Trovati 1294 documenti.
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Bell'Italia : alla scoperta del paese più bello del mondo
Editoriale Giorgio Mondadori, 1986-
Dadapolis : caleidoscopio napoletano / Fabrizia Ramondino e Andreas Friedrich Muller
Torino : Einaudi, c1989
Senza verso : un'estate a Roma / Emanuele Trevi
Roma : Laterza, 2004
Abstract: Quella di cui godevo in quei giorni afosi, camminando sui larghi marciapiedi di viale Manzoni e di via Merulana al riparo del fogliame dei platani, era indubbiamente una felicità partorita da un'illusione: l'illusione di un piccolo numero di strade e incroci capace di suggerirmi la sensazione, razionalmente insana, che esistesse per me, come di farmi sentire a casa, qualunque disastro fosse in corso o mi pendesse sulla testa...
Napoli sul mare luccica / Antonella Cilento
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Un viaggio all'inseguimento del fuoco che cova sotto il Vesuvio, dell'acqua che luccica nel golfo, sopra e sotto la terra brulicante di traffici, con gli occhi al cielo in una città che è anche simbolo, atmosfera, idea. Con penna lieve e pensosa, Antonella Cilento intesse un sortilegio per raccontare i mille volti di Napoli.
Roma : guida non conformista alla città / Fulvio Abbate ; prologo di Alberto Arbasino
2. ed
Roma : Cooper, 2007
Abstract: Si può prendere una città e sezionarla, sfagiolarla, sgranarla: voce per voce, via per via, faccia per faccia? Anzi, meglio: si può prendere Roma e sezionarla, sfagiolarla, sgranarla: voce per voce, via per via, faccia per faccia? Fulvio Abbate l'ha fatto. Ne è nata una guida dissacrante dove tra l'Altare della Patria e il Colosseo s'infilano i tassisti e i cani dei Parioli, dove Roberto D'Agostino e Barbara Palombelli fanno capolino fra un salotto radical chic e una chiesa sconsacrata. Ne è venuto fuori un dizionario in cui l'ordine alfabetico cede il passo alla vicinanza emozionale, dove i versi di Pasolini commuovono e la miniatura di via del Corso fa ridere di gusto. Ne è venuto fuori un libro dove dentro c'è tutta Roma: la Roma strillata e quella sussurrata. Prologo di Alberto Arbasino.
Tipografia dell'Unione ed., 1909
Padova : Alet, copyr. 2004
Abstract: Johnson, poeta allievo di Carver, romanziere, sceneggiatore, è fra i reporter più amati da quello stesso New Yorker che solletica il suo orgoglio annoverandolo fra i campioni della drug literature. È solo che gli piacciono i margini, e ancor più quello che sta al di là dei margini (Reports from the Edges of America and Beyond è il titolo originale di questo libro): una passione che da letterato lo porta a vivere le mille vite secondarie che cadono all'esterno del sogno americano, e da giornalista, sia pure sui generis, gli impone di cacciarsi in tutte le situazioni in cui i suoi amati dropout si associano per creare comunità, gerarchie di valori, visioni radicalmente alternative al mondo dei regolari.
Grand tour : il fascino dell'Italia nel XVIII secolo / a cura di Andrew Wilton e Ilaria Bignamini
Milano : Skira, copyr. 1997
Karawan : dal deserto al web / Fatema Mernissi ; a cura di Elisabetta Bartuli
Firenze : Giunti, copyr. 2004
Abstract: Fatima Mernissi propone un'antica e infallibile ricetta per favorire l'arte del confronto: partire per un viaggio. E invita il lettore alla scoperta di un Marocco che non si trova sulle guide del turismo di massa, né s'incontra fra le pagine e le immagini che focalizzano soltanto l'incubo del terrorismo islamico. Ci racconta di una carovana che è al tempo stesso reale e virtuale, fatta di gente in carne e ossa come anche di figure mitiche - Sindab il marinaio, Ulisse, Calipso, Penelope, Venere. Il libro si fonda su anni di ricerche e di esplorazioni nella cultura islamica e nella realtà marocchina, per raccontarci un paese vivacissimo e per sostenere una comune speranza di dialogo fra un Islam umanista e l'Occidente di giustizia sociale.
Il cammino delle antiche pietre / M. Scott Peck ; illustrazioni di Christopher Peck
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1996
Abstract: Un viaggio di tre settimane attraverso il Galles, l'Inghilterra e la Scozia visitando i monumenti delle antichissime civiltà primitive è per l'autore l'occasione per rivelare gli aspetti più sconosciuti della propria vita e della propria esperienza spirituale. Ma è anche un'opportunità per riflettere sulle cose e i fatti dell'esistenza: il mistero delle antiche pietre è la metafora del mistero e del significato della nostra vita, un pellegrinaggio spirituale verso la felicità di ognuno di noi.
A Nord : volti e storie dal tetto d'Europa / Raffaele Oriani
Roma : Editori riuniti, 2000
Abstract: Il confine tra Russia ed Estonia non è più materia di discussione e si avvia quindi a diventare ufficialmente la nuova frontiera d'Europa. Sarà per questo che quando saluto per avviarmi dall'altra parte a Narva sospirano scuotendo la testa: Be careful!.
Orienti : viaggiatori scrittori dell'Ottocento / a cura di Gianni Guadalupi
Milano : Feltrinelli, 1989
Milano : Garzanti, copyr. 2005
Abstract: La giovane Isabel Gramesón faceva parte, insieme al marito Jean Godin, di una spedizione francese che avrebbe dovuto esplorare l'Amazzonia e misurare un grado di longitudine all'Equatore. La spedizione, partita nel 1735, avanzò con mille difficoltà, tra vette altissime e fiumi impetuosi, animali pericolosi e tribù feroci. Giunto alla foce delle Amazzoni, Godin avrebbe voluto recuperare la moglie, lasciata alle sorgenti del grande fiume, ma le autorità gli negarono il permesso di risalire il Rio delle Amazzoni. Così, dopo una lunga separazione, Isabel decise di raggiungere il marito attraversando l'Amazzonia. Resistendo a quattro mesi nella giungla tra giaguari, vampiri e formiche giganti, la donna riuscì infine a ritrovare il suo Jean.
La favola pitagorica : luoghi italiani / Giorgio Manganelli ; a cura di Andrea Cortellessa
Milano : Adelphi, copyr. 2005
Abstract: Giorgio Manganelli è stato a Firenze nel 1984, vincendo tenaci resistenze che lo tenevano lontano dalle città belle, irrimediabilmente diffidente nei confronti di monumenti e musei. Il volume raccoglie i reportages frutto di quel viaggio: sorta di Baedeker grazie al quale il lettore non vedrà i monumenti della città toscana, li leggerà, decifrando l'occulta rete di rimandi che li lega. Ma Firenze è solo uno dei nuclei di questo viaggio che tocca, oltra alla Toscana, l'Emilia, le Marche e il Sud, in particolare l'Abruzzo, per Manganelli grande produttore di silenzio.
L' ultimo treno della Patagonia / Paul Theroux ; traduzione di Giuliana Giuliani
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2005
Abstract: Un treno vecchio e cigolante ha portato Paul Theroux ai confini del mondo, nell'ultimo tratto di un lungo viaggio iniziato mesi prima a Boston una fredda mattina d'inverno e proseguito a zig zag lungo tutto il continente americano. Una serie di treni dai nomi esotici ha accompagnato lo scrittore attraverso Messico, Guatemala, Colombia, Ecuador, gli altopiani andini del Perù e la pampa argentina; panorami meravigliosi e, soprattutto, popoli diversi, distanti, eccentrici e a volte pericolosi e incomprensibili se approcciati secondo schemi occidentali e poco flessibili. Insieme a loro, tra di loro, turisti e viaggiatori persi tra un mare di volti.
Strada bianca per i monti del cielo : vagabondo sulla via della seta / Mario Biondi
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2005
Abstract: Scrive Mario Biondi nell'introduzione: Per essere propizia al nomade, per essere sicura, la strada doveva essere 'bianca', ben tracciata dal passaggio di milioni di piedi umani e zoccoli di cavalli e cammelli. (...) In quasi quarant'anni di viaggi ho percorso decine di migliaia di chilometri su strade di vario genere, e molte migliaia di essi erano di 'strada bianca'. Se appena ne incontravo una, mi ci buttavo d'istinto con la mia auto senza pensarci due volte, mi chiamava a sé come un buco nero dell'universo attira inesorabilmente la materia. Dev'esserci, nel mio albero genealogico, una ramo che porta a tempi remoti di antenati nomadi. L'autore di Güle Güle segue in questo libro di viaggio le Vie della Seta.
Iperborea, 2019
Abstract: «Siamo tutti cresciuti con il cliché del fachiro sul letto di chiodi, dell’India mistica. Sotto certi aspetti questo c’è davvero: un'intensa vita religiosa, una straordinaria varietà di culti. Ma l’India è anche molto altro: un enorme potere industriale, una grande letteratura, la migliore democrazia funzionante dell'Asia meridionale.» - William Dalrymple. Questa tappa di The Passenger l’India, è più ricca che mai: di storia, culture, conflitti, suggestioni e contraddizioni. Ci immergeremo in questo Paese che evoca pace, armonia e spiritualità, ma come ci racconta l’economista di fama mondiale Prem Shankar Jha è attraversato da fortissime tensioni sociali e religiose, con un nazionalismo indù al potere che fomenta gli animi, discrimina i musulmani e riscrive il passato cercando di appiccicargli addosso l’etichetta «un paese, una religione, una lingua». Niente di più falso, la varietà linguistica e letteraria di un paese con 780 lingue (28 riconosciute) ci viene presentata in tutto il suo splendore dalla studiosa Arunava Sina, mentre lo scrittore kashmiro Mirza Waheed e il corrispondente dall’India Carlo Pizzati citano due tra i casi più eclatanti di regioni con un fortissimo senso d’identità: la tragica lotta per l’autonomia del Kashmir e l’orgoglio Tamil in un Sud che si sente profondamente distante da Nuova Delhi. L’urbanista A.G. Krishna Menon ci presenta le bellezze e la complessità della capitale partendo dal paradosso di un potere politico che si rifà continuamente alle tradizioni, salvo poi ignorarle del tutto quando si tratta di modernizzare selvaggiamente i centri storici delle città. Tra le cosiddette minoranze dell’India, ci sono anche i 25 milioni di sikh, più volte minacciati da politiche repressive come ci ricorda il grande scrittore Amitav Gosh. Un esempio di inclusione riuscita è il cricket, lo sport nazionale che permette a tutti, perfino ai senza casta, di sognare un futuro luminoso. La ricercatrice Susmita Mohanty ci proietta nel presente e nel futuro del programma spaziale indiano, ricchissimo e all'avanguardia eppure snobbato dall’opinione pubblica mondiale, sebbene la competizione con la Cina sia forte. Il cinema indiano è notoriamente un tripudio di colori, suoni ed emozioni ma pochi sanno che gli indiani vanno pazzi per le location straniere, Alpi svizzere in primis, uno dei tanti segreti del paese che verranno svelati in questo The Passenger.
Iperborea, 2020
Abstract: Come seguendo a ritroso l’antica via della seta, dopo l’India The Passenger torna in Europa e scopre il fascino e le contraddizioni di un paese al crocevia tra Oriente e Occidente. Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile capire quale sia la vera Turchia, scossa da plebisciti a Erdoğan e dalle manifestazioni di Gezi park del 2013, che sono riuscite a unire nelle proteste gli ultras delle tre squadre di calcio più importanti del paese, dalla resistenza curda e da un colpo di stato ancora irrisolto. Che fine stanno facendo gli oppositori che osano criticare il nuovo sultano? Come i disegnatori dei giornali satirici descritti da Valentina Marcella, oppressi da un controllo sempre più stringente sulla libertà di parola. Un grande reportage del New Yorker ci mostra come la macchina da guerra di Erdoğan sia arrivata anche a sbaragliare ex alleati conservatori come il movimento gülenista, un vero e proprio stato nello stato che per decenni si è infiltrato nell’esercito e nell’amministrazione statale turca. La grande penna di Elif Batuman ci porta a scavare non solo metaforicamente nelle viscere di Istanbul, da cui emergono resti archeologici di valore inestimabile ma di scarso interesse per la lobby dell’edilizia, occupata solo a ultimare il tunnel sotto il Bosforo, sullo sfondo di un revisionismo storico che ribalta quella che era l’immagine della Turchia fondata da Atatürk. Oggi chi è al governo ha scelto di puntare su un capitolo ben preciso della storia nazionale, un’eredità ottomana da celebrare sprigionando tutto il soft power turco, come nel caso delle dizi, le serie tv che stanno conquistando il mondo, sfidando la supremazia della cultura pop americana con i loro valori più conservatori, come ci racconta bene Fatima Bhutto. Ma lontano dal centro nevralgico del paese vivono altre Turchie, marginali e abbandonate come la città curda di Hasankeyf, dove un insediamento di 12mila anni fa viene sacrificato per costruire una diga che sommergerà il borgo, o Gaziantep, città di frontiera e modello di integrazione – tra mille difficoltà – tra la popolazione locale e i profughi curdi. Si racconta anche della scena della musica rap, apparsa a Istanbul negli anni Novanta ed esplosa di recente; di un modo di fare business che rincorre il sogno di una grande ricchezza, malgrado le mille instabilità dell’economia turca, in un pezzo della giornalista turco-britannica Alev Scott; e di un movimento femminista centenario che si trova improvvisamente intrappolato tra due realtà, una laica e una religiosa, e cerca di adeguare la sua lotta a un paese tra i più violenti nei confronti di donne e appartenenti alla comunità Lgbt. Lo scrittore Burhan Sönmez, infine, ci accompagna in un malinconico viaggio alla scoperta del villaggio della sua infanzia, nella regione dell’Anatolia.