Trovati 564 documenti.
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Modena : Dipartimento di fisica dell'Università, 1990
Ho troppo poco tempo per dire cos'è il tempo / Edoardo Boncinelli
Dedalo, 2021
Abstract: Dal lockdown è cambiata la nostra percezione del tempo, per alcuni è rallentato, per altri è accelerato. Ma cos'è davvero il tempo? In che direzione scorre, se "scorre"? Boncinelli spazia tra filosofia, fisica e coscienza, per indagare cos'è questo elemento misterioso eppure alla base della nostra vita
Bollati Boringhieri, 2023
Abstract: Può sembrare un libro di curiosità, invece è un libro di fisica. Ogni nostra esperienza quotidiana, ogni fenomeno comune, che spesso guardiamo senza passione, nasconde infatti segreti che alla luce delle leggi della fisica diventano improvvisamente comprensibili e molto più affascinanti di quanto avremmo mai sospettato.
Alpha Test fisica : [per i test di ammissione all'università]
6. ed.
Alpha Test, 2022
Abstract: Questo libro consente lo studio mirato e il ripasso di tutti i principali argomenti di fisica previsti nei test di ammissione all'università, in particolare dell'area medico-sanitaria e tecnico-scientifica. La trattazione essenziale di ogni argomento è accompagnata da numerosi quesiti risolti e commentati, inclusi quelli delle prove ufficiali degli ultimi anni, utili per completare e verificare la preparazione raggiunta.
Il saggiatore, 2019
Abstract: Fisica della lavatrice ci porta a scoprire la scienza segreta degli oggetti di ogni giorno: dall’energia cinetica che permette alla macchina di avanzare nel traffico alle leve nascoste in asce, martelli e rotoli di carta igienica; dalla fotodegradazione che stinge le nostre magliette preferite all’elasticità delle assi di legno del pavimento; dai fluidi non-newtoniani che ingeriamo abitualmente, come il ketchup, alle microcapsule di colla che rendono «magici» i post-it. Un viaggio tra elettricità e forza gravitazionale, termodinamica e relatività, che ci fa guardare da un punto di vista inatteso il nostro microcosmo domestico, con rivelazioni e curiosi quesiti, scientificamente fondati: è possibile incendiare casa utilizzando un trapano elettrico? Perché il vento non butta giù i grattacieli? Come mai alcune persone russano e altre no? È meglio la vasca o la doccia? Il vetro attraverso cui passa la luce che ci sveglia, la fetta di pane tostato con cui facciamo colazione, i jeans che indossiamo per uscire, le ruote della bici che sostengono il nostro peso mentre torniamo dal lavoro, il palazzo tra le cui mura ci addormentiamo: ogni singolo oggetto del nostro quotidiano funziona e opera grazie alle leggi di fisica, chimica e biologia, in modi che di solito ignoriamo completamente. Chris Woodford ci spalanca le porte delle misteriose forze che collegano le nostre camere da letto alle distese senza fine dello spazio interstellare, e i nostri spazzolini da denti all’origine dell’universo. Un libro che è un invito a perderci in armadi e garage, cucine e lavastoviglie, radio a transistor e polverosi ripostigli per riemergerne più consapevoli e affascinati – dell’incredibile potenza che si nasconde dietro a pressoché tutto ciò che ci circonda.
Da Talete a Newton : la fisica nelle parole dei giganti / Alessandro Bettini
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Si attribuisce a Isaac Newton (ma in realtà è di Bernardo di Chartres) la famosa frase secondo cui possiamo guardare più lontano dei nostri predecessori perché siamo «nani sulle spalle di giganti». Eppure la divulgazione della fisica, pur ricordando la frase, in genere si occupa solo di ciò che è successo dopo, da Newton ai giorni nostri. E certamente in questi quattro secoli, dalla scoperta di Galilei del metodo sperimentale, sono state fatte scoperte scientifiche e invenzioni incredibili a ritmi crescenti. Ma per arrivare a ciò che oggi chiamiamo fisica, nei duemila anni precedenti l'umanità ha fatto passi in avanti così difficili e rivoluzionari, sviluppando gradualmente gli strumenti teorici e tecnici necessari, e ha avuto intuizioni così visionarie, che sicuramente c'era bisogno di un autore che prendesse l'eredità di questi «giganti» e la spiegasse in termini chiari, per svelarne a tutti noi la grandezza. È quello che fa Alessandro Bettini in questo libro, andando direttamente alle fonti originali, dall'Antichità greca alle soglie della Modernità, permettendoci finalmente di leggere coi nostri occhi i testi di autori che di rado vengono proposti altrove. Provate a spogliarvi di ciò che sapete, a fingere di essere un uomo antico, coperto di pelli, che alza lo sguardo al cielo. Per voi l'universo è un luogo ignoto, probabilmente animato da demoni, di cui si riconoscono appena le regolarità più evidenti: la notte segue sempre il giorno, la primavera segue l'inverno e girano luci sulla volta del cielo, anche se – notano i più attenti – alcune di loro si muovono diversamente da tutte le altre. Come si è potuto da questi pochi e incerti dati arrivare a scoprire (contrariamente a quanto ci direbbero i sensi) che la Terra è tonda? Come si è giunti a determinarne addirittura le dimensioni, a scoprire le distanze tra Terra, Sole e Luna, a predire con precisione i percorsi dei pianeti, a giungere a un modello completo del funzionamento del cosmo? Come si è arrivati al metodo sperimentale e alle prime leggi fondamentali della fisica? «Da Talete a Newton» ci racconta l'epopea della scienza nascente, dai filosofi greci ai dotti ellenisti, dagli arabi curiosi al secolo cruciale di Copernico, Brahe, Kepler e Galilei. Nel corso di questa avventura intellettuale ci sono state scoperte epocali, ma spesso anche false partenze, regressi e vicoli ciechi, fino al raggiungimento della grande sintesi newtoniana, dopo la quale l'uomo ha potuto infine alzare lo sguardo verso il cielo e vedervi non più dei fantasmi, ma ciò che effettivamente contiene, avendo appreso come lavorare per interrogare correttamente la natura e comprenderne almeno alcuni misteri.
Adelphi, 2019
Abstract: Quando abbiamo in mano un oggetto, per esempio questo libro, ne sperimentiamo in primo luogo la consistenza materiale, ovvero il fatto che possegga una «massa». In apparenza, niente di più stabile e rassicurante. Eppure, se potessimo scendere via via nelle profondità della materia (le fibre di cellulosa che compongono la carta, le molecole della cellulosa, gli atomi di ogni molecola...), ci accorgeremmo di come quella stabilità sia ingannevole. Le «particelle elementari» che compongono ogni atomo, infatti, non solo fluttuano nello «spazio vuoto», ma appaiono come uno «zoo» in cui ogni specie manifesta proprietà – almeno a un primo sguardo – «del tutto assurde». Nello spiegare questa visione controintuitiva e paradossale, Jim Baggott da un lato risale alle varie concezioni della «massa» nella storia della ricerca filosofico-scientifica, dai pensatori greci alla meccanica newtoniana; dall'altro mette a fuoco le conseguenze profonde delle nuove conoscenze fisico-cosmologiche, dalla celebre scoperta di Einstein per cui «la massa di un corpo è la misura del suo contenuto di energia» alle implicazioni del Modello Standard della fisica delle particelle: disponendo queste ultime entro l'azione dei «campi quantistici», il Modello Standard assimila infatti la massa più a un «comportamento» che a una «proprietà», e la rende elusiva e inafferrabile. In questa prospettiva spiazzante – che Baggott trasmette con la consueta, impeccabile combinazione di chiarezza espositiva e verve stilistica – la posta in gioco è molto più del concetto di massa: è la natura stessa della materia, di un universo le cui fondamenta risultano molto meno «solide, certe e affidabili» di quello che abbiamo a lungo pensato.
Dedalo, 2016
Abstract: Durante il 1907-1908, per iniziativa di Marie Curie, un gruppo di colleghi dell'Università della Sorbona, scienziati e umanisti del calibro di Paul Langevin, Jean Perrin, Jacques Hadamard conduce un'originale esperienza di insegnamento rivolta ai propri figli, all'epoca adolescenti. Una stagione di intensa eccitazione e divertimento si apre per una dozzina di ragazzi che, dispensati dal liceo, ogni giorno ascoltano una lezione tenuta da un insegnante di prim'ordine. Questo libro, un documento di valore, ritrovato per un caso fortunato, raccoglie gli appunti di una delle allieve, Isabelle Chavannes, durante alcune lezioni di fisica tenute da Marie Curie, appunti ritrascritti integralmente e qui tradotti. Vi si ritrova il grande amore per la scienza e l'attenzione scrupolosa alla trasmissione del metodo scientifico, propri della famosa scienziata. Attraverso queste lezioni, fenomeni astratti e spesso considerati noiosi o difficili sono illustrati in modo pittoresco, divertente e sorprendentemente chiaro. Una lettura appassionante che stimolerà una riflessione sulla didattica dell'insegnamento delle scienze e sul risveglio delle vocazioni scientifich
Fisica! : pensare la natura : secondo biennio / Antonio Caforio, Aldo Ferilli
[Milano] : Le Monnier scuola, 2016
Fisica : corso di sopravvivenza / Stefano Masci, Ennio Peres, Luigi Pulone
Mondolibri, 2005
Alpha Test fisica : per i test di ammissione all'università
5. ed.
Alpha Test, 2019
Abstract: Questo libro consente lo studio mirato e il ripasso di tutti i principali argomenti di fisica previsti nei test di ammissione all'università, in particolare dell'area medico-sanitaria e tecnico-scientifica. La trattazione essenziale di ogni argomento è accompagnata da numerosi quesiti risolti e commentati, inclusi quelli delle prove ufficiali degli ultimi anni, utili per completare e verificare la preparazione raggiunta.
Raffaello Cortina, 2019
Abstract: Un testo che illustra splendidamente l’estetica matematica di Dirac, un aspetto cruciale del suo modo di pensare la natura.” - Graham Farmelo "Il ricercatore, nel suo sforzo di esprimere matematicamente le leggi fondamentali della Natura, deve mirare soprattutto alla bellezza?" Così scrive il grande fisico teorico Paul Dirac, le cui riflessioni sono raccolte qui per la prima volta. Il principio di bellezza matematica svolge secondo Dirac una duplice funzione. Nel contesto della scoperta, la bellezza determina la direzione della ricerca, nel contesto della giustificazione - ed è questa la, tesi più forte -, la bellezza è la qualità che permette di giudicare una teoria, più ancora dell'accordo con le osservazioni. Nella sua scienza, Dirac usò con impareggiabile efficacia il criterio di bellezza come un modo per trovare la verità.
L'equazione dell'anima : l'ossessione per un numero nella vita di due geni / Arthur I. Miller
Corriere della sera, 2014
Abstract: Ad appena trent'anni Wolfgang Pauli era uno dei teorici più originali e brillanti della nascente fisica quantlstica, che stava polverizzando le certezze della meccanica classica in nuvole di probabilità. Eppure ogni notte si ritrovava a vagare nei quartieri a luci rosse, fra prostitute e ubriaconi, in preda alla depressione e all'alcol. Fu proprio la sua doppia vita che lo indusse a rivolgersi a un luminare di un'altra scienza nuova e rivoluzionaria, la psicologia: Carl Jung, discepolo ribelle di Freud e instancabile indagatore di un inconscio collettivo popolato di archetipi. Dall'analisi dei sogni di Pauli emerse un profluvio di simboli e figure arcane che fu di ispirazione per terapeuta e paziente. L'incontro tra questi due versatili geni si trasformò così in una straordinaria collaborazione che aspirò a elaborare un linguaggio comune per la fisica e la psicologia, a trovare un ponte tra materia e spirito, ragione e misticismo. A simboleggiare questa ricerca d'unità fu un numero magico, il 137, una costante fisica universale che definisce le caratteristiche del mondo, ma anche la somma dei valori numerici dei caratteri ebraici in Cabala. Arthur I. Miller intreccia le biografie parallele di due geni del Novecento e indaga il loro fecondo rapporto, sullo sfondo di una Mitteleuropa in fermento, pronta alla sua ultima fioritura intellettuale prima che l'ombra del nazismo ne spegnesse definitivamente i fulgori.
Editori Riuniti University Press, 2013
Abstract: La leggenda vuole che Newton, stando seduto a pensare sotto un albero di mele, ricevesse un frutto sulla testa; e che, invece del bernoccolo, gli venisse l'idea giusta, attraverso una domanda ben formulata: "Come mai questa mela mi cade sulla testa e invece la Luna non cade affatto sulla Terra?". Vero o falso che sia questo aneddoto, una nipote di Newton lo raccontò all'illuminista francese Francois-Marie Arouet Voltaire (1694-1778), il quale lo diffuse e lo rese popolarissimo. Il famoso melo era oggetto di visite, nella campagna in cui Newton si era rifugiato nel 1665 per sfuggire alla peste che infuriava a Londra; nel 1820, l'albero morì e il tronco fu fatto a pezzi, che divennero reliquie. Ma diciamo che se a uno di noi fossero caduti in testa i frutti di un intero albero, non avrebbero prodotto lo stesso effetto... Lo stesso Newton era cosciente dell'apparente occasionalità di molti pensieri, anche scientifici, quando scriveva: "lo non so come il mondo mi giudicherà, ma io, a me stesso, faccio l'effetto di un bambino che gioca in riva al mare, divertendosi a raccogliere ora una pietra più levigata, ora una conchiglia più brillante, mentre l'oceano sconfinato della verità si estende inesplorato davanti a lui".
2. ed.
Milano : Editrice antroposofica, 2013
2. ed.
Milano : Editrice antroposofica, 2014
La Fisica nella scuola : bollettino trimestrale dell'Associazione per l'insegnamento della fisica
Bergamo : Associazione insegnamento fisica, 1968-
Lo specchio del tempo : simmetrie, inversioni e leggi della fisica / Giorgio Chinnici
Codice, 2025
Abstract: Lo specchio affascina per la sua capacità di duplicare le cose, le persone, noi stessi. Ma cosa fa esattamente uno specchio, e perché inverte la destra con la sinistra ma non l’alto con il basso? Saremmo in grado di spiegare a una civiltà extraterrestre che cosa intendiamo con destra e sinistra? Associato al concetto di specchio c’è un ideale di bellezza che ben si coniuga con ciò che rappresenta in termini geometrici: la simmetria, che trasmette un senso di armonia e di equilibrio e che siamo abituati a considerare un caposaldo della natura. Allo specchio spaziale possiamo inoltre affiancare uno specchio temporale. Immaginiamo che un fenomeno fisico si svolga al contrario: la simmetria delle leggi naturali vale anche per questa inversione temporale? Infine, oltre allo spazio e al tempo, anche la materia possiede un suo specchio in cui riflettersi: l’antimateria. Giorgio Chinnici descrive in questo libro il profondo legame fra i tre specchi, un’indagine che si conclude affrontando la questione dell’essenza stessa del tempo.