Trovati 1293 documenti.
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Dalla Pianura Padana al Tibet / Obes Grandini
Tresogni, 2023
Abstract: Racconto di un viaggio memorabile, epico e rocambolesco compiuto nel 2001 sulla sua inseparabile due ruote. Dal paese natale di Medelana (Ferrara) al Tibet, attraverso Slovenia, Bulgaria, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Cina. Cronaca dei tanti incontri, arricchita di riflessioni, osservazioni e sensazioni di un viaggiatore lento, attento agli uomini e alla Natura. Ricco di sprazzi di ironia (e autoironia), di episodi al limite del grottesco, ma anche di momenti toccanti, tutti vissuti in diretta con l’autore.
Stazione speranza / Francesco Ciprian
Tresogni, 2023
Abstract: Un lungo viaggio alla ricerca di esperienze di permacultura e di convivenza sociale ecosostenibile, autonoma ed etica. Il racconto di un percorso durato un anno, dall’America Latina all’Estremo Oriente, dal Nord America all’Asia Centrale. Tanti spunti di tecniche, pratiche ed esperienze reali di vita ecosostenibile.
Assab e i Danachili : viaggi e studii / G. B. Licata
F.lli Treves, 1885
In Abissinia : viaggio / di Pellegrino Matteucci
Fratelli Treves, 1880
Nei paesi galla a sud dello Scioa / G. Colli di Felizzano
Presso la Società geografica italiana, 1905
Una punta in Etiopia dalle frontiere del Sudan / Carlo Rossetti
Presso la Società geografica italiana, 1910
In abissinia / Carlo Angelo Annaratone
Tip. Unione Ed., 1911
Sembra vero : storie di viaggi in Nepal / Fausto De Poi
Tresogni, 2022
Abstract: Un’avvincente storia di viaggi, montagne e natura che racconta il Nepal più profondo e il cuore del suo popolo. Il terremoto in Nepal del 2015 è la scintilla iniziale. Un montanaro dal cuore grande e un meraviglioso popolo sono gli ingredienti di questa avvincente storia, fatta di paesaggi maestosi, di natura incontaminata, di incontri, di ospitalità e di grandi valori. Una lettura che riempie di gioia e di emozioni. Parte dei ricavati saranno devoluti alla “Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal Onlus” per progetti di ricostruzione e di solidarietà. Per scoprire una parte più intima del popolo e della cultura nepalese. Per farsi travolgere dallo Spirito e dalla gioia dell’Autore. Per rivivere l’avventura di un avvincente viaggio in bicicletta. Per partecipare ad un meraviglioso progetto di solidarietà. Nell’aprile del 2015 un violento terremoto colpisce il Nepal. L’autore, che conosce e ama quei luoghi, decide di correre in aiuto e partecipa alla ricostruzione. Nel 2018, non pago dell’aiuto già offerto, decide di lanciare una raccolta di fondi attraverso la sua impresa di raggiungere il Nepal in bicicletta partendo dal suo paese natale Sospirolo, nel bellunese. L’autore fa parlare la natura e da voce all’anima delle persone e delle cose. La sua è una narrazione poetica, ricca di metafore suggestive ed efficaci. I viaggi in Nepal del 2016 e del 2017, realizzati per partecipare alla ricostruzione dopo il terremoto dell’anno precedente, occupano la prima parte del libro. La seconda parte racconta il viaggio del 2018 compiuto in bicicletta, in sella a Verdolina. “Pedalando verso il Nepal” – questo il nome del progetto orientato a tenere desta l’attenzione sui problemi di quel paese e a raccogliere fondi per l’Associazione Giuliano De Marchi per il Nepal Onlus – è allo stesso tempo un’eroica prova individuale di resistenza fisica, mentale e spirituale, e un’impresa collettiva su cui ha vigilato la cerchia degli amici di Fausto, la sua tribù.
Tristi tropici / Claude Levi-Strauss ; traduzione di Bianca Garufi ; introduzione di Paolo Caruso
Milano : A. Mondadori, 1988
Abstract: "Ho cercato la mia strada molto a lungo. In etnologia sono un completo autodidatta. Una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." Queste parole di Claude Lévi-Strauss riassumono il senso di "Tristi Tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel Mato Grosso e nella foresta amazzonica. Quando Lévi-Strauss, nel 1934, arrivò a Sào Paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. Una volta giunto in Brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". Entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. Di ritorno da quel lungo viaggio, Lévi-Strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. Quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. E nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.
East Africa, 1931
Società geografica italiana, 1903
Zanzibar : An Account of Its People, Industries And History
Local Committee of the British Empire Exhibition, 1924
Dancalia / P. Vinassa de Regny
Alfieri & Lacroix, [1923]
Treves, 1908
Escursione dall'Asmara a Mai-Daro attraverso al Deca-Tesfà / F. Ciccodiccola
Società geografica italiana, 1894
Roma, Napoli e Firenze : viaggio in Italia da Milano a Reggio Calabria / Stendhal
Roma ; Bari : Laterza, 1974
Roma, Napoli e Firenze nel 1817 / Stendhal
Milano : Bompiani, 1977
111 luoghi di San Francesco che devi proprio scroprire / Fabrizio Ardito
Emons, 2025
Iperborea, 2025
Abstract: Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano mai immaginato che un giorno le strade di Tokyo sarebbero state affollate di turisti stranieri ansiosi di scoprire un mondo scintillante e pieno di riferimenti così lontani dalla loro cultura. Fino a pochi anni fa sembrava uno scenario irrealistico e la capitale una meta soprattutto per iniziati e yamatologi, ma nel frattempo l’influenza della cultura popolare giapponese è cresciuta a dismisura. Sebbene gli anni ruggenti dell’economia nipponica siano finiti da quasi tre decenni e Tokyo stia vivendo un ridimensionamento dovuto anche alla svalutazione dello yen, la città ha ancora molto da offrire: è estremamente sicura, vivibile – quasi a misura d’uomo nonostante le dimensioni e la densità abitativa – godibile e goduriosa. La massiccia e relativamente nuova presenza di stranieri, tuttavia, genera anche preoccupazioni per l’overtourism e il proliferare di uno sviluppo urbano allarmante. Perfino qui, dove la transitorietà è nel dna e demolizioni e ricostruzioni dovute a guerre e calamità naturali sono cicliche, si teme una crisi più profonda e la società mostra alcune crepe. Come il fenomeno dei Tōyoko kids, adolescenti traumatizzati che vivono per strada e che incrinano l’immagine pulita e ordinata che abbiamo del Giappone. A livello politico si affacciano bizzarre forme di populismo, incarnate da youtuber e influencer strampalati che sembrano voler confermare tutti i paradossi di una società ultradisciplinata, che ha valvole di sfogo per noi incomprensibili: caffè a tema di ogni genere, host club le cui clienti si indebitano e finiscono in brutti giri solo per catturare per un po’ l’attenzione di un ragazzino alla moda, manifesti elettorali con cani, pornostar e supereroi. Quest’arte e abilità nel cercare una via di fuga, intrinseca alla città, è sempre più richiesta in un pianeta così turbolento e trova negli anime e nei manga la sua punta di diamante, lo strumento di soft power più efficace. L’eccellenza dell’industria giapponese sembra essersi spostata nel mondo dell’immaginazione e del desiderio, una fantasia che si può consumare dal proprio divano ma che molti vogliono toccare con mano e respirare viaggiando fino a Tokyo. Sembra poco, ma non lo è.