Trovati 169 documenti.
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La dichiarazione dei diritti delle femmine / Elisabeth Brami, Estelle Billon-Spagnol
Lo Stampatello, 2015
Abstract: Le femmine, come i maschi, hanno il diritto di essere stropicciate, spettinate, scatenate, di scegliere la professione che preferiscono e di arrampicarsi sugli alberi...
Mondadori, 2017
Abstract: Lasciata da sola a casa, una bambina decide di andare dalla nonna. Durante il tragitto si perde e, sola e disperata, viene avvicinata da un cervo misterioso che la porta in un mondo surreale e fantastico
La bambina che non esisteva / Siba Shakib
Piemme, 2017
Abstract: Aveva pregato con tutte le forze che fosse un bambino. Suo marito, il giovane e valoroso comandante, non avrebbe potuto sopportare l'affronto di una femmina. Daria lo sapeva bene, e sapeva anche quale terribile punizione poteva essere inflitta alle donne che non erano in grado di partorire un primogenito maschio. Eppure aveva fallito. Era nata Samira, una bambina. Lo aveva capito subito, aveva letto la sua colpa sul volto amareggiato dell'uomo che amava e che la amava. L'uomo era sconcertato. Perché proprio a lui? Cosa avrebbero pensato i suoi soldati, cosa avrebbero detto al villaggio quando la notizia fosse giunta? Non era possibile. E così aveva deciso: la bambina sarebbe stata cresciuta come un maschio. Sarà Samir. Sulle montagne dell'Hindu Kush, in Afghanistan, Samir impara a cacciare, ad andare a cavallo, a sparare. A credere ciecamente a suo padre, che venera come un dio. E quando il comandante viene ucciso in un combattimento, gli uomini del villaggio non hanno dubbi: anche se non è che un ragazzino, Samir dovrà diventare la loro guida. Ma quando la natura giungerà a reclamare ciò che le spetta, l'artificio così a lungo alimentato inizierà a vacillare. Sarà allora che Samira inizierà la sua lotta per rimpossessarsi della propria vita e del proprio destino.
«Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara / Laura Pariani
Einaudi, 2017
Abstract: Pace è una parola che la Bambina non concepisce. La sente usare qualche volta a scuola «quando la Maestra ordina: "Fate la pace", che vuol dire stringere la mano a un Antipatico o addirittura uno Stronzo che durante l'intervallo ti ha pestato perché hai risposto con un calcio alla sua tirata di trecce. Macché pace. Le Bambine sono fatte per la Guerra». Con questo spirito battagliero e dissacrante, la Bambina affronta il mondo dei Grandi. Dalla sua stanno straordinari insegnanti: le scene dei baci di "Via col vento" le fanno intuire i misteri dell'anatomia, una pila di «Grand Hotel» le apre gli occhi sulla metafisica, "I ragazzi della via Paal" le rivelano i trucchi della strategia, le canzoni di Fred Buscaglione le mostrano i meccanismi sociologici degli anni Cinquanta. All'improvviso la sua vita è sfiorata da una tragedia: una compagna di giochi muore cadendo da una finestra. Si tratta di un incidente o qualcuno l'ha fatta cadere? O, addirittura, si è uccisa?... La Bambina vuole sciogliere questo mistero. Capace di eroismi da Giovanna d'Arco e di funambolici salti sugli abissi, tenta di farsi giustizia da sé, sapendo bene che non potrà contare sull'aiuto di nessuno tranne di due solitari come lei: Bis, la sorella gemella che nessuno vede, e il timido Agnusdèi, vittima di un padre sadico. Alla fine, nel momento di traversare la linea d'ombra dell'infanzia, quando le si chiede di rinunciare ai sogni, la Bambina decide di disobbedire infilandosi «scarpette rosse».
Einaudi, 2017
Abstract: Cosa significa essere femminista oggi? Per prima cosa reclamare la propria importanza, di individuo e di donna insieme; reclamare il diritto all'uguaglianza senza se e senza ma. E cosa significa essere una madre femminista? Non smettere di essere una donna, una professionista, una persona, e condividere alla pari la responsabilità con il proprio compagno. Mostrare a una figlia le trappole tese da chi la vuole ingabbiare per mezzo della violenza, fisica o psicologica, in un ruolo predefinito, e spiegarle che quel ruolo non ha nessun valore reale e che potrà scegliere di essere ciò che vorrà. Farle capire che la sua dignità non dipende dallo sguardo e dal giudizio degli altri e che la sua realizzazione non dipenderà dal compiacere quello sguardo. E significa soprattutto insegnarle che l'amore è la cosa più importante, ma che bisogna anche capire quando è il caso di battersi contro l'ingiustizia. Adichie ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera, con uno sguardo confidenziale eppure politico. La sua voce, che sa essere intima e allo stesso tempo universale, ha saputo dare vita a un manifesto necessario in un presente in cui dobbiamo imparare a vivere la differenza per poterci ancora dire umani.
Little girl / Clementina Mingozzi ; [testo: Beniamino Sidoti]
Bacchilega junior, 2018
Abstract: La mamma esce di casa: tornerà solo al tramonto e chiede alla sua bambina, Little Girl, di non allontanarsi, nella giungla c’è il lupo cattivo! Little Girl promette: certo ubbidirà. Ma i fiori che circondano casa, i meravigliosi fiori che emergono dalla giungla sono un’attrazione gioiosa. Come trattenersi? Un fiore violetto, ai margini del giardino, un fiore rosa, un poco più in là e poi un fiore arancione e uno giallo… Little girl è ormai dentro alla giungla e l’incontro con il lupo è solo questione di attimi…
I rintocchi della Marangona / Alberta Basaglia, Giulietta Raccanelli
Baldini+Castoldi, 2018
Abstract: Venezia. Su uno dei ponti del sestiere di Cannaregio due ragazzine si scontrano: hanno entrambe un appuntamento da rispettare, sono di corsa, ma l'incontro diventa subito un'occasione per essere curiose l'una dell'altra, per scambiarsi opinioni, per raccontarsi chi sono. Eppure c'è qualcosa che le rende molto particolari. Sì, perché Mirtilla e Nina appartengono a due «tempi» diversi: Nina è nostra contemporanea, Mirtilla viene dalla seconda metà del Cinquecento ed è arrivata nella Venezia di oggi grazie a una piega dello spazio-tempo. Il colloquio è fitto: si parla di medicina, di relatività, di mostri, di uomini grandi e piccoli; si parla anche di moda (cosa sono quegli stivali colorati che porta Nina?), di cibo e naturalmente del presente e del futuro della città (non sa forse Mirtilla che sta nascendo un'opera faraonica pensata per difendere Venezia dall'acqua alta? No che non lo sa. Anche se non si stupisce affatto, visto che nel suo Cinquecento era stato ventilato un progetto per chiuderla dentro un giro di mura merlate). E che cos'è quell'enciclopedia «so tutto io» in cui Nina si specchia continuamente per avere informazioni? Ma Mirtilla deve andarsene, perché c'è qualcuno di là che è molto malato e se ne deve occupare. Nina a casa ha una scatola di antibiotici (potrà passare quella scatola la barriera del tempo?). Ai rintocchi di mezzanotte della campana di San Marco - la Marangona - si dovranno salutare (sanno che appartengono alla stessa città ma a mondi diversi) e sono tanto impazienti di reincontrarsi quanto rassegnate a perdersi per sempre. Che cosa riserva il destino alla loro amicizia?
Mondadori libri, 2018
Abstract: Esuberante e indipendente, Wadjda ha un desiderio: avere una bicicletta per poter correre e gareggiare con il suo amico Abdullah. Ma Wadjda vive a Riad, e in Arabia Saudita è considerato non appropriato che una ragazza giochi con un maschio. Figuriamoci andare in bicicletta! Quando però Wadjda adocchia la bici dei suoi sogni, decide che deve essere sua a tutti i costi. Così comincia a racimolare i soldi che le servono vendendo braccialetti e compilation di musica occidentale alle sue compagne di scuola. Ma anche questo è proibito e, colta in flagrante, dovrà pensare a un altro stratagemma per evitare l'espulsione ed esaudire il suo desiderio di libertà. Anticonformista, ironico e commovente, questo romanzo racconta una rivoluzione, quotidiana e tutta al femminile, per la conquista della parità
Bellissime : baby miss, giovani modelli e aspiranti lolite / Flavia Piccinni
Fandango Libri, 2017
Abstract: Ci sono bambine che imparano presto a truccarsi, a sorridere, a essere simpatiche e maliziose. Sognano di fare le miss o le modelle. Hanno mamme disposte a guidare ore e ore nella notte per portarle a sfilare a Pitti Bimbo e padri capaci di organizzare tour de force per trovare il vestito adatto a un casting. Sono bambine di quattro, cinque, sei anni che popolano un mondo poco noto, spesso nascosto, che si declina attraverso riviste patinate, cataloghi e pubblicità. Un mondo sommerso che non può superare il metro e trenta di altezza, e che è destinato a farsi perpetuo laboratorio di stereotipi fra promesse di futuro e frustrazioni. Dai centri commerciali del napoletano alle periferie toscane, passando per la riviera romagnola e l'hinterland milanese, Flavia Piccinni ha seguito decine di selezioni, sfilate e concorsi di bellezza. Attraverso un viaggio memorabile nell'infanzia di oggi, "Bellissime" racconta di baby miss e di madri, di sogni che a volte si trasformano in incubi, di ambizioni e di speranze, svelando come nascono i modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media, e di cosa questi modelli possono produrre sulla nostra pelle e su quella dei più piccoli. Firmando un ritratto toccante e realistico, Flavia Piccinni accende una luce nel mondo delle bambine di oggi che molto avranno a che fare con quello che sarà l'Italia nei prossimi trenta, quaranta, cinquant'anni.
Mi vedevo riflessa nel suo specchio : psicoanalisi del rapporto tra madre e figlia / Luisella Brusa
Milano : Angeli, c2004
Teoria e clinica psicoanalitica del Campo freudiano ; 12
Abstract: Il connubio madre-donna, la passione amorosa e il risvolto d'odio che la abita, analizzato a partire dai contributi di Sigmund Freud, Melanie Klein e Jacques Lacan. Se Freud ha condotto la sua ricerca sulla femminilità sino al luogo del segreto di questa relazione, la novità introdotta da Jacques Lacan, su cui si concentra il volume, sposta la posizione femminile in una zona al di là dell'Edipo. La devastazione dei rapporti donna-madre, che non ha equivalenti nel rapporto uomo-padre, discende dalla collocazione femminile in questo al di là e dal godimento che vi si incontra. Devastazione e rapimento estatico si alternano nei rapporti femminili, essendo due declinazioni della impasse nel trattamento di un reale che caratterizza la femminilità.
Il materno : mi domando che madri avete avuto... / a cura di Maria Pia Bobbioni
Pisa : ETS, [2004]
Psicologia, psicanalisi, psichiatria. N.S. ; 16
Abstract: Il tema del materno, per le sue implicazioni relativa alla soggettività femminile, alla relazione tra i sessi, alla filiazione, al sociale, al diritto, rappresenta un ambito significativo della civiltà. La crisi demografica, il dibattito sulla procreazione artificiale, la trasformazione della struttura della famiglia sono alcuni degli esempi più appariscenti di un disagio epocale. Frutto di un gruppo di lavoro di psicanaliste che si sono confrontate da angolature teoriche, cliniche e culturali differenti, i contributi qui raccolti portano alla luce le radici che hanno alimentato una certa mitologia del materno. Vengono esplorate inoltre alcune fantasmatiche materne che attraversano l'immaginario femminile.
Sogni di bambine / Nicoletta Ceccoli ; con le storie di Beatrice Masini
Rizzoli, 2012
Abstract: Boschi di leccalecca e neonaticaramella, principesse inquietanti e creature marine che mettono il broncio, esseri arborei presi in un volo di uccellini e domatrici di topini bianchi: le bambine di Nicoletta Ceccoli compongono un universo surreale che colpisce l'immaginazione e la fa viaggiare. Una galleria di ritratti sognanti e stravaganti, una storia per ogni ritratto, un libro per tutte le età.
La bambina che non esisteva / Siba Shakib ; traduzione di Claudia Lionetti
Ed. speciale
Piemme, [2012]
Abstract: Aveva pregato con tutte le forze che fosse un bambino. Suo marito, il giovane e valoroso comandante, non avrebbe potuto sopportare l'affronto di una femmina. Daria lo sapeva bene, e sapeva anche quale terribile punizione poteva essere inflitta alle donne che non erano in grado di partorire un primogenito maschio. Eppure aveva fallito. Era nata Samira, una bambina. Lo aveva capito subito, aveva letto la sua colpa sul volto amareggiato dell'uomo che amava e che la amava. L'uomo era sconcertato. Perché proprio a lui? Cosa avrebbero pensato i suoi soldati, cosa avrebbero detto al villaggio quando la notizia fosse giunta? Non era possibile. E così aveva deciso: la bambina sarebbe stata cresciuta come un maschio. Sarà Samir. Sulle montagne dell'Hindu Kush, in Afghanistan, Samir impara a cacciare, ad andare a cavallo, a sparare. A credere ciecamente a suo padre, che venera come un dio. E quando il comandante viene ucciso in un combattimento, gli uomini del villaggio non hanno dubbi: anche se non è che un ragazzino, Samir dovrà diventare la loro guida. Ma quando la natura giungerà a reclamare ciò che le spetta, l'artificio così a lungo alimentato inizierà a vacillare. Sarà allora che Samira inizierà la sua lotta per rimpossessarsi della propria vita e del proprio destino.
Oleggio Castello : Mattel Toys, 1995
Bambine / Eraldo Baldini ; prefazione di Carlo Lucarelli
Sperling paperback, 2002
Abstract: Primi anni Novanta. Tre bambine, nel giro di poche settimane, spariscono come inghiottite dalla nebbia che spesso avvolge Ravenna, una città dove i paesaggi del porto, della marina e della zona industriale formano uno strano contrasto col tranquillo "salotto" del centro storico. All'improvviso una nube di paura scende a oscurare la vita di tutti i giorni, facendo serpeggiare apprensione, incredulità e senso di impotenza, che cresceranno quando la vicenda, In un incalzante susseguirsi di colpi di scena, assumerà contorni di puro orrore. Sarà Carlo Bertelli, cronista di provincia che trascina senza entusiasmi una vita in crisi, a doversi suo malgrado Immergere in una storia terribile, spinto soprattutto dal bisogno dì proteggere la piccola Chiara, figlia del suo migliore amico morto in mare.
Dacci questo veleno! : fiabe, fumetti, feuilletons, bambine / Antonio Faeti
2. ed
Milano : Mondadori, 1998
Abstract: Un gruppo di bambini di una quinta classe elementare, dunque tutti fra i dieci e gli undici anni, è invitato dall'insegnante a scrivere e disegnare fumetti. Le vicende che i bambini scelgono di narrare sono sorprendentemente truci, cariche di colpi di scena, ambientate entro le mura di un universo familiare avvolto nell'ansia e nel timore. Come mai un immaginario fatto di sparizioni, terrore, delitti e fughe rocambolesche? Antonio Faeti si avventura in un territorio di ricerca ancora inesplorato, fra fiabe, feuilletons, antiche suggestioni. Ripercorre i passi di quei bambini, fino a ricostruirne l'incredibile percorso, con sapienza e ironia, acume e leggerezza. Ci accompagna per i sentieri di un panorama onirico pieno di fascino e di storie remote e silenti, sepolte nelle pieghe del nostro comune immaginario popolare.
Theoria, 1995
Abstract: Primi anni Novanta. Tre bambine, nel giro di poche settimane, spariscono come inghiottite dalla nebbia che spesso avvolge Ravenna, una città dove i paesaggi del porto, della marina e della zona industriale formano uno strano contrasto col tranquillo "salotto" del centro storico. All'improvviso una nube di paura scende a oscurare la vita di tutti i giorni, facendo serpeggiare apprensione, incredulità e senso di impotenza, che cresceranno quando la vicenda, In un incalzante susseguirsi di colpi di scena, assumerà contorni di puro orrore. Sarà Carlo Bertelli, cronista di provincia che trascina senza entusiasmi una vita in crisi, a doversi suo malgrado Immergere in una storia terribile, spinto soprattutto dal bisogno dì proteggere la piccola Chiara, figlia del suo migliore amico morto in mare.
Cappuccetto bianco / Bruno Munari
Corraini, 2007
Abstract: In queste pagine assolutamente bianche non si vede nulla, ma si sa che c’è una bambina tutta vestita di bianco, sperduta nella neve. Si sa che c’è una nonna, una mamma, un lupo. Si sa che c’è una panchina di pietra nel piccolo giardino coperto dalla neve, ma non si vede niente, non si vede la cuccia del cane, non si vedono le aiuole non si vede niente, proprio niente, tutto è coperto dalla neve. “Mai vista tanta neve”.
Kafka e la bambola viaggiatrice : romanzo / Jordi Sierra i Fabra ; traduzione di Elena Rolla
Milano : Salani, 2010
Abstract: Berlino 1923. Durante la sua quotidiana passeggiata al parco Steglitz, Franz Kafka incontra una bambina, Elsi, in lacrime perche ha perso Brigida, la sua bambola. Colpito dall'intensità di quel dolore, l'autore della Metamorfosi si inventa una spiegazione bizzarra per consolare la piccola: Brigida è partita per un viaggio e lui, che è il postino delle bambole, il pomeriggio seguente le recapiterà una sua lettera...