Trovati 18 documenti.
Trovati 18 documenti.
Ritagli di giornale / Rocco Casulli
Ottocervo, 2022
Abstract: Diana è un'anziana signora, che ha vissuto gli ultimi sessant'anni della propria vita chiusa in casa. Conosce il mondo solo attraverso il quotidiano a cui è abbonata e di cui è avida lettrice, nonché collezionista. La sua quiete domestica, fatta di ritagli e di una minuta routine quotidiana, viene spezzata il giorno in cui il postino manca la consegna. La "caccia" al giornale costringe Diana ad affrontare le proprie paure e avventurarsi nel terribile-meraviglioso mondo esterno. E si sa, quando ci si mette in cerca di qualcosa, capita di trovarne un'altra. Una favola per tutti, capace di riportare gli adulti all'età della meraviglia e di parlare ai più giovani con la voce dei sentimenti che abbattono gli steccati.
I giornali della provincia di Messina / Carmen Salvo
Palermo : Giada, [1985]
Sfogliare il passato : la storia nei giornali italiani / a cura di Barbara Bracco
Viella, 2019
Abstract: Già un secolo fa, in un'Italia alle prese con la prova della Grande guerra, lo storico Gioacchino Volpe, autore anche di articoli per i quotidiani milanesi, si chiedeva quale funzione politico-culturale potessero svolgere il passato e la sua narrazione nel turbinio del presente, e quale potesse essere il ruolo sociale dei giornalisti/storici e degli storici professionisti. Quello tra storia e giornalismo è infatti un rapporto che non è mai stato facile. Oggi quella relazione si è ulteriormente complicata; ma sembra che la storia, ormai onnipresente, abbia trionfato. Scuola di complessità o semplice intrattenimento, adesso la storia si offre come un ingrediente essenziale della comunicazione pubblica. E dalle pagine culturali alle cronache politiche, dall'istituzione di un canale Rai interamente dedicato alla musa Clio alle molte società che si occupano della costruzione di eventi di sapore storico, almeno in apparenza il passato sembra dominare l'orizzonte culturale degli italiani. Ma è davvero così?
Il più dolce dei tuoni / Ivan Doig ; traduzione di Nicola Manuppelli
Nutrimenti, 2024
Abstract: Quando Morrie Morgan, il protagonista di La stagione fischiettante e Il canto del lavoro, torna per la terza volta a Butte, la famosa città mineraria del Montana, la tensione è altissima. E lui si ritrova con l'improvvisa occasione di diventare la mente e la voce dei minatori e delle loro lotte sul Tuono, il nuovo giornale di Butte. Con uno stile che gioca con le parole, divertendosi a mettere in scena i personaggi più strambi e le loro passioni, e un occhio sempre attento all'America più povera, alle sue miserie e istanze, Ivan Doig si può considerare il vero erede dello Steinbeck di Pian della Tortilla o La corriera stravagante. L'allegria si mescola alla denuncia in questo meraviglioso racconto ambientato in quel primo dopoguerra che fu uno dei periodi più turbolenti e fertili della storia degli Usa
Luci sulla città : un'inchiesta per Matilde Serao / Massimiliano Virgilio
Feltrinelli, 2024
Abstract: Napoli, fine Ottocento. Quando gli ingranaggi della rotativa sbuffano, vuol dire che si va in stampa. Cuore pulsante del giornale è Matilde Serao, per tutti: ’a signora. Alle sue dipendenze ci sono un tipografo troppo affezionato al gioco d’azzardo e un caporedattore cui spetta l’ingrato compito di mediare tra lei e il marito, il direttore Edoardo Scarfoglio. Con Edoardo, infatti, la relazione vacilla tanto sul piano sentimentale quanto su quello editoriale: per lui “Matildella” dovrebbe privilegiare articoli di cultura o costume, e tralasciare le inchieste sul campo. Di tutt’altro avviso è Eleonora Duse, grande amica e attrice “Divina”, che spesso la rimprovera ed esorta a emanciparsi dalle pretese del consorte. Adesso però non c’è tempo per beghe d’amore e confidenze: il mestiere chiama. In un vicolo è stato ritrovato il cadavere di un socialista: intorno all’omicidio si aggrovigliano oscure trame e inoltre, per Matilde, quel morto è anche una questione privata. Mentre le autorità sembrano seguire piste false o tendenziose, ’a signora dovrà inoltrarsi nei bassifondi che il governo vorrebbe demolire – tra speculatori senza scrupoli e sciagurati che si indebitano al lotto clandestino – per svelare il mistero che si cela dietro il delitto. Con uno stile raffinato che intreccia romanzo popolare e commedia gialla, Massimiliano Virgilio restituisce ai lettori l’incredibile figura di Matilde Serao, prima donna a fondare e dirigere un quotidiano in Italia, trasformandola in una novella detective alle prese con luci e ombre di una Napoli che sta per vendersi l’anima. Perché quando gli interessi dei pochi insidiano il bene dei molti, l’imperativo resta sempre e soltanto uno: raccontare la verità. “Il mio mestiere è raccontare la verità.”
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Abstract: Un libro che si propone come strumento per conoscere e saper usare il giornale, prodotto industriale e creazione intellettuale, specchio della realtà, ma specchio imperfetto e deformante.
4. ed
Roma : Editori riuniti, 1991
3. ed. aggiornata
Bologna : Il mulino, 2006
Abstract: Spesso acquistando un quotidiano ci regalano anche un settimanale, una videocassetta, un fascicolo di qualche enciclopedia. Sono giornali molto diversi da quelli che c'erano un tempo. Un testimone e protagonista di cinquant'anni di giornalismo italiano racconta, in un'edizione completamente rivista poco prima della sua scomparsa, la storia del giornale, il mestiere di chi lo fa e come, con l'arrivo del marketing, si siano trasformati il prodotto e l'autore. Ci fornisce una mappa delle testate italiane distinguendo tra quotidiani di tendenza, informazione, sportivi ed economico-finanziari. Un quadro concreto della stampa in Italia, sullo sfondo degli altri paesi occidentali.
Biblioteca statale di Cremona, 2018
Milano : Bibliografica, copyr. 1989
Iperborea : Il Post, 2023
Abstract: Molte cose stanno cambiando nel giornalismo, nei giornali, e anche nei lettori: è un periodo intenso e critico per l'informazione italiana e mondiale, presa in mezzo tra un ruolo che non è mai stato così prezioso per il funzionamento e la crescita delle democrazie e un inizio di secolo che ne ha scompigliato la sostenibilità economica. Capire come «leggerli davvero i giornali, su quali regole e meccanismi si basino le scelte e le decisioni di chi li fa, è prezioso per comprendere quello che ci succede intorno e come viene raccontato. Come si finanziano i giornali? Chi sono le persone che li fanno? Che lingua parlano? Come si diventa «giornalisti»? Cosa sta succedendo ai più famosi quotidiani italiani e stranieri? Come si legge un'intervista? Come si misurano le copie vendute? Cosa dobbiamo pensare quando su un giornale vediamo un testo fra virgolette? E perché l'ira è l'emozione più usata nei titoli? Si può restare sulla superficie dei fatti raccontati, oppure diventare lettori più accorti e informati sull'affascinante e centrale mondo delle news e di chi le produce.
Giornali prigionieri : la stampa di prigionia durante la Grande guerra / Giuseppe Ferraro
Donzelli, 2024
Abstract: Durante la prima guerra mondiale circa seicentomila soldati italiani furono destinati ai campi di prigionia dell’Impero austro-ungarico e tedesco. Per mitigare la durezza delle condizioni di vita e per spezzare la monotonia di una quotidianità fatta di appelli, pasti in comune e rare uscite nei villaggi limitrofi, i prigionieri si dedicarono a iniziative che potessero ricreare nei campi le attività proprie della vita libera: dallo sport ai giochi da tavolo, dall’artigianato alla musica e al teatro, fino lo studio delle lingue, alla lettura e al giornalismo. Proprio i giornali di prigionia costituiscono uno strumento privilegiato per indagare dall’interno la vita dei prigionieri italiani, facendone affiorare gli aspetti storici, culturali, sociali, psicologici e intimamente umani. A differenza dei giornali di trincea, che raccontavano il conflitto seguendo gli schemi della propaganda bellica e della mobilitazione patriottica, quelli redatti nei campi di prigionia narrano in presa diretta le conseguenze della guerra e le sue atrocità, facendosi portavoce del desiderio di pace dei soldati, della nostalgia per le famiglie e per la patria lontana, delle afflizioni derivanti prima dalla vita al fronte e poi nei campi dei nemici. Compilati a mano, illustrati, poligrafati, ciclostilati o stampati, questi fogli rappresentano un originalissimo laboratorio umano e culturale, che in questo libro viene analizzato nel dettaglio anche grazie a un inedito apparato iconografico. I «giornali prigionieri» finirono per diventare una sorprendente via di fuga psicologica per i soldati italiani caduti in mano nemica, un modo per sopravvivere all’inferno e al tedio dei campi di prigionia.
Economia dei quotidiani / Franco Mosconi
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Abstract: Partendo dall'osservazione di quelli che sono oggi i più importanti editori del mondo e più in generale dal ruolo che la stampa quotidiana ancora riveste, si tratteggiano, nella prima parte del volume, tutte le ragioni di sostanza e di metodo che rendono interessante lo studio di questa industria. Nella seconda parte l'autore si sofferma sulla struttura del mercato che si presenta con un profilo oligopolistico, e spesso monopolistico a livello locale, con una indiscussa rilevanza dei grandi gruppi.
Come si legge un giornale / Paolo Murialdi
[Nuova ed. riveduta e aggiornata]
Roma ; Bari : Laterza, 1981
Sellerio, 2021
Abstract: Nel corso degli ultimi venti anni una vera e propria rivoluzione ha scosso e radicalmente alterato il mondo del giornalismo e dell’informazione. I quotidiani tradizionali, le riviste, le testate televisive e radiofoniche hanno visto sgretolarsi il proprio pubblico, il prestigio e l’autorevolezza, e soprattutto il potere di influenzare i lettori e la società. Nel frattempo nascevano rapidissime, sul web e in digitale, nuove realtà che hanno cambiato per sempre la cronaca dei fatti e delle notizie, minacciando di travolgere ogni abitudine fino al concetto stesso di verità giornalistica. Come in una guerra che non è ancora finita, vediamo gli eserciti che si affrontano: «old versus new media», i vecchi mezzi di informazione contro i nuovi. Jill Abramson, la prima donna a diventare direttrice esecutiva del New York Times, descrive in modo avvincente la crisi e la trasformazione del «quinto potere» concentrandosi su due importanti quotidiani, il New York Times e il Washington Post, roccaforti della tradizione e dell’etica del giornalismo con un pubblico consolidato ma sempre più vecchio e limitato, e due siti online di informazione di immenso successo, Vice e BuzzFeed, che hanno stravolto ogni regola rivolgendosi ai lettori con le loro liste ormai onnipresenti («21 foto che ti ridaranno fiducia nell’umanità», «10 bevande per tenervi idratati»), le notizie strane e sconcertanti, i video di ogni tipo ma soprattutto di animali (gattini in testa): sono i nuovi contenuti per quelli che vengono chiamati gli «annoiati al lavoro», veri e propri snack d’in-trattenimento in grado di rapirci per un minuto o due.
Il buon giornale : come si scrive, come si dirige, come si legge / di Piero Ottone
Milano : Longanesi, copyr. 1987