Trovati 649 documenti.
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Cime di guerra : il Gasherbrum IV nel conflitto tra India e Pakistan / Mario Casella
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2004
Abstract: Nella primavera-estate del 2002, sei alpinisti svizzeri e uno italiano tentano la salita della cresta nord-est del Gasherbrum IV, con l'intento di ricalcare le orme della spedizione italiana che nel 1958 portò Walter Bonatti e Carlo Mauri a salire per primi quella vetta di 7929 metri. Nel massiccio montuoso dominato dal K2 e, dopo l'11 settembre 2001, disertato dagli alpinisti, il gruppo vive il controsenso di un'avventura progettata nel posto sbagliato nel momento meno opportuno, proprio quando il conflitto tra India e Pakistan, che si sta trascinando ormai da anni, è giunto sull'orlo di una guerra nucleare.
Ragazzi in guerra e nell'Olocausto / a cura di Laurel Holliday ; traduzione di Paola Gherardelli
Tropea, 2008
Abstract: La prima raccolta di diari tenuti da bambini e ragazzi di ogni parte d'Europa durante la Seconda guerra mondiale. Dai ghetti della Lituania, della Polonia, della Lettonia e dell'Ungheria ai campi di concentramento di Terezin, Stutthof e Janowska, dalle strade bombardate di Londra e Rotterdam alla prigione nazista di Copenaghen, queste pagine, sconosciute al grande pubblico e conservate in poche copie superstiti, raccontano cosa significhi per un adolescente vivere ogni giorno con la consapevolezza che può essere l'ultimo. Ma è proprio in situazioni tanto drammatiche che la scrittura testimonia un'irriducibile voglia di vivere. Guidate dalla spontaneità dell'età infantile, le penne di questi giovani narrano l'incubo del quotidiano con una schiettezza sorprendente. I toni sono spesso amari, ma non mancano note umoristiche, espressioni di fiducia e, soprattutto, di grande coraggio. Il diario diviene l'unico sostegno, il miglior amico a cui confessare paure e con cui sfogare la rabbia per affrontare il domani. E, allo stesso tempo, una forma di resistenza alla follia dei tempi. Un modo per dare ordine al caos, per contrastare l'oppressione, per sopravvivere nella memoria. Per salvaguardare la propria umanità, e quella degli altri.
Il sorriso d'avorio di una ragazza d'ebano : appunti africani / Vincenzo Incenzo
5. ed.
LietoColle, 2004
Abstract: Sono luoghi dell’anima quelli nei quali Incenzo accompagna il lettore ; quanto da lui abilmente evocato è stato registrato attraverso un obiettivo d’intima rilevazione, attivato dalla personale sensibilità, il quale – a differenza di quello fotografico che si limita a ritrarre ciò che appare- cattura composite e segrete istanze rese da Incenzo con stile espressivo leggero e fluente. Il racconto scorre calmo sospinto dalla corrente delle emozioni/sensazione provate e ritrovate, accelera sotto l’effetto di riflessioni sul processo storico-politico che ha modificato l’assetto originario del continente, rumoreggia in rapide impetuose quando acuta è l’indignazione per le violenze e i soprusi patiti dalla popolazione, si quieta nuovamente, dilatandosi in bacini, per accogliere tutta l’imponenza della dignità del popolo africano e, infine, rientra nell’alveo per guadagnare il mare disegnando il proprio estuario come segue : “Voglio sforzarmi di ammettere che un altro mondo è possibile”. Lungo l’intero percorso, lambiti dal racconto, emergono quali lucidi massi levigati i vigorosi incisi poetici.
Il grande diario : Giovannino cronista del lager : 1943-1945 / Guareschi
Rizzoli, 2008
Abstract: All'indomani dell'8 settembre 1943 il tenente d'Artiglieria Giovannino Guareschi, di stanza ad Alessandria, era catturato dai tedeschi e, avendo rifiutato di continuare a combattere per il Grande Reich, veniva spedito, insieme a migliaia di altri militari italiani, in un campo di concentramento nazista. Ritornò a casa il 4 settembre del 1945, respingendo le frequenti e pressanti proposte di collaborazione. Un autentico calvario, durante il quale io avevo in mente di scrivere un vero diario e, per due anni, annotai diligentissimamente tutto quello che facevo e non facevo, tutto quello che vedevo e pensavo. Anzi, fui ancora più accorto: e annotai anche quello che avrei dovuto pensare.... Comincia così l'avventurosa storia di questo testo, poi proseguita e completata dai figli Alberto e Carlotta nelle Istruzioni per l'uso che precedono il volume. Contiene, innanzitutto, la cronaca della vita quotidiana nei vari Lager in cui Guareschi venne spostato, ma raccoglie anche informazioni sull'universo dei campi di prigionia, riunendo infine una serie di testimonianze sul martirio di quanti erano avviati ai campi di sterminio.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: “Mi fermo un attimo a riprendere fiato. Manca poco alle quattro e una buona metà della parete Rakhiot è ormai sotto di noi. Finora le nostre scelte si sono rivelate giuste. Poi mi rimetto a salire, un metro dopo l’altro. Arrivo ad un passo dalla spianata, sto per sollevarmi e tirare su le gambe, quando all’improvviso il silenzio viene spezzato bruscamente. Sopra di me, qualcuno sta gridando. È la voce di Simon che urla il nome di Karl, ancora e ancora. Mi blocco di colpo e tendo le orecchie. Nessuna risposta. Di nuovo il silenzio della montagna”. (Walter Nones). Questo libro è il racconto vibrante e bellissimo di quanto accadde in quel Luglio del 2008. A 6000 metri di altitudine tre alpinisti italiani stanno aprendo una nuova via sull’imponente versante Rakhiot del Nanga Parbat, il più occidentale degli Ottomila. Sono Karl Unterkircher, Simon Kehrer e Walter Nones. Fino a quando un crepaccio si apre all’improvviso sotto i piedi di Karl, inghiottendolo. Nones e Kehrer proseguiranno sul difficile versante Rakhiot, portando a termine un’impresa epica – che segnerà profondamente i loro animi – in nome dell’amico e compagno di tante avventure: e quella è da allora la “Via Karl Unterkircher”. Cosa spinge i protagonisti a praticare l’alpinismo estremo? Non il brivido del rischio, la sfida o la fama, ma qualcosa di molto profondo: una passione inesausta che li porta a confrontarsi sempre con l’apparentemente impossibile, con umiltà e rispetto, il desiderio di scoperta, i momenti di riflessione, i lunghi silenzi, la fiducia nell’altro, il valore intimo dell’amicizia, a 7000 metri, chiusi dentro una tenda mentre fuori imperversa la tempesta, o davanti a un’alba che sembra la creazione del mondo. Tutto questo anche a costo della vita, una sorte toccata nel 2010 pure a Walter Nones, mentre scalava il Cho Oyu.
Annapurna : i primi 8000 / Maurice Herzog
Milano : Corbaccio, 1994
Abstract: L'ascensione sull'Annapurna, compiuta nel 1950 da un gruppo di alpinisti francesi guidata da Maurice Herzog, fu l'evento che aprì la strada alla conquista dell'Everest, la vetta più alta della terra: per la prima volta una delle quattordici cime del tetto del mondo che superano gli ottomila metri veniva raggiunta dall'uomo. L'impresa che segna una data fondamentale nella storia dell'andamento umano, è raccontata in questo classico dell'alpinismo, scritto dallo stesso Herzog, dal momento in cui venne ideata al suo compimento. Oltre alla tensione costante per la memorabile avventura, il libro trasmette un alto senso di solidarietà umana, la forza che più di ogni altra ha consentito di superare una natura che sembrava invincibile.
Diario del Che in Bolivia / Ernesto Che Guevara
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Il 7 novembre 1966 Ernesto Guevara giunge nella Sierra andina, in Bolivia, e alla testa di un gruppo di quaranta uomini inizia un'ambiziosa operazione: creare nuclei di guerriglia in tutto il Sudamerica che dovrebbero indurre i contadini a ribellarsi. Da quel giorno, per undici mesi, fino al 7 ottobre 1967 (due giorni prima della morte), tiene un diario che, ritrovato nel suo zaino e pubblicato nel 1968, ha contribuito alla nascita del mito del Che, e resta un importante documento, non solo per la cruda registrazione della vita del guerrigliero, dei suoi sogni e della sua disillusione. Rivivono infatti in queste pagine il coraggio, la determinazione, la coerenza di chi sa battersi per una causa giusta. O forse per un'utopia necessaria.
Fratelli Melita, 1992
Abstract: Pubblicati nel 1830, gli Annali raccolgono le memorie dell'autore dalla nascita al 1823. Sono confessioni più ufficiali che intime, ricordi di persone e ambienti, annotati con limpida serenità, un prezioso documento dei rapporti di Goethe con il mondo politico e culturale dei suoi tempi.
Costa & Nolan, 1984
Abstract: Il libro mio, chiamato anche semplicemente Diario, è una raccolta di annotazioni personali degli ultimi anni di vita del pittore Jacopo Pontormo.
Maggio selvaggio / Edoardo Albinati
Oscar Mondadori, 2013
Abstract: Questo libro, scritto tra il maggio 1997 e il maggio 1998, è il diario di un anno. Al suo centro sta la cronaca dell'esperienza vissuta dall'autore come insegnante all'interno di un carcere. I luoghi, i personaggi, i linguaggi della reclusione sono filtrati attraverso una visione del tutto personale: Albinati cerca di ricostruire il flusso narrativo del tempo della reclusione, una dimensione caratterizzata da un'apparente staticità eppure ricca di episodi notevoli e sorprendenti.
Il giro della prigione / Marguerite Yourcenar
[Milano] : Bompiani, 1994
Diario diurno / Enrico Vanzina
HarperCollins, 2022
Abstract: Un diario adulto, iniziato da un uomo di 62 anni che non ne aveva mai tenuto uno. Un diario che racconta undici anni, racchiusi da due grandi crisi sociali, quella economica del 2011 e quella che stiamo ancora vivendo ed è legata alla pandemia. E in mezzo: la vita, le gioie, i dolori, gli attimi solo in apparenza insignificanti ma in realtà decisivi, la politica, i libri, il cinema, certo, il cinema, gli amici che si ritrovano o se ne vanno, gli incontri casuali, le strade prese o perse. Perché un diario, se scritto da un grande autore, è molto di più del mero succedersi degli accadimenti, pubblici e privati che siano, è un'opera letteraria che sa far commuovere, sorridere, riflettere, rivelando verità spesso nascoste sul cuore umano.
EL, 2005
Abstract: Susie soffre per un problema, comune eppure personalissimo: il suo peso è eccessivo, ma il cibo e i dolci sono per lei tentazioni irresistibili. Che fare? Scriverlo sul diario, naturalmente. Con stile ironico, Susie descrive il proprio rapporto con il cibo, e la frustrante sensazione di sentirsi giudicata e ferita dagli sguardi degli altri.
Gribaudo : Dorling Kindersley, 2020
Abstract: Grazie a questa raccolta, che percorre le varie epoche dell'umanità, è possibile tornare indietro nel tempo e prendere parte sia alla vita di tutti i giorni sia ai grandi momenti storici. Diari storici e letterari, album di schizzi degli artisti di ogni tempo, lettere, taccuini di esploratori e scienziati: questo libro offre un punto di vista intimo e privilegiato sulle vite e sul pensiero di alcune fra le personalità più interessanti e sui fatti più avvincenti degli ultimi duemila anni.
Il mio mondo verticale / Jerzy Kukuczka
Milano : Versante sud, 2004
Abstract: Jerzy Kukuczka è stato il secondo uomo al mondo, dopo Reinhold Messner, ad aver scalato tutti i 14 ottomila della terra. Compì questa straordinaria impresa nel breve arco di otto anni, dal 1979 al 1987, lottando oltre che con la montagna, soprattutto con condizioni economiche precarie. Nel farlo realizzò dieci vie nuove e quattro prime invernali su Dhaulagiri, Cho Oyu, Kanchenjunga e Annapurna. Questo libro scritto in maniera semplice e diretta, ci restituisce le sensazioni e le emozioni di un alpinista appassionato, impulsivo e capace di anteporre le grandi montagne himalaiane a ogni altro interesse. Kukuczka fu il simbolo di un alpinismo leale, pulito e rispettoso delle regole del gioco. Quando gli fu chiesto perché continuasse a scalare, disse con semplicità: «Penso che la migliore risposta la diede Mallory. Interrogato sul perché volesse conquistare l'Everest, rispose: perché esiste». Nel 1989 precipitò mentre si trovava a 200 metri dalla cima del Lothse che stava scalando per l'inviolata parete Sud. Il suo corpo fu rinvenuto alla base della parete, 3000 metri sotto il luogo dell'incidente, sepolto in un crepaccio.
Piemme, 2025
Abstract: Che cos'hanno in comune un pescespada, un anatroccolo di plastica gialla, dei panini con le uova sode, un bungalow, una coinquilina antipatica e un gruppo di giovani riuniti intorno a un falò? Risposta: Me, Marilou, grande appassionata di nuoto, che ha paura delle ombre di notte e che sta per pentirsi della decisione di frequentare un campo estivo di una settimana! Fortunatamente posso contare sui consigli della mia migliore amica, Lea, e su questo diario, per raccontargli le mie giornate e confidargli tutti i segreti che non ho mai confessato a nessuno...
C'è speranza se questo accade al Vho / Mario Lodi
Laterza, 2022
Abstract: "C'è speranza se questo accade al Vho", pubblicato la prima volta nel 1963, è un libro che ha dato avvio a un modo nuovo di pensare e di fare scuola, una scuola permeata dai valori della democrazia e della Costituzione. L'autore definisce questo libro un "diario di scuola", in cui descrive le esperienze di un giovane maestro, le sue difficoltà a insegnare a bambini profondamente segnati dall'esperienza della guerra, con contenuti, metodi e strategie del tutto inadeguati a far presa su di loro. Attraverso la lettura e il confronto con altri colleghi, il maestro Lodi avvia un modo nuovo di fare scuola, che pone al centro del processo di insegnamento/apprendimento l'esperienza dei bambini. Come scrive l'autore nella nuova prefazione a questa edizione, "C'è speranza se questo accade al Vho offre ancora risposte e orientamenti validi al disorientamento di tanti insegnanti del nostro tempo: la scuola di oggi è chiamata a rispondere a nuove sfide, i bisogni dei bambini di oggi sono per molti versi differenti da quelli dell'Italia degli anni Cinquanta, eppure uguale è il loro bisogno di autentica felicità. A questo deve mirare una buona scuola".
Nuova ed.
Giunti, 2015
Abstract: "C'è speranza se questo accade al Vho", pubblicato la prima volta nel 1963, è un libro che ha dato avvio a un modo nuovo di pensare e di fare scuola, una scuola permeata dai valori della democrazia e della Costituzione. L'autore definisce questo libro un "diario di scuola", in cui descrive le esperienze di un giovane maestro, le sue difficoltà a insegnare a bambini profondamente segnati dall'esperienza della guerra, con contenuti, metodi e strategie del tutto inadeguati a far presa su di loro. Attraverso la lettura e il confronto con altri colleghi, il maestro Lodi avvia un modo nuovo di fare scuola, che pone al centro del processo di insegnamento/apprendimento l'esperienza dei bambini. Come scrive l'autore nella nuova prefazione a questa edizione, "C'è speranza se questo accade al Vho offre ancora risposte e orientamenti validi al disorientamento di tanti insegnanti del nostro tempo: la scuola di oggi è chiamata a rispondere a nuove sfide, i bisogni dei bambini di oggi sono per molti versi differenti da quelli dell'Italia degli anni Cinquanta, eppure uguale è il loro bisogno di autentica felicità. A questo deve mirare una buona scuola".
Giuro che non mi sposo / Elizabeth Gilbert ; traduzione di Paola Bertante
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: ... e vissero felici, divorziati e contenti. Doveva finire così l'irripetibile favola di Elizabeth Gilbert e del suo Felipe. Alla fine di Mangia prega ama li avevamo lasciati sulla spiaggia di Bali, innamoratissimi e decisi a non sposarsi mai più. Un primo matrimonio rovinosamente fallito per ciascuno era più che sufficiente: d'ora in avanti avrebbero celebrato l'amore a modo loro, senza bisogno di riti ufficiali, senza vincoli e senza il rischio di future complicazioni legali. Insieme, avrebbero vissuto ciascuno la sua vita; avrebbero continuato a viaggiare e lavorare come prima, con Philadelphia come base e il passaporto sempre in tasca. Ma i solerti agenti del Dipartimento per l'immigrazione e la sicurezza dell'aeroporto di Dallas avevano in mente un finale diverso. Per loro, il brasiliano Felipe, con i suoi frequenti andirivieni tra l'America e il resto del mondo, era solo un altro ospite indesiderato, sospettato di risiedere clandestinamente nel Paese e come tale punibile con l'espulsione. Solo le nozze con la sua americanissima e recalcitrante fidanzata avrebbero potuto consentirgli di rimettere piede legalmente negli Stati Uniti. Elizabeth Gilbert riprende il racconto da dove l'aveva lasciato per affrontare il tema controverso e affascinante del grande sì in tutte le sue sfumature e implicazioni. E così facendo torna a mettere in scena le inquietudini, le paure, gli slanci e i desideri nascosti suoi e di tutte le donne.
Una storia ungherese / Margherita Loy
2. ed.
Atlantide, 2018
Abstract: Gennaio 1945. Bombe e artiglieria distruggono Budapest. L’Armata Rossa stringe l’assedio intorno alla città. L’esercito nazista non intende retrocedere. Kinga, vent’anni, rifugiata nella cantina, scrive. Scrive perché tornare con i ricordi nella casa di campagna in cui ha vissuto insieme alla nonna diventa ora l’unica forma di libertà. Scrive perché il suo amore per il giovane ebreo Gyalma le permette di essere di nuovo al piccolo lago ai confini del mondo e rivivere attimo per attimo la passione. La fame, quando la penna scorre sul suo diario, si allontana. Gli odori e la paura, si dileguano. Grazie al grande vuoto del tempo fioriscono ricordi: il padre italiano che dipinge e che ha abbandonato la famiglia, suo fratello Alexander che le stringe la mano in una giornata di dolore, l’istante in cui la sua treccia di lunghi e scuri capelli viene sciolta nel retro della bottega del paese. E, ancora, le passeggiate con il cane Maxi, l’odore della primavera e della felicità che sa di burro fuso e albicocche sotto spirito… Ma l’attesa consegna con sé anche una nuova, dolorosa, consapevolezza. E se l’infanzia di Kinga si è perduta un giorno in riva al Tibisco, la cantina a due passi dal Danubio ha tenuto prigioniera la sua giovinezza per consegnarle una nuova, incerta, età da vivere in un mondo in cui la gente improvvisamente si è trasformata, e si è riscoperta razzista, accecata dall’odio, assetata di violenza.