Trovati 423 documenti.
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Nuova dimensione, 2015
Abstract: La sfida: un gruppo di diciottenni a dialogo con Boris Pahor, un'anima più che centenaria, lucidissima, straordinariamente vitale. Un confronto fra chi si sta affacciando alla vita da cittadino di un'Europa rinnovata, e chi di quell'Europa ha calpestato più volte le ceneri, le contraddizioni, ma anche la sfolgorante storia, la ineguagliabile bellezza.
FAQ : a domanda rispondo / Fedez
Mondadori, 2016
Abstract: Fedez fa il suo esordio in libreria con un'idea innovativa nata in collaborazione con una start up. Dai suoi canali sui social network, che contano oltre due milioni di iscritti, ha lanciato un messaggio ai suoi fan: "Sono qui per presentarvi un nuovo progetto: andate sul sito di eFanswer e fatemi delle domande. Potete chiedermi tutto quello che volete. Dalle vostre domande e dalle mie risposte verrà creato un libro. È molto interessante perché non si sa quello che verrà fuori ... ". La comunità dei fan si sostituisce così al classico giornalista o ghostwriter, per creare assieme a Fedez un libro che va oltre la solita autobiografia e ha lo spirito e lo stile del suo autore.
Rifugiati : conversazioni su frontiere, politica, diritti / Filippo Miraglia ; con Cinzia Gubbini
Gruppo Abele, 2016
Abstract: La più grande emergenza profughi dal secondo dopoguerra investe l'Europa in modo marginale e quantitativamente limitato: dei 60 milioni di donne e uomini che nel 2015 sono fuggiti da guerre e violenze solo un milione è approdato in Europa. Eppure la vulgata è che siamo di fronte a una invasione insostenibile e L'Unione europea, per "difendere" se stessa, stipula accordi con la Turchia di Erdogan per delegarle la gestione dei profughi, ricacciati ai confini dei Paesi da cui provengono. Eppure, nonostante l'asprezza della situazione, il nodo resta quello dei diritti: i diritti delle persone che, una per una, devono poter avere, ovunque si trovano e tanto più se fuggono da guerre e violenze, una vita dignitosa e libera. Per questo in migliaia lavorano ogni giorno, forse troppo silenziosi. Ma sono loro dalla parte giusta, e c'è da augurarsi che non sia troppo tardi quando chi ci governa se ne renderà conto.
Censored voices / un film di Mor Loushy ; con Amos Oz
Feltrinelli, 2016
Abstract: La Guerra dei Sei Giorni del 1967 termina con la vittoria definitiva di Israele, che conquista Gerusalemme, Gaza, il Sinai e la costa orientale: una guerra che rappresenta ancora oggi il radioso emblema dell'orgoglio ebraico. Una settimana dopo gli scontri, un gruppo di giovani dei kibbutz, guidati da Amos Oz, registrano delle conversazioni intime e sincere con i soldati israeliani di ritorno dal campo di battaglia. Che cosa raccontano? Qual è la posizione dei soldati che furono in prima linea? Finora l'esercito israeliano ha sempre censurato queste voci, permettendo di pubblicarne solo alcuni frammenti. "Censored Voices" propone per la prima volta quei documenti sonori integralmente, così come sono stati registrati da Amos Oz, accompagnati da raro materiale di repertorio.
La frantumaglia / Elena Ferrante
Nuova edizione
E/O, 2016
Abstract: Questo libro ci porta nel laboratorio di Elena Ferrante, ci permette di dare uno sguardo nei cassetti da cui sono usciti i suoi primi tre romanzi e poi i quattro capitoli dell'"Amica geniale", offrendo un esempio di passione assoluta per la scrittura. La scrittrice risponde a non poche delle domande che le hanno fatto i suoi lettori. Dice, per esempio, perché chi scrive un libro farebbe bene a tenersi in disparte e lasciare che il testo faccia il suo corso. Dice i pensieri e le ansie di quando un romanzo diventa film. Dice com'è complicato trovare risposte in pillole alle domande di un'intervista. Dice delle gioie, delle fatiche, delle angosce di chi narra una storia e poi la scopre insufficiente. Dice dei suoi rapporti con la psicoanalisi, con le città in cui è vissuta, con l'infanzia come magazzino di mille suggestioni e fantasie, con la maternità, con il femminismo. Il risultato è l'autoritratto di una scrittrice al lavoro.
La vita in novanta minuti : la poesia del calcio raccontata dai grandi campioni / Walter Veltroni
BUR, 2016
Abstract: Sogni realizzati o infranti per una questione di dettagli. Risultati già scritti ribaltati in un attimo da errori clamorosi o intuizioni improvvise. Imprese impossibili portate a termine contro ogni logica. Il calcio è un gioco, certo, eppure ogni appassionato sa che in quei novanta minuti c’è molto di più: ogni volta che l’arbitro fischia l’inizio della partita e il pallone inizia la sua corsa, sul campo si inseguono speranze, paure, gioie, delusioni, errori, sorprese che, come per magia, diventano specchi delle emozioni, delle scelte, delle situazioni che viviamo ogni giorno. Proprio da questa corrispondenza è partito Walter Veltroni, che in questo libro incontra grandi campioni di ieri e di oggi per ripercorrere con loro le storie sportive che hanno fatto sognare tutti noi e andare in cerca del lato più profondo, e spesso nascosto, del mondo del calcio: da Rivera a Tardelli, da Zoff a Buffon, da Paolo Rossi a Ibrahimovic ́, scorrono attraverso i ricordi dei protagonisti partite entusiasmanti, gol straordinari, retroscena inediti, episodi che hanno deciso vittorie (e sconfitte) indelebili e formato il carattere dei campioni. Tra colpi di genio irripetibili, trionfi indimenticabili e sfide leggendarie, tutta la meraviglia del calcio, e della vita, nelle parole dei suoi fuoriclasse.
Che razza di ebreo sono io / Bruno Segre ; a cura di Alberto Saibene
2. ed.
Edizioni Casagrande, 2017
Abstract: Bruno Segre prese coscienza della propria identità ebraica a otto anni, brutalmente, quando le leggi razziali lo costrinsero ad abbandonare la scuola pubblica. Ci tornò solo nel 1945. Nel frattempo vede il padre morire in maniera drammatica, la madre assumere il ruolo di capofamiglia e riuscire a passare indenne attraverso i rischi di deportazione dopo l'8 settembre. Ai Segre andò bene, ma parenti e amici perirono nella Shoah. Laureato con Antonio Banfi, collaboratore di Adriano Olivetti, insegnante nel Canton Ticino, Segre ha lavorato poi soprattutto nell'editoria e collaborato a giornali e riviste. Dopo la pensione è divenuto attivissimo esponente di una minoranza critica della Comunità ebraica: ha visto infrangersi il mondo nuovo che Israele sembrava promettere negli anni Sessanta, ha contestato il progressivo nazionalismo sionista, ha cercato attivamente soluzioni di convivenza tra Israele e Palestina. La sua storia personale, qui raccontata in una serrata conversazione con Alberto Saibene, diventa il paradigma di un popolo irrequieto, che non ha mai smesso di interrogarsi su se stesso.
Emi, 2016
Abstract: Si parte dalla sua India e si approda in Italia. Poi si incontrano gli agricoltori d'Africa, le lobby pro-Ogm a Bruxelles, le questioni dell'agro-business in America Latina, le lotte delle contadine indiane... Quello che Vandana Shiva ci fa fare in questo libro è un doppio viaggio: il primo intorno al mondo, per conoscere la battaglia per la sovranità alimentare che aggrega persone, gruppi, associazioni intorno a una vera sfida in favore della democrazia. Il secondo percorso evoca la pluridecennale e pacifica lotta civile che ha reso questa donna "una delle sette femministe più potenti del mondo" (Forbes). Campi di cotone e semi ibridi, ricerche scientifiche e processi nei tribunali, campagne internazionali di boicottaggio e azioni quotidiane come farsi l'orto o acquistare cibo a km zero. In queste pagine, a metà tra il manifesto sociale e il racconto autobiografico, Vandana Shiva ci fa capire una questione centrale per l'oggi: "La difesa dei diritti della Terra innegabilmente contribuisce alla difesa dei diritti umani". Di fronte alla crisi ecologica l'unica via di uscita - secondo la paladina anti-Ogm - è far sì che il mercato non si impossessi anche della nostra aria, terra e acqua, in sostanza della vita: "Poche multinazionali cercano di assicurarsi il controllo delle risorse della Terra. Le manipolazioni della bioingegneria sono il sintomo di una perversione etica. Difendere i diritti della Terra Madre è la lotta con le maggiori chance di portare a una pace duratura."
Un Giro intorno a me / Ennio Doris ; con Pier Augusto Stagi ; prefazione di Cristiano Gatti
Sperling & Kupfer, 2015
Abstract: Il ciclismo è, per Ennio Doris, qualcosa di più di una semplice passione. Cresciuto tra Bartali e Coppi, tra radiocronache e tifo a bordo strada, uno dei più grandi imprenditori italiani ancora oggi non rinuncia alla magia di assistere in prima persona alle gare, da tifoso vero, incantato. Perché quando parte il Giro d'Italia, quando i ciclisti sfilano sotto gli occhi degli spettatori, quando la macchia di maglie colorate tinge la strada, qualcosa si accende. E quello smisurato amore per il ciclismo diventa un'esplosione di felicità. È da questo sentimento che nasce "Un Giro intorno a me", in cui Ennio Doris, intervistato dal direttore di "tuttoBICI" Pier Augusto Stagi, rievoca gli episodi più significativi del Giro d'Italia attraverso le ventuno tappe. Momenti indelebili come l'esclusione di Eddy Merckx nel 1969 perché positivo al doping durante la seconda frazione del Giro; l'incidente che costò la vita a Fabio Casartelli nel 1995 tra Rapallo e Sestri Levante; il duello tra Pantani e Tonkov nel 1998 durante la nona tappa; o la Cuneo-Pinerolo, la penultima fase, la più epica, con la vittoria di Fausto Coppi nel 1949 a coronare i 254 chilometri tra i cinque colli. I protagonisti del ciclismo rivivono attraverso i ricordi e l'esperienza di Ennio Doris, che in questo libro si spoglia della sua veste di imprenditore e si dedica con grande trasporto al racconto vivo del Giro, regalandoci un libro imperdibile per riscoprire la magia che la maglia rosa porta con sé.
Laterza, 2014
Abstract: Questo libro parla del ventesimo secolo che comincia con una guerra mondiale catastrofica e finisce con il crollo della maggior parte dei sistemi di credenze dell'epoca: non può certo attendersi un trattamento affettuoso a posteriori. Dai massacri degli armeni alla Bosnia, dall'ascesa di Stalin alla caduta di Hitler, dal fronte occidentale alla Corea, il ventesimo secolo è un incessante susseguirsi di sventure umane e sofferenze collettive dalle quali siamo emersi più tristi, ma più saggi. Questa è una storia delle idee politiche moderne in Europa e negli Stati Uniti, di parole come potere e giustizia, così come sono state intese dalla fine del diciannovesimo secolo all'inizio del ventunesimo. È una riflessione sui limiti (e sulla capacità di rinnovamento) delle idee politiche, e sulle carenze (e sugli obblighi) morali degli intellettuali. È anche il racconto del secolo che ha incrociato la vita e il percorso intellettuale di Tom Judt, un suo narratore.
Le voci del teatro : interviste ai grandi della scena / Claudio Capitini
Marsilio, 2014
Abstract: I più grandi interpreti della scena teatrale italiana hanno frequentato il Teatro Romano di Verona e il suo storico Festival shakespeariano, dal 1948 al centro dell'Estate Teatrale Veronese, la manifestazione più importante di prosa estiva che nella città di Giulietta si focalizza ancora oggi sull'opera di Shakespeare. Memorabili gli interpreti e storiche le messe in scena, tanto da rendere quel pensare e proporre teatro un momento unico e irripetibile nella storia della scena nazionale. Per grandi interpreti si intendono gli intramontabili, i Randone, Gassman, Salerno, Strehler, Bene, De Bosio, Tieri, Scaccia, Carraro, Pani, Guarnieri, Ferrati, Volonghi, Valeri, Tedeschi, Vannucchi, Asti, Bosetti, Albertazzi, Lavia, Melato, Monconi, Mauri, Luzzati... Da fine anni Sessanta al primo decennio dei Duemila, Claudio Capitini di quell'avventura fu, da giornalista, testimone privilegiato. Le sue interviste, pubblicate a suo tempo sul giornale "L'Arena", rilette oggi e rivisitate nella originale storicizzata contestualizzazione, tessono un ordito armonico facendo riverberare un'idea alta di teatro e diventandone irrinunciabili testimonianze. Il loro insieme diviene un "instrumentum regni" per capire come si pensasse teatro in quegli anni e, dato che ogni società si merita il teatro che produce, cosa abbia significato quel tipo di pensare e fare cultura per il nostro Paese.
L'ultimo degli ingiusti / Claude Lanzmann
Skira, 2014
Abstract: “L’Italia – e Roma in particolare – ha un ruolo fondamentale nella tormentata vicenda del rabbino Benjamin Murmelstein, la personalità più brillante della comunità ebraica di Vienna che, fin dal marzo 1938, data dell’Anschluss, si oppose con tenacia ad Eichmann per strappargli il maggior numero possibile di vittime, prima di diventare l’ultimo Decano del Consiglio degli Ebrei di Theresienstadt, dal dicembre del 1944. Condannato ingiustamente all’esilio, impeditagli la possibilità di stabilirsi in Israele come avrebbe ardentemente desiderato, Benjamin Murmelstein trascorse a Roma la maggior parte della sua vita, educando il figlio Wolf in condizioni estremamente precarie; visse del lavoro delle proprie mani, pur essendo un intellettuale e uno studioso di grande respiro, senza mai ricevere alcun aiuto dalla ricca comunità ebraica romana che aveva fatto sue, senza verificarle, le accuse calunniose diffuse contro di lui e dalle quali un tribunale cecoslovacco lo aveva del tutto scagionato. Il film che ho realizzato, e ora il libro, lo riabilitano completamente, riparano al male imperdonabile che gli è stato fatto, e mostrano in tutta la sua lampante chiarezza la stupidità delle accuse dei suoi correligionari.”
EIR, 2014
Abstract: Vivere per quattordici anni nelle condizioni più disumane che un uomo possa sopportare, ostaggio di una dittatura feroce fino a dimenticare il proprio volto. Essere prima guerrigliero e poi deputato, senatore, ministro e, infine, Presidente della Repubblica dell'Uruguay. Rinunciare al 90% dello stipendio per vivere felice dedicando il tempo della vita alla terra e al rapporto con gli altri. Questo e molto altro è José Pepe Mujica, il Presidente più famoso del mondo. A quasi ottant'anni è l'esempio più scomodo che esista per l'intera classe politica planetaria, perché il Pepe è l'esempio vivente di come si può pensare al bene comune senza avere brame di potere e di ricchezza vivendo, anzi, come qualsiasi cittadino della propria nazione. Questo libro ospita un'intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, direttrice della casa editrice Eir, nonché i discorsi più importanti e famosi del Presidente, fra cui spicca il discorso sulla felicità - che dà il titolo al libro - proferito dal Presidente al G20 in Brasile nel giugno 2012. Inoltre è corredato da una biografia romanzata di Mujica, ideata da Massimo Sgroi e approvata dalla presidenza, da alcune pagine che Mujica ha scritto di suo pugno per questa prima edizione italiana, dalla Prefazione di Omero Ciai, giornalista di Repubblica e da una Postfazione di Donato Di Santo, responsabile politico dei rapporti Italia-Sud America.
My way : Berlusconi si racconta a Friedman
Rizzoli, 2015
Abstract: In nessun'altra nazione occidentale, negli ultimi vent'anni, un leader politico ha dominato così completamente la scena come ha fatto Silvio Berlusconi in Italia. Nessuno ha scatenato così tante polemiche, nessuno è stato tanto amato e odiato. In questo libro Alan Friedman, dopo un anno e mezzo di interviste e conversazioni con Berlusconi, i suoi amici, i suoi familiari, racconta una vita che non conosce mezze misure. Un ritratto intimo di un uomo sul quale pensavamo di sapere già tutto. Ma rispondendo a Friedman, Berlusconi si confessa come mai prima. Ripercorre le sue tormentate vicende giudiziarie e la lunga guerra con la magistratura, parla della sua passione per le donne, rivive i trionfi e l'amarezza delle sconfitte. Racconta gli anni Sessanta e Settanta, quando le sue città giardino hanno incarnato il sogno di un'Italia che scopriva il benessere. Racconta gli anni Ottanta, quando con la televisione commerciale ha cambiato le abitudini e i gusti degli italiani, inondando l'etere di consumismo yuppie e edonismo all'americana. Racconta il suo amato Milan, la squadra per cui faceva il tifo da bambino e che ha portato sul tetto del mondo. Racconta la politica italiana, parla del suo passato e del suo futuro. Nel vivace ritratto di Friedman assumono un rilievo fondamentale le drammatiche vicende internazionali, perché Berlusconi è stato testimone e protagonista del periodo successivo al crollo del muro di Berlino...
Il segreto è nelle pause : conversazione sulla musica / Riccardo Chailly
Rizzoli, 2015
Abstract: "Da piccolo, nel futuro che sognavo per me, alla musica non assegnavo alcun ruolo." Riccardo Chailly ha undici anni quando il padre Luciano, compositore, lo porta con sé all'Auditorium del Foro italico, dove per caso assiste all'esecuzione della Prima sinfonia di Mahler. Investito da una fascinazione assoluta, da quel momento dedicherà la vita a inseguire febbrilmente quell'"altrove" misterioso e inebriante che, attraverso percorsi imperscrutabili, solo la musica sa creare. Di curiosità vorace e tempra d'acciaio, rigorosissimo e irregolare, Chailly è oggi uno dei maestri più contesi dai teatri di tutto il mondo: ha diretto con le più importanti orchestre straordinarie esecuzioni di Beethoven, Mahler, Mendelssohn e Brahms, ottenendo i maggiori riconoscimenti internazionali. Ha osato contaminazioni geniali e insolite, portando Gershwin davanti al pubblico del Gewandhaus di Lipsia, il tempio della musica romantica. E si accinge ora a una sfida eccezionale: la direzione della Scala di Milano. In queste pagine Chailly per la prima volta si racconta, offrendoci lo scorcio di un'epoca e di un ambiente artistico con i suoi protagonisti: dai maestri Claudio Abbado e Franco Ferrara ai colleghi Bruno Walter, Léonard Bernstein, Herbert von Karajan e ai grandi registi Franco Zeffirelli e Luca Ronconi. Fino a pianisti del calibro di Claudio Arrau, Maurizio Pollini e Marta Argerich...
Feltrinelli, 2015
Abstract: Una conversazione che è quasi un romanzo, un'autobiografia che sorge in un dialogo con un'interlocutrice sensibile e discreta. Quando Herta Müller parla di sé e delle esperienze che l'hanno formata, sono subito presenti le immagini, i motivi stessi della sua narrativa che il lettore non mancherà di cogliere. E questi accompagnano il racconto di un'infanzia in un villaggio del Banato rumeno, osservato dagli occhi di una bambina che crea per sé fantastici mondi paralleli, prima di approdare al mondo parallelo per eccellenza che è la scrittura. C'è poi la vita nella dittatura di Ceausescu e nella soffocante ombra dei suoi servizi segreti, cui segue l'emigrazione a Berlino Ovest verso la fine degli anni ottanta. Dall'infanzia solitaria nella campagna rumena al premio Nobel nel 2009, "La mia patria era un seme di mela" racconta la parabola di una vita vissuta nella letteratura e in un'inflessibile sincerità delle parole.
Conversazioni / Iosif Brodskij ; a cura di Cynthia L. Haven ; traduzione di Matteo Campagnoli
Adelphi, 2015
Lei ha mai visto Hitler? / Walter Kempowski ; a cura di Raul Calzoni
Sellerio, 2015
Abstract: "Lei ha mai visto Hitler?" è la semplice domanda che viene posta a parecchie centinaia di persone comuni, possiamo dire passanti di ogni condizione, testimoni dell'ascesa al potere e poi della dittatura del Führer. Interviste brevi, raccolte per strada nell'arco di decenni, a partire dal tempo della cosiddetta "denazificazione", fino agli anni Settanta del Novecento, e montate assieme con oggettività documentaria. Ciascuno degli intervistati risponde, con maggiore o minore sincerità e precisione; ma sempre comunque dichiarando dove era nel momento in cui Hitler fosse passato, come gli era sembrato se l'aveva visto, e cosa faceva nella società di allora, e riferendo di avvenimenti del tempo ai quali gli era capitato di assistere. Ne viene fuori così una specie di cronaca del tiranno, in soggettiva, prismatica, o un ritratto corale di lui attraverso le mosse raffigurazioni dei testimoni contemporanei. Un ritratto in movimento, frutto di tanti schizzi che si sovrappongono, si incrociano, si mescolano. Sono volti fuggevoli che documentano della persistenza dell'immagine di Hitler (a volte del suo mito) nella memoria collettiva e individuale dei tedeschi. Ma parlano anche della volontà dell'umanità europea del Novecento di rimuovere o di riflettere sul proprio feroce passato (...) Il libro è parte di una trilogia di "volumi d'inchiesta" (così definiti dall'autore), che comprende, oltre questo, "Lei lo sapeva?" e "Scuola".
I potenti al tempo di Renzi / Luigi Bisignani, Paolo Madron
Chiarelettere, 2015
Abstract: Si chiama potere. In tutte le sue forme, i suoi tic, i suoi segreti, i suoi perché. Lo vogliono in tanti ma lo provano in pochi. La parola va a chi è informato sui fatti perché il potere lo conosce bene. Col libro precedente, "L'uomo che sussurra ai potenti", Bisignani e Madron si erano fermati al 2013. Da allora molte cose sono cambiate. Dopo la morte di Andreotti e l'elezione di Bergoglio, la mappa del potere in Italia è tutta da ridisegnare. Ora un uomo solo è al comando, Matteo Renzi, e un altro Matteo, Salvini, si è affacciato alla ribalta del teatro politico. Dall'elezione di Mattarella e il vero perché della rottura del Patto del Nazareno alla crisi drammatica all'interno del Vaticano, a Matteo Salvini. Ma la Lega del celodurismo di Bossi? E la deriva fascista dell'alleanza con CasaPound e l'amicizia con Putin? Ecco la fotografia strappata e contraddittoria del potere oggi in Italia. Un'Italia che in parte non conosciamo, che fa ridere e anche un po' piangere. Per salire sul carro di chi è più forte la gara è durissima, mentre i cittadini, disinformati, ignari, storditi, assistono fuori dai Palazzi.
Missione incompiuta : intervista su politica e democrazia / Romano Prodi ; a cura di Marco Damilano
Laterza, 2015
Abstract: "Ci sono momenti in cui l'Italia ha bisogno di un'auto-illusione ed è disposta a non guardare dentro a se stessa pur di continuare a illudersi. Attraversiamo spesso questi momenti nella nostra storia nazionale...". Romano Prodi racconta le stagioni vissute da protagonista, ritratto di un Paese ricco di potenzialità, ma sempre tentato di fuggire dalle sue responsabilità, anche nelle classi dirigenti. È stata "la strada scomoda" il cuore dell'Ulivo, il tentativo più ambizioso di dare forza al riformismo italiano, un'azione di governo, una visione complessiva, un popolo. Il seme della democrazia dei cittadini, perché per Prodi la crisi potrà essere superata solo con il pieno coinvolgimento della società. Una missione incompiuta, anzi, in attesa di compimento.