Trovati 608 documenti.
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Trento : Erickson, 2011
Abstract: Il volume raccoglie numerosi contributi sul tema della dislessia e dei disturbi specifici dell'apprendimento in età adulta e si basa sul pluriennale lavoro di ricerca e di pratica clinica da parte di esperti che a vario titolo operano in Italia. Una vasta ricognizione sulla ricerca internazionale offre una visione d'insieme articolata ed esamina le nuove frontiere sugli aspetti eziologici della dislessia. Vengono quindi affrontati alcuni temi cruciali, quali la necessità di adattare la valutazione diagnostica nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado e gli strumenti e le strategie di compensazione. Vengono infine descritte esperienze di studenti dislessici all'università o nel mondo del lavoro e forniti suggerimenti ed esempi di percorsi e attività, con l'obiettivo di offrire loro pari opportunità di successo.
Trento : Erickson, 2010
Abstract: Questo libro affronta il tema della formazione superiore delle persone con sindrome di Asperger e autismo high-functioning. In queste pagine trovano spazio le voci di professionisti medici, di educatori, di genitori e di studenti. Accanto a esperienze vissute in prima persona, il volume propone preziosi suggerimenti su come aiutare gli studenti con sindrome Asperger e HFA a vivere in modo positivo gli anni degli studi superiori e dell'università, trasformandoli in un'esperienza sociale forte, che insegni loro le abilità relazionali, li spinga a una maggiore fiducia nelle aggregazioni sociali, li stimoli intellettualmente, aumenti la loro autostima e faccia emergere le loro abilità specifiche e la percezione di sé. Aiuta inoltre con suggerimenti mirati e precisi genitori e docenti di scuola secondaria o universitari a capire meglio i bisogni specifici di questi ragazzi, e a sostenerli, prepararli e seguirli ad affrontare questo stimolante percorso di vita, non privo di difficoltà, ma senz'altro ricco di stimoli e soddisfazioni.
Casale Monferrato (AL) : Sonda, 2011)
Abstract: Nel periodo di crisi che stiamo vivendo, la ricerca di una professione è diventata una vera e propria avventura, ancora di più se siete giovani e totalmente inesperti del mondo del lavoro. Ma non fatevi prendere dal panico! Ci pensa Richard Nelson Bolles, con la sua esperienza pluridecennale sul campo, a darvi una mano, con una miniera di consigli da mettere subito in atto. Subito? Anche se siete ancora degli studenti? Sì, perché è fondamentale non perdere tempo: là fuori c'è una giungla che non lascia scampo, e prima capirete cosa volete davvero per voi e il vostro futuro, prima vi muoverete nel modo giusto. Questa guida è stata scritta proprio per aiutarvi a visualizzare quale tipo di vita desiderate in base ai vostri valori, individuare gli elementi principali che caratterizzano le professioni adatte a voi e decidere quali passi compiere per ottenere finalmente il lavoro dei vostri sogni. Con riferimenti puntuali e aggiornati alla situazione italiana e agli ultimi sviluppi dei nuovi ambiti occupazionali e delle nuove tecnologie.
Mondadori, 2012
Abstract: Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l'età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un costo. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo il tappo. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già gerontocrazia. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d'accordo nell'individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell'ultima Età dell'Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l'Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l'esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo - vivere di più - può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un'enorme risorsa anche adesso che diventiamo pantere grigie. La sfida, di cui s'intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent'anni.
Giovani vs adulti : come crescere insieme / Gustavo Pietropolli Charmet
Aliberti, 2012
Abstract: Davvero i giovani di oggi sono privi di valori? 0 sono forse gli adulti a non avere più passioni da trasmettere loro? Un grande psichiatra si interroga sul ruolo di genitori, docenti e dell'intera società nell'educazione delle giovani generazioni. Solo comprendendo il dolore e le ragioni che portano gli adolescenti a cercare condotte alternative a quelle tradizionali è possibile indicare loro una strada e aiutarli a costruire un progetto futuro. Sarà più facile realizzare il progetto futuro, il progetto di una nuova società, se punteremo più che sulla paura, la depressione e la miseria, sulla speranza e la capacità di organizzare un arruolamento di tutta la comunità attorno alla difesa non di valori fondamentali ma della qualità della vita, di un certo modo di esprimersi e di realizzarsi, che sono le cose che contano di più per i giovani.
Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo : per una lettura delle rivoluzioni arabe / Khaled Fouad Allam
Marsilio, 2013
Abstract: I notiziari, se da una parte evidenziano la lontananza tra il luogo in cui si svolgono gli eventi e quello in cui ci si trova, dall'altra riportano alla memoria sensazioni simili già vissute. Così, quando, nel dicembre 2010, vidi le immagini delle prime sommosse tunisine, ebbi la sensazione di tornare al periodo della mia infanzia in Algeria. Mi venne in mente, in particolare, il periodo del maggio 1968. Parte dai suoi ricordi personali, Khaled Fouad Allam, per costruire una lettura comparativa delle contestazioni e dei rivolgimenti che abbiamo imparato a conoscere con il nome di Primavera araba. Sono molte le domande che Allam si pone nel corso di questo libro e che configurano un approccio del tutto inedito: perché il mondo arabo non ha avuto un suo Sessantotto? Perché il conflitto israelo-palestinese non avrà mai la valenza simbolica e aggregatrice che ebbe il Vietnam per i giovani occidentali degli anni sessanta e settanta? Cosa accomuna i linguaggi e le forme mediali in cui il dissenso dei giovani arabi trova espressione alle manifestazioni degli indignados e al rap delle grandi periferie metropolitane occidentali? Qual è il rapporto con i nuovi mezzi di comunicazione? Internet giunge davvero a liberare i sogni di questi giovani o rischia di diventare anch'esso strumento di chiusura? E, infine, perché non riesce a emergere una leadership forte?
Dal bruco alla farfalla : a voi giovani / Chino Pezzoli
S. Donato Milanese : Fondazione Promozione e Solidarietà Umana, 2008
Piccoli lettori crescono : come avvicinare bambini e ragazzi alla lettura / Ermanno Detti
Erickson, 2012
Abstract: Il computer, la rete, l'ebook, gli sms, l'email sono tutti nuove forme di comunicazione che richiedono un nuovo approccio alla lettura. Questo libro è un pratico manuale che aiuterà genitori, educatori, animatori e insegnanti ad affiancare bambini e adolescenti, per aiutarli a scoprire il gusto della lettura. In queste pagine l'autore analizza le nuove forme della letteratura, fornisce agli adulti consigli per imparare a riconoscere, all'interno dell'enorme scelta di libri per l'infanzia e per ragazzi,i prodotti di qualità e indicazioni sui migliori libri per ragazzi oggi in commercio.
In cammino con i giovani : domande e risposte su come affrontare la vita / Daisaku Ikeda
2. ed.
Milano : Esperia, 2010
Abstract: Come parlare con gli adolescenti di oggi? Come affrontare argomenti di loro interesse, ma non certo estranei alla realtà di un adulto? Come incoraggiarli a un'etica della pace mentre fanno il loro ingresso in un mondo globalizzato, sconvolto di continuo da conflitti e problemi difficili da risolvere? L'adulto incontra ragazzi e ragazze e risponde alle loro domande. Il maestro incontra i giovani discepoli e offre la sua esperienza, i suoi ricordi, ma soprattutto speranza. Daisaku Ikeda dialoga con i futuri adulti del XXI secolo e, con loro, s'incammina per costruire una società che riconosca e affermi la dignità e la libertà di ciascun individuo.
Gioco d'azzardo, giovani e famiglie / Mauro Croce, Francesca Rascazzo ; prefazione di Luigi Ciotti
Giunti : Gruppo Abele, 2013
Abstract: Il gioco d'azzardo è un modo, antico come l'uomo, di trascorrere il tempo provando la piacevole sensazione di fare a gara con il destino, e con gli avversari. Tuttavia, sebbene per molte persone questa attività non sia un problema, ci sono giocatori e famiglie che nell'azzardo conoscono la dipendenza. Per i giovani a caccia di sensazioni forti, più che mai desiderosi di sfidare chiunque, a partire da se stessi, l'azzardo è un campo d'azione particolarmente attraente. Il fascino del rischio, insieme all'illusione di vincere sono un mix potente in una società in cui emergere e osare sembrano essere regole inderogabili per riuscire, per vincere. Così accade anche con il gioco. Così, si possono trascorrere ore e ore a giocare, magari online, magari da soli, magari a pagamento, e il gioco diventa una specie di ossessione, un pensiero fisso, l'unico interesse. Sulla dipendenza e su come affrontarla il libro propone un insieme di strategie al centro delle quali c'è la promozione di una cultura della responsabilità.
Milano : Guerini e associati, 2013
Abstract: Quando mai nel corso della storia si è assistito al fenomeno di vecchi sempre più impegnad nel lavoro e giovani disoccupati? Tutto ciò è un controsenso. Reagire alla crisi e creare occupazione non è un'utopia ma rischia di diventare un ritornello vuoto di contenuti: gli autori, al contrario, presentano soluzioni possibili, proposte credibili e ragionevolmente realizzabili, a costo zero per lo Stato, a favore dell'occupazione giovanile. A patto che i giovani siano i primi a volersi mettere in gioco e a impegnarsi in prima persona per mettere a frutto le proprie capacità, con la consapevolezza che spirito d'iniziativa e atteggiamento proattivo sono le condizioni indispensabili affinché si aprano orizzonti di possibilità concrete. Certamente il problema della disoccupazione esiste e non va sottovalutato nella sua gravità e rispetto a situazioni di stallo ormai consolidate; dal cuneo contributivo e fiscale che incentiva il lavoro sommerso alla storica, italiana rigidità su politiche mirate alla protezione e difesa del posto di lavoro, più che alla creazione e allo sviluppo di nuove realtà lavorative. Uscire dall'impasse è indispensabile e possibile, a partire da considerazioni di puro buon senso e da indicazioni di portata concreta. Prefazione di Pietro Ichino
Maladolescenza : quello che i figli non dicono / Maria Rita Parsi ; con Mario Campanella
Piemme, 2014
Abstract: Si aggirano per casa come entità estranee e imperscrutabili. Non parlano con i grandi, come se rispettassero un codice d'onore noto solo a loro. Stanno sul divano con in testa il cappuccio della felpa, o chiusi in camera a giocare alla PlayStation. Sono adolescenti. I genitori spaesati si preoccupano che malumore e mutismo nascondano problemi a scuola, o di cuore, o magari più gravi, come alcol e bullismo. O noia. O niente. Liquidare tutto con ai miei tempi non era così non aiuta a capire né a risolvere. Perché i tempi sono cambiati, non solo per modo di dire, gli anni che separano una generazione dall'altra corrispondono a secoli ormai. Superata la tv, sono gli smartphone, i tablet, le wii, i social network le nuove appendici dei ragazzi. Sono nativi digitali, cresciuti in una società che non si riconosce più nei ruoli tradizionali. Nuove famiglie, precariato, istituzioni fragili sono ciò che conoscono. Stanno facendo da apripista a un nuovo mondo, e in più hanno tutti i sintomi dell'adolescenza che anche i loro genitori hanno conosciuto. Attraverso le testimonianze di molti ragazzi, talora crude, sempre rivelatrici, raccolte dal giornalista Mario Campanella, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta di grande esperienza, spiega le ragioni sociali e fisiologiche dei comportamenti dei ragazzi, e aiuta i genitori a prendere atto delle responsabilità della famiglia e della scuola. Per guidarli sani e salvi fuori dal malessere e ritrovare insieme la serenità.
Roma : Luiss University Press, 2014
I capitelli
Abstract: I ladri di futuro sono coloro che - invocando consolidate prerogative - non vogliono modificare l'attuale contratto sociale, che privilegia chi l'ha sottoscritto ed esclude gli altri; coloro che fingono di non vedere il dramma di una generazione; coloro che riconoscendo la preminenza delle norme si dimenticano che tali norme, ancorché costituzionali, possono essere cambiate; coloro che, dal comodo delle loro poltrone e dalle posizioni di potere, invitano alla riflessione fingendo di non sapere che non c'è più tempo; coloro che si lavano la coscienza aiutando i loro figli e nipoti (e solo quelli): coloro che confondono la solidarietà con l'elemosina; coloro che, sussidiati, trascorrono il tempo ad aspettare che qualcun altro decida per loro, dimenticandosi che la democrazia di tutti è davvero per tutti; coloro che vogliono vivere appieno il loro presente e non vogliono farsi carico della vita delle generazioni future; coloro che (giovani compresi) sono cosi ciechi da non accorgersi che il futuro a loro prospettato e venduto assomiglia a un mondo virtuale e non alla vita a cui andranno incontro. Dopo una analisi delle radici profonde della attuale fase recessiva e dei divari venutisi a creare tra la generazione dei baby boomers e quelle che si affacciano ora al mondo del lavoro, il libro propone una possibile rivoluzione culturale, sociale, economica e fiscale per porre fine al furto e restituire ai giovani la speranza che gli è stata sottratta. Prefazione di Giuseppe Di Taranto.
Giovane adulto : la terza nascita / Matteo Lancini, Fabio Madeddu
R. Cortina, 2014
Abstract: L'idea di questo libro nasce dall'incontro quotidiano degli autori, professionisti impegnati nella clinica e nella formazione, con giovani adulti in condizione di disagio: persone fra i venti e i trent'anni alla difficile ricerca di un'identità sociale, non in grado di elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e di acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all'età adulta. Il volume analizza e descrive i tratti specifici di questa fase del ciclo di vita, differenziandoli da quelli adolescenziali, sia rispetto alla fisiologia della crescita sia rispetto alla qualità della sofferenza psicologica, in una prospettiva psicodinamica ed evolutiva. L'età del giovane adulto è definita terza nascita in quanto successiva alla seconda nascita dell'adolescenza: un modo evocativo per sottolineare come la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenti un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell'identità dell'individuo. Una terza nascita sulla quale è necessario riflettere a partire dal contesto affettivo, relazionale e sociale in cui avviene.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Le app, o applicazioni software, fanno ormai parte della vita di tutti noi. L'attuale generazione di giovani in particolare è profondamente dipendente dai media digitali. Howard Gardner e Katie Davis non per nulla chiamano i giovani d'oggi la generazione app e in questo suggestivo libro cercano di capire che cosa significhi essere app-dipendente rispetto ad app-attivo e in che modo la vita di questa generazione si differenzi da quella che precede l'era digitale. Tre sono le fondamentali aree dell'esistenza degli adolescenti qui prese in considerazione: l'identità, l'intimità e l'immaginazione. Attraverso innovative forme di ricerca, che comprendono interviste con ragazzi, focus group di quanti lavorano con loro e una comparazione unica nel suo genere di produzioni artistiche giovanili di prima e dopo la rivoluzione digitale, gli autori svelano quali siano gli inconvenienti delle app, che possono ipotecare il senso d'identità, incoraggiare relazioni superficiali con il prossimo e ostacolare l'immaginazione. D'altra parte le opportunità offerte dalle app sono altrettanto impressionanti: possono al contrario promuovere una forte identità, consentire relazioni profonde e stimolare la creatività. Possono essere un freno o uno stimolo. La sfida consiste nel saper andare oltre le modalità prestabilite di utilizzo. Solo così il loro potere può diventare un trampolino per una maggiore inventiva e più alti obiettivi.
Mondadori, 2014
Abstract: Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l'italiano vorrebbero farci credere - non si sente tanto bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall'inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero cosi? Siamo sicuri che l'italiano virtuale sia quello di facebook e Twitter e non quello scolastico-burocratico che ci spinge a dire recarsi, presso, effettuare; dimenticare e non scordare, prendere e non pigliare, egli e non lui; mai e poi mai ma però? Con ironia e intelligenza, Giuseppe Antonelli decide di sfidare i luoghi comuni del conservatorismo e del perbenismo linguistico. Affrontandoli uno dopo l'altro, fa a pezzi gli ingiustificati pregiudizi che troppo spesso si tramandano riguardo alla nostra lingua. E lo fa con argomentazioni brillanti e irresistibilmente divertenti, puntando sui giochi di parole (Quando c'era egli, Una gita sul pò, Non ci sono più le mezze interpunzioni) e su un ricco campionario di esempi e di aneddoti che coinvolgono i nomi più grandi della letteratura italiana: da Leopardi a Manzoni, da Gadda a Manganelli. E non si limita a polemizzare con la paura dei neologismi o a dimostrare che si possono usare anche formule come a me mi, ma addirittura si spinge fino alla (parziale) riabilitazione delle parolacce e delle vituperatissime abbreviazioni che si usano negli sms e nelle chat.
Erickson, 2014
Abstract: Gli operatori che in vari contesti e con ruoli differenti accompagnano i giovani nella loro crescita sanno bene come l'adolescenza porti con sé opportunità uniche di sviluppo e esponga la persona a rischi per la propria salute e sicurezza. Il presente volume offre indicazioni ed esempi pratici utili per chi, operando con adolescenti e giovani adulti, voglia trovare le modalità comunicative più efficaci per mantenere la giusta distanza e rispettarne il bisogno di autonomia e di sperimentazione, pur continuando a svolgere un ruolo di protezione, educazione e cura del benessere e della salute. Il modello del Colloquio Motivazionale presta massima attenzione al modo in cui ci si rivolge ai giovani e alla qualità della relazione, anche laddove obiettivi e valori tra adolescente e operatore non coincidano. Il Colloquio Motivazionale permette di valorizzare il bisogno di autonomia dei ragazzi, sostenere la loro autostima e nutrire la loro identità emergente, orientandoli allo stesso tempo verso stili di vita, modalità e comportamenti in linea con il nostro mandato di insegnanti, educatori, operatori della salute o nel campo della giustizia minorile.
I figli lontani : : confessioni, pensieri, giudizi, dolore di figli di madri ucraine emigrate
Todi : Tau, 2014
Abstract: Il volume presenta uno dei più grandi drammi sociali del nostro tempo: il distacco dei figli dai genitori partiti in emigrazione. In queste pagine viene descritto lo specifico caso dell'Ucraina, una terra in cui centinaia di migliaia sono i genitori, padri e soprattutto madri che hanno lasciato i loro figli nella speranza di guadagnare, fuori dei confini nazionali, ciò che permetterà di vivere un futuro migliore a tutta la famiglia. Non si può essere indifferenti - si legge nella Prefazione - a quanto raccontato in questo volume, ma anzi la sua lettura interroga nel profondo, chiama a nuove responsabilità ciascuno di noi nel momento in cui occorre ringraziare per ciò che si ha e che altri non possono avere, ma soprattutto a nuove sensibilità nel momento in cui nelle proprie famiglie o in famiglie a noi vicine si incontra la presenza di una collaboratrice che vive l'esperienza di tante donne ucraine o di altri paesi che, per bisogno, vivono lontane dai figli. Un libro che aiuta anche a pensare a come la famiglia migrante sia un soggetto necessariamente da tutelare e accompagnare nel suo cammino. La comunità ucraina in Italia - con 225.000 persone all'inizio del 2013 - costituisce la quinta comunità in Italia per numero di immigrati. L'80% delle presenze ucraine è costituita da donne e madri, che spesso sono emigrate dall'Ucraina in Italia da sole, lasciando nel paese d'origine una famiglia e figli, i genitori anziani. Sono donne che nelle nostre famiglie curano anziani...