Trovati 535 documenti.
Trovati 535 documenti.
Studi sul concettismo / Mario Praz ; traduzione di Marco Maggi
Abscondita, 2014
Abstract: Dorme nelle antiche biblioteche d'Europa, specialmente in quelle d'origine ecclesiastica, una vasta letteratura di libri figurati ora non mai consultati o assai raramente e di sfuggita, la letteratura degli emblemi. Vani passatempi di cervelli oziosi li proclama lo studioso serio; e coloro che si sentono attratti ad acquistar quei libri, quando ne appaiono in cataloghi d'antiquaria, son di solito vecchi collezionisti di curiosità, che con eguale entusiasmo raccoglierebbero francobolli o scatole di fiammiferi. I collezionisti d'emblemi già si contavano sulle dita nel secolo scorso, e oggi sì e no che se ne trova; e il loro scopo, quando non è di possedere bei libri illustrati da artisti spesso ben noti, è null'altro che desiderio di accumular cose della stessa natura: i bei libri curiosi li fan legare sontuosamente in marocchino ai ferri, e, nonché leggerli, il più delle volte ne ignorano tutto fuorché il nome. Merita codesta letteratura tanto oblio? E indegna d'esser studiata, sia pure come documento d'una perversione del gusto in secoli a noi lontani? E, prima di tutto, son gli emblemi veramente cose rimorte?
Bernardo Cles : iconografia / Roberto Festi
Trento : QM, [1985]
Painted prayers : The Book of Hours in Medieval and Renaissance art / Roger S. Wieck
New York : George Braziller, Inc. ; in association with The Pierpont Morgan Library, c1997
Il mito di Medea : immagini e racconti dalla Grecia a oggi / Maurizio Bettini, Giuseppe Pucci
Einaudi, 2017
Abstract: Si potrebbe dire di Medea ciò che dice Omero della nave Argo su cui essa ha viaggiato: è stata «raccontata da tutti». Tutti però l'hanno raccontata in modo differente. Nessuna delle piú di quattrocento riletture letterarie, operistiche, cinematografiche, pittoriche ne ha restituito l'immagine completa e definitiva. Il suo nome è associato per sempre a un gesto inconcepibile – il figlicidio – ma Medea non ha una sola dimensione: è umana, ma è depositaria di saperi e poteri che trascendono quelli umani; è una donna, ma è piú virile di tanti uomini; è passionale, ma non perde mai la sua lucidità; è una barbara, ma tiene testa a quanti passano per civilizzati, è portatrice di una cultura arcaica ma è emancipata piú di qualunque donna greca, è una carnefice ma anche una vittima. Il suo segno è l'ambiguità. Medea incarna il diverso; compendia tutto ciò che è sospetto, inquietante, repulsivo, inaccettabile, e proprio per questo ci interpella sulla nostra capacità di includere nel nostro quotidiano ciò che non ci appare immediatamente omologabile. È una profuga che viene respinta da una nazione dopo l'altra e che uccide i figli forse anche volendo scongiurare loro una vita di vagabondaggio e di umiliazioni. Il destino di quest'antica migrante tocca nell'Europa di oggi dei nervi scoperti. Quando rivendica i suoi diritti di donna e di madre o quello di rimanere fedele alla sua cultura d'origine proviamo simpatia per lei; ma quando si spoglia della sua umanità per consegnarsi a un'alterità assoluta e insondabile non siamo piú disposti a immedesimarci in lei. Trasferire, in tutto o in parte, sulle spalle degli 'altri' – ossia le nostre – le colpe di Medea equivale ad ammettere che Medea non è poi cosí 'altra'. Serve a esorcizzare il pensiero disturbante che Medea è, o potrebbe essere, una parte oscura di noi stessi. Del resto, le cronache di tutti i giorni ci dicono che le madri assassine non esistono solo nel mito, ma sono attorno a noi.
Antico e Nuovo Testamento, le festività ortodosse / Alfredo Tradigo
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 19
Rose / [di Pierre-Joseph Redouté e James Sowerby]
Milano : Congedo Publishing, [2011]
Abstract: Sfogliare un libro di illustrazioni di rose vuol dire abbandonarsi ad un mondo, entrare in un giardino e, in empatia con chi lo ha rappresentato, lasciarsi inebriare dalle sue suggestioni. Ebbene, in questo libro dedicato alle rose, sono state scelte quelle di due autori, Pierre-Joseph Redouté (1759-1840) e James Sowerby (1757-1822), per raccontare l'emozione della regina dei fiori.
La natività di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente / François Bœspflug, Emanuela Fogliadini
Jaca book : G d'I, Gallerie d'Italia, Palazzo Leoni Montanari, 2016
Abstract: La nascita di Cristo ha sconvolto la storia dell'umanità con l'idea che un Dio, nel pensiero delle grandi religioni trascendente e diverso, può diventare un uomo come gli altri. La teologia e l'arte, la liturgia e la pietà hanno dato ampio spazio al dogma cardine del cristianesimo. A un mondo che a tutte le latitudini celebra ormai il Natale come una festa di cui spesso dimentica, o addirittura ignora, il significato originario, si contrappone il plurisecolare discorso per immagini dell'arte cristiana. Il volume riflette sul tema spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell'Occidente. La più antica immagine raffigurata risale al iv secolo e la più recente al 1975. Ogni opera è riprodotta a piena pagina, arricchita da un commento descrittivo, che valorizza il contesto storico, le risorse dell'esegesi e i commenti patristici, oltre alla storia dell'arte e della teologia. I due autori, un'equipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla natività di Cristo nell'arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.
Edizioni del Mirto, 2014
Abstract: Il nodo di Salomone, ovvero il disegno - e/o, è la caratterizzazione di un simbolo che ha, nei millenni accompagnato la storia dell’uomo, in ogni latitudine della Terra, associato o di riferimento all’Essere Superiore o alle Sue emanazioni divine. E’ uno dei “segni” più antichi, riprodotto insieme alle figurazioni antropomorfe e zoomorfe, del Paleolitico Superiore, la sua vita si protrae ininterrottamente per oltre nove millenni. Il segno, un doppio simbolo di infinito a “8”, uno perpendicolare all’altro, fonda una catena, con la peculiarità di essere aggrovigliata e continua, ovvero senza alcuna interruzione.
Il Re Sole / Peter Burke ; traduzione di Lucio Angelini
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Nella Francia del Seicento ogni decisione rilevante in campo bellico, politico, amministrativo, religioso, economico, agricolo e architettonico discendeva da un solo uomo: Luigi XIV di Borbone, il Re Sole. Tutti i suoi sforzi furono rivolti ad accentrare a Parigi la vita politica della nazione, eliminando le ultime vestigia di feudalesimo e obbligando la nobiltà a una vita di corte oziosa e fastosa nella reggia di Versailles: un processo che fu determinante per la formazione e diffusione dello Stato moderno in Europa e nel mondo. L'aspetto decisivo dell'assolutismo di Luigi xiv fu indubbiamente la sua straordinaria forza simbolica. Ogni gesto era pensato per trasmettere ai sudditi l'idea di una personalità eccezionale, da seguire in modo incondizionato: rappresentato centinaia di volte nella pittura, nella scultura, nelle medaglie, in opere e balletti, al centro di ogni canale d'informazione e intrattenimento dell'epoca, Luigi XIV doveva apparire il fulcro di un regno che Racine definì «una ininterrotta serie di meraviglie». La costruzione dell'immagine del Re Sole fu soltanto manipolazione dell'opinione pubblica, parossistica megalomania del sovrano, adulazione di artisti e cortigiani? Oppure fu una risposta consapevole a esigenze psicologiche collettive, che rendevano universale la credenza nelle virtù taumaturgiche del tocco reale? Peter Burke ricostruisce le vicende e i simboli di un regno che ha cambiato il mondo, analizzando gli snodi della complessa politica mediatica a cui si applicarono il sovrano e i suoi ministri. Grazie a un dialogo serrato con i testi ufficiali, le architetture, i manufatti, i manifesti, i dipinti dell'epoca - molti dei quali riprodotti in queste pagine -, "II Re Sole" non si propone solo come il ritratto di una delle figure più affascinanti, controverse e decisive della storia, ma anche come un saggio indispensabile sulla funzione politica della magnificenza e sulle relazioni tra arte, media e potere.
Generare Dio / Massimo Cacciari
Il Mulino, 2017
Abstract: La figura della Vergine col suo bambino ha svolto un ruolo straordinario nella civiltà europea. Attraverso questa immagine, che assume forme diversissime, che è chiamata e invocata con nomi anche contrastanti, questa civiltà non ha pensato soltanto il proprio rapporto col divino, la relazione di Dio con la storia umana, ma l’essenza stessa di Dio. Perché Dio è generato da una donna? Pensare quella Donna costituisce una via necessaria per cogliere quell’essenza. E le grandi icone di quella Donna, come la Madonna Poldi Pezzoli del Mantegna, non sono illustrazioni di idee già in sé definite, bensì tracce del nostro procedere verso il problema che la sua presenza incarna.
Buddhist bronzes from the Sandor P Fuss collection / Anna Maria Rossi and Fabio Rossi
London : Anna Maria Rossi and Fabio Rossi publications, [2007]
Painting : il dolore per immagini / Armando Sarti
Pisa : Primula, [2012]
Mosè e la storia di Israele / Chiara de Capoa
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 2
L'infanzia e la vita pubblica di Gesù / Stefano Zuffi
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 3
Miracoli e parabole, La passione e la resurrezione / Stefano Zuffi
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 4
Da Achille a Ganimede / Lucia Impelluso
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 5
Da Giacinto a Zenobia / Lucia Impelluso
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 6
Da Acacio a Giuseppe / Rosa Giorgi
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 7
Da Giustina a Zeno / Rosa Giorgi
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 8
Dai romanzi arturiani a Rabelais / Francesca Pellegrino, Federico Poletti
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 11