Trovati 3757 documenti.
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Scritture, scrittrici / a cura di Maria Rosa Cutrufelli
Milano : Coop-Longanesi, 1988
delle donne. Scuola e modelli di vita femminile nell'Italia dell'Ottocento
Milanoa : Angeli, 1989
Studi e ricerche storiche ; 116
Mia bella signora / Enzo Biagi [Pregresso provvisorio Locale]
Milano : Rizzoli, 1981
Donne di Salò / Ulderico Munzi
2. ed.
Milano : Sperling paperback, 2004
Saggi ; 26
Abstract: Edda Ciano, incontrata dall'autore negli anni Settanta, a proposito della donna fascista e soprattutto di Salò parlava di femminismo fascista. L'affermazione della figlia del Duce è la spinta per Ulderico Munzi a scrivere un libro sulle donne soldato degli ultimi seicento giorni di Mussolini. È un lungo viaggio alla ricerca di quelle ragazze che, indossata la divisa, appuntavano il gladio sul bavero della giacca per andare incontro a un destino che sembrava già segnato. Le sopravvissute raccontano la loro verità, ricostruiscono le vicende che hanno vissuto in prima persona o quelle delle loro compagne: drammi, violenze, stupri, combattimenti, amori; ogni capitolo del libro ripercorre un'esperienza umana, un vissuto femminile diverso.
Roma : Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1985
Firenze : La nuova Italia, 1963
Roma : Editori riuniti, 1977
La questione femminile ; 5
Undici : non dimenticare / Andrej Longo
Sellerio, 2025
Abstract: Undici storie di donne ambientate a Napoli e in provincia, simili a fotografie capaci di raccontare con un solo frammento una condizione umana e sociale dei nostri tempi. Alcuni di questi racconti prendono spunto dalla cronaca. Come il bellissimo La sedia, in cui tutto gira intorno alla domanda di una bambina che chiede il motivo di quella sedia messa sul marciapiede per assicurarsi un parcheggio. O come L'ultima cena, in cui una donna è costretta a fare i conti con la più terribile delle realtà. Altri racconti vengono fuori da brandelli di vita reale, come la badante che nella poesia trova la sua nemesi, o la ragazza che sognava di sposare un camorrista. In tutte le storie le protagoniste si trovano a lottare con un destino che sembra ineluttabile. E sempre la scrittura dell'autore, priva di fronzoli e indulgenze al sentimentalismo, ci mostra il peso e il dolore del vivere femminile in certi contesti
Sul femminile : scritti di antropologia e religione / Angela Ales Bello ; a cura di Michele D'Ambra.
Troina : Città aperta, [2004]
Saggi ; 17
Abstract: Il panorama della letteratura sul femminile ha conosciuto in questi ultimi anni un enorme sviluppo per ciò che concerne il numero delle opere a esso dedicate e la rilevanza delle analisi svolte. Gli ultimi due secoli hanno visto crescere, nelle donne, la consapevolezza della propria specificità. Nessuno può negare l'apporto dato all'antropologia dal lavoro accurato e metodologicamente rigoroso di pensatrici vissute tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Le loro riflessioni sono state punto sorgivo di un'opera di approfondimento che merita senz'altro considerazione.
Il gioco delle verità / Sveva Casati Modignani
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Roberta è una giovane libraia in piena crisi esistenziale e coniugale. Ha due figli e un marito, Oscar, sposato contro il parere di tutti, e che ora le appare incapace di rispondere ai suoi bisogni e di assumersi fino in fondo le responsabilità di una famiglia. Una dolorosa consapevolezza che la induce a ripercorrere il passato e a scoprire le radici del suo disagio che risale all'infanzia, trascorsa negli affetti avvolgenti della famiglia paterna, dove la madre Malvina brillava per l'assenza. Femminista convinta nel turbolento periodo del Sessantotto, Malvina aveva scelto di vivere a modo suo e di affidare la figlia al compagno, che di fatto l'ha cresciuta. Da questa mancanza nascono, nel tempo, drammi, malintesi, conflitti irrisolti e anche scabrosi segreti. Ed è solo dissipando queste ombre che Roberta riuscirà a superare la crisi e a riconciliarsi con se stessa. Una storia di legami profondi e passioni intense in cui Sveva Casati Modignani, attraverso il sofferto confronto fra due generazioni di donne, racconta come eravamo e come siamo.
Le assaggiatrici / Rosella Postorino
Feltrinelli, 2018
Abstract: Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.
Le Ateniesi : romanzo / Alessandro Barbero
Mondadori, 2015
Abstract: Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po' il freno. Per i due vecchi l'unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po' di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti. È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l'ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica.
Rizzoli, 2026
Abstract: Bologna, 1959. Nella stessa casa vivono due donne che sono madri, in modi diversi, dello stesso bambino. Olimpia, borghese istruita e moderna, è docile a un'idea di civiltà che la vuole sposa con figli; eppure, dopo il parto, il suo corpo sembra tradirla, aprendo piccole crepe nella sua identità. Ada, invece, arriva dalla Ciociaria: è una ragazza del popolo che ha lasciato una vita domestica carica di miseria ma anche di piccole felicità per fare da balia al neonato di Olimpia. È stata scelta perché è forte e sana, come si sceglie un animale a una fiera. E lei, nella casa nuova, impara presto a farsi presenza invisibile, mentre il richiamo dei suoi affetti le pulsa dentro con forza. Diverse in tutto, Olimpia e Ada si incontrano sul terreno inatteso di una sorellanza di gesti e corpi: quello esposto e vitale di Ada e quello fragile di Olimpia, che cerca di riconoscersi nella ferita della maternità. A osservare i loro giorni è Carolina, la domestica che ha cresciuto Olimpia e che registra, defilata, l'energia che scorre tra le due donne. In controcanto, l'enigma di Pietro, un bambino abbandonato al brefotrofio di Roma nel Ventennio, riporta in superficie la memoria di uno strappo antico, forse impossibile da ricucire.
La donna nella Grecia antica / Claude Mossé
Genova : ECIG, 1992
Nuova Atlantide
Ancona : Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, 1995
La vita quotidiana della donna nella Grecia antica / Claude Mossé ; traduzione di Rosanna Pelà
Milano : Fabbri, 1998
La vita quotidiana
L'immagine della donna nella cultura greca / Angela Giallongo [Pregresso povvisorio Locale]
Rimini : Maggioli, 1981
Madre materia : sociologia e biologia della donna greca / Silvia Campese, Paola Manuli, Giulia Sissa
Torino : Boringhieri, 1983
Società antiche
Bologna : Zanichelli, 1981
Letture di filosofia e scienze umane ; 8