Trovati 248 documenti.
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Firenze : Firenze University Press, 2020
Studi e saggi ; 209
Abstract: Il teatro classico spagnolo, nel periodo della sua massima fioritura e fino al XVIII secolo, contribuì in maniera decisiva alla formazione del teatro europeo moderno grazie alla circolazione fuori dai confini della penisola iberica di testi e compagnie teatrali, ma anche alle polemiche letterarie che innescò e alle riflessioni che stimolò, centrali nella storia culturale d'Europa dal Neoclassicismo agli inizi del Romanticismo. Si tratta di un fenomeno complesso, che attraversa territori linguisticamente e culturalmente diversificati, e che ha quindi bisogno di un approccio inter- e multidisciplinare. A questa necessità si è cercato di rispondere coinvolgendo - nelle ricerche che danno corpo al presente volume - studiose e studiosi che operano negli ambiti dell'ispanistica, della francesistica, dell'italianistica, della storia dello spettacolo e della musicologia.
Fattore fortuna / Richard Wiseman ; traduzione di Roberta Zuppet
[Milano] : Sonzogno, 2003
Abstract: Dieci anni fa il dottor Wiseman, attraverso un reclutamento capillare, ha raccolto oltre un migliaio di persone (comprendenti i "nati con la camicia" e i loro colleghi sfortunati) in quello che è passato alla storia come uno degli esperimenti scientifici più particolari della storia recente. Wiseman ha studiato le differenze di comportamento e di reazione agli stimoli da parte dei due gruppi. Secondo l'autore i quattro comportamenti psicologici che permettono ai fortunati di esserlo sempre di più si possono imparare, ed è proprio quello che è successo ai tanti "Paperino" del gruppo di riferimento, trasformatisi a poco a poco in fortunatissimi "Gastone".
La grana della voce : opere, direttori, cantanti / Rodolfo Celletti
Milano : Baldini & Castoldi, 2000
I nani ; 137
Abstract: L'autore del libro è un noto critico musicale, conosciuto universalmente dagli amanti ed esperti del mondo operistico per la sua competenza ineguagliata di voci liriche. Tra i suoi allievi ha avuto i cantanti più celebri di questi ultimi quarant'anni, tra cui Luciano Pavarotti. Il volume è una raccolta dei saggi più importanti della sua attività di critico e di insegnante, in cui l'autore, con una franchezza di giudizio che non cede al compromessso, traccia un panorama divertente e unico dell'universo teatrale visto dall'interno delle sue contraddizioni.
Firenze : Le lettere, [1996]
Storia della filosofia e del pensiero scientifico :Università degli studi di Torino, Fondo di studi Parini-Chirio ; 4
Il ritorno dei filosofi antichi / Eugenio Garin
Rist. accresciuta del saggio Gli umanisti e la scienza.
Napoli : Bibliopolis, [1994]
Lezioni della Scuola di studi superiori in Napoli, Istituto italiano per gli studi filosofici :16
Il pensiero politico fiorentino
Bologna : Il mulino, 1980
Collezione di testi e di studi. Storiografia
La repubblica nel pensiero politico anglosassone
Bologna : Il mulino, 1980
Collezione di testi e di studi. Storiografia
Senso delle rovine e riuso dell'antico / a cura di Walter Cupperi
Pisa : [Scuola normale superiore], 2002 (stampa 2004)
Annali della Scuola normale superiore di Pisa. Classe di lettere e filosofia. Serie 4Quaderni ; 14
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Classici contro ; 9
Abstract: Gli storici europei hanno per molto tempo considerato Tucidide come il padre fondatore della propria disciplina, modello inarrivabile di ricerca severa e inflessibile della verità, capace come nessun altro di interpretare i fatti al di là delle apparenze. Quasi un culto, che ebbe il suo culmine in Germania tra Ottocento e primo Novecento nell'epoca dello storicismo, riassumibile nei nomi di Leopold von Ranke ed Eduard Meyer, e che conobbe una fervida stagione nell'Italia tra le due guerre mondiali, quando antichisti come Gaetano De Sanctis, Aldo Ferrabino e Arnaldo Momigliano pensarono la storia antica in un rapporto dialettico con lo storicismo di Benedetto Croce e in reazione alle sollecitazioni dell'ideologia fascista. La ricezione di Tucidide si rivela così una sorta di prisma che permette di ripensare alla storia della storiografi a moderna sul mondo antico come la coscienza antropologica della scrittura storica. Così la storia degli studi classici diventa storia della cultura. Postfazione di Ugo Fontana.
Celan in Italia : storia e critica di una ricezione / Dario Borso
Novate Milanese : Prospero, 2020
Le orbite ; 2
Abstract: Nel 1964 Paul Celan (20.IV.1920 - 23.XI.1970), di cui quest'anno cadono il centenario della nascita e il cinquantenario della morte, dopo molte insistenze di Vittorio Sereni, allora direttore editoriale della Mondadori, stilò un elenco di sue poesie in vista di un'antologia italiana. Per una serie di vicissitudini, a volte comiche a volte tragiche ma sempre avvincenti, questa antologia non uscì mai. Sullo sfondo della ricezione complessiva di Celan in Italia, il libro ricostruisce la storia di questo non-libro del massimo poeta tedesco del secondo Novecento, che a coprotagonisti ebbe i migliori poeti italiani (oltre a Sereni, Andrea Zanzotto, Franco Fortini, Maria Luisa Spaziani, Nanni Balestrini) e i migliori germanisti (tra cui Giuseppe Bevilacqua e Ferruccio Masini). Le prove di traduzione vengono riportate tutte, e analizzate in un'Appendice comprendente l'originale tedesco.
EDT, 2013
Abstract: I Francesi non possono sapere cosa può produrre a teatro 'Artaserse' più di quanto gli Italiani siano in grado di sentire l'effetto di 'Armide': così scrive nel 1740 Charles de Brosses, riassumendo la radicale alterità rappresentata dall'opera italiana rispetto a quella francese, tanto dal punto di vista estetico quanto da quello della produzione e della ricezione. Da una parte, in Francia, un sistema di valori che comprende l'equilibrio tra parola e musica, il rispetto delle regole classiciste e un forte controllo organizzativo; dall'altra, in Italia, il gusto per la melodia e il virtuosismo, la rottura drammatica tra recitativo e aria, la vivacità del sistema impresariale. Per queste ragioni è stato possibile che solo un paio d'intermezzi siano stati rappresentati a Parigi nella loro lingua originale fra l'Ercole amante di Cavalli (1662) e La serva padrona di Pergolesi (1752), e che nessuna opera seria sia stata cantata addirittura fino al 1804, quando tutto il resto d'Europa aveva ormai consacrato all'opera italiana un ruolo centrale. Un dato così schiacciante non deve tuttavia far velo a una vibrazione sotterranea che agisce proprio nel cuore della creatività musicale francese del Settecento: l'indagine di Noiray e Fabiano ne ritraccia lo sviluppo, dimostrando che oltre le fratture della storia, oltre ogni querelle o pamphlet, esiste una continuità segreta sottesa all'intero secolo.
Hölderlin in Italia : la ricezione letteraria / Giovanna Cordibella
Bologna : Il mulino, [2009]
Collana del Dipartimento di italianistica, Università di Bologna ; 22
Abstract: Questo studio si addentra nella fitta trama di rapporti che legano alcune grandi tradizioni letterarie d'Europa, l'italiana, la tedesca e anche la francese, per ricostruire le sorti ricettive di un autore destinato a imporsi nella memoria poetica novecentesca, dopo un passato di marginalità, come un riferimento precipuo e irrinunciabile, ergendosi a inquieto e centrale precursore. L'indagine prende le mosse dalla prima metà dell'Ottocento, quando il nome di Hölderlin inizia a diffondersi nella penisola tramite mediazione francese, per concentrarsi in seguito su Giosuè Carducci, che ha ascritto precocemente il lirico tedesco tra le sue predilezioni letterarie e ne ha approntato le prime versioni italiane. Si passa poi al Novecento, per considerare l'incidenza di questo modello in tutta la sua varia articolazione: i primi riflessi in Italia della coeva riscoperta europea di Hölderlin, filtrata dai periodici letterari d'inizio secolo; la cruciale congiuntura degli anni Trenta e Quaranta, quando si registra, con l'apporto determinante di protagonisti della scena letteraria, un sensibile incremento delle letture critiche e delle traduzioni, consentendo il definitivo ingresso di Hölderlin nel nostro orizzonte culturale; il fertile dialogo con l'opera hölderliniana di poeti quali Ungaretti, Montale, Luzi, Vigolo e Zanzotto.
I libri per ragazzi che hanno fatto l'Italia / a cura di Hamelin
Bologna : Hamelin, 2011
Abstract: Forse ancor più dei capolavori della letteratura per adulti, i libri per ragazzi hanno lasciato un'impronta decisiva nell'immaginario collettivo di intere generazioni di italiani. Basterebbe citare Pinocchio o Cuore per mostrare quanto certi testi abbiano contribuito alla formazione di un popolo; ma i riferimenti possibili sono moltissimi, capaci di toccare in profondità memorie personali e collettive. Ripercorrendo i testi e le immagini, si può leggere Cuore come uno spaccato perfetto dell'Italia Umbertina, Gian Burrasca come una feroce critica a quella giolittiana. E scoprire che Rodari, Calvino, Munari e altri grandi autori della letteratura per ragazzi hanno saputo raccontare gli italiani meglio di tanti manuali di storia.
L'eredità di John Ruskin nella cultura italiana del Novecento / a cura di Daniela Lamberini
Firenze : Nardini, c2006
Arte e restauro
Abstract: John Ruskin (Londra, 1819 - Coniston, 1900), scrittore e poeta, divenne famoso soprattutto come critico d'arte e pensatore. In particolare la sua interpretazione dell'arte e dell'architettura influenzò l'epoca vittoriana ed edoardiana. John Ruskin è noto per la sua concezione conosciuta oggi come restauro romantico, che prevede una posizione di assoluto non intervento sull'opera da restaurare. In questi ultimi anni lo studio del suo pensiero è elemento centrale nel dibattito sulla conservazione dei beni culturali. Il volume offre con diverse prospettive un punto aggiornato sul tema.
[Pisa] : Edizioni della Normale, copyr. 2009
La dimensione pascaliana da Leopardi a Montale / Ines Scaramucci
[Milano] : IPL, stampa 1972
La corona d'argentoLetteratura italiana
Schiller in Italia / Lavinia Mazzucchetti
Milano : Hoepli, 1913
Atti del Convegno di studi sul teatro elisabettiano / a cura di Agostino Lombardo e Gino Nogara
Vicenza : Accademia Olimpica, 1973
Eretici e libertini nel Cinquecento italiano / Luca Addante
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Dubitavano della divinità di Cristo e della verginità della Madonna, dell'autenticità dei vangeli e della trinità, dell'immortalità dell'anima e della creazione: erano i più radicali seguaci di Juan de Valdés ed erano in tanti, dal Sud al Nord della penisola. Fra mondi misteriosi ed esoterici, studi sulla natura, religione e libertinaggio, il movimento valdesiano fu un'eresia capace di attrarre potenti cardinali, gentildonne d'alto rango raffinati umanisti, ma anche semplici preti e umili popolani. Luca Addante racconta la storia affascinante di un movimento non ortodosso, specchio del bisogno di nuove libertà.
Napoli ; Salerno : Orthotes, 2016
Germanica ; 11