Trovati 1457 documenti.
Trovati 1457 documenti.
Guida per amare i tedeschi / Roberto Giardina
Milano : Rusconi, 1994
Abstract: A cinque anni dalla caduta del muro di Berlino, continiuamo a essere vittime di pregiudizi e stereotipi a proposito della Germania e dei suoi abitanti, che a vario titolo consideriamo eredi di un tragico passato. Ma esiste davvero un male tedesco? E, se esiste, ha sintomi diversi rispetto a quello degli anni Trenta? Con quali strumenti dovremmo affrontarlo? A queste e a molte altre domande l'autore intende rispondere. E' necessario ormai conoscere meglio i tedeschi dato che, lo si voglia o no, le loro decisioni in materia economica, politica e culturale avranno dirette conseguenze sull'intera Europa, che sempre più dovrà confrontarsi con il loro modello.
Crepuscolo degli Dei / Enzo Biagi
2. ed.
Milano : Rizzoli, 1962
Diapason
Storicismo tedesco / Paolo Ferri
Milano : Bibliografica, copyr. 1997
I tedeschi : lotte di potere ed evoluzione dei costumi nei secoli XIX e XX / Norbert Elias
Bologna : Il mulino, copyr. 1991
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Questo saggio si interroga sul destino delle nazioni europee in un momento di grande drammaticità, riuscendo a collocare gli eventi in un quadro storico che guarda al futuro. Tre sono i paesi che Bibò prende in considerazione e individua per ognuno una patologia della sua psicologia politica che ne influenza le vicende nazionali e contribuisce al crollo dell'equilibrio europeo.
Milano : Il saggiatore, copyr. 1997
Anni Albers / Nicholas Fox Weber and Pandora Tabatabai Asbaghi
New York : Guggenheim Museum, c1999
Politiche della storia : lo storicismo come promessa e come mito / Jeffrey Andrew Barash
Milano : Jaca Book, 2009
Abstract: A partire dalla fine del XVIII secolo, lo storicismo assume un ruolo politico di primo piano in Europa. Mettendo in discussione le pretese illuministiche e quelle della Rivoluzione francese, di potere riorganizzare l'ordine sociopolitico per mezzo di una ragione astratta da applicare indifferentemente a tutta la nazione, lo storicismo nascente, in particolare a partire da Johann Gottfried Herder, aspira a legittimare una pluralità di criteri di verità in base al contesto della loro elaborazione linguistica e nazionale. Nella prima parte del volume, l'analisi di autori del XVIII e XIX secolo mostra l'importanza del presupposto storicista nella definizione, in Germania, di diverse ideologie politiche moderne, riguardo sia al liberalismo di Wilhelm von Humboldt che al conservatorismo di Friedrich von Gentz e in seguito di Leopold von Ranke. Al di là di questa costellazione di ideologie politiche tradizionali, è forse da imputare allo storicismo una parte di responsabilità nella deriva politica della Germania? Rifacendosi a studi che si interrogano sul nazionalismo di Heinrich von Treitschke alla fine del XIX secolo, poi sul decisionismo politico di Cari Schmitt all'inizio del XX secolo, l'autore riconosce nello spostamento della riflessione sulla storia i segni di grandi mutazioni ideologiche che rendono possibile il totalitarismo. La seconda parte del volume è consacrata a Hermann Heller, Karl Lowith, Leo Strauss, Ernst Cassirer e Hannah Arendt.
L' arte del Quattrocento a Nord delle Alpi : da Jan van Eyck ad Albrecht Durer / Frederic Elsig
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Le arti prodotte a Nord delle Alpi alla fine del Medioevo hanno suscitato fin dall'inizio del xix secolo l'interesse degli studiosi, che però, condizionati dalle proprie categorie spazio-temporali, le hanno per molto tempo associate al declino del Tardo Gotico, considerandole alla luce della successiva formazione degli Stati moderni. Questo volume si propone di comprendere l'intera dinamica geografica, interpretata secondo le identità politiche del periodo, all'epoca in cui tali identità erano ancora in gestazione. L'autore individua due modelli culturali. Il primo, imposto dal duca di Borgogna, Filippo il Buono, è rappresentato soprattutto da Jan Van Eyck: il suo illusionismo pittorico, che soddisfaceva le aspettative delle persone colte, nutrite della lettura degli antichi, si diffuse rapidamente in tutta Europa. Il secondo, forgiato principalmente alla corte di Massimiliano d'Asburgo, si distingue per lo sviluppo delle arti grafiche (disegno, incisione) e trova il suo emblema in Jheronimus Bosch: le sue invenzioni dimostrano un gusto retorico per la novità e il virtuosismo, e promuovono un fenomeno importantissimo per l'arte occidentale, la rinascita dei generi pittorici.
[Firenze] : Aión, [2010]
Quaderni di Aión
Panorama del XIX secolo / Dolf Sternberger
Bologna : Il mulino, copyr. 1985
Germania e Italia / Bianca Magnino
Brescia : Morcelliana, [1960]
Biblioteca di scienze religioseFilosofia e letteratura ; 9
New York : Grolier, [196.]
Milano : Electa, stampa 1969
Orientamenti nuovi nell'architettura
Köln : Kiepenheuer & Witsch, c1993
Firenze : La casa Usher, [1985]
I quadri Usher
Milano : Il saggiatore, 1983
L'arco ; 8
Milano : Medusa, 2018
Le api ; 51
Abstract: Nel 1933, in congedo per motivi di salute, Barr è in Germania all'avvento al potere del nazismo. Più precisamente, è a Stoccarda, dove giunge all'inizio di febbraio e soggiornerà per alcuni mesi, fino alla fine di maggio. Barr è quindi in una posizione privilegiata per testimoniare quanto accade ad artisti, opere, musei, gli oggetti privilegiati della sua attenzione, in città e più in generale nel Reich dopo le elezioni del 5 marzo 1933. Resoconto di questa testimonianza sono i quattro brevi testi raccolti nelle pagine di questo libro, dedicati all'evoluzione del cinema tedesco (già prima del 1933, a dire il vero), ai primi segnali dello scatenarsi della polemica nazista contro l'arte degenerata, alla sorte di architetti ed edifici ispirati allo Stile Internazionale nella Germania del Terzo Reich. Osservatore attento, apparentemente distaccato, impegnato a descrivere gli avvenimenti che si snodano davanti a lui - con la stessa capacità di descrizione chiara, lucida che dimostra quando parla dell'arte moderna, Barr registra con semplicità, senza enfasi e retorica, l'attacco immediato e durissimo che politici nazisti e fiancheggiatori culturali riservano a uomini, istituzioni e opere delle arti d'avanguardia; ma è anche capace di una magnifica ironia, che affiora proprio nella secchezza delle descrizioni, nelle annotazioni acute, che svelano in modo lapidario la grossolanità di uomini e idee, gli incipienti conformismi, l'opportunismo di artisti e architetti che iel nazismo trovano la possibilità di un'insperata (fino quel momento) carriera. (Roberto Peverelli)
Il laboratorio borghese : scienza e politica nella Germania dell'Ottocento / Pierangelo Schiera
Bologna : Il mulino, copyr. 1987