Trovati 1307 documenti.
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Viva l'Italia / Bernard Chambaz ; prefazione di Romano Prodi ; traduzione di Gino Cervi
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: Come si guarda l'Italia dal sellino di una bici da corsa? Difficilmente avrete risposta dal gruppo multicolore di corridori che da cent'anni fa del Giro d'Italia una fiesta mobile. Qualcosa da dirvi invece avrà di certo Bernard Chambaz, singolare caso di scrittore-ciclista. Giugno 2006: da Palermo, sulla sua bici rosa, Chambaz risale la penisola fino a Milano; 19 tappe, 4088 chilometri, salite e discese, canicole e temporali, e un libro di 144 pagine. Il suo non è un percorso casuale: con scrupolo filologico segue il tracciato del Giro del 1949, quello vinto da Coppi grazie alla memorabile fuga solitaria nella Cuneo-Pinerolo; quello narrato, con i colori dell'epica, da Dino Suzzati, inviato del Corriere della Sera. Un po' Don Chisciotte, un po' Banali, Chambaz conosce l'Italia e la pedala rileggendola attraverso i romanzi, la poesia, il cinema, i ricordi privati. Andatura e scrittura segnano lo stesso passo, cadenzato e regolare quando c'è da resistere alla fatica e guardare oltre il paesaggio, nella storia, nell'antropologia, nella politica di una nazione; scattante e en danseuse quando bisogna scollinare i passi della memoria, intima o collettiva. Viva l'Italia è una sfida contro il tempo e un gioco letterario: e Bernard Chambaz vi invita a stargli a ruota.
Viaggio al centro della provincia / Franco Marcoaldi
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: La disposizione più giusta per calarsi nelle pagine di questa Italia cosiddetta minore ritratta da Marcoaldi è lasciarsi alle spalle il mito di una provincia immobile e incontaminata o ancor più il pregiudizio di un suo ripiego verso l'omologazione, l'appiattimento. E invece, nelle parole di vivaisti e arcivescovi, sindaci e artisti, scienziati e giostrai, avvocati e tipografi, storici e imprenditori, artigiani e maestri, nella concretezza dei mestieri ma anche nelle fantasticherie e mitologie di chi popola questo libro, affiora il cuore segreto di un Paese il cui battito è accelerato dall'ansia del cambiamento, o rallentato dalla persistenza dei suoi tratti più antichi. Nell'Italia di oggi, presa nella morsa di una crisi globale, il libro di Marcoaldi trasporta il lettore in quel tessuto di nervature sotterranee in cui si stringono assieme uomini e territorio, tempo e spazio, opere e credenze: le fondamenta stesse in cui crescono le comunità. E ci offre un personale contributo a quel racconto nazionale di cui l'Italia ha bisogno per ricomporre lo specchio rotto della sua identità.
Padova : Alet, copyr. 2004
Abstract: Johnson, poeta allievo di Carver, romanziere, sceneggiatore, è fra i reporter più amati da quello stesso New Yorker che solletica il suo orgoglio annoverandolo fra i campioni della drug literature. È solo che gli piacciono i margini, e ancor più quello che sta al di là dei margini (Reports from the Edges of America and Beyond è il titolo originale di questo libro): una passione che da letterato lo porta a vivere le mille vite secondarie che cadono all'esterno del sogno americano, e da giornalista, sia pure sui generis, gli impone di cacciarsi in tutte le situazioni in cui i suoi amati dropout si associano per creare comunità, gerarchie di valori, visioni radicalmente alternative al mondo dei regolari.
Milano : Feltrinelli traveller, 2001
Abstract: Giunta alla soglia dei trent'anni, Clare De Vries abbandona Londra e il suo lavoro e decide di attraversare in auto il sud degli Stati Uniti, in compagnia del suo gatto Claudio. Claudio, che ha diciannove anni e una malattia al fegato, potrebbe essere un impedimento. Invece si dimostra un fantastico compagno di viaggio, un alter ego saggio ma anche capace di trasgressioni, portatore di una versione on the road della vita, un felino buffo ma anche serio e profondo.
Iperborea, 2018
Abstract: C’è l’Islanda dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk. L’Islanda degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza. Ormai sappiamo tutto e abbiamo visto tutto. Ma è davvero così o non siamo poi tanto lontani dal turista soddisfatto per la real Italian experience di una pasta bolognaise a Campo de’ Fiori? Imbattersi in un articolo di costume o in un post virale è sufficiente per dire di conoscere un paese? The Passenger – Islanda nasce da una curiosità che è difficile saziare altrove, dalla voglia di sapere: cosa sogna, in cosa crede, cosa teme un islandese? Come vive? Ha davvero bisogno di un’app per non finire a letto con un parente? Queste domande le abbiamo rivolte a scrittori, giornalisti e intellettuali islandesi, abbiamo consultato esperti e setacciato la stampa internazionale e il risultato sono una raccolta di scritti, corredati da rubriche di approfondimento e fotografie originali, dove figurano tra gli altri un Hallgrímur Helgason sbalordito da questi strani alieni vestiti da trekking che hanno invaso la sua città; il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali; Jón Kalman Stefánsson con i suoi consigli su cosa leggere, guardare e ascoltare; Silvia Cosimini sul pericolo di estinzione di una lingua millenaria; il critico e musicista Atli Bollason su come i suoi colleghi abbiano cavalcato la moda del «borealismo».Vi racconteremo poi dell’ex sindaco punk-anarchico di Reykjavík, che ha trasformato per sempre la politica dell’isola, saliremo a bordo di una barca di pescatori di merluzzo, inseguiremo il sogno di diventare grandi calciatori tra i fiordi innevati. Insomma, spegneremo per un attimo la luce troppo sfolgorante dell’aurora boreale per provare a sentire le mille voci del paese o, ancora meglio, ad ascoltarne il battito.
Iperborea, 2019
Abstract: Per raccontare il Portogallo contemporaneo bisogna sapere qualcosa della sua storia: prendiamo in prestito le parole dell'autore portoghese Nuno Artur Silva, che racconta come il suo paese stia cercando di scrollarsi di dosso un polveroso passato andando incontro a un rinnovamento la cui portata si sta solo cominciando a intravedere. Roberto Francavilla scrive del passato coloniale del Portogallo, un capitolo imprescindibile della sua storia talvolta difficile da affrontare per i portoghesi, che ha dato origine a una società multiforme e ad alcuni dei fenomeni culturali più interessanti. Uno di questi è la musica nata sotto l'influenza delle sonorità delle ex colonie: Alexandra Klobouk ci accompagna in un viaggio nella notte lisboeta, popolata da musica e danze afro-portoghesi, con un reportage affiancato dalle sue coloratissime illustrazioni. Rimanendo a Lisbona, la penna ironica di António Lobo Antunes narra in maniera tragicomica i luoghi comuni della società portoghese, facendoci sorridere e strabuzzare gli occhi. Lisbona è lo specchio del cambiamento che ha caratterizzato il Portogallo negli ultimi anni: da più grande supermercato di eroina d'Europa, a vittima della crisi, a promulgatore di una delle leggi più progressiste in materia di tossicodipendenze, descritta dalla scrittrice e giornalista Susana Ferreira. Eppure non è tutto oro quel che luccica: l'inchiesta di Sebastian Federl scandaglia – è il caso di dirlo – il traffico della ruditapes philippinarum, nome scientifico della vongola che ha invaso la foce del Tago, che assorbe le sostanze tossiche riversate nel fiume, viene raccolta da pescatori stranieri ingannati e sfruttati e finisce sotto mentite spoglie sulle tavole portoghesi e d'Europa. Luciano Amaral racconta la parabola della famiglia Espírito Santo, una dinastia di banchieri nata a fine Ottocento e sopravvissuta a tutti i regimi politici, per poi soccombere a una serie di scandali, portando con sé ministri e partiti politici. Ma il Portogallo non è soltanto Lisbona e le terre raccontate in questo volume hanno identità forti: Alexandra Lucas Coelho ci fa ascoltare la poesia della regione del Barroso, popolata da pastori e da una natura quasi incontaminata; Scott Sayare ci porta a Petrógrão Grande, da sempre tormentata dagli incendi estivi, divenuti molto più gravi e imprevedibili da quando gran parte della popolazione è emigrata; il surfista Justin Housman va a vedere con i suoi occhi Nazaré, casa delle onde più alte del mondo, entrata negli ultimi anni nel radar dei surfisti big-wave. E allontanandoci ancora di più, raggiungiamo l'Angola, da paese di provenienza di tanti immigrati oggi meta di molti portoghesi in cerca di fortuna: Graziano Graziani li incontra e descrive la loro vita lì.
Iperborea, 2019
Abstract: «Siamo tutti cresciuti con il cliché del fachiro sul letto di chiodi, dell’India mistica. Sotto certi aspetti questo c’è davvero: un'intensa vita religiosa, una straordinaria varietà di culti. Ma l’India è anche molto altro: un enorme potere industriale, una grande letteratura, la migliore democrazia funzionante dell'Asia meridionale.» - William Dalrymple. Questa tappa di The Passenger l’India, è più ricca che mai: di storia, culture, conflitti, suggestioni e contraddizioni. Ci immergeremo in questo Paese che evoca pace, armonia e spiritualità, ma come ci racconta l’economista di fama mondiale Prem Shankar Jha è attraversato da fortissime tensioni sociali e religiose, con un nazionalismo indù al potere che fomenta gli animi, discrimina i musulmani e riscrive il passato cercando di appiccicargli addosso l’etichetta «un paese, una religione, una lingua». Niente di più falso, la varietà linguistica e letteraria di un paese con 780 lingue (28 riconosciute) ci viene presentata in tutto il suo splendore dalla studiosa Arunava Sina, mentre lo scrittore kashmiro Mirza Waheed e il corrispondente dall’India Carlo Pizzati citano due tra i casi più eclatanti di regioni con un fortissimo senso d’identità: la tragica lotta per l’autonomia del Kashmir e l’orgoglio Tamil in un Sud che si sente profondamente distante da Nuova Delhi. L’urbanista A.G. Krishna Menon ci presenta le bellezze e la complessità della capitale partendo dal paradosso di un potere politico che si rifà continuamente alle tradizioni, salvo poi ignorarle del tutto quando si tratta di modernizzare selvaggiamente i centri storici delle città. Tra le cosiddette minoranze dell’India, ci sono anche i 25 milioni di sikh, più volte minacciati da politiche repressive come ci ricorda il grande scrittore Amitav Gosh. Un esempio di inclusione riuscita è il cricket, lo sport nazionale che permette a tutti, perfino ai senza casta, di sognare un futuro luminoso. La ricercatrice Susmita Mohanty ci proietta nel presente e nel futuro del programma spaziale indiano, ricchissimo e all'avanguardia eppure snobbato dall’opinione pubblica mondiale, sebbene la competizione con la Cina sia forte. Il cinema indiano è notoriamente un tripudio di colori, suoni ed emozioni ma pochi sanno che gli indiani vanno pazzi per le location straniere, Alpi svizzere in primis, uno dei tanti segreti del paese che verranno svelati in questo The Passenger.