Trovati 413 documenti.
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I nazisti che hanno vinto : le brillanti carriere delle SS nel dopoguerra / Fabrizio Calvi
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: Un patto col diavolo. Una rete di rapporti e interessi inconfessabili che lega a filo doppio vincitori e vinti. È lo scenario che emerge da questa coinvolgente inchiesta che si basa su un enorme massa di materiali d'archivio finalmente desecretati. Una lettura che evidenzia il disinteresse per la Shoah da parte degli Alleati come prologo di una cospirazione del silenzio che nel corso degli anni ha intessuto una ragnatela di rapporti economici, infiltrazioni, connivenze, fino a rendere prassi l'utilizzo di criminali di guerra nazisti. Boia come Karl Hass, uno dei responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, assoldato nell'organizzazione Los Angeles con l'incarico di infiltrare il partito comunista italiano. Un'altra organizzazione clandestina Hacke, fondata da ex appartenenti al regime nazista, e infiltrata da agenti sovietici, estenderà le sue ramificazioni in tutta Europa, mentre saranno più di diecimila i criminali nazisti accolti negli Stati Uniti. Condotta con rigore e talento narrativo, l'indagine di Calvi consente di ricostruire una struttura mostruosa, cinica e a volte incomprensibile, che evidenzia complicità a ogni livello. È una lettura medita che, seguendo le brillanti carriere di ex SS e propagandisti di Hitler, addirittura sino ai vertici di aziende multinazionali, restituisce il senso di un'ingiustizia intollerabile. E ci dice che le vittime hanno perso due volte, mentre i carnefici, in molti, hanno vinto.
La barca di Paolo / Leonardo Sapienza
San Paolo, 2018
Abstract: Il 21 giugno 1963 viene eletto Papa Giovanni Battista Montini, Paolo VI. Il timone della barca di Pietro, come egli amava definire la Chiesa, passa nelle sue mani. Negli anni del suo Pontificato (1963-1978) la barca della Chiesa, ora "la barca di Paolo", ha dovuto navigare contro vento e in un mare agitato da contrasti e contestazioni. Nel 1968, infatti, dopo la pubblicazione dell'Humanae vitae, Paolo VI fu sottoposto a dure critiche anche da parte di alcuni vescovi e teologi. Non meno doloroso fu il "caso Lefebvre", esploso nel 1976. Nel presente volume vengono pubblicati, tra gli altri, alcuni importanti documenti in cui si fa riferimento a questi momenti difficili del Pontificato.
Torino : Einaudi, copyr. 2005
Abstract: Vengono raccolti in questo volume i verbali degli incontri che ebbero luogo tra i ministri fascisti della Cultura Popolare (Alfieri, Pavolini e Polverelli) e i direttori dei quotidiani italiani dal 1939 al 1943, gli anni cruciali della disfatta fascista e della caduta di Mussolini. Un insieme di documenti preziosi, finora trascurati dagli storici, attraverso i quali è possibile ricostruire il funzionamento di una macchina organizzativa impegnata fino allo stremo nell'incessante pianificazione del consenso perseguita attraverso un'opera d'intimidazione dei giornalisti costretti a seguire le mutevoli e spesso grottesche parole d'ordine del regime di fronte alla tragedia che stava sconvolgendo l'Europa.
Heydrich e la soluzione finale : la decisione del genocidio / Edouard Husson
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Reinhard Heydrich è forse meno noto al grande pubblico di altri gerarchi nazisti. Ma fu lui il vero architetto del genocidio degli ebrei d'Europa, il progettista principale di una macchina per lo sterminio che continuò a funzionare molto dopo la sua morte, avvenuta nel 1942. Édouard Husson non ha scritto una semplice biografia di Heydrich, ma ha utilizzato la parabola della sua fulminante carriera fino ai vertici delle SS per raccontare un regime intriso di odio razzista e costituito di uomini fanatici, pronti a eseguire e ad anticipare le volontà non sempre esplicite di un capo carismatico. Una ricostruzione magistrale, che affronta in modo innovativo uno dei grandi problemi della storiografia del Novecento: come e quando fu presa la decisione e dato l'ordine che mise in moto l'Olocausto? Per molto tempo gli storici hanno discusso sui tempi e i modi in cui fu deliberata e organizzata la soluzione finale. Una scuola di pensiero evidenziava l'antisemitismo violento di Hitler e dei suoi sostenitori fin dagli anni Venti e assegnava un'intenzione genocida al nazismo fin dai suoi inizi. Altri storici mettevano in risalto i cambiamenti della politica nazista nei confronti degli ebrei nel corso degli anni Trenta e poi durante la guerra, sostenendo che alla decisione di mettere in pratica un piano di sterminio totale si arrivò solo nel corso della conferenza di Wannsee, tenutasi nel gennaio del 1942. (Prefazione di Ian Kershaw)
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: La fotografia del bambino di Varsavia è vittima della sua grande efficacia. Nell'era multimediale planetaria, un piccolo clic ci fa passare da una vittima all'altra: clic! Mohammed al-Durah cancella il bambino di Varsavia; clic! È il turno del piccolo Eliàn Gonzàlez... La confusione sentimentale e politica è totale. L'immagine del ghetto di Varsavia non è più un documento: ha smesso di essere uno strumento pedagogico; sfocata, travestita, abusata, stravolta, sequestrata, ha perduto la sua capacità di messa in guardia; non informa più, è erosa dagli usi distorti. L'immagine si è modificata, consumata: portatrice all'inizio di una verità fondamentale, è diventata supporto di menzogne al servizio dei peggiori deliri. All'interno di un processo accelerato di globalizzazione degli affetti, delle emozioni, delle sensibilità, si fa sempre più riferimento 'all'opinione pubblica mondiale'. E ormai l'unico dovere di questa opinione pubblica è di commuoversi, di commuoversi spesso, di commuoversi e basta. L'analisi e la comprensione dei processi storici vengono messe da parte a favore della sola dimensione emotiva delle immagini. In sostanza, in una certa misura sono delle storie senza storia - né quella degli individui né quella dei popoli - quelle che oggi offrono agli occhi e alla comprensione queste immagini. L'immagine ha cessato di essere archivio. Non sollecita più il nostro desiderio di conoscere. Dopo essere stata verità, l'immagine si è trasformata in menzogna.
Como : Napoli Franco F. edizioni, 1996
Firenze : Ponte alle Grazie, copyr. 1996
Processo Goretti / a cura di Nadia Tarantini
Roma : L'Unità, stampa 1994
I libri dell'Unità. I grandi processi ; 3
Firenze : La nuova Italia, 1973
Biblioteca di storia ; 4
Chiarelettere, 2017
Abstract: Dopo Vaticano Spa, Sua Santità, Via Crucis, tre inchieste che ci hanno introdotto nelle stanze e nei segreti più profondi del Vaticano, in questo nuovo libro Gianluigi Nuzzi ricompone, attraverso documenti inediti, carte riservate dall’archivio Ior e testimonianze sorprendenti, i tre fili rossi – quello del sangue, dei soldi e del sesso – che collegano e spiegano la fitta trama di scandali, dal pontificato di Paolo VI fino a oggi. Una ragnatela di storie dagli effetti devastanti, che hanno suscitato nel tempo interrogativi sempre rimasti senza risposta e che paralizzano ogni riforma di papa Francesco. L’autore ricostruisce finalmente molte verità che mancavano, a cominciare dal mistero della morte di papa Luciani e il suo incontro finora mai divulgato con Marcinkus; la trattativa riservata tra Vaticano e procura di Roma per chiudere il caso Emanuela Orlandi; i conti di cardinali, attori, politici presso lo Ior, tra operazioni milionarie, lingotti d’oro, fiumi di dollari e trame che portano al traffico internazionale di droga; l’evidenza di una lobby gay che condiziona pesantemente le scelte del Vaticano, tra violenze e pressioni perpetrate nei sacri palazzi e qui per la prima volta documentate. Ecco il “fuori scena” di un blocco di potere per certi aspetti criminale, ramificato, che continua ad agire impunito, più forte di qualsiasi papa (Ratzinger è stato costretto alle dimissioni aprendo però la strada a Bergoglio), sempre capace di rigenerarsi, che ostacola con la forza del ricatto e dei privilegi ogni tentativo di riforma.
Scarmagno : Priuli & Verlucca, copyr. 2007
Abstract: K2, la montagna delle montagne, salita per la prima volta dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio nel 1954: un'impresa alpinistica che per lunghi anni è stata al centro di una disputa che ha turbato il mondo dell'alpinismo mettendo in luce sempre più l'esigenza di un chiarimento riguardo alle vicende intervenute dal campo VIII in su, fino alla cima, e con riguardo al ruolo cruciale avuto da Walter Bonatti. Come spesso accade, la storia di tale impresa alpinistica sembrava divenuta una storia infinita. Su incarico del CAI adesso un'apposita commissione di Tre Saggi (Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi) ha rettificato e riscritto in più punti fondamentali la versione ufficiale. Ora, forse, quella del K2 può considerarsi una storia finita.
I fogli del capitano Michel / Claudio Rigon
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Alcuni anni fa, mentre stava lavorando al progetto di un libro fotografico, Claudio Rigon ritrova in un museo della sua città alcune piccole fotografie di soldati insieme a carte, lettere, quaderni, documenti: tutto è intestato a un certo capitano Michel. Vi sono anche delle buste contenenti molti fogli ripiegati. Dicono di pattuglie in perlustrazione nella notte davano alle trincee austriache, dell'arrivo del rancio, di un bombardamento, di morti. Dicono che si è davanti al Monte Ortigara. Sono fonogrammi, i messaggi con cui alcuni reparti di un battaglione alpino si erano comunicati disposizioni e informazioni. Vanno dal 24 giugno al 24 luglio del 1916. Il capitano Michel, appena promosso, era giunto allora a prendere il comando di un battaglione decimato, rimasto senza ufficiali. Nella vita civile era insegnante di storia e filosofia. Dopo aver letto tutti quei fogli Claudio Rigon li ha incrociati, messi in ordine, ha inquadrato ogni dettaglio nel contesto. E soprattutto li ha fatti parlare, sfiorandoli con una voce calibrata, esatta, mai invadente e mai retorica, che da forza e collante al racconto.
Chiarelettere, 2015
Abstract: Dopo "Vaticano spa" e "Sua Santità", Gianluigi Nuzzi torna con una nuova inchiesta raccontando dall'interno la lotta che Francesco e i suoi fedelissimi stanno conducendo per riformare la chiesa. Tutto a partire da registrazioni e documenti inediti. Non era mai successo che un giornalista potesse ascoltare la registrazione di diversi incontri riservati tra i vertici del Vaticano e il papa. Ecco Francesco, nominato da poco più di tre mesi, mentre sferra un attacco contro la nomenclatura da anni a capo delle finanze della Santa Sede. Bergoglio chiede trasparenza dopo aver preso visione dei bilanci non ufficiali che documentano sia la malagestione degli amministratori, sia operazioni di puro malaffare. Una situazione negativa mai conosciuta nel suo insieme, e qui svelata, che fa capire perché Benedetto XVI si è dimesso. I fasti dei cardinali e le regge a canone zero, la fabbrica dei santi, le offerte dei fedeli sottratte alla beneficenza, i furti e le truffe commerciali, il buco nero delle pensioni, le veline e i veleni di chi sabota la vigorosa rivoluzione del papa, tra spionaggio, scassinamenti e azioni di delegittimazione. Una guerra, qui ricostruita come in un giallo. In gioco è il futuro della chiesa e la sua credibilità nel mondo.
L'Italia sospesa : la crisi degli anni Settanta vista da Washington / Umberto Gentiloni Silveri
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Il libro si basa su documenti statunitensi di varia provenienza (Dipartimento di Stato, Cia, Casa Bianca, biblioteche e fondi presidenziali: Johnson, Nixon, Ford, Carter) che contribuiscono a ricostruire le relazioni tra i due paesi. La dialettica non è solo tra le due sponde dell'Atlantico ma condiziona i due campi, attraversa i protagonisti, divide le diverse istituzioni coinvolte. Sintetizzare il confronto riconducendolo alle espressioni gli Usa, l'Italia o il governo degli Stati Uniti, il governo italiano rischia di semplificare un quadro di voci articolato e plurale, composto da differenti funzioni e responsabilità, da uomini coinvolti all'interno di organismi complessi e segnati dalla logica bipolare. Vengono meno le lenti deformanti di una contrapposizione ideologica e manichea tra ingerenza statunitense - talvolta declinata con le categorie dell'eterodirezione o della dietrologia - e autonomia delle classi dirigenti italiane, a difesa di una presunta peculiarità nel panorama dell'Europa post bellica. Gli anni Settanta rappresentano un fecondo punto di osservazione della rottura di rapporti consolidati, della crisi dei modelli di riferimento e della ricerca di nuove strade.
Firenze : La Nuova Italia, stampa 1976
Le fonti della storia ; 10
Sua Santità : [le carte segrete di Benedetto XVI] / Gianluigi Nuzzi
Milano : Chiarelettere, 2012
Abstract: Vaticano Spa sbalordì tutti quando uscì per la ricchezza di documenti e testimonianze inedite che proponeva. Le finanze del Vaticano venivano finalmente scoperchiate. Ma se quel libro ricostruiva soprattutto la complicata vicenda dello Ior dopo la gestione di Maroinkus, e lo scandalo Enimont che coinvolse gran parte della classe politica degli anni Novanta, il nuovo libro arriva a raccontare il Vaticano ai giorni nostri, sempre grazie al ritrovamento di carte e documenti segreti e assolutamente inediti.
Voci per la libertà / una pubblicazione di Amnesty International
Torino : Gruppo Abele, 1988
Moro : una tragedia italiana / a cura di Giorgio Bocca ; con una cronologia di Silvia Giacomoni.
Milano : Bompiani, 1978
Tascabili Bompiani ; 116 ; Saggi : storia contemporanea
Come organizzare le raccolte nelle biblioteche per ragazzi / Giuseppe Bartorilla
Bibliografica, 2022
Abstract: I servizi bibliotecari destinati ai ragazzi si configurano ormai come “contenitori di storie”, con raccolte sempre più articolate e complesse che necessitano di essere organizzate e classificate adeguatamente. Il volume intende offrire a tutti i bibliotecari, pubblici e scolastici, che si interfacciano con bambini e ragazzi una serie di riflessioni sulle politiche e gli strumenti per organizzare, valutare, collocare e persino raccontare le proprie raccolte under 18.
Documenti della rivolta studentesca francese / a cura del Centro di informazioni universitarie
Ed. anast
Roma : Laterza, 2008
Abstract: C'è in noi un potenziale di vitalità che, a forza di frustrazione, passa sul piano dell'atto aggressivo. In pochi giorni, in maggio, nasce un grande movimento rivoluzionario. Rivoluzionario perché contesta i fondamenti, i postulati primi della nostra società. E tutta una civiltà cui si ingiunge di spiegarsi. Dalle commissioni di lavoro, dai comitati di base, dalle assemblee generali nascono nuove forme di intervento e un linguaggio politico originale: la volontà di affrontare di petto i problemi essenziali, di procedere a una revisione totale, senza debolezza, senza cedimenti di fronte all'inerzia e all'abitudine. Istigato anche dalla repressione, il movimento trova la sua unità nella contestazione. Contestazione dell'università oppressiva per i suoi metodi, arcaica nelle sue strutture, inadatta nel suo contenuto. Contestazione di una società insipida nelle sue ambizioni, inumana nei suoi rapporti, alienante nella sua organizzazione.