Trovati 649 documenti.
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Per invigilare me stesso : i taccuini di lavoro di Benedetto Croce / Gennaro Sasso
Bologna : Il mulino, copyr. 1989
Abstract: Croce iniziò a scrivere i suoi "Taccuini di lavoro" nel 1906 e li interruppe solo due anni prima di morire, nel 1950. Come dice nelle stesse pagine dei taccuini, il fine di tenere un diario, oltre che rendere conto dei lavori svolti, era quello "quasi d'invigilare" sé stesso, in vista della proficua distribuzione del tempo nelle sue giornate, segno di quella grande operosità che ci ha lasciato un patrimonio di così numerose e importanti opere. Dopo più di trenta anni dalla sua prima edizione, torna il fondamentale libro dedicato da Gennaro Sasso ai Taccuni di lavoro. Questa nuova edizione, immutata nella struttura, è però arricchita di molte pagine, nei luoghi che più richiedevano approfondimenti e precisazioni. Nuove considerazioni, ad esempio, sono state aggiunte nei punti dedicati al modo in cui Croce visse e patì la Judenfrage negli anni che seguirono la promulgazione, nel 1938, delle leggi per la difesa della razza.
Il mestiere di vivere : diario, 1935-1950 / Cesare Pavese
Einaudi, 1973
Abstract: Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "Il mestiere di vivere" accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere
Roma : Erre emme ; La Habana : Editora politica, 1996
Abstract: Il 7 novembre 1966 Ernesto Guevara giunge nella Sierra andina, in Bolivia, e alla testa di un gruppo di quaranta uomini inizia un'ambiziosa operazione: creare nuclei di guerriglia in tutto il Sudamerica che dovrebbero indurre i contadini a ribellarsi. Da quel giorno, per undici mesi, fino al 7 ottobre 1967 (due giorni prima della morte), tiene un diario che, ritrovato nel suo zaino e pubblicato nel 1968, ha contribuito alla nascita del mito del Che, e resta un importante documento, non solo per la cruda registrazione della vita del guerrigliero, dei suoi sogni e della sua disillusione. Rivivono infatti in queste pagine il coraggio, la determinazione, la coerenza di chi sa battersi per una causa giusta. O forse per un'utopia necessaria.
Ho sognato i suoi occhi : 1931-1955 / Giovanna Cavallo
Baldini & Castoldi, 1996
Abstract: Nell'ambiente arcaico e patriarcale del Mezzogiorno di cinquant'anni fa, un nobiluomo calabrese, innamorato di una contadina, accetta un patto crudele con i suoi genitori. Per salvare il buon nome della famiglia non sposerà la donna che ama, ritenuta indegna di lui, non riconoscerà i figli e rinuncerà alla primogenitura. Così Giovanna, appena nata, verrà affidata ai contadini, poi ripresa in casa come frutto di concubinaggio e figlia di n.n.: la sua infanzia sarà segnata come quella di una bastarda. Lei però si innamorerà di un giovane toscano fermatosi di passaggio una sera nella casa del padre. I due si scriveranno lettere di cauti approcci per parecchi anni, sino che...
Diario di un genio / Salvador Dalì; traduzione di Elena Baggi Regard
Milano : Serra e Riva, 1989
Maggio selvaggio / Edoardo Albinati
Mondadori, 1999
Abstract: Questo libro, scritto tra il maggio 1997 e il maggio 1998, è il diario di un anno. Al suo centro sta la cronaca dell'esperienza vissuta dall'autore come insegnante all'interno di un carcere. I luoghi, i personaggi, i linguaggi della reclusione sono filtrati attraverso una visione del tutto personale: Albinati cerca di ricostruire il flusso narrativo del tempo della reclusione, una dimensione caratterizzata da un'apparente staticità eppure ricca di episodi notevoli e sorprendenti.
Milano : Rizzoli, 1999
Abstract: Dopo la conquista del Polo Sud da parte di Amundsen nel 1911, rimaneva un unico, grandioso primato da cogliere in terra polare: l'attraversamento dell'Antartide a piedi da un mare all'altro. È Sir Ernest Shackleton, esploratore di fama mondiale, a intraprendere questa difficile impresa: il 1° agosto 1914, tre giorni prima che la Gran Bretagna dichiari guerra alla Germania, parte da Londra a bordo della Endurance con un equipaggio di ventisette uomini. Giunto nel continente bianco, si vede quasi subito costretto a rinunciare all'impresa: nel gennaio del 1915 la nave è bloccata e, mesi dopo, completamente distrutta dalla pressione dei ghiacci. L'equipaggio si trasferisce sulla banchisa, dove riesce a sopravvivere in accampamenti di fortuna. Shackleton è maestro nella difficile impresa di tenere unita la squadra, organizzarne la sopravvivenza e combattere l'inevitabile smarrimento che rischia di impossessarsi dei suoi uomini e, quando il ghiaccio comincia a sciogliersi, riesce a condurli in salvo, a bordo di tre precarie scialuppe, sulla sperduta Elephant Island. Da qui, insieme a cinque marinai, parte alla volta della Georgia del Sud: percorrerà 800 miglia marine per poi ritornare, nell'agosto del 1916, a trarre in salvo i compagni rimasti sui ghiacci.
2. ed
Torino : Einaudi, 2002
Abstract: Poco dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, i giornali diedero notizia del ritrovamento, tra le macerie di una casa in Polonia, di un nuovo diario di Anna Frank: cinque quaderni scolastici scritti da un ragazzo ebreo, David Rubinowicz, che aveva dodici anni quando cominciò a narrare le vicende del suo villaggio occupato dai tedeschi, tra il 1940 e il 1942. Il diario che ha lasciato David è molto diverso da quello di Anna Frank: il figlio del lattaio di Krajno non ha la precoce sensibilità psicologica e poetica della ragazzina olandese e la sua è una storia di delicati rapporti umani nel chiuso di un interno borghese assediato dalla tragedia. A un certo punto il diario si interrompe: forse avvenne qualcosa di tragico.
Cecilia va alla guerra : 1915-1918 / Lia Levi ; scheda storica di Luciano Tas
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Il racconto è ambientato durante gli anni della Prima Guerra Mondiale e ha quali protagonisti Cecilia Ferrari, una ragazzina sveglia alla quale non sfugge niente e Marco Zanin, il suo amico del cuore. Cecilia racconta la partenza per il fronte di parenti e compaesani e la vita quotidiana di un paese di guerra, mettendo in berlina con ironico candore la retorica ufficiale e le convenzioni. Poi arriva la sconfitta di Caporetto e Cecilia e Marco si lanciano all'inseguimento di una spia. Una scheda a fine volume riassume e spiega tutti gli avvenimenti storici. Età di lettura: dai dieci ai tredici anni.
I diari di Andy Warhol / a cura di Pat Hackett
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 1989
Abstract: “La vita notturna mi sta consumando. Non riesco neanche a drizzarmi sul cuscino. E sono ancora preoccupato per un eventuale arresto. E se ci fosse la foto di un nudo? Ho paura a guardare. Dio mio. Non ci voglio pensare.” I diari di Andy Warhol sono stati a lungo l'emblema di un piacere colpevole. Famosi per gli aneddoti sulle celebrità in essi contenuti – da Mick Jagger a Truman Capote e da Madonna a Federico Fellini –, gli scritti intimi dell’artista ci parlano di feste dissolute, di litri di champagne bevuti e di dollari sperperati. Ma, allo stesso tempo, offrono intuizioni rivelatrici sul mondo di Warhol e sulla scena artistica di New York dal 1976 fino alla sua morte, avvenuta nel 1987. I diari di Andy Warhol, a cura della sua collaboratrice nonché amica Pat Hackett e pubblicati postumi, rivelano il vero volto del grande artista statunitense, che nulla fa per nascondere la propria ipocondria, vulnerabilità o addirittura maleducazione, mostrandosi per quello che è, nel bene e nel male. Pat Hackett, amica e collaboratrice di Warhol, ha lavorato per svariati anni nella “Factory”. Oltre a I diari di Andy Warhol, ha contribuito alla stesura di Andy Warhol’s Party Book (1988) e Pop. Andy Warhol racconta gli anni Sessanta (2008). "Libri che raccontano Warhol così com'era, nel bene e nel male"
Diario : 1935-1944 / Giuseppe Bottai ; a cura di Giordano Bruno Guerri
Milano : Rizzoli, 1989
Firenze : Vallecchi, [1974]
Abstract: Fiumi di inchiostro sono stati versati sulla tragica rotta delle truppe italiane a caporetto nell'ottobre del 1917. La novità è che in queste pagine parlano i vincitori. Punto focale dell'opera è il diario, inedito anche in Germania, del generale tedesco Otto von Below, artefice della vittoria degli austro-tedeschi. Intorno a questa preziosa testimonianza l'autore ha costruito un libro ricco di informazioni e di notizie ricercate su materiali originali quasi tutti inediti, offrendo altri spunti per la interminabile polemica su Caporetto. Una parte del libro è dedicata alla ricostruzione minuziosa della formazione e della carriera di von Below, tipico rappresentante, al più alto livello, della mitica tradizione militare prussiana.
A. Mondadori, 1969
Abstract: Il "Tagebuch eines halbwüchsigen Mädchens" venne pubblicato nel 1919 dalle Edizioni Internazionali di Psicoanalisi, con una prefazione anonima (in realtà di Hermine Hug-Hellmuth, pioniera dell'analisi infantile) che si fa garante della sua autenticità, e una lettera di Sigmund Freud, del 27 aprile 1915: «Questo diario è una gemma. Credo che mai prima d'ora sia stato scritto nulla che ci permetta di vedere così chiaramente quel che accade negli anni della pubertà nell'animo di una ragazza appartenente alla nostra classe sociale e alla nostra sfera culturale. Vediamo i sentimenti staccarsi a poco a poco dal semplice egoismo dell'infanzia e raggiungere la maturità; vediamo i rapporti con i genitori e gli altri membri della famiglia prendere forma, assumere via via maggior serietà e intimità; vediamo il formarsi e lo spezzarsi di amicizie. Assistiamo al primo nascere dell'amore, ancora in cerca di un oggetto su cui fissarsi. Soprattutto, queste pagine ci mostrano come il mistero della vita sessuale dapprima si imponga vagamente all'attenzione e poi prenda intero possesso di una mente che si va sviluppando, e come la bambina da principio soffra sotto il peso di una conoscenza segreta, poi gradualmente impari a reggere il fardello. Di tutti questi fenomeni troviamo qui una descrizione al tempo stesso così incantevole, così seria e così priva di artificio che non potrà non interessare profondamente studiosi di pedagogia e psicologi». Il libro fece scandalo ed ebbe un successo straordinario, ma ben presto venne alla luce la verità: il Diario era un apocrifo scritto da Hermine Hug-Hellmuth, e nel 1923 fu ritirato dal commercio. Dopo aver posto Freud nella situazione insostenibile di essere ostaggio della sua mistificazione, Hermine cadde in disgrazia e andò incontro a un destino tragico. Isolata, dimenticata, preda di una profonda depressione, venne infine uccisa il 9 settembre 1924 dal nipote Rudolf Hug, che aveva cresciuto e di cui aveva analizzato i gravi problemi.
Milano : Feltrinelli, 2000
Abstract: Questo libro, illustrato dai disegni di Robert Crumb, è un vero diario di vita che copre un arco di tempo piuttosto ampio, dal 28 agosto 1991 al 27 febbraio 1993, poco prima della scomparsa di Bukowski. Tema dominante è la morte che l'autore attende e affronta senza rimorsi, a volte con irriverenza. Eppure c'è un rammarico: dover lasciare il mondo, in particolare quello della scrittura. Nei pensieri che compongono il diario, il capitano ne ha per tutti: filosofi, poeti, fotografi, musicisti, poliziotti e tutta Hollywood. Salva solo la moglie che lo assiste, la musica di Mahler, il computer, il filtro magico tra il fluire dei pensieri e la pagina scritta e le corse dei cavalli.
Mai tardi : diario di un alpino in Russia / Nuto Revelli
Einaudi, 1989
Abstract: Questo diario racconta giorno per giorno l'odissea degli alpini della «Tridentina» in Russia, sino alla tragica conclusione della ritirata. Molte pagine da allora sono state scritte su quell'evento, ma le annotazioni scarne che Nuto Revelli ha affidato al suo taccuino continuano a costituire una testimonianza viva e indimenticabile. Cronaca autentica di una delle pagine piú terribili della guerra fascista, il libro traccia anche la storia di una esperienza individuale che riflette una svolta decisiva nella storia di tutti gli italiani.
I momenti più umilianti della mia vita / Robyn Harding ; traduzione di Annamaria Raffo
Mondadori, 2005
Abstract: Kelly Spence, trentunenne americana di Seattle, è in piena crisi esistenziale. Lavora senza entusiasmo in una agenzia di pubblicità dove la sfruttano, è sovrappeso, l'unico uomo che vede saltuariamente è l'ex fidanzato che la cerca solo quando ne ha voglia e, colmo dei colmi, ha una madre sessantenne sessualmente liberata che se la passa molto meglio di lei in quanto a uomini. È ora di voltar pagina. Per farlo, meglio tenere un diario, annotare tutto. Accettarsi e ripartire da capo.
L'altra verità : diario di una diversa / Alda Merini ; prefazione di Giorgio Manganelli
Nuova ed. accresciuta
[Milano] : Rizzoli, 1997
Abstract: Caro amico, il Diario è nato a dieci anni dalla cosiddetta dimissione dal manicomio che io non ho accettato. Tanto è vero che ho continuato a rivisitarlo con amore e nostalgia negli anni che ho vissuto dopo. Questa mia rassegnazione al dolore eterno del manicomio è stata vista male e mal compresa da tutti. Ma la cosa più bella che ho potuto fare in ospedale dieci anni dopo è di ripensarlo al di fuori del suo quotidiano orrore, ricostruendo in me entità nascoste di forze di dannazione. Cosa che può fare solo un poeta.... Alda Merini
L'altra verità : diario di una diversa / Alda Merini ; prefazione di Giorgio Manganelli
Nuova ed. accresciuta, 5. ed
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Caro amico, il Diario è nato a dieci anni dalla cosiddetta dimissione dal manicomio che io non ho accettato. Tanto è vero che ho continuato a rivisitarlo con amore e nostalgia negli anni che ho vissuto dopo. Questa mia rassegnazione al dolore eterno del manicomio è stata vista male e mal compresa da tutti. Ma la cosa più bella che ho potuto fare in ospedale dieci anni dopo è di ripensarlo al di fuori del suo quotidiano orrore, ricostruendo in me entità nascoste di forze di dannazione. Cosa che può fare solo un poeta.... Alda Merini
Alaska dream / Michèle Demai ; traduzione di Lucia Pozzo
Magenes, 2003
Abstract: Dopo una vita passata sotto le luci televisive, Michèle Demai un giorno decide di partire alla volta del blu glaciale dei mari del nord. Con la barca a vela da lei stessa costruita, Nuage, assieme al suo unico marinaio, Thomas, e al suo gatto Pungo, naviga per cento giorni attraverso l'Atlantico, il canale di Panama e il Pacifico, fino a una terra dal nome magico: Alaska. Michèle Demai ci accompagna nell'esplorazione di questo mondo sconosciuto e glaciale e ci insegna, come lei stessa ha imparato, ad amare appassionatamente le immensità selvagge di questo paese delle meraviglie, dove la vita che palpita e il calore degli abitanti sconfiggono il freddo dei ghiacci perenni.