Trovati 389 documenti.
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L'apartheid : viaggio nel regime di segregazione che sta nascendo nel Nord-Est / Toni Fontana
Roma : Nutrimenti, 2008
Abstract: La piccola Fatima, dieci anni, discriminata a scuola perché porta il velo; Meryem, studentessa di economia internazionale all'Università di Padova, che guida le marce contro le discriminazioni razziali; i musulmani di Treviso che pregano inginocchiandosi sui tappeti distesi nei parcheggi dei supermercati, sono alcuni dei personaggi protagonisti del racconto di viaggio di Toni Fontana. Partendo da piccole e grandi storie, l'autore attraversa i profondi mutamenti e i contrasti determinati dall'arrivo nel Nord-Est dell'Italia di centinaia di migliaia di stranieri. In Veneto risiedono e lavorano oltre 350.000 immigrati. Contro di loro la Lega di Umberto Bossi sta costruendo un nuovo e moderno apartheid, una società piramidale al cui vertice ci sono i bianchi ai quali sono riservati tutti i diritti. Gli altri, gli stranieri, sono accettati solo come produttori di ricchezza, ma esclusi dalla vita sociale. Un viaggio attraverso il Nord-Est alla ricerca delle nuove paure, un'indagine sulla cultura dell'odio e del razzismo, sulle speranze dei giovani della seconda generazione di immigrati, che sfilano con la bandiera tricolore e non vogliono più essere cittadini di serie B. Il volume è introdotto dalla Prefazione di Walter Veltroni.
Roma : Donzelli, copyr. 2001
Abstract: Diario di un cittadino alle prese con l'immigrazione clandestina e l'illegalità. Torino, San Salvario. Il palazzo è di quelli dignitosi e un po' severi: in passato ha ospitato, col dovuto, sobrio decoro, addirittura Quintino Sella. La buona borghesia delle professioni che ora lo abita - colta, democratica, civile - non avrebbe mai immaginato, solo un decennio addietro, di doverne dividere l'androne, le scale, le soffitte con «quei delinquenti». Si può sopportare una simile presenza che inquieta, che turba le coscienze, che modifica alla radice persino i più banali comportamenti quotidiani? Si può auspicare di non dover convivere in casa propria con immigrati clandestini e spacciatori, senza perciò sentirsi razzisti? Si può esprimere un bisogno di sicurezza, una vocazione alla legalità e al rispetto delle regole, senza per questo essere considerati xenofobi? L'autore di questo libro ha deciso di superare la ritrosia per la scrittura, e di raccontare una storia che giudica emblematica. Non si sente un eroe, non ha voluto sfidare nessuno. Ha solo deciso di richiedere il rispetto di piccole regole. C'è chi le infrange, le regole: ma c'è anche chi - più insidiosamente - omette di tutelarle. I secondi non sono migliori dei primi. «È una storia al tempo stesso personalissima e generale, in cui mi sono trovato coinvolto, insieme a centinaia e centinaia di cittadini del quartiere in cui vivo, a migliaia e migliaia di persone di tante altre città. Voglio raccontarla perché penso che soltanto chi abbia patito sulla propria pelle il problema possa mostrarlo con maggiore chiarezza, possa aiutare gli altri a identificarlo nella sua pericolosa portata. La delinquenza non ha colore di pelle, né tanto meno ha a che vedere con la diversità delle etnìe o delle culture. La delinquenza resta tale in sé anche al di là dei modi, delle armi e delle infamie in cui si esprime». Italo Fontana ha esercitato fino a qualche anno fa la professione di medico psicoanalista. Fino ad ora, non aveva mai pubblicato un libro; né si ripromette di pubblicarne altri nel futuro.
Donzelli, 2019
Abstract: Ripensare a un mondo caratterizzato da forme di co-sviluppo costruttive e condivise tra Nord e Sud del mondo è ancora possibile? Il volume si propone di rivisitare in chiave critica il nesso tra migrazione e sviluppo, in un periodo storico in cui le politiche pubbliche di cooperazione, sviluppo e integrazione appaiono in una fase di stallo, se non di regressione. In che modo quell’insieme di relazioni di scambio e di connessioni tra aree diverse del globo generate dalle migrazioni e animate da diversi soggetti pubblici e privati possono essere rilanciate nel mutato panorama contemporaneo? I contributi raccolti nel volume offrono spunti di riflessione sulle realtà africane, sulle politiche e le pratiche degli attori implicati e sulla recente esperienza quinquennale di co-sviluppo realizzata in Burkina Faso, seguita dal CeSPI, e a cui hanno partecipato fondazioni bancarie, Ong e associazioni della diaspora. La strada da seguire è duplice. Da una parte incrementare le azioni di cooperazione e interscambio dando voce e riconoscimento ai diversi attori, incluse le popolazioni non migranti, e promuovendo un’integrazione a largo spettro che coinvolga l’Africa e anche l’Italia. Dall’altra, ripensare il rapporto con i migranti e capire che costituiscono un fattore vitale del nostro futuro sociale, politico e culturale, che sono un’occasione per progettare e perseguire un nuovo patto sociale tra cittadini già inclusi e cittadini ancora da includere; e, in questo senso, che sono loro l’opportunità da cui ripartire per costruire relazioni interne e internazionali più integrate, giuste e solidali.
Milano : Mondadori, 2004
Strade blu
Scandicci : La nuova Italia, 1992
Il Melangolo, 2010
Abstract: Il volume raccoglie i risultati di una ricerca finanziata dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Liguria svolta sul territorio regionale. Questa ricerca intende affrontare, tra le prime in Italia, il fenomeno della ristrutturazione delle relazioni familiari dei migranti, attraverso l'esperienza della separazione e della ricomposizione dei nuclei familiari. Il contesto di analisi è quello ligure, dove è stato particolarmente marcato, negli ultimi quindici anni, il ricorso a donne migranti (e sempre più, anche uomini) per tamponare le carenze del sistema di cure della popolazione anziana con problemi di autosufficienza e consentire l'accudimento a domicilio dei beneficiari, nel contesto delle loro relazioni familiari. La domanda che ha innescato la ricerca muove da questo paradosso: le nostre famiglie danno una risposta ai loro problemi di cura facendo appello al lavoro di altre persone (le donne immigrate), che cercano di provvedere alle esigenze delle proprie famiglie (dei figli anzitutto) distaccandosi da esse. Alcune famiglie (le nostre) in tal modo si rafforzano, o quanto meno riescono a fronteggiare più adeguatamente il sovraccarico funzionale che grava su di esse, mentre altre (quelle dei migranti) si indeboliscono, o quanto meno devono ricorrere a strategie sofferte e spesso fragili per riuscire a puntellare il loro precario equilibrio.
Storiemigranti / Nicola Bernardi & Sio
Feltrinelli, 2019
Abstract: In un momento storico in cui le parole "immigrato", "richiedente asilo" e "clandestino" vengono sbandierate quotidianamente, è facile dimenticare che non si tratta di numeri, ma di persone. Di esseri umani, ciascuno con una vita. Con una sua storia. Sio e Nicola Bernardi, in collaborazione con il Centro di solidarietà L'Ancora di Sanremo, sono andati nei centri di accoglienza straordinaria, nella provincia di Imperia, a scoprire le storie dei migranti ospitati. Per raccontarle con ritratti fotografici e fumetti. Trentadue straordinarie storie normali, di vita vissuta e quotidiana, per ricordare come, tutte le volte che sentiamo parlare di cento persone in una barca allargo delle nostre coste, stiamo parlando di tutti noi.
In terra straniera gli alberi parlano arabo / Usama Al Shahmani ; traduzione di Sandro Bianconi
Marcos y Marcos, 2021
Abstract: Un libro sulla potenza consolatoria degli alberi, del camminare, del riflettere. "Fu una bella sensazione, sentire l’arabo nel bosco. Dunque la natura non era affatto muta, bastava rivolgerle la parola e stare ad ascoltarla". Quando lascia l'Iraq, senza un soldo e senza un lavoro, Usama porta con sé l'orrore per le stragi di Bagdad, le maledizioni di mamma e tanta poesia. Quando giunge in Svizzera, scopre che camminare è una mezza religione. Arrendersi alla natura riapre alla vita. Terra chiama terra, radici chiamano radici. Torna il passato, struggente e terribile: sevizie, ingiustizie; ma anche il bello: occhi di nonna, modi, saperi, piccoli trucchi; infanzia, libertà. I versi semplici e sorprendenti della prof di lettere. Non fa in tempo a capire-ripartire-amare Usama, da casa giunge la notizia che il fratello è svanito nel nulla. Scrittura poetica, intensa, politica che racconta il dramma dell'esilio, la gioia di una possibile nuova vita.
San Paolo, 2017
Abstract: Un testo pensato per gli adolescenti, i giovani e gli educatori che cercano uno strumento semplice e pratico per riflettere su un tema tanto dibattuto: l'accoglienza e l'inclusione di uomini e donne che giungono nel nostro Paese nella speranza di un futuro migliore. In ogni capitolo affronta un aspetto particolare del fenomeno migratorio attraverso storie vere, riflessioni, parole del Papa, giochi o attività a tema, film da vedere, canzoni da ascoltare, siti da visitare, preghiere. Uno strumento che invita ad augurare, con convinzione e ottimismo, «Benvenuti in Europa!» ai nuovi arrivati.
Che succede signor parroco? / Carlo Maria Paradiso
San Paolo, 2019
Abstract: Una mattina come tante altre, la gente in parrocchia si accorge che don Giustino è improvvisamente cupo, prima della messa. Di fatto, egli sale all’altare e fa un’omelia durissima, accusatoria... Le voci si diffondono, la gente comincia a discutere, si scatena una “caccia” senza tregua, che coinvolgerà, in un crescendo di pathos e ironia, tutto il paese e non solo. Un libro che, partendo da un’occasione dai toni di commedia, diviene una riflessione sul tema dell’accoglienza, delle parrocchie e della condivisione secondo il Vangelo. Non manca nessuno: dalla sindaca leghista al vescovo preoccupato di non finire sui giornali, da un europeo di calcio all’intrattenimento televisivo, dal pettegolezzo di paese alla globalità della “rete”. Ma soprattutto non manca un piccolo animale che diventa la vera cartina di tornasole di tante chiacchiere vane e di tanti discorsi che val la pena affrontare.
Che succede signor parroco! / Carlo Maria Paradiso
San Paolo, 2023
Abstract: Una mattina come tante altre, la gente in parrocchia si accorge che don Giustino è improvvisamente cupo, prima della messa. Di fatto, egli sale all’altare e fa un’omelia durissima, accusatoria... Le voci si diffondono, la gente comincia a discutere, si scatena una “caccia” senza tregua, che coinvolgerà, in un crescendo di pathos e ironia, tutto il paese e non solo. Un libro che, partendo da un’occasione dai toni di commedia, diviene una riflessione sul tema dell’accoglienza, delle parrocchie e della condivisione secondo il Vangelo. Non manca nessuno: dalla sindaca leghista al vescovo preoccupato di non finire sui giornali, da un europeo di calcio all’intrattenimento televisivo, dal pettegolezzo di paese alla globalità della “rete”. Ma soprattutto non manca un piccolo animale che diventa la vera cartina di tornasole di tante chiacchiere vane e di tanti discorsi che val la pena affrontare.
Un castello di carte / Amanda Craig ; traduzione di Silvia Scognamiglio ; revisione di Bruna Mora
Astoria, 2020
Abstract: Londra, città ricca e contraddittoria capace di accogliere ma anche di rifiutare. In una fredda notte invernale viene gettato in uno stagno il corpo di una giovane donna che è lentamente inghiottito dall’acqua sotto lo sguardo di un uomo misterioso. Le vite di cinque persone, in apparenza molto distanti, finiranno tutte per incrociarsi intorno a questo evento: Job, tassista clandestino senza licenza la cui moglie in Zimbabwe non risponde più alle sue lettere; Ian, insegnante idealista proveniente dal Sudafrica; Katie, giornalista newyorkese appena trasferitasi a Londra e reduce da una delusione amorosa; Anna, quindicenne ucraina coinvolta in un giro di sfruttamento della prostituzione; Polly, avvocato attivista nella difesa dei diritti umani e mamma part-time. Cinque personaggi, consapevoli della propria insignificanza nel più ampio quadro dell’umanità, e tuttavia pronti a combattere perché l’umanità abbia un senso, cinque vite coraggiose che riflettono le luci e le ombre di un’intera società.
Il mondo in casa : storie da una piazza italiana / Samgati
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Questo libro, scritto a più mani sotto lo pseudonimo collettivo di Samgati, racconta un peculiare spicchio di città attraverso nove storie di vita diverse ma intrecciate. Il posto è il rione romano dell'Esquilino. I protagonisti sono Armando, Gamal, Luigi, Liming, Melania e altri ancora. Immigrati per scelta o necessità, dalla Cina, dall'Egitto e dalla Puglia.
Milano : O barra O, 2013
Agli estremi dell'Occidente
Abstract: In questo libro, i migranti, figure emblematiche della contemporaneità, ci conducono a esplorare la condizione urbana attuale: il loro abitare sradicato diviene lo spunto per pensare al progetto di una città che voglia intercettare la domanda di abitabilità del presente; il loro sguardo estraniato diventa l'indizio per scoprire forme di relazione con lo spazio dove il significato attribuito ai diversi luoghi definisce i contorni di un'appartenenza di nuovo genere. Attraverso 100 mappe di Milano disegnate da altrettanti migranti 'al primo approdo' affiora e prende forma la geografia di una città pressoché sconosciuta a chi è residente stabile: una città che include, che attrae, che divide, che mette in relazione o che si fa temere, a seconda dei significati di cui si caricano i suoi spazi nell'osservazione di chi si disponga ad abitarli. In un contesto che rappresenta il laboratorio di cambiamenti più avanzato in Italia, viene attualizzato e applicato un metodo - quello introdotto da Kevin Lynch nell'Immagine della città - per studiare la percezione dell'ambiente da parte dei suoi abitanti. Un'esplorazione che consente a chi voglia leggere il mutamento di addentrarsi nella città in trasformazione, osservando quell'abitare senza abitudine che è specifico del migrante al primo approdo, e che potrebbe ora diventare la condizione etica della contemporaneità che tutti abitiamo. Prefazione di Patrizia Gabellini
Milano multietnica : storia e storie della città globale / Donatella Ferrario, Fabrizio Pesoli
[Milano] : Meravigli, c2016
Scorci e memorie
Abstract: Milano è una città sempre più multietnica. Con oltre 250mila cittadini stranieri provenienti da 160 differenti nazioni, il capoluogo lombardo è da tempo in linea con l'evoluzione di tutte le grandi metropoli europee e occidentali. Questo libro tenta di tracciare una mappa della Milano multietnica del terzo millennio, e di disegnare un ritratto dei nuovi milanesi: gli immigrati che, ormai da diverse generazioni, hanno intrecciato la loro cultura di origine con quella della società che li ha accolti. Vengono prese in considerazione le dieci comunità più numerose (Filippine, Egitto, Cina, Perù, Sri Lanka, Romania, Ecuador, Ucraina, Marocco, Bangladesh) e in aggiunta altre cinque, assai significative per il loro rapporto con la storia della città: Armenia, Senegal, Eritrea, comunità ebraica e comunità rom e sinti. Ciascuna di esse è presentata attraverso un breve profilo storico, sociale e culturale, accompagnato dall'intervista a una o più personalità rappresentative. Completano il testo numerosi approfondimenti e curiosità, oltre a una raccolta di ricette tipiche. Un viaggio alla scoperta della bellezza, a volte appariscente a volte nascosta, della nuova Milano multietnica. Che - e questo è il dato forse meno noto - ha una storia lunga ormai almeno cent'anni.
2 ed. ampliata
Milano : O barra O, 2020
Agli estremi dell'Occidente
Abstract: In questo libro, i migranti, figure emblematiche della contemporaneità, ci conducono a esplorare la condizione urbana attuale: il loro abitare sradicato diviene lo spunto per pensare al progetto di una città che voglia intercettare la domanda di abitabilità del presente; il loro sguardo estraniato diventa l'indizio per scoprire forme di relazione con lo spazio dove il significato attribuito ai diversi luoghi definisce i contorni di un'appartenenza di nuovo genere. Attraverso 100 mappe di Milano disegnate da altrettanti migranti 'al primo approdo' affiora e prende forma la geografia di una città pressoché sconosciuta a chi è residente stabile: una città che include, che attrae, che divide, che mette in relazione o che si fa temere, a seconda dei significati di cui si caricano i suoi spazi nell'osservazione di chi si disponga ad abitarli. In un contesto che rappresenta il laboratorio di cambiamenti più avanzato in Italia, viene attualizzato e applicato un metodo - quello introdotto da Kevin Lynch nell'Immagine della città - per studiare la percezione dell'ambiente da parte dei suoi abitanti. Un'esplorazione che consente a chi voglia leggere il mutamento di addentrarsi nella città in trasformazione, osservando quell'abitare senza abitudine che è specifico del migrante al primo approdo, e che potrebbe ora diventare la condizione etica della contemporaneità che tutti abitiamo. Prefazione di Patrizia Gabellini
Laggiù, nell'abisso / Joris-Karl Huysmans ; [traduzione, note e postfazione di Goffredo Feretto]
Chiavari : Internòs, stampa 2008
Biblioteca inquieta
Abstract: Laggiù, nell'abisso è il romanzo del satanismo moderno e dell'immaginario demoniaco. Il testo di Huysmans è importante per due ragioni: prima di tutto per le fonti utilizzate, quali gli archivi del sacerdote eterodosso Vintras, le inchieste di Jule Bois (un giornalista che, interessato fin dalla giovinezza ai temi esoterici ed occulti, pubblica tre volumi sull'argomento) e gli archivi nazionali di polizia, cui l'autore aveva accesso in quanto funzionario del Ministero degli Interni; in secondo luogo perché il romanzo, che narra le vicissitudini di uno scrittore, Durtal, coinvolto in una cerchia di satanisti dalla sua amante, Madame Chantelouve, contiene la più famosa descrizione letteraria di una messa nera, che è servita da modello a numerosi satanisti in carne e ossa del Novecento.
Nelle stanze della soffitta / Tahereh Alavi
Brioschi, 2017
Abstract: "Chi sono e cosa mi porto dietro del mio passato?" Questi sono gli interrogativi che accompagnano la protagonista di questa storia, una studentessa iraniana che si trasferisce a Parigi per iscriversi a Medicina, ma che finisce per cambiare i propri progetti e lavorare, quasi per caso, in un obitorio musulmano. La città si rivela una fonte inesauribile di scoperte, a partire dalla soffitta in cui la ragazza vive insieme ad altri inquilini provenienti da tutto il mondo. Nel microcosmo etnico dell'appartamento si covano incertezze, si intrecciano amicizie e si coltivano nuove consapevolezze: nella protagonista l'incontro con gli altri suscita prima di tutto un giudizio tagliente e sarcastico che non risparmia nessuno, poi una lenta scoperta delle proprie debolezze, infine la maturazione di una personalità più completa, cosmopolita e capace di far intimorire anche il più caparbio dei nostri cliché. "Nelle stanze della soffitta" è un interessante tassello nel panorama della letteratura di migrazione nata in Iran negli ultimi decenni.
Milano : Hoepli, copyr. 2009
Abstract: Nello scenario sanitario italiano è ormai forte la presenza di utenza immigrata che impone una riflessione e un ripensamento circa le modalità di erogazione dei diversi servizi. Il volume sottolinea come, indipendentemente dalle risposte umane all'impatto di eventi patologici, per una reale presa in carico dell'utente bisogna prestare attenzione alle problematiche direttamente correlate alla appartenenza ad una cultura diversa da quella alla base delle istituzioni o strutture ospitanti. Gli operatori dovrebbero quindi rendere capaci le persone immigrate di fornire adeguate risposte di mediazione-adattamento ai nuovi modelli di benessere-salute-malattia presenti nel nuovo contesto di migrazione. A titolo esemplificativo si propongono situazioni che presentano problemi reali o potenziali di salute riferiti alla fasce di popolazione immigrata maggiormente vulnerabile: le donne e i bambini.