Trovati 607 documenti.
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Leumann : Elledici ; Vicenza : ISG, copyr. 2008
Abstract: C'è un momento, nella vita di tutti e degli adolescenti in modo particolare, in cui la fede ricevuta da bambini in maniera inconsapevole non basta più. Mille domande si affacciano all'orizzonte: perché credere? Cosa c'è dopo la morte? Perché devo andare a Messa? E' un momento importante in cui la fede infantile si prepara a diventare adulta. Questo libro è, per i ragazzi, un manuale da consultare al bisogno; per gli educatori, tanti spunti per avviare il dialogo e il confronto; per i genitori, un aiuto per comunicare con i figli.
Il disagio giovanile interroga e si interroga / a cura di Vincenzo Bonandrini e Ivo Lizzola
Bergamo : ACLI <Bergamo>, [1983]
Trento : Erickson, 2010
Abstract: Quanti genitori hanno figli adolescenti e sono preoccupati che possano fare uso di droghe? Quanti sono preparati a scoprirlo? Quanti hanno ricevuto informazioni su come conoscere e gestire i pericoli che possono incontrare, durante la loro crescita, i giovani d'oggi? Alla difficoltà di affrontare problemi di questo tipo si aggiunge la profonda trasformazione che il consumo di stupefacenti ha subito nell'ultimo decennio: dai luoghi alle modalità di assunzione, dai significati sociali attribuiti all'uso all'analisi dei danni, psicologici e fisici, provocati dalle dipendenze, il mondo delle sostanze è talmente cambiato da rendere molto difficile distinguere, oggi, una trasgressione adolescenziale da un comportamento a rischio. Il fenomeno droga, non più circoscrivibile come un tempo a determinati ambienti, classi sociali o fasce d'età, è diventato ormai un costume esteso tra giovani e giovani adulti, tale da poter essere incluso nella normalità più che nella devianza. Sballo è una pratica guida che intende fornire conoscenze e strumenti a chiunque genitori, ma anche educatori, insegnanti, operatori del settore - voglia orientarsi nell'universo della generazione x tra disagio, perdita di valori e percezione di nuovi rischi, nell'intenzione di proporre indicazioni e orientamenti spendibili nella difficile partita educativa che si gioca su questo terreno.
Vivere la vita : in dialogo con i giovani / Pietro Lombardo
3. ed
Verona : Vita nuova, 2005
Abitare la Patagonia : storie di adolescenti a volo radente
Torino : Gruppo Abele, [2010?]
Abitanti della rete : giovani, relazioni e affetti nell'epoca digitale / a cura di Chiara Giaccardi
V&P, 2010
Abstract: Il volume riporta e contestualizza i risultati di una ricerca empirica, commissionata dall'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana e presentata nel corso del convegno Testimoni Digitali (Roma 22-24 aprile 2010). La ricerca, diretta da Chiara Giaccardi con il coinvolgimento di tutti i centri di ricerca sulla comunicazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Almed, Arc, Crta, OssCom), si concentra sulle modalità relazionali in rete dei giovani tra i 18 e 24 anni. Dall'indagine qualitativa, basata su un campione nazionale, emergono aspetti interessanti, che da un lato confermano i risultati di ricerche sullo stesso tema svolte su base quantitativa, dall'altro consentono, grazie all'approccio adottato, di scendere più in profondità su motivazioni e significati delle pratiche. Per la presenza di una solida base empirica, ma anche di una serie di riflessioni approfondite con un taglio socioantropologico, il volume è uno strumento utile dal punto di vista didattico, ma può avere un bacino di utenza molto più ampio ed extra accademico, offrendosi come strumento aggiornato per gli operatori della comunicazione, per chi ha a che fare col mondo giovanile (educatori, insegnanti, psicologi), per chi vuole approfondire il significato 'ambientale' e relazionale delle nuove tecnologie.
Milano : Giuffrè, 1995
Teoria e pratica del dirittoSezione 1., Diritto e procedura civile ; 72
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Gli otaku sono una cultura settoriale del Giappone contemporaneo costituita da giovani, specialmente maschi, caratterizzati da relazioni sociali rade e poco variegate e da un interesse spesso ossessivo-compulsivo nei confronti di varie forme di collezionismo: fumetti, disegni animati, figurine, modellini in vetroresina, romanzi interattivi e illustrati con protagoniste avvenenti fanciulle da conquistare. Hiroki Azuma conduce in questo libro un importante studio sugli otaku che di fatto non ha precedenti, ma il suo lavoro allo stesso tempo va ben oltre l'ambito degli studi sulle subculture, perché si serve dell'universo degli otaku al fine di tracciare un quadro molto più ampio e di estremo interesse sulla postmodernità nel suo insieme. Indicando gli otaku come la più eclatante avanguardia del mondo postmoderno, il filosofo giapponese li usa come cartina di tornasole per mostrare ciò che il futuro potrebbe riservare a fasce ben più ampie dell'umanità: Azuma, profondo conoscitore del pensiero europeo, adopera l'efficace metafora dell'animalizzazione dell'uomo postmoderno e annota come gli otaku siano la prima categoria umana a essersi per l'appunto animalizzata. L'autore, attraverso riflessioni filosofiche mai disgiunte dall'analisi attenta del mondo otaku e dei prodotti culturali e merceologici che lo contraddistinguono, si pone la fatidica domanda che ne è, nel mondo postmoderno, dell'umanità degli esseri umani?
Educare alla responsabilità : formare i giovani in una società che cambia / Luciano Tallarico
Leumann [Collegno] : Elle Di Ci, c2010
La sfida educativa
Abstract: Educare i giovani alla responsabilità è un compito arduo e difficile, ma oggi più che mai è un impegno educativo importante, perché la società futura sarà nelle mani di coloro che abbiamo formato ed educato. L'impegno verso i giovani è una vera emergenza educativa, perché essi rappresentano anche la riuscita dell'impegno sociale, etico e umano del mondo degli adulti. L'autore di questo libro fa emergere, dall'analisi sociale e dal disagio giovanile, alcune linee di formazione ed educazione alla responsabilità, per recuperare nei giovani la capacità di risolvere problemi, contraddizioni e difficoltà a partire dalla fiducia in se stessi.
Vestire degenere : moda e culture giovanili / Alessandra Castellani
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Cesure drastiche con il passato, ribellismo resistenziale, rovesciamenti e nuove identità: ecco cosa raccontano stoffe, vestiti, make-up e tagli di capelli. A ratificare o osteggiare i mutamenti sociali più radicali contribuisce anche il codice vestiario, che rimanda all'identità del singolo, e ai sogni e ai desideri che si cuce addosso. Ecco, dunque, che le innovazioni più rivoluzionarie nell'Haute Couture, nello street-style e nelle culture giovanili avvengono quando si travalicano le demarcazioni implicite tra maschile e femminile - il più impalpabile e il più solido tra i confini simbolici, che genera e convalida identità e aspirazioni. È stato così per i ragazzi mods dei primi anni sessanta, che affermavano l'adesione al mondo moderno dei consumi attraverso un'inedita cura per il corpo e il vestire, presi a prestito dal mondo femminile, con colori, trucco e acconciature. Da lì in poi, il susseguirsi di punk, post-punk, gothic, drag queen e drag king, gothic lolite, emo è stato tutto un rompere le righe, uno sconfinamento oltre il limite. E questa penetrazione nei territori dell'altro sesso non fa che rimettere in gioco categorie ritenute naturali, ruoli dati per scontati, poteri consolidati: si tratta di un'operazione dalla forte valenza simbolica, che dal terreno della moda può slittare nella sfera pubblica, o sfociare in forme di ribellione e di affermazione delle identità di genere.
Bologna : Il mulino, [1979]
Studi e ricerche ; 99
Roma : Aliberti, [2011]
Uguali_Diversi
Abstract: "Si pensa solo all'oggi, e mai si pensa al domani". Questa è la mina che sta sotto la democrazia occidentale, quella in cui i leader pensano sempre più all'urgenza del presente, rimandando le considerazioni sul futuro. Il grande difetto della politica contemporanea europea sta proprio nella mancanza di una pianificazione e riorganizzazione che guardi in avanti. Romano Prodi in più occasioni mette in luce le fragilità di un sistema politico nazionale e sovranazionale che dimentica i fenomeni di lungo corso in favore del tempo breve. Una misura che, com'è ovvio, incide in maniera negativa soprattutto sulle nuove generazioni, perché lede proprio quel sentimento che dovrebbe essere la spinta per i giovani di oggi: la speranza. Il Professore per eccellenza propone una strada percorribile e in netta controtendenza per aiutare l'Italia (e l'Europa) a uscire dalla crisi: ripartire dalla scuola e ricominciare a investire su quel capitale umano tanto prezioso che è l'energia dei giovani.
Trento : Erickson, 2011
Abstract: Il volume raccoglie numerosi contributi sul tema della dislessia e dei disturbi specifici dell'apprendimento in età adulta e si basa sul pluriennale lavoro di ricerca e di pratica clinica da parte di esperti che a vario titolo operano in Italia. Una vasta ricognizione sulla ricerca internazionale offre una visione d'insieme articolata ed esamina le nuove frontiere sugli aspetti eziologici della dislessia. Vengono quindi affrontati alcuni temi cruciali, quali la necessità di adattare la valutazione diagnostica nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado e gli strumenti e le strategie di compensazione. Vengono infine descritte esperienze di studenti dislessici all'università o nel mondo del lavoro e forniti suggerimenti ed esempi di percorsi e attività, con l'obiettivo di offrire loro pari opportunità di successo.
Trento : Erickson, 2010
Abstract: Questo libro affronta il tema della formazione superiore delle persone con sindrome di Asperger e autismo high-functioning. In queste pagine trovano spazio le voci di professionisti medici, di educatori, di genitori e di studenti. Accanto a esperienze vissute in prima persona, il volume propone preziosi suggerimenti su come aiutare gli studenti con sindrome Asperger e HFA a vivere in modo positivo gli anni degli studi superiori e dell'università, trasformandoli in un'esperienza sociale forte, che insegni loro le abilità relazionali, li spinga a una maggiore fiducia nelle aggregazioni sociali, li stimoli intellettualmente, aumenti la loro autostima e faccia emergere le loro abilità specifiche e la percezione di sé. Aiuta inoltre con suggerimenti mirati e precisi genitori e docenti di scuola secondaria o universitari a capire meglio i bisogni specifici di questi ragazzi, e a sostenerli, prepararli e seguirli ad affrontare questo stimolante percorso di vita, non privo di difficoltà, ma senz'altro ricco di stimoli e soddisfazioni.
Casale Monferrato (AL) : Sonda, 2011)
Abstract: Nel periodo di crisi che stiamo vivendo, la ricerca di una professione è diventata una vera e propria avventura, ancora di più se siete giovani e totalmente inesperti del mondo del lavoro. Ma non fatevi prendere dal panico! Ci pensa Richard Nelson Bolles, con la sua esperienza pluridecennale sul campo, a darvi una mano, con una miniera di consigli da mettere subito in atto. Subito? Anche se siete ancora degli studenti? Sì, perché è fondamentale non perdere tempo: là fuori c'è una giungla che non lascia scampo, e prima capirete cosa volete davvero per voi e il vostro futuro, prima vi muoverete nel modo giusto. Questa guida è stata scritta proprio per aiutarvi a visualizzare quale tipo di vita desiderate in base ai vostri valori, individuare gli elementi principali che caratterizzano le professioni adatte a voi e decidere quali passi compiere per ottenere finalmente il lavoro dei vostri sogni. Con riferimenti puntuali e aggiornati alla situazione italiana e agli ultimi sviluppi dei nuovi ambiti occupazionali e delle nuove tecnologie.
Mondadori, 2012
Abstract: Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l'età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un costo. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo il tappo. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già gerontocrazia. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d'accordo nell'individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell'ultima Età dell'Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l'Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l'esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo - vivere di più - può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un'enorme risorsa anche adesso che diventiamo pantere grigie. La sfida, di cui s'intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent'anni.
Giovani vs adulti : come crescere insieme / Gustavo Pietropolli Charmet
Aliberti, 2012
Abstract: Davvero i giovani di oggi sono privi di valori? 0 sono forse gli adulti a non avere più passioni da trasmettere loro? Un grande psichiatra si interroga sul ruolo di genitori, docenti e dell'intera società nell'educazione delle giovani generazioni. Solo comprendendo il dolore e le ragioni che portano gli adolescenti a cercare condotte alternative a quelle tradizionali è possibile indicare loro una strada e aiutarli a costruire un progetto futuro. Sarà più facile realizzare il progetto futuro, il progetto di una nuova società, se punteremo più che sulla paura, la depressione e la miseria, sulla speranza e la capacità di organizzare un arruolamento di tutta la comunità attorno alla difesa non di valori fondamentali ma della qualità della vita, di un certo modo di esprimersi e di realizzarsi, che sono le cose che contano di più per i giovani.
Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo : per una lettura delle rivoluzioni arabe / Khaled Fouad Allam
Marsilio, 2013
Abstract: I notiziari, se da una parte evidenziano la lontananza tra il luogo in cui si svolgono gli eventi e quello in cui ci si trova, dall'altra riportano alla memoria sensazioni simili già vissute. Così, quando, nel dicembre 2010, vidi le immagini delle prime sommosse tunisine, ebbi la sensazione di tornare al periodo della mia infanzia in Algeria. Mi venne in mente, in particolare, il periodo del maggio 1968. Parte dai suoi ricordi personali, Khaled Fouad Allam, per costruire una lettura comparativa delle contestazioni e dei rivolgimenti che abbiamo imparato a conoscere con il nome di Primavera araba. Sono molte le domande che Allam si pone nel corso di questo libro e che configurano un approccio del tutto inedito: perché il mondo arabo non ha avuto un suo Sessantotto? Perché il conflitto israelo-palestinese non avrà mai la valenza simbolica e aggregatrice che ebbe il Vietnam per i giovani occidentali degli anni sessanta e settanta? Cosa accomuna i linguaggi e le forme mediali in cui il dissenso dei giovani arabi trova espressione alle manifestazioni degli indignados e al rap delle grandi periferie metropolitane occidentali? Qual è il rapporto con i nuovi mezzi di comunicazione? Internet giunge davvero a liberare i sogni di questi giovani o rischia di diventare anch'esso strumento di chiusura? E, infine, perché non riesce a emergere una leadership forte?