Trovati 474 documenti.
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Roma : Editori Riuniti, 1989
Politica ; 9
Nuova democrazia / Mauro Scoccimarro ; a cura di Bruzio Manzocchi ; prefazione di Enrico Molé
Roma : Editori Riuniti, 1958
Biblioteca politica ; 18
Firenze : Vallecchi, copyr. 1980
Documenti e interventi
Roma : Lavoro, [2000]
I grandi piccoli ; 34
Abstract: Forza debolezza limite. La verità non risiede necessariamente nell'opinione della maggioranza, né il bene comune è il risultato di un voto. Anzi, dalla Grecia classica fino a Rousseau, i partiti politici sono stati visti come parti di un tutto, parti di un discorso che non si poteva dire concluso finché non fosse stato raggiunto il con-senso, da intendersi come un senso condiviso. Le parti non sono il tutto, né il tutto è la semplice somma delle parti. Non c'è potere del popolo finché il popolo non sia d'accordo, cioè unanime di cuore. Questo è il mito di cui parla il libro. Questa è la fede che dà forza alla democrazia: la fede che gli uomini si possano mettere d'accordo superando i loro egoismi.
Giovanna e i suoi re / Lia Levi ; illustrazioni di Simone Tonucci
Orecchio acerbo, 2006
Abstract: C'era una volta un Re... No, di sicuro non era Cuor di Leone. E i Cavalieri che gli stavano intorno, tutti vestiti di nero, non erano certo quelli della Tavola Rotonda. E così il popolo si ribellò. Cacciati i Cavalieri Neri, bisognava decidere cosa farne del Re... Non è la nonna a raccontare la storia, ma la bambina. Nel suo mondo di re, regine, principi e principesse mai aveva sentito parlare di repubbliche e di presidenti. Né, tanto meno, di referendum. E democrazia poi, per tanti, era una parolaccia. Un racconto per bambini sulla fine della monarchia.
Demokratía : origini di un'idea / Domenico Musti
Roma : Laterza, 1997
Abstract: La democrazia come regime politico nasce nell'antica Grecia, e precisamente ad Atene, sul finire del VI secolo a.C, e raggiunge il suo culmine nell'età di Pericle. Domenico Musti, iniziando dall'origine e dalla storia della stessa parola demokratia, segue l'evoluzione di questa idea sia dal punto di vista del modificarsi delle istituzioni democratiche sia, soprattutto, illuminando il progressivo maturare di quei valori - libertà, uguaglianza, trasparenza che proprio allo sviluppo della democrazia sono strettamente legati. Nuova luce viene così gettata su una straordinaria esperienza, con la quale nei 25 secoli che ci separano da essa si è misurato tutto il pensiero politico ed è il riferimento di ogni successiva forma di democrazia.
Democrazia : cosa è / Giovanni Sartori
Nuova ed. aggiornata
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: La democrazia è oggi uno dei pochi valori su cui l'Occidente intero sembra disposto a giurare, compatto. Cardine della civiltà, migliore delle forme di governo possibili, conquista da difendere. Ma questa adesione, a volte acritica, porta a derive controverse, come l'idea che la civiltà occidentale sia superiore alle altre, o che esportare la democrazia sia non solo possibile ma doveroso. Il saggio di Giovanni Sartori, uscito per la prima volta quindici anni fa, si è imposto nel tempo come testo di riferimento fondamentale tradotto in tutto il mondo. In questa nuova edizione si arricchisce di capitoli inediti per trattare temi divenuti cruciali dopo l'11 settembre 2001: i rapporti tra Occidente e mondo musulmano, la possibilità di democratizzare l'Islam, lo scontro di civiltà provocato dai fondamentalismi. Argomenti scottanti ma affrontati con uno stringente rigore logico, che intende portare chiarezza in un dibattito inquinato dal relativismo e dagli schematismi del pensiero debole. Sartori sottopone la sua riflessione teorica alla prova dei fatti e delle circostanze, sostanziandola con esempi tratti dalla storia e dall'attualità che costituiscono un incalzante richiamo alla concretezza e all'assunzione di responsabilità. Perché la convivenza ha bisogno di significati condivisi: dissipare l'equivoco mortale su parole come libertà, uguaglianza, valori, diritti, pluralismo e democrazia è la chiave del buon sopravvivere della nostra civiltà.
La democrazia globale : mercati, movimenti, governi / Alberto Martinelli
2. ed.
Milano : EGEA : Università Bocconi, 2008
Itinerari
Abstract: Il mondo contemporaneo è al tempo stesso un sistema globale unico e una realtà sociale frammentata e carica di conflitti, con opportunità senza precedenti di giustizia sociale, benessere economico e democrazia politica, ma comporta anche rischi parimenti senza precedenti di guerre devastanti, disuguaglianze intollerabili e catastrofi ecologiche. Una delle contraddizioni più evidenti è quella tra interdipendenza economica e tecnologica e frammentazione politica e culturale. Non esiste in realtà una forma univoca e inevitabile di globalizzazione: la configurazione che essa può assumere e gli effetti positivi e negativi che può produrre dipendono dalle modalità di regolazione e di governo del processo stesso di globalizzazione.
Milano : Il saggiatore, 2010
Abstract: L'acume di Noam Chomsky non poteva non rivolgersi alle contraddizioni del sistema economico neoliberista e agli aspetti spesso negativi di questo modello economico, strutturalmente precario e eticamente non giustificabile. Un modello che non solo penalizza i paesi in via di sviluppo, ma che nel cosiddetto Primo Mondo toglie ai cittadini la possibilità di influenzare le decisioni politiche e sociali. Con la sua abituale lucidità, uno dei pensatori più impegnati della nostra epoca denuncia e critica l'elite che, nell'interesse di pochi, governa e addomestica il consenso senza alcun riguardo per le conseguenze disastrose di una simile politica.
L'esercizio della democrazia / Giorgio Napolitano, Gustavo Zagrebelsky
Torino : Codice, 2010
Abstract: Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L'esercizio della democrazia raccoglie l'intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere.
Saggio sui fondamenti tecnologici della democrazia / Mario G. Losano
[Ivrea] : Fondazione Adriano Olivetti, [1991]
Quaderni della Fondazione Adriano Olivetti ; 30
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: "La rivolta delle élite" ha prefigurato la nascita dei populismi odierni, di quella "secessio plebis" che si comprende appunto soltanto come una naturale conseguenza della rottura del legame sociale operata tempo fa dalle élite. Il libro ritrae per la prima volta, nei suoi tratti essenziali a noi oggi così familiari, quella "élite liberale" e cosmopolita di tecnocrati, manager e agenti della comunicazione che determinano le sorti delle società contemporanee: uomini che si sentono a casa propria soltanto quando si muovono, quando "sono 'en route' verso una conferenza ad alto livello, l'inaugurazione di una nuova attività esclusiva, un festival cinematografico internazionale". Uomini che, in possesso di "una visione essenzialmente turistica del mondo", lasciano volentieri l'idea di una residenza stabile a una "middle class" ritenuta "tecnologicamente arretrata, politicamente reazionaria, repressiva nella morale sessuale, retriva nei gusti culturali". Uno "smart people" che, a Hong Kong come a Bruxelles o a New York, si sente "creativo", ma la cui creatività è rivolta soltanto a "una serie di attività mentali astratte svolte in un ufficio, preferibilmente con l'aiuto di un computer, e non alla produzione di cibo, case o altri generi di prima necessità". Il solo rapporto che, nel liberalismo moderno, l'élite ha con il lavoro produttivo è, per Christopher Lasch, il consumo. Per il resto essa vive in una "iperrealtà", un mondo simulato di modelli computerizzati, dove non ne è più nulla del mondo comune e dove l'ossessione fondamentale è il controllo, la "costruzione della realtà" (diremmo, con il termine oggi in voga, la "governance"). Lasch non si sottrae alla questione di cosa opporre alla rottura del legame sociale prodotta dalla rivolta delle élite. Nel sindacalismo agrario e operaio americano dell'ottocento, confluito poi nel "People's Party" e nel "Partito Democratico", vi è, secondo lui, la possibile risposta: l'esperienza di comunità fondate su valori come l'eguaglianza delle opportunità, la competenza, la mutua collaborazione, e per questo "capaci di autogoverno".
Guerrieri democratici : le democrazie e la politica di potenza / Angelo Panebianco
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Democrazia, guerra e pace: un tema di grande rilevanza in uno studio sistematico dove la riflessione teorica si combina con l'analisi storica. Le conclusioni del volume consentono di superare l'antica disputa tra teorici liberali, che esaltano la specificità del comportamento delle democrazie anche sul piano internazionale, e teorici realisti dello stato-potenza che negano questa possibilità. I sistemi democratici appaiono incentivare comportamenti internazionali differenti da quelli dei regimi autoritari, ma non così differenti come certi liberali pretendono.
La democrazia / Hans Kelsen. Nuova ed. / a cura di Mauro Barberis.
[Bologna] : Il Mulino, 2001
Biblioteca
Abstract: Nei contributi qui riproposti, Kelsen affronta questioni che permangono nel dibattito politico: che cos'è la democrazia, come funziona, se essa sia preferibile ad altre forme di organizzazione politica, e per quali ragioni. Individua l'essenza della democrazia nella dialettica fra libertà e costrizione sociale, fra maggioranza e minoranza, ed elabora una teoria della democrazia fondata sul relativismo dei valori e sul compromesso politico.
Le democrazie contemporanee / Arend Lijphart
[Nuova ed.]
Bologna : Il mulino, copyr. 2001
Abstract: A. Lijphart individua una tipologia bipolare del genus democratico di governo e ad essa riconduce tanto le variazioni quanto le regolarità riscontrabili nelle diverse realtà nazionali contemporanee. In questo volume allarga la trattazione a un più ampio numero di paesi,inserendo le democrazie della terza ondata;ridefinisce inoltre il quadro teorico di costruzione dei due modelli e affronta il delicato tema del loro rendimento.
Verità della democrazia / Jean-Luc Nancy ; traduzione di Roberto Borghesi, Antonella Moscati
Napoli : Cronopio, [2009]
Rasoi
Abstract: La democrazia non ha sufficientemente capito che doveva essere anche comunismo in qualche modo, perché altrimenti non sarebbe stata che gestione delle necessità e dei compromessi, priva di desiderio, cioè di spirito, di soffio, di senso. Non si tratta quindi solamente di afferrare uno spirito della democrazia, ma innanzitutto di pensare che la democrazia è spirito prima ancora di essere forma, istituzione, regime politico e sociale. Ciò che in questa affermazione può apparire inconsistente, spiritualistico e idealistico contiene invece la necessità più reale, più concreta e più pressante. (Jean-Lue Nancy)
Dopo la politica : democrazia, società civile e crisi dei partiti / a cura di Duccio Zola
[Roma] : Edizioni dell'asino, [2008]
I libri necessari ; 1
Abstract: Crisi della politica e futuro della democrazia come partecipazione. L'analisi del declino del sistema della rappresentanza e dei partiti alla luce degli scenari possibili di riforma della politica e del ruolo delle minoranze attive per il cambiamento. Il libro contiene numerosi interventi tra cui quello del filosofo tedesco Jurgen Habermas sul rapporto tra politica e disobbedienza civile, di Luigi Bobbio sulle virtù del sorteggio, di Carlo Donolo sulle aspettative deluse della democrazia rappresentativa, del politologo tedesco Ekkehart Krippendorff su come far politica senza essere governati, di Giuseppe Cotturri sul rapporto tra politica e sussidiarietà, dì Giulio Marcon sul rapporto tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa e infine un contributo dì Donatella Della Porta sul ruolo dei movimenti sociali nella costruzione di una nuova politica dal basso.
Cremona : Centro studi aziendali e amministrativi, stampa 2008
Collana di studi ; 7
Democrazie senza democrazia / Massimo L. Salvadori
Laterza, 2009
Abstract: Oggi viviamo più che mai in un'era di sacralizzazione della democrazia. Ma, mentre celebra i suoi trionfi, la democrazia è soggetta a così forti motivi di deterioramento da indurre a domandarsi se, sotto l'apparenza, non si celi una realtà che ne contraddice i principi e i presupposti istituzionali e sociali. Fatto è che le istituzioni degli Stati nazionali e la tradizionale divisione dei poteri non sono più in grado, come mostrato dagli eventi che hanno provocato la grande crisi economica del 2008, di regolare e controllare le decisioni dei centri di potere irresponsabili che presiedono alla produzione e all'allocazione delle risorse materiali, influiscono in maniera determinante sulla politica degli Stati, plasmano l'opinione pubblica, condizionano pesantemente i processi elettorali. Dopo aver indicato i tratti costitutivi delle varie forme di democrazia, l'autore si sofferma in particolare su tre tipi di regimi: il regime liberale non democratico, il regime liberaldemocratico fondato sui partiti di massa e radicato negli Stati dotati di piena sovranità sul loro territorio e a economia nazionale, il regime liberaldemocratico nell'era dell'economia globalizzata, dell'indebolimento dei partiti, dell'avvento del cittadino video-dipendente, dello svuotamento progressivo della sovranità degli Stati
Troina : Città aperta
Abstract: A oltre trentacinque anni dall'apparizione dell'ultima traduzione italiana, questa edizione de La democrazia in America costituisce l'occasione per un ripensamento generale dell'opera di Tocqueville. La pubblicazione in Francia di due successive edizioni critiche e la vasta messe di saggi interpretativi apparsi tra Europa e Stati Uniti in questi ultimi decenni offrono la possibilità di rieleggere il classico per eccellenza sulla modernità politica, in una prospettiva da un lato di maggiore aderenza al testo originario, dall'altro di un bilancio critico dell'incidenza tocquevilliana sui processi di trasformazione delle culture e delle istituzioni politiche, dalla metà del ventesimo secolo ai giorni nostri.