
Linguaggio e politica / / Noam Chomsky
3. ed.
Roma : Di Renzo, 2014
DialoghiUomo e società
Demokratía : origini di un'idea / Domenico Musti
2. ed.
Laterza, 2018
Abstract: La democrazia come regime politico nasce nell'antica Grecia, e precisamente ad Atene, sul finire del VI secolo a.C, e raggiunge il suo culmine nell'età di Pericle. Domenico Musti, iniziando dall'origine e dalla storia della stessa parola demokratia, segue l'evoluzione di questa idea sia dal punto di vista del modificarsi delle istituzioni democratiche sia, soprattutto, illuminando il progressivo maturare di quei valori - libertà, uguaglianza, trasparenza che proprio allo sviluppo della democrazia sono strettamente legati. Nuova luce viene così gettata su una straordinaria esperienza, con la quale nei 25 secoli che ci separano da essa si è misurato tutto il pensiero politico ed è il riferimento di ogni successiva forma di democrazia.
Laterza, 2014
Abstract: L'oligarchia è il governo dei pochi, è un sistema che concentra il potere a danno dei molti, in contrasto con l'idea democratica del potere diffuso tra tutti. Oggi viviamo in un tempo in cui la democrazia, come principio, come idea, come forza legittimante, è fuori discussione. Nei nostri regimi democratici perciò, quando l'oligarchia si instaura, lo fa mascherandosi, senza mai presentarsi apertamente, come un'entità usurpatrice. Non si manifesta ma esiste, e si fonda sul denaro, sul potere e sul loro collegamento reciproco: nel sistema finanziario globale il danaro alimenta il potere e il potere alimenta il danaro. Quella finanziaria è una forma oligarchica diversa da quella tradizionale. Sa trasformarsi in pressione politica svuotando di senso la democrazia. La domanda che oggi si pone drammaticamente è perché il sistema debba ruotare intorno al benessere di un potere essenzialmente fondato sulla speculazione e la contemplazione della ricchezza e come fare per tornare a essere, da sudditi, cittadini.
Il canto della libertà : [una favola vera la democrazia] / Sandra Bonsanti
Chiarelettere, 2016
Abstract: Si può insegnare la democrazia? Sandra Bonsanti, che con l'associazione Libertà e Giustizia ha combattuto e combatte tante battaglie in difesa dei valori democratici, ci consegna la favola lieve di un vecchio professore e delle sue lezioni in una piccola libreria di quartiere, la bottega di Piero. Correvano anni difficili, da un lato la guerra e la dura realtà della dittatura, dall'altro l'irresistibile scoperta dei classici, i lirici greci tradotti da Quasimodo, Saffo la decima Musa, la morte di Socrate, le belle parole che un tempo erano anche forti e vigorose perché piene di sostanza: libertà, amore, bellezza, giustizia. Ma quando è accaduto che sono diventate fantasmi? Ci restano solo le ombre di antiche battaglie, di eroi e sfide memorabili. Allora è fondamentale ritrovare i maestri del passato, riscoprire il momento in cui per la prima volta fu pronunciata la parola libertà: fu come un canto tanta era la bellezza che l'espressione voleva comunicare, Il canto della libertà . Una favola senza tempo da leggere e da custodire per tener vivo l'esempio, il ricordo, l'emozione della libertà e della democrazia.
Carocci, 2015
Abstract: Il volume analizza l'attività politica e intellettuale di Giorgio Asproni e di Giovanni Battista Tuveri, due protagonisti del Risorgimento sardo che combatterono una battaglia culturale e istituzionale affinché venisse affermata la sovranità popolare. Per farlo, l'autrice oltre all'ausilio di carteggi inediti con autorevoli personalità del tempo, ha dato particolare rilievo allo studio della stampa mazziniana e alle corrispondenze che i due protagonisti ebbero con quelle testate di orientamento repubblicano.
La democrazia del leader / Mauro Calise
Laterza, 2016
Abstract: La nostra democrazia è irriconoscibile. Senza una rappresentanza funzionante, senza partiti governanti, senza elettori partecipanti. Una democrazia senza. Al centro della scena politica resistono solo i leader, ultimo perno di comunicazione, mobilitazione e decisione. Avamposto sempre più isolato della frontiera pubblica occidentale. Ma può la democrazia sopravvivere solo come protesi e baluardo della leadership? Per rispondere, dobbiamo avere il coraggio di capire perché il re è ritornato nudo. E cosa ci aspetta, oltre l’ultima spiaggia.
"In democrazia il popolo è sempre sovrano" (falso!) / Emilio Gentile
Laterza, 2016
Abstract: Oggi quasi tutti gli Stati, i partiti, i movimenti politici si dichiarano democratici. Abraham Lincoln definì la democrazia "il governo del popolo, dal popolo, per il popolo". Nelle democrazie del nostro tempo le cose stanno proprio così? Sembra ormai che il popolo faccia da comparsa in una democrazia recitativa: entra in scena solo al momento del voto. Poi, nella realtà, prevalgono le oligarchie di governo e di partito, la corruzione nella classe politica, la demagogia dei capi, l'apatia dei cittadini, la manipolazione dell'opinione pubblica, la degradazione della cultura politica ad annunci pubblicitari. E se nelle democrazie attuali questi fossero tratti non contingenti ma congeniti?
La democrazia in trenta lezioni / Giovanni Sartori ; a cura di Lorenza Foschini
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Che cosa vuol dire «democrazia»? Quali sono le condizioni necessarie per renderla «possibile»? In quali e quanti modi può funzionare? In che cosa consistono la libertà politica e l'eguaglianza? Esistono diverse «gradazioni» di democrazia? Qual è il rapporto tra democrazia e sviluppo economico? La democrazia si può esportare? È in pericolo? E qual è il suo futuro? La risposta in queste trenta lezioni di assoluta limpidezza da un grande politologo italiano.
La democrazia costituzionale / Luigi Ferrajoli
Il Mulino, 2016
Abstract: Nel rinnovato dibattito sulla Costituzione questa utile sintesi mette a fuoco le diverse dimensioni della democrazia, da quella formale, relativa al potere legittimante della volontà popolare, necessaria ma non sufficiente, a quella sostanziale, relativa ai limiti e ai vincoli imposti al potere del popolo dai principi costituzionali.
Chi ha paura non è libero : la nostra guerra al terrore / Angelino Alfano
Mondadori, 2015
Abstract: Il 7 gennaio 2015 l’attacco terroristico alla sede di Charlie Hebdo ha traumatizzato la Francia e scosso l’Europa. Pochi giorni dopo due milioni di persone sono scese in piazza per dire no alla violenza e scandire ad alta voce il diritto alla libertà di opinione e a non avere paura. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano era accanto agli omologhi vertici che hanno scandito le ore successive. La risposta delle istituzioni non poteva farsi attendere, lo smarrimento iniziale doveva lasciare il posto all’analisi politica, alle emozioni doveva sostituirsi l’azione legislativa, con un’unica certezza, espressa in modo esemplare dall’arcivescovo di Parigi che “nessuno identifichi qualche fanatico con una religione intera”. Erigere muri non serve. Sotto accusa non è l’islam né lo sono i suoi milioni di fedeli, ma sono i fanatici, gli ideologi del terrore, i foreign fighters, che dovranno essere individuati, processati, espulsi dal corpo democratico della società. In Chi ha paura non è libero, il ministro Alfano ricostruisce la genesi del terrore, dalla minaccia dell’IS, con la sua forza militare e la folle esecuzione degli ostaggi, ai nuclei di Al-Qaida, all’addestramento dei mujaheddin in Afghanistan, ai campi profughi palestinesi; ci racconta delle minacce che i nostri servizi di intelligence e le forze di polizia fronteggiano quotidianamente: dall’espulsione dei “missionari dell’odio”, megafoni dell’odio jihadista, al contrasto e all’individuazione un racconto preciso di come sta reagendo l’occidente e il mondo musulmano moderato.