Trovati 1294 documenti.
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L'inquietudine delle isole : piccole fughe tra atolli e arcipelaghi / Silvia Ugolotti
Ediciclo, 2018
Abstract: L'autrice, giornalista e viaggiatrice, ci accompagna tra isole e arcipelaghi vicini o sperduti, tra atolli da sogno e lembi di terre inquiete, spazzate dal vento o infiammate dai vulcani, per apprezzare la libertà e la solitudine, la lontananza e l'abbraccio del mare.
Jungle Rudy / Jan Brokken ; traduzione di Claudia Cozzi
Iperborea, 2018
Abstract: Per decenni il suo nome fa il giro del mondo come una leggenda: Jungle Rudy, il pioniere che vive tra gli indios del Venezuela ascoltando Mozart e ospitando Werner Herzog, il primo ad aver esplorato quel «mondo perduto» a sud dell’Orinoco che ispirò la fantasia di Conan Doyle. Affascinato dal personaggio e dalla sua aura di mistero, Jan Brokken si mette in viaggio per ricostruire la vera storia di Rudolf Truffino, avventuriero olandese di origini italiane. Approdato nella Caracas ricca di petroldollari degli anni Cinquanta, Rudy trova il suo eden nella Gran Sabana, lo sconfinato altopiano nel sudest del paese dove torreggiano i tepui, solitarie montagne a cima piatta con cascate e canyon mozzafiato e specie endemiche uniche al mondo. Una terra selvaggia e ancora sconosciuta se non per il resoconto che ne diede Humboldt nell’800, da sempre avvolta nel mito e meta di spericolate corse all’oro – come quella che negli anni Trenta portò un bush pilot a scoprire il Salto Angel. Imparato ogni segreto della giungla vivendo con le tribù pemón, Rudy dedica la vita a mappare la regione e a rivelarla al mondo, aprirvi le prime vie d’accesso e guidare preziose spedizioni scientifiche, finché i suoi piani non si scontrano con gli interessi dello Stato. Rintracciando fonti e testimonianze dirette di famigliari e compagni di avventure, rievocando imprese epiche e missioni adrenaliniche, Brokken compone l’incalzante ritratto di un eroe visionario con il fascino di un Fitzcarraldo, colto e selvatico, passionale e misantropo, che con l’egoismo inconsapevole degli idealisti cresce le tre figlie nell’isolamento della Gran Sabana, e finisce per pagare i suoi sogni con un’incompresa solitudine.
Limiti : cronaca riflessa di un viaggio "gamba in spalla" / Roberto Bruzzone, Federico Blanc
Edizioni dei cammini, 2017
Abstract: Roberto Bruzzone, noto ai più come Robydamatti, il camminatore con la gamba in spalla, è un giovane uomo che qualche anno fa, a seguito di un incidente in moto, ha perso una gamba, ma non per questo ha smesso di scalare montagne e di camminare per il mondo. Al rientro dalla sua ultima avventura - 2.000 chilometri di strade e sentieri sulle tracce degli Inca, tra Perù e Bolivia - ha mostrato il suo diario di viaggio all'amico Federico Blanc, anch'egli paratleta, e insieme hanno deciso di trarne un libro emozionante e divertente, in cui ci raccontano in modo pragmatico e non retorico come un disabile, pur faticando a ritrovare se stesso, possa gradualmente riappropriarsi della propria vita e contagiare il prossimo con il suo entusiasmo. Un libro che, parlando di dislivelli superati, eventi atmosferici e incontri inaspettati, può dare a tutti noi una gioiosa lezione sulla differenza che passa fra vivere e sopravvivere.
Imperium / Ryszard Kapuscinki ; traduzione di Vera Verdiani
18. ed.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Imperium è una personale relazione di viaggio in luoghi per lo più sconosciuti. La costruzione del reportage è polifonica: compaiono, nelle sue pagine, personaggi, luoghi e motivi che possono far capolino anche più volte nei diversi anni e contesti. Nel momento in cui il grande Impero si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca di Kapuscinski scopre e registra realtà sconosciute in una confusione di lingue e culture simile al mondo dopo il crollo della Torre di Babele.
Viaggio d'un poeta in Russia / / Vincenzo Cardarelli
[Milano] : A. Mondadori, 1954
Lo specchio. I prosatori del nostro tempo
Sentieri neri / Sylvain Tesson ; traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio, 2018
Abstract: «Se me la cavo, traverso la Francia a piedi». Tesson è ricoverato in un letto d’ospedale, il corpo in frantumi a causa di una caduta di otto metri che poteva costargli la vita. In quel letto rimarrà per mesi, ed è lì che è nata la promessa da cui è scaturito questo libro. Un anno dopo, al posto di una canonica riabilitazione in un centro specializzato, Tesson si mette in movimento nonostante i chiodi nella schiena e una paralisi facciale non ancora recuperata. La bocca gli pende da una parte e un occhio gli sporge dall’orbita, i ragazzini lo guardano con stupore mentre affronta il cammino. Si è messo in testa di seguire un precetto di Pessoa: «Della pianta dico “è una pianta”, Di me stesso dico “sono io”. E non dico nient’altro. Che altro c’è da dire?». Nel corso di questo viaggio solitario e sorprendente, compiuto tra l’agosto e il novembre del 2015 partendo dalla Provenza per arrivare in Normandia, Tesson racconta un paesaggio impervio e sconosciuto che si rivela percorrendo vie secondarie ignote ai più, sentieri neri che sembrano ingressi nascosti e segreti a un altro mondo, dove dileguarsi e scomparire. Camminando Tesson osserva la natura sottratta all’invadenza dell’urbanizzazione e all’arrivo della tecnologia, scopre il silenzio degli insetti lì dove l’agricoltura intensiva ha ridisegnato il paesaggio, ascolta gli animali nella notte, e in fondo rifugge gli uomini. Dalle sue pagine e dalla sua ispirazione la Francia di campagna, la Francia profonda – un territorio ormai a tratti abbandonato – emerge come un luogo carico di vitalità, persino tumultuoso. E in giro sbucano i segni e i messaggi di chi ha fatto scelte radicali, resistendo al tempo che fugge: «Accetto solo pane secco e libri»; «Qui non c’è il wi-fi ma abbiamo del vino». A fargli compagnia, è un suo marchio di fabbrica, sono i libri. Filosofi, poeti, studiosi, da Agamben a Jean Giono, che gli danno l’occasione di ripensare alla vita, alla propria morte, di conquistare di nuovo se stesso attraverso un farmaco faticoso ma efficace: camminare, leggere, ragionare. Aprire gli occhi.
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: Federico Pistone racconta un viaggio magico in un terra immensa ed estrema, dai paesaggi sconfinati, che nasconde ancora oggi molti segreti e la possibilità di incontri straordinari con sciamani, nomadi gentili e ospitali nelle loro antiche gher, monaci bambini, uomini renna, creature sovrannaturali come l'almas, lupi, orsi, fino al leopardo delle nevi, simbolo stesso della fragilità e della spiritualità mongole. Punto di partenza è il deserto del Gobi, dove ancora oggi vengono alla luce scheletri intatti di dinosauri: solo in questo territorio immane e feroce, con un'escursione termica che sfiora i cento gradi, poteva trovarsi lo Shambala, il punto di convergenza di tutte le energie spirituali del mondo. La spedizione, effettuata su fuoristrada, cavalli, cammelli e treni, prosegue nella capitale Ulaanbaatar, caotico impasto di antico e moderno, e procede poi verso il grande Nord, passando dagli albori sciamanici del lago Khuvsgul, battezzato «mare della Mongolia » per la sua vastità. Il viaggio raggiunge l'estremità occidentale del Paese, dominata dagli scenari stupefacenti dei monti Altai. È in queste regioni fiabesche che da secoli viene avvistato l'almas, l'abominevole uomo delle nevi. Un ultimo strappo per raggiungere con il ranger il parco dello stambecco blu sulle orme del leggendario leopardo delle nevi.
Keller, 2018
Abstract: Dall'autore di Febbre bianca (Keller) arriva I diari della Kolyma, viaggio in una delle ultime badland rimaste al mondo, un luogo pieno di fantasmi, gulag e sopravvissuti, radunatisi tutti - sembra - lungo i 2000 chilometri dell'autostrada della Kolyma. Bader ascolta e ci riporta gli incantevoli, talvolta devastanti, racconti che hanno condotto i suoi "compagni di viaggio" in questa terra "benedetta". Ne scaturisce un libro sui discendenti dei prigionieri che riescono a malapena a vivere, sui truffatori, i veterani, i commercianti di ferro, i politici corrotti e la criminalità organizzata... Le storie narrano di studiosi che ora sopravvivono andando alla ricerca di funghi e bacche, di scultori che raccolgono le teste sparse delle statue di Lenin, di minatori che scavano nelle fosse comuni cercando oro e di tutti i tossicodipendenti, i condannati, gli eroi decaduti e anche degli sportivi che, in fuga da tutto, finiscono nella regione più remota della Russia e forse del mondo...
Venezia, le isole incantate / Luciano Menetto, Pierfranco Fabris
Biblioteca dell'immagine, 2018
Abstract: Da Murano a Sottomarina sono raccontate e disegnate tutte le isole dalle più note a quelle totalmente dimenticate. Tante storie si intrecciano e formano la storia magica, incredibile e ancora poco nota delle tante «Isole incantate». Da Murano che nel Cinquecento ospitava 30.000 abitanti ridotti ai 4.000 di oggi al Buel del Lovo dove, nel 1797 ultimo anno di vita della Serenissima, c’era un fortino in legno per la difesa di Venezia. Da Sant’Erasmo isola agricola, estranea al turismo forsennato e abitata da neppure mille residenti, che continua ad essere l’orto di qualità di Venezia alla famosa San Giorgio Maggiore dove ha sede il più bel convento benedettino della laguna. E poi l’avvincente storia di San Lazzaro degli Armeni, la piccola Armenia e la gemma lagunare Poveglia abbandonata da decenni. Come dimenticare l'isola delle Vignole detta anche "delle sette vigne", data la cultura prevalente della vite e Burano così bella, delicata e colma di colori pastello... Un libro dedicato a coloro che vogliono uscire dai percorsi "obbligati" per andare a vedere e capire le tante "piccole Venezie".
Siberia -71° : là dove gli uomini amano il freddo / Simone Moro
Rizzoli, 2018
Abstract: L’impresa che Simone Moro ha portato a termine nell’inverno del 2018 è emblematica di tutta la sua eccezionale carriera e, allo stesso tempo, segna una svolta. In oltre trent’anni di alpinismo, infatti, Moro ha scelto di non concentrarsi sul cosa – vetta, quota, record… – ma sul come. Ovvero sul senso di confrontarsi con la Natura. Un senso che ha trovato in due parole: “freddo” ed “esplorazione”. Le ascensioni in invernale gli hanno sempre consentito di inoltrarsi, oltre che nei luoghi, anzitutto nell’intimo di se stesso. Si spiega così perché Moro, scoprendo per caso che la Yakutia, in Siberia, è la regione abitata in cui si raggiungono le temperature più basse del pianeta, abbia deciso d’impulso di andare a conoscerla per poi salire sulla sua cima più alta, il Pic (o Gora) Pobeda. In questo libro emozionante si dipana il suo racconto che ha il sapore di un’avventura di Jules Verne o delle cronache di un grande esploratore. Non è banale preparare il viaggio in questa terra remotissima e mal collegata, per penetrare nella quale occorrono compagni motivati, una particolare attrezzatura per difendersi dal gelo e una guida che conosca le popolazioni locali. Ma arrivandovi le sorprese superano la fantasia: distese di ghiaccio percorse da camionisti solitari, immense foreste, e anche tanta vita – cercatori d’oro e cacciatori di pellicce –, tanta “gelida normalità” – chi vende al mercato pesce che si congela direttamente sul banco, chi non avendo un box riscaldato tiene il motore dell’auto acceso per tre mesi consecutivi – e tanta Storia, come quella dei gulag e della orrorosa Strada delle ossa. Naturalmente, con Simone Moro e Tamara Lunger, non può mancare infine la conquista mozzafiato del Pic Pobeda, una vetta di 3003 metri che, tra il freddo e la difficoltà, li mette più alla prova di alcuni ottomila himalayani, coronando magnificamente un’impresa che è una grande esplorazione del mondo e anche di sé.
Ebano / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani
16. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Ryszard Kapuscinski si cala nel continente africano e se ne lascia sommergere, rifuggendo tappe obbligate, stereotipi e luoghi comuni. Va ad abitare nelle case dei sobborghi più poveri, brulicanti di scarafaggi e schiacciate dal caldo, si ammala di malaria cerebrale; rischia la morte per mano di un guerriero. Kapuscinski non perde mai lo sguardo lucido e penetrante del reporter e non rinuncia all'affabulazione del grande narratore.
Big in Japan : come perdersi a Tokyo e imparare ad amarla / Dario Moccia, Tuono Pettinato
Rizzoli Lizard, 2018
Abstract: Distributori automatici di ravioli, eserciti di tenere mascotte, criminali tatuatissimi e camere d'albergo formato loculo. Tokyo, per molti, è solo un mix di cose strane. Ma è davvero così stramba questa metropoli ipertecnologica? Dario Moccia, che della capitale nipponica è ormai un habitué, ha deciso di visitarla portando con sé un amico sul quale testare tutte le assurdità locali: Tuono Pettinato. Ne è nata un'irresistibile "guida turistica", utilissima per chi sogna di visitare Tokyo e indispensabile per chi ci è già stato e vuole rinfrescarsi la memoria.
Nel vuoto : il cammino dei dimenticati / Nicolò Giraldi
Ediciclo, 2018
Abstract: Un viaggio a piedi dalle montagne al mare, per ripercorrere i passi di una migrazione dimenticata lungo il confine orientale: Carnia, Friuli, Carso, Istria. Un flusso di persone sepolto e accantonato frettolosamente sul quale si sovrappongono gli sguardi allucinati dei migranti dei nostri giorni. Sono le storie di cui non abbiamo più memoria. S'intrecciano, si sedimentano le parabole degli uomini costretti a lasciare la propria casa, i cimiteri di paese e il greto di corsi d'acqua asciutti, narrazioni leggendarie sopra i viaggi delle farfalle, canzoni dialettali, fuochi accesi, tabacco di contrabbando. Sono tanti fogli di carta velina impilati, ognuno dei quali mostra qualcosa: il mito asburgico, i toponimi sloveni, italiani, istriani, triestini, friulani e camici, l'odore di caffè tra i boschi di larici, il mare Adriatico che bagna le aspre rocce carsiche, la terra rossa e gli ulivi che accolgono i viandanti. Camminare sulle orme di uomini dimenticati. Capire qualcosa in più del nostro essere migranti. Passo dopo passo, nel vuoto
L'Italia intatta / Mario Tozzi
Mondadori, 2018
Abstract: Spesso ci viene raccontata un'Italia bellissima, l'Italia dei grandi siti archeologici, delle innumerevoli città d'arte e delle terme monumentali. Un paese meraviglioso che, nei secoli passati, i figli dell'aristocrazia europea eleggevano a meta del loro Grand Tour, finendo invariabilmente per innamorarsene. Altre volte, invece, l'immagine più diffusa è quella di un'Italia sfigurata, che nel continente vanta il triste primato del più alto consumo di suolo, e dove l'inestimabile patrimonio naturale e culturale viene sfregiato, distrutto o svenduto. Qual è, dunque, il vero volto del nostro paese? Probabilmente né l'uno né l'altro, perché l'Italia è un incredibile mosaico, ricomposto così tante volte da renderne irriconoscibile il disegno originario, ma nel quale affiorano, in mezzo a centinaia di orrori, tessere di vivida bellezza, qualcuna ancora magicamente intatta. Un'Italia «intatta», quindi, per il momento esiste ancora: imparare a conoscerla è l'unico modo non solo per riappropriarsene ma per sentire la responsabilità e il dovere di conservarla, in quanto traccia delle profonde radici di un'identità culturale e di una storia che sono il vero bene da lasciare in eredità alle generazioni future.
New York : una città di corsa / Chiara Marchelli
Perrone, 2018
Abstract: New York: un universo di stimoli, informazioni, punti di vista, persino di stereotipi. Raccontarla non è facile. Una città veloce, ricca di fermenti, oggetto di fantasie, in cui si aprono possibilità, nascono storie. Correre per adattarsi al suo continuo movimento, ma anche per lasciare briglia sciolta ai propri pensieri, per trovare un punto fermo. Correre ad Highland Park, soprattutto quando piove, quando ci si ritrova soli e riscoprire il rumore dell'acqua che cade, non dover pensare ad altro se non a se stessi. Oppure a Bed-Stuy, e ripercorrere le strade che hanno ispirato scrittori e musicisti come Frank McCourt e Norah Jones. Attraversare di corsa le storie e le culture di Brooklyn, collezionare ricordi a ogni falcata. Chiara Marchelli ci offre un racconto di New York attraverso gli occhi di chi la vive e la percorre: un resoconto amorevole del connubio tra corsa e scrittura. Pagine che dettano l'andatura dei passi e dei pensieri, che regalano l'opportunità di guardarsi dentro e intorno, senza mai rischiare di perdere il ritmo e rimanere indietro. Perché per raccontare una città che pare non fermarsi mai bisogna assecondarne i mutamenti, e forse, mutare un po' con lei.
Grandi mappe di città : oltre 70 capolavori che riflettono le aspirazioni e la storia dell'uomo
Gribaudo, 2016
Abstract: Le città sono centri di potere politico, economico, religioso e culturale e i mutamenti del tessuto urbano dimostrano la loro continua evoluzione e il loro adattamento a sfide nuove e spesso difficili. Dall'antica metropoli di Roma al primo nucleo di New York, dalla Londra del 1682 alla caotica Tokyo del 2014, questo libro illustrato esplora i centri urbani attraverso più di 70 piante di città e mappe storiche. Close-up, particolari e focus rivelano i dettagli nascosti e presentano le figure dei cartografi che hanno interpretato il mondo attraverso le loro opere.
Tutte le mie preghiere guardano verso ovest / Paolo Cognetti
EDT, 2014
Abstract: New York. La città dalle mille luci e dai mille sapori, che alcuni nutre e altri affama. Questo è il racconto di un allegro smarrirsi, boccone dopo boccone, nella condivisione come nella solitudine, tra cucine che parlano tutte le lingue del mondo.
I giorni di Postumia : da Aquileia a Genova, un coast to coast attraverso la storia / Andrea Vismara
Edizioni dei cammini, 2017
Abstract: Correva l'anno 148 a.C. quando il console romano Postumio Albino decise di costruire una lunga strada e di battezzarla, come da tradizione, col suo nome. Aveva un progetto ambizioso: collegare via terra i due porti più importanti del nord, Genova e Aquileia, cioè Tirreno e Adriatico, e per realizzarlo stese una lunga linea di pietre attraverso tutta la Gallia Cisalpina, ovvero la Pianura Padana. Ma non tutte le vie sopravvivono alla storia. Alcune decadono e vengono spinte nel limbo delle strade dimenticate, ma sotto l'asfalto, sotto le fabbriche e i centri commerciali, sotto i campi coltivati a mais, uva e frumento, quelle arterie ancora pulsano reclamando, il diritto di essere ricordate. Un cammino, il desiderio di libertà, la voglia di un uomo di assaporare secoli di storia, le strampalate incursioni di un alter ego ingombrante: tutto questo è I giorni di Postumia, il diario di un viaggio in solitaria lungo un tracciato antichissimo, un vivido racconto day by day in cui le emozioni, la fatica, le disavventure e gli incontri si amalgamano perfettamente con la storia di un'antichissima strada e dei luoghi che tuttora, invisibilmente, attraversa.
Diario persiano : viaggio sentimentale in Iran / Anna Vanzan
Il Mulino, 2017
Abstract: ... nel fast food «alla persiana», che imita il McDonald’s del «Grande Satana», fa sempre un certo effetto sbocconcellare un panino sotto lo sguardo corrucciato dell’ayatollah Khomeini; la sua immagine è appesa accanto alla lista delle bibite che prevede sempre la versione locale della Coca-Cola - la Zamzam, così chiamata in omaggio al pozzo omonimo che si trova alla Mecca. Il volo dell’Austrian Airlines si abbassa verso Teheran mentre la voce della hostess ricorda alle passeggere di coprirsi il capo in osservanza alle regole della Repubblica islamica d’Iran. Una ragazza iraniana si sistema il foulard intorno al viso sussurrando: lo odio… . Si apre così il diario di viaggio di un’orientalista da anni innamorata dell’Iran e della sua cultura. Se guardiamo oltre l’immagine stereotipata di un paese che vuole le donne sempre strette nel loro nero chador, l’Iran ci appare tutt’altro che chiuso e reazionario. La società, che nel pubblico finge sottomissione al regime, nel privato conduce una vita assai libera, tra feste, divertimenti notturni e una certa disinvoltura sessuale. Visitiamolo allora, nelle sue contraddizioni quotidiane, entrando nelle case, incontrando persone che ci sveleranno una realtà multiforme e straordinaria, inaspettatamente vicina ma ancora sfuggente allo sguardo occidentale.
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: Nato dal fuoco, scolpito dal ghiaccio, rifinito dal vento, dall'acqua e dalla neve: il massiccio dei monti Cairngorm, nella Scozia nordorientale, chiamato anche «l'Artico della Gran Bretagna», è il protagonista di questo capolavoro della letteratura di alpinismo. L'autrice, la scrittrice scozzese Nan Shepherd, lo ha esplorato per tutta la vita, percorrendolo in lungo e in largo in un eterno ritornare, scoprire, ricordare. «Eterno» perché muoversi negli spazi di queste montagne, vibranti delle energie che operano da milioni di anni nell'universo, significa per lei entrare in contatto con la vera essenza della natura e di se stessi. In quel moto che è al tempo stesso contemplazione, i sensi si acuiscono per percepire suoni, colori, profumi e consistenze e la mente li accompagna, dapprima rapita e poi forte di una nuova consapevolezza. Chi ha dimestichezza con la montagna conosce questa pienezza nella rarefazione, questa vertigine così vicina al filosofare nel suo senso più originario; ma Nan Shepherd ha trovato meglio di chiunque le parole per descriverla. Ognuno di noi ha un luogo - una montagna, ma anche un bosco, un sentiero, un fiume, una vallata - nei confronti del quale prova un intimo senso di appartenenza. "La montagna vivente" è il libro da portare con sé per compiere ancora una volta quell'escursione prediletta.