Trovati 650 documenti.
Trovati 650 documenti.
Caporetto : diario di guerra : maggio-dicembre 1917 / Angelo Gatti ; a cura di Alberto Monticone
[Nuova ed.]
Il mulino, 2014
Abstract: A ottant'anni dalla rotta di Caporetto, torna uno dei più importanti documenti storici sul momento di massima crisi dell'esercito italiano osservato dal Comando supremo. Quattro sono i grandi episodi militari compresi nel diario di Gatti: la decima battaglia dell'Isonzo (maggio), la battaglia dell'Ortigara (giugno), la conquista della Bainsizza (agosto), Caporetto (ottobre-novembre).
Ediciclo, 2014
Abstract: Con la bicicletta si possono ripercorrere tracce, risalire indietro nel tempo e scavare dentro la propria storia. Questo viaggio ha un punto di partenza lontano: un fascio di lettere che due fratelli, Renato e Riego Milan, artiglieri del 3° Reggimento Alpini, nell'inverno del 1942-43 spedirono dal fronte russo alla loro famiglia. Due alpini che, come molti, dalla campagna di Russia non tornarono più. Queste lettere sono rimaste a lungo chiuse in un cassetto, fino a quando, settant'anni dopo, un lontano nipote ha inforcato la bicicletta e ha deciso di andare a ripercorrere la strada per il Don. Ne è nato un viaggio in solitaria attraverso Serbia, Romania, Ucraina, Russia, per lo più in bici ma, nei tratti più monotoni, anche in treno, in pullman, in autostop per un totale di oltre 4000 chilometri. È stata una lunga traversata, prima lungo il Danubio, poi sulla costa del Mar Nero, fra campi che si perdono nell'orizzonte, grandi città come Bucarest e Kiev, o piccoli villaggi della povera campagna ucraina e russa. Fino al Don, idealmente la meta del viaggio e della memoria. Prendendosi tutto il tempo per incontrare, ricordare, pensare.
Il Mulino, 2014
Abstract: Il 9 luglio di quest'anno Sandro Pertini è stato eletto presidente della Repubblica e mi ha nominato segretario generale. Il 3 novembre 1978 inizia così il diario su cui Antonio Maccanico annoterà poi giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, viaggio dopo viaggio, lo svolgersi del settennato di Pertini. Nella sua cronaca si colgono al vivo e secondo prospettive spesso singolari tutti i protagonisti di quegli anni (politici italiani e stranieri, giornalisti, imprenditori, manager pubblici, intellettuali) ed emergono i tratti di una presidenza che, iniziata nell'anno culminato nell'assassinio di Moro e nelle dimissioni di Leone, si dava il compito di ridare prestigio al Quirinale in una difficile fase in cui emergeva, oltre alle manifeste difficoltà del sistema politico, una più generale crisi della società italiana.
Io cammino da solo : journal 1837-1861 / Henry David Thoreau ; traduzione e cura di Mauro Maraschi
Piano B, 2020
Abstract: Selezione dei diari di Henry David Thoreau. Poeta, naturalista, eremita, filosofo e attivista, Thoreau fu tante cose, e sempre a modo suo: la sua essenza sta proprio nella compenetrazione di tali sfaccettature. Ecco perché, al di là delle opere più note e compiute ("Walden", "Disobbedienza civile" e "Camminare"), i diari sono lo strumento ideale per esplorare il suo mondo: concepiti non come un memoriale privato, bensì come un'officina di auto-perfezionamento e un'opera pubblica «alla pari di qualsiasi foglia in natura», possono essere considerati il magnum opus dell'autore.
Una vita diversa / Giovanna Cavallo ; introduzione di Angiola Agarossi
Trezzano sul Naviglio : FBE, copyr. 2004
Abstract: Dalla Calabria all'Indonesia, una storia vera raccolta in un diario intimo. Culture, tradizioni, popoli e natura si sviscerano nelle descrizioni dell'autrice. In questo diario, seguito di quello uscito nel 1996, Giovanna Cavallo descrive lo svolgersi della sua vita e si accorge, con stupore, che le predizioni annunciate in Calabria da una zingara indovina, tanti anni fa, si stanno tutte avverando puntualmente.
Terra di Spagna : quadri e figure, 1936-1939 / Frate Lupo
Pacinotti & C., 1940
Taccuini 1922-1939 / Marina Cvetaeva ; traduzione e cura di Pina Napolitano
Roma : Voland, 2024
Abstract: Scritti tra il 1922 e il 1939, i taccuini dell'emigrazione accompagnano Marina Cvetaeva dalla Russia a Berlino, poi a Praga e a Parigi, per fare infine ritorno in Unione Sovietica. Le pagine superstiti – una piccola parte dei Quaderni di annotazioni di Cvetaeva – narrano la vita quotidiana alternandola a prose e versi, lettere e racconti di sogni. Seguiamo così la nascita e la crescita del figlio Georgij, il trasformarsi della primogenita Alja in un'adolescente, i tentativi di far quadrare il misero bilancio familiare, e insieme lo sviluppo di prose e poesie, l'inizio del rapporto epistolare con Pasternak, le riflessioni sul destino della russia lontana, mentre l'Europa si avvia inevitabilmente verso la Seconda guerra mondiale.
Alle sorgenti del Nilo Azzurro / Vittorio Tedesco Zammarano
Alfieri e Lacroix, [circa 1920]
Unitas, 1927
Cento giorni di prigionia nell'oasi di Cufra / Giovanni Brezzi
A. Mondadori, [1930]
Il tuo cuore la mia stella / Marco Galbiati, Laura Melesi
Mondadori, 2018
Abstract: 30 dicembre 2016: una giornata di sci come tante altre sulle piste dell'Aprica e una gara tra un padre e il suo amatissimo figlio che si sfidano sulla neve come mille altre volte. Quel giorno, però, qualcosa va storto... Marco Galbiati attende suo figlio alla fine della pista, ma Riccardo non arriva. Interminabili minuti e il presagio di una tragedia che porterà via Ricky a soli quindici anni per ragioni che neppure i medici saranno in grado di spiegare. Riccardo donerà reni, fegato e cornee, un gesto di generosità che renderà la vita possibile o migliore per altre persone. Papà Marco, come è logico, sprofonda in un cupo dolore per la perdita del figlio. Tutto sembra franargli addosso, ma quello strazio col passar del tempo si trasforma a poco a poco in un'incontenibile energia che lo spinge a fare qualcosa per gli altri, iniziando proprio dalle passioni di Riccardo: la cucina e lo sport. E anche l'inizio di una battaglia, quella sul diritto di incontro tra la famiglia del donatore e chi ha ricevuto gli organi.
Il diario di Hélène Berr / prefazione di Patrick Modiano
Milano : Frassinelli, 2009
Abstract: Hélène Berr, ventunenne ebrea parigina, inizia a tenere un diario, descrivendo con brillante spirito di osservazione la sua vita quotidiana. Hélène affida alle pagine i suoi pensieri di ragazza normale, tutta presa dagli studi e dall'amore per il suo Jean. Presto, però, l'orrore della storia irrompe nel suo piccolo mondo, che registra le restrizioni imposte dagli occupanti nazisti ai francesi e le umiliazioni patite dalla comunità ebraica. L'ultimo appunto risale al 15 febbraio 1944: pochi giorni dopo, Hélène viene deportata a Bergen Belsen, dove troverà la morte. A distanza di 54 anni, gli eredi di Hélène hanno accettato di rendere pubblica questa straordinaria testimonianza.
Giornale di guerra e di prigionia / Carlo Emilio Gadda
Torino : Einaudi, 1980
Abstract: Per il sottotenente Gadda, che l’aveva auspicata come «necessaria e santa», la Grande Guerra si rivela uno scontro durissimo. Più ancora che con il nemico, con ciò che scatenava in lui un’indignazione così violenta da sfiorare la «volontà omicida»: la meschinità della «vita pantanosa» di caserma, che spegne ogni aspirazione alla lotta; l’incompetenza dei grandi generali; l’«egotismo cretino dell’italiano» che di tutto fa una questione personale; l’indegnità morale dei vigliacchi, degli imboscati e dei profittatori, che costringevano gli alpini a marciare con scarpe rotte: «se ieri avessi avuto innanzi un fabbricatore di calzature, l’avrei provocato a una rissa, per finirlo a coltellate» confessa. Ma lo scontro più lacerante, e fondatore, è quello che Gadda ingaggia con sé stesso: con l’orrore e la tristezza della solitudine, con un «sistema nervoso» viziato da «una sensitività morbile», con una insufficienza nell’agire che gli impedisce di tradurre in atto i tesori di preparazione tecnica, senso di sacrificio, spirito di disciplina che abitano in lui: «Mi manca l’energia, la severità, la sicurezza di me stesso, proprie dell’uomo che ... agisce, agisce, agisce a furia di spontaneità e di estrinsecazione volitiva». La disfatta di Caporetto e la prigionia in Germania peseranno come un macigno sul bilancio della partecipazione di Gadda alla guerra, ma il tempo dimostrerà che l’officina del Giornale – primo sofferto atto di conoscenza del mondo e della propria realtà psichica – segna la nascita del più grande prosatore italiano del Novecento.
Fuori scena, 2024
Abstract: «L’ultima volta che ho visto mia suocera è stata la mattina in cui sono partito per il checkpoint di Rafah, per raggiungere l’Egitto. Mi ha sorriso, ha abbracciato mio figlio dicendogli: “Quando la guerra finirà, per favore, vieni a trovarmi”. La guerra non è finita. E lei è morta. Dopo una vita trascorsa in tende e campi profughi, finalmente è entrata in una casa stabile. La casa di Dio.» Questo libro è la cronaca limpida e feroce di una guerra senza fine, raccontata in presa diretta, dal primo giorno. È la testimonianza di una lotta per la sopravvivenza, nel corso di un viaggio dal nord della Striscia di Gaza fino al confine con l’Egitto. L’autore di queste pagine attraversa la sua terra mentre l’assedio e i bombardamenti israeliani si fanno sempre più intensi. Con lui ci sono il figlio quindicenne, Yasser, e la suocera settantenne, malata, che si muove su una sedia a rotelle.
3. ed.
Adelphi, 2013
Abstract: All'inizio di questo Diario, Etty è una giovane donna di Amsterdam, intensa e passionale. Legge Rilke, Dostoevskij, Jung. È ebrea, ma non osservante. I temi religiosi la attirano, e talvolta ne parla. Poi, a poco a poco, la realtà della persecuzione comincia a infiltrarsi fra le righe del diario. Etty registra le voci su amici scomparsi nei campi di concentramento, uccisi o imprigionati. Un giorno, davanti a un gruppo sparuto di alberi, trova il cartello: Vietato agli ebrei. Un altro giorno, certi negozi vengono proibiti agli ebrei. Etty annota: La nostra distruzione si avvicina furtivamente da ogni parte, presto il cerchio sarà chiuso intorno a noi e nessuna persona buona che vorrà darci aiuto lo potrà oltrepassare. Ma, quanto più il cerchio si stringe, tanto più Etty sembra acquistare una straordinaria forza dell'anima. Non pensa un solo momento a salvarsi. Pensa a come potrà essere d'aiuto ai tanti che stanno per condividere con lei il destino di massa della morte amministrata dalle autorità tedesche. Confinata a Westerbork, campo di transito da cui sarà mandata ad Auschwitz, Etty esalta persino in quel pezzetto di brughiera recintato dal filo spinato la sua capacità di essere un cuore pensante. A mano a mano che si avvicina la fine, la sua voce diventa sempre più limpida e sicura, senza incrinature. Anche nel pieno dell'orrore, riesce a respingere ogni atomo di odio, perché renderebbe il mondo ancor più inospitale.
Torino : Einaudi, copyr. 1997
Abstract: Nel 1939 Dawid ha 15 anni. E' un ragazzo della buona borghesia di Lodz, frequenta i campi di vacanza dei giovani sionisti, coglie lucidamente tutto quello che avviene intorno a lui. Al contrario del ghetto di Varsavia, su cui esiste un'abbondante documentazione, poco si sapeva del ghetto di Lodz, la cui vita viene ora illuminata da questi taccuini, ritrovati in un archivio dell'Istituto storico ebraico di Varsavia. Dawid parla della vita di tutti i giorni: la ricerca del cibo, il denaro che non vale più niente, i problemi di vestiario, gli affetti, la vita sociale. Né gli sfugge la sinistra abiezione di colui che si è proclamato imperatore del ghetto: quel Chiam Rumkowski cui i nazisti hanno delegato l'amministrazione del ghetto stesso.
Il diario di Petr Ginz / [a cura di] Chava Pressburger ; traduzione di Anna Maria Perissutti
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2006
[Milano] : Tascabili Frassinelli, copyr. 2007
Abstract: Quanto tempo è passato da quando per l'ultima volta vidi il sole tramontare dietro Petrin. Praga baciata da uno sguardo pieno di lacrime, mentre si velava con l'ombra della sera... Praga, favola di pietra... Sono i versi struggenti e delicati di un ragazzo di appena quindici anni che poteva diventare un artista, anche se gli sarebbe bastato, più semplicemente, vivere. Trascorso un anno da quando compose la poesia, e due dal suo arrivo al ghetto di Terezin, il giovane Petr Ginz fu mandato a morire nelle camere a gas di Auschwitz. Scritti fra il 1941 e il 1942, durante gli ultimi mesi trascorsi in famiglia, nella Praga occupata, i diari di Petr sono lo specchio dell'attuazione della soluzione finale.
Gli altri / Georges Simenon ; traduzione di Laura Frausin Guarino
Adelphi, 2023
Abstract: «Lo zio Antoine è morto martedì, vigilia di Ognissanti, probabilmente intorno alle undici di sera. Quella stessa notte Colette ha tentato di buttarsi dalla finestra». Ha un incipit brusco e drammatico questo romanzo (scritto, caso più unico che raro nella vasta produzione di Simenon, in forma di diario), che ci immerge nell’atmosfera soffocante di una città di provincia – universo angusto e abitudinario, con le sue rigide gerarchie sociali, i suoi riti immutabili e, soprattutto, il peso schiacciante dello sguardo altrui sul destino degli individui. Attraverso il racconto dell’autore del diario, «un mediocre soddisfatto», e tuttavia capace di una visione lucida e disincantata della realtà, Simenon amplia l’orizzonte narrativo e mette in scena, come lui solo sa fare, la rappresentazione tragicomica della famiglia Huet, dilaniata da conflitti latenti e malcelati rancori, da rivalità e tradimenti. In attesa delle esequie dello zio, e soprattutto dell’apertura del testamento, verranno alla luce fragilità e solitudini, ambizioni e frustrazioni, meschinità e bassezze – ma anche, per una volta, virtù morali, e perfino eroismi.