Trovati 4016 documenti.
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Vite in sospeso : migranti e rifugiati alle frontiere d'Europa / Edoardo Albinati, Francesca d'Aloja
Baldini+Castoldi, 2022
Abstract: Dopo aver percorso i deserti del Niger lungo il cammino di chi tenta di arrivare al Mediterraneo, Francesca d'Aloja ed Edoardo Albinati hanno partecipato a nuove missioni dell'Agenzia ONU per i Rifugiati-UNHCR, stavolta percorrendo qualche tratto della famigerata "rotta balcanica", che dal Medio Oriente conduce verso le nostre frontiere. È un percorso irto di pericoli, ma chi sta fuggendo dalla miseria e dalla guerra (il più delle volte, da entrambe) lo affronta come unica possibilità per conservare la vita o costruirsene una migliore. Su queste piste rischiose, attraverso foreste, fiumi e lande desolate, e confini spesso difesi in modo feroce, sono passati a centinaia di migliaia negli anni recenti, provenienti dalla Siria devastata, ma anche da Paesi molto più lontani: viaggi che durano mesi o anni, spesso costellati da sofferenze e umiliazioni, da trappole, inganni e brutalità che noi stentiamo a immaginare. Eppure, malgrado le ferite fisiche e morali inflitte loro lungo il cammino, i protagonisti di questo reportage rivelano sempre una sorprendente forza vitale e l'ostinazione di chi sta solo cercando di riconquistarsi un minimo di dignità. Dopo l'Africa narrata in Otto giorni in Niger, ritroviamo d'Aloja e Albinati alle frontiere che separano Macedonia del Nord, Serbia, Romania e Ungheria, Slovenia e Italia, e infine tra le montagne piemontesi, dove migranti e rifugiati diretti in Francia tentano forse l'ultimo passaggio. Senza alcun pietismo né partito preso gli autori hanno raccolto per noi le voci di chi ha tentato ripetutamente il "game" - il gioco rischioso di attraversare frontiere ostili - e decine di volte sono stati respinti: racconti impressionanti da leggere oggi, quando quelle stesse frontiere europee si sono aperte per accogliere, calorosamente, i profughi della guerra in Ucraina. Ma dalle quinte di questo libro si affacciano anche altri personaggi, altrettanto ostinati: sono tutti coloro che si adoperano per soccorrere, accogliere, curare.
Capire la rotta balcanica / a cura di Martina Napolitano ; prefazione di Roberto Saviano
Udine : Bottega Errante, 2022
Le metamorfosi ; 3
Abstract: Quando e perché si è creata la rotta balcanica? Quali geografie tocca e con quali implicazioni socio-politiche? Chi sono i migranti che cercano di attraversare i confini? I capitoli che compongono il volume - Asilo, Frontiere, Luoghi, Identità, Interazioni - si concentrano su cosa accade quando non solo l'ospitalità viene meno (o viene criminalizzata), ma quando mancano vie legali per accedere ad ambienti sicuri qual è l'Unione Europea. La cosiddetta "rotta balcanica" che gli autori di questo libro invitano a capire - ovvero quel percorso di migrazione multiforme e pluridirezionale che attraversa da decenni la penisola balcanica tendenzialmente da sud verso nord - emerge come il risultato concreto e sempre più gravoso di decisioni e scelte (spesso mancate) che vedono come protagonista la stessa Europa. "Questo volume è prezioso. Racconta la verità, e lo fa presentando fatti inequivocabili, lasciando la parola a testimonianze. Di fronte alle menzogne, lo strumento più efficace è proprio questo: non attaccare né confortare, ma testimoniare" (dalla prefazione di Roberto Saviano).
Il giardino di Reinhardt / Mark Haber ; traduzione di Gabriella Tonoli
Keller, 2022
Abstract: Jacov Reinhardt ha un'autentica ossessione per la malinconia. All'inizio del XX secolo, mentre sta scrivendo un trattato su di essa, decide di lasciare il suo piccolo villaggio nella Dalmazia per andare alla ricerca di colui che è fonte di ispirazione per il suo lavoro: Emiliano Gomez Carrasquilla, il filosofo perduto della malinconia, che si dice si sia ritirato in una delle giungle del Sud America. Quello che prende vita dalla Croazia alla Germania, dall'Ungheria alla Russia e infine alle Americhe non è un semplice viaggio, ma un percorso di ricerca, un itinerario labirintico che ci viene tramandato dal segretario di Reinhardt e che riecheggia e risuona dell'eterna inquietudine dell'essere umano tra altre geografie, biografie grandi e minori, libri, realtà e sogno.
Zona / Mathias Enard ; traduzione dal francese di Yasmina Melaouah
E/o, 2022
Abstract: Di notte, un uomo viaggia solo su un treno diretto da Milano a Roma. Ha con sé una ventiquattrore piena di documenti scottanti e il progetto di venderli a caro prezzo a un importante personaggio molto vicino al Vaticano. Perché Francis Servain Mirkovic è una spia, e questa, così ha deciso, sarà la sua ultima missione. Ma chiudere con il passato è impossibile per chi come lui si porta addosso il peso della Storia. Perché nell'arco della sua vita avventurosa e crudele, Francis ha visto e fatto di tutto: è stato soldato nei Balcani in fiamme, trafficante d'armi, agente segreto, traditore e vinto, vittima e carnefice. Il Mediterraneo è da sempre la sua Zona d'azione, cuore sanguinante di un'Europa sfigurata dalla barbarie e dalla violenza. E adesso, mentre il treno Milano-Roma fila via nella notte, le macerie della sua vita privata e i disastri della storia collettiva si fondono in un caleidoscopio di fatti, idee, circostanze, persone. Il catalogo degli amici traditi e degli amori perduti si intreccia a quello delle atrocità perpetrate, delle trame ordite o svelate, dei sogni divenuti incubi.
Roma : GEDI, 2022
Limes ; 5/2022
Abstract: "È mio dovere prospettarvi determinate realtà dell'attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico, una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi Stati dell'Europa centrale e orientale." Così Winston Churchill nel famoso discorso del 5 marzo 1946 alla Camera dei Comuni britannica. Quasi mai la storia si ripete uguale a se stessa. Per questo il quinto volume di Limes del 2022 è intitolato "La cortina di acciaio", a segnalare le due grandi differenze tra la storica cortina di ferro e l'attuale scenario europeo. Primo: la guerra ucraina sta approfondendo un nuovo fossato, in parte già esistente e che a differenza dell'originaria cortina di ferro è spostato molto più a est, sula verticale Baltico-Mar Nero. Secondo: se la cortina di ferro si rivelò nel tempo relativamente permeabile al dialogo tra le due superpotenze, grazie a una grammatica comune figlia anche del corale sforzo bellico contro il Terzo Reich, lo iato che oggi si apre tra Russia e resto d'Europa - afferente all'America in termini geostrategici - si prospetta potenzialmente più ampio e difficile da colmare. Da questa considerazione prende le mosse il volume, le cui tre parti indagano: le implicazioni strategiche del conflitto sul rapporto Russia-Europa e sugli schieramenti globali (Parte I: Dal ferro all'acciaio); lo stato attuale del conflitto e i rischi di escalation incontrollata (Parte II: Guerra senza limiti); le conseguenze militari e geopolitiche della storica prospettiva di riarmo tedesco (Parte III: La Germania corre alle armi, e gli altri?). In appendice La storia in carte a cura di Edoardo Boria.
Nella natura : 50 viaggi nel verde d'Europa
Touring club italiano, 2022
Abstract: Il Vecchio Continente è ricchissimo di tesori naturali, la maggior parte ancora poco conosciuti. Molti sanno dove si trova la foresta amazzonica, ma sono in pochi a conoscere le Bardenas Reales, un sito naturale semidesertico della Navarra. Gli autori dei viaggi proposti in questo volume sono andati alla ricerca di natura incontaminata, habitat autentici e preservati, lontani dalla folla. In queste pagine svelano nuove vie lungo sponde di laghi di montagna cristallini, attraverso deserti roventi fino a bianche e solitarie distese polari, così come nel cuore di lussureggianti boschi e tra gli incredibili colori della macchia mediterranea. Indimenticabili tour natura via trekking, ciclismo ed equitazione, arrampicata, sport acquatici e altre attività all'aria aperta, ma anche all'insegna di incontri con artigiani, degustazioni... E notti sotto cieli ammantati di stelle.
Fazi, 2022
Abstract: Sahra Wagenknecht è stata la leader del gruppo parlamentare del principale partito della sinistra radicale tedesca, Die Linke, dal 2015 al 2019, ottenendo più del 9% dei voti alle elezioni del 2017. Si è dimessa due anni dopo, ufficialmente per ragioni di stress. Ma sono in molti a sospettare che la sua decisione sia stata motivata dal progressivo scivolamento del suo partito verso quella forma di “neoliberismo progressista” che ormai sembra aver contagiato tutte le sinistre occidentali e che, secondo Wagenknecht, rischia di rappresentare la pietra tombale per la sinistra (per la cronaca, nelle elezioni del 2021, il partito, ora nelle mani della corrente liberal-progressista, ha dimezzato i suoi voti: il peggior risultato di sempre). Proprio a questa deriva della sinistra è dedicato il nuovo libro-manifesto di Wagenknecht. La sinistra contemporanea occidentale – denuncia l’autrice – ha ormai buttato nella pattumiera della Storia nozioni quali la lotta di classe e la lotta alle disuguaglianze per diventare una “sinistra alla moda”: uno stile di vita appannaggio di una ristretta élite – rappresentata dal nuovo ceto medio dei laureati delle grandi città – e ispirato ai dogmi del cosmopolitismo, del globalismo, dell’europeismo, del multiculturalismo, dell’ambientalismo, dell’identitarismo e del politicamente corretto. Una élite che non ha nulla da dire sull’impoverimento della classe media e sullo sfruttamento dei lavoratori, che non solo promuove gli interessi dei vincitori della globalizzazione, ma disprezza apertamente i vinti, ossia le classi popolari e i loro valori, accusati di essere fascisti, razzisti, retrogradi, sessisti, nazionalisti, populisti. Una élite sempre più ristretta in termini elettorali, ma che nondimeno esercita una fortissima egemonia sui media e sul mondo della cultura. In opposizione a questa sinistra per pochi privilegiati, Sahra Wagenknecht delinea una visione radicalmente alternativa, per una sinistra che sia in grado di tornare a rappresentare e a parlare alle classi popolari: un controprogramma fondato su valori non individualistici ma comunitari – tra cui concetti aborriti dai progressisti contemporanei come patria, comunità, appartenenza –, capaci di definire l’identità, non più di una minoranza intellettualista, ma di una maggioranza fatta di individui concreti. E gettare così le basi per la creazione di una società più giusta.
L'Europa spiegata male / Francesco Muzzopappa
DeAgostini, 2022
Abstract: Se uno ha un jet privato per girare tutta l'Europa per conto proprio, non c'è bisogno di leggere questo libro. se invece uno il jet non ce l'ha oppure è in riparazione dal meccanico, questo è il libro giusto! Contiene: risate, un poster da appendere con tutte le bandiere, mappe geografiche accurate, ancora bandiere da colorare, giochi enigmistici, un'esilarante caccia al tesoro, specchietti illustrativi saputelli e permalosi e cose che nessuno sa dell'Unione Europea! Cosa faresti se qualcuno ti proponesse di fare un viaggio straordinario e soprattutto gratis in giro per le meravigliose città d'Europa? Impossibile, dici? Queste cose accadono solo nei libri! E in effetti hai ragione, ma se ti chiami Francesco Muzzopappa la possibilità che ti succeda davvero si alza del 99,9%! Riempi anche tu lo zaino insieme al tuo autore preferito di sempre e al suo inseparabile orologio da polso Giovanni e parti a visitare i 27 Stati dell'Unione europea, dalla A di Austria alla U di Ungheria! Ma stai attento: sono previste anche alcune tappe extra in 3 Stati completamente inventati che sarai tu (possiamo darti del tu o preferisci del lei o del essi?) a dover scovare. Viaggerai su mezzi di trasporto improbabili, in compagnia di uno specchietto informativo saputello e di amici sempre pronti a rispondere a ogni domanda. Scoprirai curiosità, tradizioni, cibi, monumenti (e chi più ne ha più ne metta!) del nostro continente, che sarà anche tra i più vecchi del mondo, ma gli anni se li porta bene!
Quel treno per Inverness / Giovanni Arena
Mondadori, 2022
Abstract: Se viaggia, Giovanni lo fa in treno, guardando fuori dal finestrino. E più il paesaggio scorre veloce, più i suoi pensieri sono liberi di fluire: si arrampicano tra i tetti delle case, si distendono tra sconfinate pianure, giocano con le luci dei lampioni, respirano tra i tramonti. La loro è una corsa incessante quasi necessaria per Giovanni, è il suo modo per distaccarsi da un passato doloroso, quello che emerge a ogni fermata in stazione, quando il viaggio si placa per pochi istanti. Lì, sulla banchina, come pendolari in attesa del prossimo treno, paure e fragilità lo osservano fuori dai vetri impolverati: c'è anche la sua decennale battaglia con l'acne, quella che ha fatto della sua pelle una tela graffiata da segni (troppo) profondi. Se viaggia, Giovanni lo fa con una di quelle vecchie macchinette usa e getta, pronta a immortalare gli istanti che vuole rendere eterni. Se l'avesse avuta in tasca, avrebbe fotografato anche l'incontro con Stefano perché, quando l'ha guardato negli occhi, ha provato le stesse emozioni di quando osserva il mondo dal finestrino di un treno in corsa. Ma è solo quando Giovanni conosce Enea, un amico di Stefano che è quasi un fratello per lui, che i tre decideranno di partire per un viaggio che segnerà le loro vite per sempre. Un viaggio che inizieranno in tre ma da cui torneranno in due. "Quel treno per Inverness" racconta con delicatezza e candore una storia di formazione, di amicizia e d'amore. Un romanzo su un viaggio che attraversa tutta l'Europa: da Bologna a Rovaniemi, in Finlandia, passando per i paesaggi incantati della Svizzera, quelli austeri della Germania e le città fatate della Scandinavia. Un romanzo su un viaggio inaspettato, spontaneo come tutte le cose più importanti della vita. Un romanzo capace di toccare l'animo di chi si sente abbandonato, escluso e deluso, di chi ha bisogno di protezione e di libertà, e di un sogno da inseguire in capo al mondo.
Figure di apocalisse : la potenza del negativo nella storia d'Europa / Biagio De Giovanni
Il Mulino, 2022
Abstract: L'Europa è la sua filosofia. E da sempre nella sua storia inquieta e sospesa si mescolano tragicità e grandezza: fino a non poter guardare la luce se non attraversata dal buio. L'idea di Occidente è nata in Europa: il continente della libertà, dell'eguaglianza e del diritto; di Beethoven e di Goethe, ma anche di Auschwitz e di guerre distruttive che hanno devastato la Modernità, fino al nostro drammatico Novecento. L'Europa è anche la sua filosofia: e «la potenza del negativo», nella sua complessa fenomenologia, l'ha attraversata per intero, fino a costituire la forza segreta del suo stesso divenire. Fondato su un'interpretazione audace e affascinante, questo libro riscrive la storia d'Europa da un punto di vista di assoluta originalità: del suo pensiero, della sua forza espansiva, delle sue contraddizioni, della sua vitalità sempre oscillante tra slancio creativo e spinta all'autodistruzione. Uno sguardo che va dalla Grecia classica alla metafisica del ventesimo secolo, ma aperto sul futuro: in cui si intrecciano, in un contrappunto ogni volta imprevedibile, pessimismo e speranza, e dove gli orizzonti di libertà si incrociano di continuo con le potenze che hanno in orrore la luce.
Le tre profezie : appunti per il futuro / Giulio Tremonti
Milano : Solferino : Corriere della sera, 2019
Saggi
Abstract: Prima gli «illuminati», poi le élite sconfitte dalla storia, infine i «cuochi che prendono il controllo della nave». Per capire il grande disordine che oggi investe le nostre vite, Giulio Tremonti prende spunto da tre profezie che emergono dal profondo della storia. Quella di Marx sulla deriva del capitalismo globale, la previsione del Faust di Goethe sul potere mefistofelico del denaro e del mondo digitale (dove al posto del vecchio cogito vale un categorico digito ergo suml), infine l'intuizione di Leopardi sulla crisi di una civiltà che diviene cosmopolita. Tre chiavi di lettura che l'autore, testimone diretto di tanti «misteri» della storia recente, intreccia con la personale esperienza di studioso e di protagonista della politica. La storia, che doveva essere finita, sta tornando con il carico degli interessi arretrati e la giovane «talpa» del populismo sta scavando il terreno su cui, appena caduto il muro di Berlino, è stata costruita l'utopia della globalizzazione. Oggi sembra di essere tornati agli anni '20 di Weimar, in una società stravolta e incubatrice di virus politici estremi. Ma non tutto è perduto, oer l'Italia e per l'Europa
Il Sud, l'Italia, l'Europa : diario civile / Emanuele Felice
Il Mulino, 2019
Abstract: Il libro affronta dapprima il divario nord-sud come nodo cruciale e irrisolto nel nostro paese, poi l’evolvere della politica italiana negli ultimi quattro anni con i governi Renzi e Gentiloni, e quindi con quello M5S-Lega che - a giudizio dell’autore - rappresenta con la Brexit il maggior fattore di rischio della costruzione europea, fuori dalla quale l’Italia sarebbe probabilmente meno libera e meno democratica. Infine, guardando appunto all’Europa, Felice si concentra sulla crisi dell’umanesimo liberale che ne costituisce la sostanza, chiedendosi con preoccupazione se si sia spezzato quell’eccezionale colpo d’ala, nel benessere e nei diritti, che fin qui ha accompagnato l’emancipazione umana.
Juan de Segovia e il Corano : convertire i musulmani nell'Europa del Quattrocento / Davide Scotto
Menaggio : Villa Vigoni, 2022
Storie interreligiose ; 1
Il soffio dello spirito : cattolici nelle Resistenze europee / Giorgio Vecchio
Viella, 2022
Abstract: Questo volume costituisce il primo tentativo di scrivere una storia comparata della presenza dei cattolici nelle Resistenze dei vari paesi europei. Basata su un'ampia storiografia in più lingue e sulla rilettura della stampa clandestina, oltre che di svariate testimonianze, la ricostruzione delle vicende di paesi come Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Austria, Cecoslovacchia e Polonia consente di presentare ai lettori italiani figure di uomini e donne talvolta sconosciuti persino agli storici specialisti. L'analisi segue il filo del rapporto tra cattolici, fede religiosa e ricorso alla violenza. In questa prospettiva intende contrastare la tentazione ricorrente di applicare ai cattolici di allora le categorie dell'oggi, come il pacifismo o l'obiezione di coscienza, insieme all'accusa di essere stati imbelli e "attendisti". L'educazione cattolica di allora non disdegnava infatti di formare anche al dovere militare. Il problema, semmai, era quello della legittima autorità cui obbedire. Queste pagine contribuiscono così a bilanciare la tendenza storiografica che, nel corso degli ultimi decenni, ha posto in primo piano la Resistenza civile, senza armi, a scapito di quella - che pure ci fu - combattente.
Di guerra in guerra : dal 1940 all'Ucraina invasa / Edgar Morin ; prefazione di Mauro Ceruti
Raffaello Cortina, 2023
Abstract: Edgar Morin, uno dei pensatori più importanti del nostro tempo, è stato anche protagonista degli eventi che hanno segnato la storia mondiale, sia con l'azione sia con il pensiero. In questo piccolo ma profondissimo libro riflette, con la sua irripetibile originalità, sul trauma della guerra tornata a devastare il cuore dell'Europa, attraverso l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. "Ho scritto questo testo - osserva Edgar Morin - affinché queste lezioni di ottant'anni di storia possano servirci a comprendere l'urgenza di lavorare per la pace ed evitare la peggiore tragedia di una nuova guerra mondiale."
Ventotene : Ultima Spiaggia, 2022
Abstract: Quegli anni in quell'isola sono ancora presenti in me con la pienezza che hanno solo i momenti ed i luoghi nei quali si compie quella misteriosa cosa che i cristiani chiamano l'elezione. [...] compresi che fino a quel momento ero stato simile a un feto in formazione, in attesa di essere partorito, che in quegli anni, in quel luogo nacqui una seconda volta, che il mio destino fu allora segnato, che io assentii ad esso e che la mia vera vita, quella che ora sto portando a termine, cominciò.
I luoghi del fascismo : memoria, politica, rimozione / a cura di Giulia Albanese e Lucia Ceci
Viella, 2022
Abstract: Cosa resta dei monumenti, dei complessi architettonici, delle opere d’arte attraverso cui il fascismo intese esplicitamente celebrare e tramandare sé stesso? Quale uso è stato fatto nell’Italia repubblicana di queste tracce materiali? In che modo la memoria dei luoghi del fascismo somiglia a quanto è avvenuto in altri stati con esperienze analoghe? Il volume indaga questi temi a partire da alcuni luoghi particolarmente significativi nella storia italiana (presenti in città come Roma, Milano, Latina, Livorno, Padova o in piccoli centri della Calabria) e di alcuni paesi europei (Germania, Spagna, Portogallo). Il lavoro si inserisce in un ampio progetto di ricerca dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri finalizzato alla mappatura dei luoghi della memoria commemorativa del fascismo in Italia.
Laterza, 2023
Abstract: Piero Barucci, oltre che economista, è stato uomo delle istituzioni. Mai, però, un profilo ha prevalso sull'altro; al contrario, la preparazione professionale, lo strumentario intellettuale e le caratteristiche anche temperamentali via via messi in campo per la migliore interpretazione di uno dei due ruoli hanno sempre positivamente connotato i profili caratterizzanti l'altro ruolo. È questa la conclusione alla quale si arriva leggendo i 19 scritti da lui pubblicati, nell'arco di venticinque anni, sulla rivista «Bancaria» dell'Associazione Bancaria Italiana. Tra tutti spiccano le 5 relazioni pronunciate di fronte all'Assemblea dell'ABI, quattro volte in veste di Presidente dell'Associazione e una in veste di Ministro del Tesoro. Esse coprono un periodo cruciale per la storia d'Italia, in cui le banche furono chiamate a gestire il passaggio dal vecchio al nuovo, necessario adempimento per non perdere l'ineludibile appuntamento con l'Europa. Si tratta di una testimonianza fondamentale in quanto resa in piena coerenza con le caratteristiche fondamentali di Piero Barucci: l'onestà intellettuale e il rigore dell'uomo delle istituzioni che lo inducono ad andare oltre l'ottimismo di facciata; l'acume analitico dello studioso che lo porta a capire l'importanza dei cambiamenti in atto e a individuarne le cause e, soprattutto, le conseguenze.
Il mondo sospeso : la guerra e l'egemonia americana in Europa / Giuseppe Sarcina
Solferino, 2023
Abstract: L’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato gli equilibri nel mondo, ora pericolosamente in bilico tra un conflitto di lunga durata e una pace difficile. Prima del conflitto, gli Stati Uniti stavano pianificando un graduale sganciamento dall’Europa, in modo da concentrarsi sulla «sfida del secolo» con la Cina. Ma la minaccia putiniana ha spinto Joe Biden a ritornare in modo massiccio nel Vecchio Continente, riprendendo il pieno controllo della Nato, inviando migliaia di soldati e costituendo basi permanenti nell’Est Europa. Subito dopo l’attacco a Kiev, in diverse capitali europee, molti avevano pensato che fosse arrivato il momento di rilanciare i piani per la difesa comune. Ma è uno scenario credibile? Oppure stiamo entrando nell’era di una nuova egemonia americana? L'autore racconta la crisi ucraina vista dallo Studio Ovale, anche attingendo dal suo lavoro da inviato a Kiev e nel Donbass tra il 2013 e il 2014: le radici dell’odio russo; l’evoluzione della posizione di Biden, «il temporeggiatore», nella sfida con Putin (tra proclami e gaffe); la distinzione, inventata dal Pentagono, tra «armi difensive» e «offensive»; la pressione del Congresso. E poi il rapporto, spesso complicato, con Zelensky e con quegli Stati dell’Unione Europea che ormai si fidano solo degli Usa: dalla Polonia alla Grecia; dai Baltici a Svezia e Finlandia. Infine, i timori e le contraddizioni tedesche; le ambizioni di Macron; e naturalmente il ruolo italiano con il nuovo governo Meloni. Chi avrà la meglio in questa nuova contesa mondiale e come ne uscirà l’Europa?
Rai libri : Mondadori, 2022
Abstract: Nel suo nuovo libro, Bruno Vespa attraversa un secolo di storia italiana e internazionale, soffermandosi su tre avvenimenti: l'ultimo atto della storia del fascismo, la guerra in Ucraina e il Governo di Giorgia Meloni «Io sono solo, Rachele, e vedo che tutto è finito.» Così Mussolini nell'ultima telefonata alla moglie, a poche ore dall'arresto e dalla morte. «L'Ucraina non esiste» disse Putin. «E, se esiste, è una colonia russa.» «Mario, che fai? Mi lasci sola?» Giorgia Meloni si aggrappò con una battuta a Mario Draghi che il 23 ottobre si congedava da Palazzo Chigi, dopo le consegne alla nuova padrona di casa. Sapeva quanto enorme fosse il compito affidatole dagli elettori in uno dei momenti più difficili del dopoguerra. Guerra civile, rilancio tragico di un conflitto che ci sembrava impossibile nel cuore dell'Europa del XXI secolo. E una donna di 45 anni, alla quale nessuno ha regalato niente, chiamata all'appuntamento con la Storia: prima presidente del Consiglio della nostra Repubblica, prima capo di governo di destra. Una «grande tempesta» che attraversa un secolo di storia italiana e internazionale. Bruno Vespa rende contemporanei i tre avvenimenti raccontandoli, come d'abitudine, in presa diretta. L'ultimo atto della storia del fascismo, che si apre con l'arresto di Mussolini a villa Savoia e si chiude con la macabra esposizione del suo cadavere a piazzale Loreto, è denso di retroscena insospettabili per il lettore comune. Re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio non sanno dove sistemare l'ex Duce, e l'ex Duce s'illude di ritirarsi da pensionato alla Rocca delle Caminate. Sa, fin dal momento della liberazione sul Gran Sasso, di essere prigioniero di Hitler e quindi si adatta a guidare la repubblichetta di Salò sperando che le truppe d'occupazione nazista riservino all'Italia un trattamento migliore che alla Polonia. Ma Salò significa guerra civile, narrata in queste pagine anche negli aspetti meno frequentati dagli storici, fino al suo tragico epilogo. Solo un altro dittatore crudele e cinico come Vladimir Putin poteva riportare la guerra in Europa a ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale. Vespa ne ha parlato con Volodymyr Zelensky e con sua moglie Olena, ha avuto vivaci discussioni con l'ambasciatore russo a Roma Sergej Razov e con Vladimir Solov'ëv, il principale anchorman della televisione russa, ma entrando nelle chiese di Leopoli si è convinto che il popolo ucraino non si arrenderà mai, nonostante le minacce nucleari di Putin. Il conflitto in Ucraina ha avuto pesanti conseguenze sulla politica e sull'economia italiana, trovatesi nella «grande tempesta» di elezioni anticipate che hanno sconvolto il panorama politico nazionale. Vespa racconta i dietro le quinte della conferma di Sergio Mattarella al Quirinale e dell'improvvisa crisi di governo del luglio 2022. Si è confrontato con tutti i leader dei partiti di maggioranza e opposizione, svelando i retroscena della formazione del nuovo esecutivo, e ha avuto lunghe conversazioni con Giorgia Meloni, che si è detta decisa a cambiare profondamente la Nazione. «Altrimenti vado a casa» ha confidato all'autore.