Trovati 1445 documenti.
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Melampo, 2013
Abstract: Sono passati molti anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, eppure il suo esempio e la sua tensione ideale e morale restano. Com'è possibile che in un mondo completamente diverso la sua figura e le sue idee continuino a essere dibattute? Perché il segretario del partito contro cui si sono erette alleanze granitiche e si sono scavate trincee politiche conserva intatto il fascino che sprigionava da vivo? In questo libro sono raccolte e sistematizzate le idee del leader comunista attraverso interviste, discorsi e scritti. Dalla questione morale all'austerità, dal compromesso storico allo strappo con Mosca, dalla questione giovanile a quella femminile, le parole protagoniste della vicenda politica di Berlinguer finiscono col disegnare quello che Indro Montanelli, uno dei suoi più grandi avversari in vita, definì un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese. In una nazione che sta progressivamente perdendo punti di riferimento e in cui la politica si è fatta barbara e senza respiro, le idee di Enrico Berlinguer mostrano ancora l'anima e la forza di un progetto di società diversa.
Rizzoli, 2024
Abstract: Romano Prodi ne ha incontrati tanti di lupi, ma ha sempre saputo che è necessario parlare anche con i dittatori, tenendo ferme le proprie ragioni. La vera questione è la nostra perdita di orizzonti sui grandi problemi che affliggono le democrazie. Custodire e promuovere “il dovere della speranza” vuol dire non arrendersi alla progressiva evanescenza europea. Vuol dire continuare a credere in una politica internazionale che non sia solo uno strumento dottrinario di rese dei conti. Perché il rischio di perdere tutto è incredibilmente concreto. “Nessuno si ingegna per provare a salvare le conquiste che hanno reso l’Europa la terra dei diritti e delle libertà solidali” afferma Prodi. “Nessuno pensa a preservare e rilanciare l’eredità buona del XX secolo, che ci ha lasciato le due più immani sciagure di sempre, cioè le due guerre mondiali, ma ci ha anche donato la più grande invenzione delle democrazie moderne, cioè il Welfare State.” E in questa lunga conversazione con Massimo Giannini sulla posta in gioco del mondo che verrà, emergono tutti i principali nodi conflittuali di oggi: autocrazie contro democrazie, civiltà contro barbarie, la dea incompiuta e irrisolta dell’Europa fino a toccare i nervi scoperti dei problemi interni al nostro Paese. Il risultato è un confronto serrato su tutti i grandi mali che rischiano di polverizzare il lungo lavoro di costruzione politica della pace. Con una certezza: abbiamo ancora “il dovere di sperare”, soprattutto per i giovani, perché questa è la vera sfida per il futuro."
6. ed.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Fra le pagine di questo libro c'è Tim Burton. Tutta la sua umanità, tutto il suo cinema. Si racconta di come il tormento giovanile di non riuscire a comunicare con gli altri e il talento frustrato (costretto a disegnare per la Disney Red e Toby nemiciamici) siano diventati, in pochi anni, il nucleo creativo del più visionario regista di Hollywood. Un nucleo che pulsa in progetti molto personali come Edward mani di forbice o Big Fish, nella ricreazione della saga di Batman, nel caso di complessi remake come Il pianeta delle scimmie o La fabbrica di cioccolato, o anche laddove - Il mistero di Sleepy Hollow o Sweeney Todd lo testimoniano - il regista si è confrontato con i classici e con il musical. Burton affronta ogni progetto, che sia un blockbuster milionario o un biopic come Ed Wood, instaurando una profonda relazione emotiva con i personaggi, da Vincent, il suo primo cortometraggio del 1982, alla reinvenzione di Alice. Nella sua filmografia cinema di genere e cinema d'autore convivono e talvolta si sovrappongono: fiabesco e gotico, disperazione e humour sono facce della stessa medaglia, quando non la stessa faccia. Il suo essere così profondamente contemporaneo ha trasformato Tim Burton in un marchio di fabbrica. Ricorda Salisbury: Il termine burtoniano sta a indicare ormai qualunque regista che sia abbastanza cupo o eccentrico o contorto, o tutte le tre cose assieme. Con la Prefazione di Johnny Depp.
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: "Un altro futuro è possibile": il titolo del nuovo libro di Noam Chomsky è quanto di più impellente si possa dire sulle drammatiche sfide che oggi ci troviamo davanti, dalla crisi climatica alle ripercussioni della guerra in Ucraina fino all'aggravarsi della minaccia nucleare. Il grande pensatore vi delinea anche i contorni dell'ordine mondiale in formazione, e in particolare dell'inquietante rimonta del fascismo. Notevole interesse rivestono poi le parole con cui Chomsky, tra i maggiori linguisti di sempre, descrive l'intelligenza artificiale, i suoi rischi e le sue potenzialità. Da sempre Noam Chomsky afferma, con la stessa incrollabile convinzione che ha caratterizzato tutta la sua straordinaria vita, che l'attivismo è la chiave per costruire un mondo migliore, e "Un altro futuro è possibile" lo dimostra ancora una volta, descrivendo con profondità e chiarezza il mondo in cui viviamo e indicando l'urgenza di trasformarlo, affinché la parola «futuro» rimanga non solo ancora pronunciabile ma persino l'annuncio di un'umanità liberata.
Guardare in aria / Niele Toroni ; a cura di Bernard Marcadé
Casagrande : Museo Casa Rusca, 2025
Abstract: Niele Toroni è considerato uno dei maggiori artisti contemporanei. Nato a Muralto nel 1937, vive a Parigi dal 1959. Dal 1967, il suo metodo di lavoro prevede la successione regolare di impronte di pennello numero 50, a 30 cm l’una dall’altra, su una varietà di superfici: carta, tele, vetri, pareti intonacate e altro ancora. Sebbene il processo sia apparentemente ripetitivo, il risultato, come Toroni stesso afferma – e come chiunque conosca la sua opera potrebbe testimoniare – non è mai lo stesso, tanto che alla prova del tempo i suoi lavori hanno mantenuto intatta la loro poesia, rivelandosi inimitabili. Guardare in aria raccoglie due lunghe interviste a Toroni condotte dal critico d’arte francese Bernard Marcadé nel 1997 e nel 2024, una scelta di scritti brevi e brevissimi del pittore e la riproduzione anastatica di un libro d’artista da lui realizzato nel 1981. I testi sono accompagnati da numerose fotografie in bianco e nero e a colori.
Emi, 2015
Abstract: "Noi cristiani abbiamo una vocazione: la pace, l'apertura, l'amore, il perdono, il dialogo, il lavoro insieme per una vita migliore". Sebbene sia alla guida di una delle comunità cristiane più perseguitate al mondo, quella irachena, Louis Raphaël Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei (Baghdad), tiene alta la fiaccola della speranza. Oggi la violenza disumana dell'Isis, ieri le autobombe di al-Qaeda, prima la guerra d'invasione anglo-americana e il regime di Saddam Hussein: la storia recente dell'Iraq è un rosario di assassini, attacchi e uccisioni. Ma in queste tenebre brilla una storia di provata fedeltà: "I nostri cristiani sono pronti a sacrificarsi per la loro fede - racconta Sako -. Ho molte testimonianze di giovani pronti a morire piuttosto che rinunciare alla loro fede". Piagati dalla furia omicida di terroristi che abusano dell'islam, i cristiani d'Iraq diventano per l'Occidente il richiamo alla pacifica radicalità che il Vangelo domanda a ciascun discepolo di Cristo. Sako testimonia la tenace ricerca della convivenza tra le diverse religioni, il rifiuto di odiare gli altri, anche i propri carnefici, e l'attualità bruciante della profezia di Gesù: "Perseguiteranno anche voi. Ma neppure un capello del vostro capo perirà". Un libro per vivere in solidarietà con un popolo schiacciato dalla barbarie, ma ancora vivo nella sua forza interiore. "La croce della nostra Chiesa caldea è una croce gloriosa..."
Incontri ravvicinati tra le due culture : dialoghi sull'umanesimo / Piergiorgio Odifreddi
Raffaello Cortina, 2025
Abstract: “Secondo Gabriel García Márquez, la vita si vive per raccontarla. E secondo Elias Canetti, la vita che si vive per raccontarla sta negli incontri interessanti che la punteggiano. Questo libro è appunto un racconto, o un resoconto, di incontri con persone che valeva la pena incontrare e ascoltare, e che hanno reso la mia vita più piena e degna di essere vissuta.” L’intenzione dell’autore, provocatorio e ironico come sempre, è quella di trovare punti di contatto tra le due culture, scientifica e umanistica, per mostrarne la sostanziale unità dietro l’apparente separazione. Il politico Giulio Andreotti, il religioso Dalai Lama, il filosofo Jacques Derrida, l’attore Dario Fo, il matematico John Nash e lo scrittore José Saramago sono solo alcuni dei numerosi personaggi, ventuno dei quali premi Nobel, che con le loro passioni e le loro curiosità insospettate ci mostrano in questo libro, una volta di più, che le divisioni culturali sono spesso, se non sempre, fittizie.
Piemme, 2025
Abstract: La storia della lotta alla mafia è una storia soprattutto di grandi tradimenti, oltre che di grandi uomini che si sono immolati per la causa. I protagonisti infatti sono stati tutti, in qualche modo, traditi da qualcuno. Antonio Ingroia, oggi avvocato, in un dialogo appassionato e senza reticenze con Massimo Giletti, racconta le sue verità di magistrato di sinistra tradito dalla sinistra politica. Il suo è una specie di memoriale in cui affida al suo interlocutore i suoi ricordi e la sua esperienza di magistrato, le tante vicende del passato che lo hanno visto in prima linea nella procura di Palermo, con i suoi maestri, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, tra misteri ancora irrisolti, omissioni e depistaggi. Un j'accuse neanche troppo velato ai nemici e ai finti amici nelle procure, nelle correnti e della politica, una rilettura amara di cosa sia stata e abbia significato la stagione delle stragi e della Mafia corleonese; delle sue lotte intestine, tra connivenze e ambiguità intollerabili e delle domande senza risposta che ancora avvolgono le morti dei due grandi magistrati siciliani. E poi, ancora, la sua uscita improvvisa dalla magistratura per il tradimento di quegli ambienti giudiziari e politici che riteneva suoi naturali alleati, nel momento in cui alcune intercettazioni toccano il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E la sua nuova vita di avvocato alle prese con episodi di malagiustizia quotidiana. "Traditi" è un libro ricco di rivelazioni, ricordi personali e riflessioni su una stagione indimenticabile, tragica, decisiva nella storia di questo Paese.
La famiglia naturale non esiste / Chiara Saraceno ; intervista di Maria Novella De Luca
Laterza, 2025
Abstract: La famiglia naturale non esiste: è una invenzione culturale. Peccato che l’aggettivo "naturale" venga utilizzato molto spesso in Italia per ostacolare tutte le forme di unione, di amore e di filiazione che vanno al di là del puro dato biologico. Con buona pace delle trasformazioni radicali che hanno coinvolto i nostri modi di vivere. La famiglia è infatti il luogo di osservazione privilegiato per raccontare i cambiamenti profondi della cultura e della società, tanto che il libro, alternando riflessioni teoriche, ricostruzione dei cambiamenti avvenuti e memoria personale di tante battaglie intraprese, diventa un ritratto lucidissimo dell’Italia degli ultimi cinquant’anni.
Colloqui sulla poesia / Milo De Angelis ; a cura di Isabella Vincentini
Milano : BookTime, 2013
Tascabili ; 18
PerdutaMente / un film di Paolo Ruffini
Mustang Entertainment, [2022]
Abstract: Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, determinando decadimento fisico e cognitivo, perdita della memoria, della coscienza e della percezione del sé e della realtà. Paolo Ruffini attraversa l'Italia per intervistare persone affette dalla malattia di Alzheimer e i loro familiari, definiti "seconde vittime" dell'Alzheimer, che si trovano ad affrontare un carico fisico ed emotivo enorme.
Marietti1820, 2024
Abstract: Quando è stato pubblicato per la prima volta, nel 1974, questo libro è diventato subito un bestseller, e pochi mesi dopo è diventato uno show di Broadway. Per decenni ha ispirato generazioni di lettrici e lettori, di studiose e studiosi. Persino Barack e Michelle Obama, nel 2023, hanno ammesso di aver preso spunto da questo testo per girare la docuserie Netflix Working, dedicata alle condizioni di lavoro nell’America contemporanea. Vincitore del Premio Pulitzer nel 1985, Studs Terkel in questo libro intervista un pompiere e una casalinga, un conducente di autobus e una cameriera, un sindacalista e una sex worker, un musicista jazz e il proprietario di una fabbrica, un allenatore di football e un’insegnante, oltre a più di cento altre persone. Come rivela l’analisi di Francesca Coin, il risultato è uno spaccato duro e poetico della vita di chi lavora. In un’epoca che nasconde i volti e le voci delle persone che mandano avanti la nostra società, Terkel strappa all’anonimato i protagonisti del nostro tempo e pone loro una domanda difficile. Qual è il senso del lavoro che facciamo? Portando a galla i malcontenti e le frustrazioni, ma anche i desideri e le aspirazioni di chi lavora, l’autore ci restituisce un mondo ironico e imprevisto. Ne emerge che il lavoro non è solo una specie di morte che accade dal lunedì al venerdì, ma una «ricerca di significato quotidiano oltre che di pane quotidiano, di riconoscimento oltre che di denaro, di stupore piuttosto che di torpore». Persino l’immortalità fa parte di questa ricerca. «Essere ricordati era il desiderio, espresso e non espresso, degli eroi e delle eroine di questo libro».
Intervista con la storia / Oriana Fallaci
Nuova ed. ampliata e riv
Milano : Rizzoli, 1977
Abstract: Da Henry Kissinger a Willy Brandt, da Golda Meir a Indira Gandhi, da Ailé Selassié a Reza Pahlavi, dal generale Giap ad Arafat, da William Colby ad Alvaro Cunhal, da Andreotti a Santiago Carillo: il libro raccoglie ventisette dissacranti interviste con i personaggi più potenti e influenti del nostro tempo
Ambiente, 2020
Abstract: Tocca a noi propone un percorso che si snoda tra interviste a imprenditori, scienziati, economisti e scrittori, legato da un filo rosso: le soluzioni per i nostri problemi ci sono già. Abbiamo le conoscenze scientifiche, le innovazioni tecnologiche e di processo, i metodi e i saperi per trasformare radicalmente i nostri modelli di produzione e consumo. E andare rapidamente verso un sistema sostenibile, circolare ed equo, per non dover affrontare una crisi peggiore di quella che stiamo vivendo. Siamo già pronti, dobbiamo solo osare.
Edizioni della Normale, 2025
Abstract: Membro dei "ragazzi di via Panisperna" e principale artefice della rinascita della fisica nella penisola dopo i disastri della Seconda guerra mondiale, Edoardo Amaldi (1908-1989) è una delle figure chiave della scienza italiana nel Novecento. Questa antologia valorizza una parte finora poco indagata della sua produzione: le interviste e gli interventi di taglio divulgativo, apparsi tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta su numerosi quotidiani e periodici italiani. In questi scritti, Amaldi si sofferma su temi di grande rilievo: dal caso Ippolito alla scomparsa di Majorana, dalla memoria del gruppo Fermi alla storia della fisica, dall’equilibrio del terrore al disastro di Chernobyl. Il risultato è un quadro assai vivace e, soprattutto, un esempio straordinario di comunicazione tra scienziati e pubblico.
Le grandi interviste che hanno segnato un'epoca / Enzo Biagi, Loris Mazzetti
Aliberti, copyr. 2020
Abstract: Le grandi interviste di Enzo Biagi sono riproposte da RaiTre in questo drammatico e imprevedibile 2020 dove non perdere di vista la lezione di giornalismo e di umanità di Biagi ci sembra un invito più importante e pressante, addirittura necessario. Per questo motivo riproponiamo il libro di Loris Mazzetti che uscì la prima volta nel 2017 in occasione del decennale della scomparsa del grande giornalista. Nella sua prima edizione il libro si intitolava "Non perdiamoci di vista", raccoglie le più importanti interviste di Enzo Biagi ai grandi personaggi del Novecento, interviste che hanno segnato un'epoca: Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Giovanni Falcone, Margaret Thatcher e Silvio Berlusconi solo per fare qualche nome. Questo volume è curato da Loris Mazzetti – storico collaboratore di Biagi: da “Il Fatto” a “Cara Italia”, da “Giro del mondo” a “Rt Rotocalco televisivo” – raccoglie più di cinquanta interviste del grande giornalista realizzate nell’arco di tutta la sua carriera, sia su carta stampata che con il mezzo radiotelevisivo. Molte di queste Biagi le realizzò per Rai1 prima del famoso “editto bulgaro” del 2002, che decretò la chiusura de “Il Fatto”, trasmissione che una giuria di critici tv ritenne la migliore dei primi cinquant’anni della Rai. Enzo Biagi è stato un vero e proprio testimone del Novecento, capace di creare con il suo dialogo asciutto, pacato ma inflessibile, dei ritratti umani spesso definitivi sui protagonisti della politica, della vita sociale, dello spettacolo, dello sport. È la nostra Storia, raccontata a due voci: quella di coloro che l’hanno fatta, nel bene e nel male, e quella di un testimone eccezionale per acutezza e sensibilità, capace di dar voce alle domande, agli interrogativi, alla curiosità di tutti noi. Il nostro portavoce quindi. Anche questo è stato Enzo Biagi.
3. ed. aumentata
Queriniana, 1982
Scholé, 2024
Abstract: La voce di Chiara Frugoni torna a parlare, con la freschezza e l'entusiasmo che i suoi lettori conoscono bene, delle sue origini bresciane e del suo fare storia, che collega la ricerca delle fonti e l'analisi delle immagini e ci ha permesso di riscoprire figure (a partire da quella, da lei studiata a fondo, di san Francesco), relazioni, passioni, paure del Medioevo. Lo fa attraverso una serie di interviste, pubblicate dal 2013 al 2022, seguendo il ritmo scandito dall'uscita dei suoi libri e di quelli del padre Arsenio. Chiara Frugoni racconta se stessa e la sua professione di storica: le sue parole sono state qui raccolte con fedeltà assoluta e nel rispetto del "bell'italiano" che caratterizzava i suoi libri e le sue partecipatissime conferenze.
Minimum Fax, 2024
Abstract: Regista, esploratore, poeta, visionario: tutti questi tratti si fondono in una delle figure più originali e irriducibili del panorama cinematografico contemporaneo. Famoso per i suoi film «estremi», in questo generoso libro-intervista Werner Herzog ne ripercorre la genesi, la lavorazione e l'impatto su critica e pubblico. Tuttavia quel che più conta, per lui, è individuare lo strettissimo legame tra i suoi film e la sua vita, tanto stretto da far sì che i primi appaiano un naturale prolungamento della seconda. Questo libro - arricchito da nuovi contributi e aggiornato alla produzione più recente - getta luce sull'intricata rete di relazioni che lega Herzog ai suoi film e ai suoi protagonisti, offre uno spaccato sullo sguardo e le idee di un genio del cinema, e ci dona una preziosa occasione d'incontro con terre e popoli remoti. Ma soprattutto costituisce una riflessione ad oggi ineguagliata sul rapporto tra fiction e documentario, tra arte e vita, tra immaginario e realtà.
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: “Quando iniziai a fare le mie domande, suppergiù un mese prima del mio ventunesimo compleanno, avevo già studiato recitazione con Stella Adler per quattro anni, avevo partecipato a una quarantina di allestimenti teatrali professionali... Decisi che se davvero volevo imparare a fare dei film, per quel che differiscono dal teatro, dovevo sia vedere i film migliori e più significativi, sia avvicinare gli artisti professionisti che avevano lavorato in quel campo, se possibile osservarli sul lavoro e, certo, interrogarli il più possibile sul mestiere. La mia grande fortuna fu che i migliori cineasti, quelli che avevano dato vita al cinema, erano ancora vivi. Quando terminai la mia serie di interviste, circa dodici anni dopo, ero ormai affermato: ero nelle prime file della ‘nuova Hollywood’ degli anni settanta. La mia educazione e il mio apprendistato (in quel periodo, consideravo così tutto quel che facevo) avevano avuto successo: dai maestri e per conto mio avevo imparato il mestiere abbastanza da affermarmi. Ma come mi disse Josef von Sternberg mentre discutevamo i suoi grandi successi degli anni venti e trenta: ‘Dopo, però, successero tante cose...’” Peter Bogdanovich, tra i più grandi registi, sceneggiatori, critici e attori del Novecento, incontra sedici registi di Hollywood che hanno fatto la storia del cinema mondiale, da George Cukor a Howard Hawks, da Alfred Hitchcock a Sidney Lumet, da Fritz Lang a Don Siegel.