Trovati 7 documenti.
Trovati 7 documenti.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Poche discipline avanzano tanto rapidamente quanto la paleoantropologia. In pochi anni gli scienziati hanno stravolto la visione tradizionale della nostra evoluzione (che spesso troviamo ancora nei libri di testo delle scuole). Il continuo ritrovamento di nuovi fossili e, più in generale, di interi siti archeologici, e l’utilizzo sempre più comune di nuove e avanzate tecniche di studio del dna, hanno permesso di riscrivere radicalmente la storia della nostra specie, rendendola molto meno lineare di quanto si credesse un tempo, ma anche molto più affascinante, realistica e sorprendente. Lo studio dell’evoluzione di Homo sapiens non è mai stato tanto avvincente e ricco di colpi di scena come ai giorni nostri. Dimentichiamo la storia (rassicurante ma errata) di una specie destinata fin dall’inizio a dominare il mondo grazie alla sua intelligenza; dimentichiamo ogni ipotesi di linearità, un cammino trionfante dalle scimmie agli Australopithecus e da questi a un paio di specie di Homo antiche, «preparatorie» del nostro avvento. Oggi sappiamo che le cose non sono affatto andate in questo modo. In un libro breve, chiaro e aggiornatissimo, Silvana Condemi e François Savatier ci raccontano il tortuoso cammino dell’uomo, dalla sua prima culla africana alla creazione dei primi Stati, in una vertigine di dati e congetture sempre più precise. Sono stati scoperti strumenti in pietra molto più antichi della nostra specie; si sono trovate tracce di popolamento in regioni nelle quali non si pensava che l’uomo vivesse ancora; sappiamo ormai di almeno cinque distinte specie umane che hanno condiviso il pianeta simultaneamente; sappiamo per certo che ci sono stati incroci tra loro e che gli umani attuali portano dentro di sé le tracce di un meticciato globale. Possiamo ricostruire le numerose traiettorie percorse dai nostri antenati nel mondo – spesso incrociate tra loro – a partire da una continua e reiterata uscita dall’Africa; e siamo anche in grado di indovinare la chiave del nostro successo, dovuto alla demografia e all’aggressività ecologica tipica della nostra specie.
L'uomo preistorico in frammenti / Yves Coppens
Jaca Book, 2016
Abstract: Conosciuto a livello internazionale come scopritore di fossili umani che hanno contribuito a far progredire enormemente la paleoantropologia, come quello di "Lucy", "Australopithecus afarensis" rinvenuto in Africa orientale nel 1974, Yves Coppens è anche un abile, brillante prefatore e conferenziere. Questo libro raccoglie e organizza in un vero e proprio trattato i suoi "frammenti". "I 'frammenti' - scrive lo stesso Coppens - sono stati accuratamente scelti e organizzati in temi legati agli uomini fossili di cui mi sono sempre occupato, che ho spesso cercato, a volte trovato, e ai prodotti artigianali o artistici (o entrambi) del loro ingegno; è un vero libro di paleoantropologia e di preistoria che fa una panoramica degli argomenti di cui queste discipline si occupano. Al di là dei fatti sempre citati e spesso illustrati, spero che il lettore, e soprattutto il giovane lettore, trovi in questi testi la passione della ricerca, la rilevanza dei risultati e l'eleganza delle dimostrazioni, in altre parole quello spirito scientifico che mi ha sedotto, che ho vissuto e che tutt'ora continuo a vivere".
L'innocenza del pipistrello : (eco)logica di uno spillover / Stefania Leopardi
Ambiente, 2022
Abstract: Il 27 giugno del 2020, dopo una mattinata trascorsa in spiaggia, Stefania Leopardi rientra a casa e trova sul cellulare diverse chiamate del suo capo. Dev’essere successo qualcosa di grosso: ad Arezzo, un gatto che ha morso sei persone è risultato positivo a un virus della rabbia, identificato in Russia nel 2002 e poi mai più trovato. Come ha fatto ad arrivare in Italia? E come ha fatto il gatto a infettarsi? Inizia così un’indagine tra tunnel e vecchie case diroccate, al cui termine Stefania Leopardi e i suoi collaboratori riescono a ricostruire il percorso del virus, e a individuare la specie responsabile del contagio. Il libro è intessuto di storie come questa, che raccontano come funziona la ricerca scientifica in un settore diventato di grandissima attualità con la pandemia. Nel contempo, vengono approfondite tematiche come l’origine di Sars-Cov-2 e dei suoi rapporti con la prima Sars, quella del 2002, gli eventi di super-amplificazione e la trasmissione degli agenti infettivi, anche dagli uomini agli animali, vengono esplorate le dinamiche delle zoonosi e di virus come Hendra, Nipah, MERS ed Ebola. Il tutto a partire dalla consapevolezza che le nostre connessioni con gli ecosistemi e la biodiversità, anche quella invisibile dei virus e dei batteri, sono molto più profonde, e fondamentali per la salute nostra e del pianeta, di quanto pensiamo.
Newton & Compton, 2000
Abstract: Questo volume intende fornire delle risposte plausibili ai fondamentali problemi delle origini e della storia dell'uomo, avvalendosi di numerose prove scientifiche. La provocatoria conclusione di Alford è che gli esseri umani siano l'ibrida discendenza di una razza extraterrestre. L'evoluzione dell'Homo Sapiens e i grandi enigmi della storia dell'umanità troverebbero spiegazione nell'esistenza di divinità aliene dalle quali deriverebbe la nostra civilizzazione.
Come sono arrivato qui? / Philip Bunting
Nord-Sud, 2019
Abstract: Questa è la tua biografia non autorizzata (in versione ridotta). Questo libro, che racconta il tuo incredibile viaggio dal Big Bang alla nascita (più o meno nel tempo che ci metti per fare colazione), è stato creato per suscitare più domande rispetto alle risposte che contiene.
2. ed.
Solferino, 2025
Abstract: La nostra specie è solo l'ultimo ramoscello di un albero intricato di forme che si sono succedute e hanno convissuto negli ultimi sei milioni di anni. Ma quaranta millenni fa sulla Terra ancora coabitavano almeno cinque specie umane differenti, e con almeno due di queste Homo sapiens ha interagito e si è ibridato. Ma perché tutte queste specie umane in circolazione? Ciascuna era la discendente di una delle tante migrazioni di forme del genere Homo fuori dall'Africa. E va ricordato che tra 900 e 800.000 anni fa abbiamo rischiato anche di estinguerci quando un drammatico cambiamento climatico ridusse le popolazioni umane di più del 98%. Perché siamo rimasti, allora, l'unica specie umana sul pianeta? Due tra i migliori scrittori di scienza italiani, un evoluzionista e un medico, fanno il punto sulle scoperte che negli ultimi anni hanno profondamente cambiato quello che pensavamo di conoscere su di noi e raccontano la storia accidentata e imprevedibile di una specie cosciente e invadente che, forse per prima, si è interrogata sul senso del mondo. Capire l'unicità di Homo (non la sua superiorità) ci aiuta a leggere meglio anche le tendenze evolutive in atto, le sfide della salute e dell'ambiente, gli scenari futuri.