Trovati 1466 documenti.
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Il mistero a piccole dosi : scritti e interviste / Carlo Lucarelli
Roma : Datanews, 2007
Abstract: Come nasce un noir, quali sono gli ingredienti del racconto, quali rapporti fra scrittura e realtà. A questi e altri interrogativi risponde Carlo Lucarelli, uno dei maggiori esponenti del giallo italiano in questo libro di scritti e interviste. La storia, i personaggi, la documentazione, la trasposizione di un fatto realmente accaduto: in una parola il mistero raccontato poco per volta e a piccole dosi.
Storia di Mario : Mario Rigoni Stern e il suo mondo / conversazione a cura di Giulio Milani
Massa : Transeuropa, copyr. 2008
Abstract: In queste pagine una delle ultime e più intense testimonianze del grande scrittore di Asiago recentemente scomparso. L'omaggio a uno dei cuori pensanti della letteratura italiana del secondo dopoguerra prende qui le forme di un inedito dialogo ad ampio raggio su tutti i temi cari al compianto scrittore. Dalla viva voce di Rigoni, gli esordi con Einaudi e il rapporto con Vittorini e Calvino, il sistema delle lettere in Italia dal '70 a oggi l'amicizia con Primo Levi, Emilio Lussu e Nuto Revelli, la ritirata di Russia e le conseguenze dell'11 settembre sulla scena politica e militare mondiale, il caso Berlusconi e il precedente di Mussolini, il significato della parola patria per uno scrittore, i compiti dello scrittore e le responsabilità dell'uomo verso la natura che lo circonda. Una breve storia del nostro futuro struggente e a tratti quasi profetica.
Achille Castiglioni / [un progetto di Francesca Appiani ; traduzioni di Audrey Sadleir]
Mantova : Corraini, c2007
Design interviews ; 1
Barbes, 2012
Abstract: Veruschka. In tutto il mondo si conoscono il suo nome, il suo corpo, il suo volto. Ora per la prima volta la più grande top model di sempre racconta la sua vita avventurosa in un appassionato libro-intervista. Vera, contessa von Lehndorff, nata nel 1939 in Prussia, è figlia di uno dei colonnelli che organizzano l'Operazione Valchiria per uccidere Hitler. Il difficile dopoguerra, l'adolescenza con le sue insicurezze e il trauma per la morte del padre, sempre presente. E poi le prime esperienze da modella, Firenze, Parigi, New York, con l'invenzione di Veruschka e l'entrata nell'Olimpo delle star, primo volto della moda a trascendere le copertine delle riviste. La collaborazione con Richard Avedon, Irving Penn, Diana Vreeland, Salvador Dalí, Andy Warhol e il cinema con Blow-Up di Michelangelo Antonioni. E poi l'invenzione della Body Art, fino ai giorni nostri. Un racconto profondo e forte, senza filtro, che attinge dai ricordi di Vera, dai suoi diari e dagli articoli dell'epoca, in una lunga intervista-biografia redatta da Jörn Jacob Rohwer, che mai nasconde o attenua i lati in ombra di Vera-Veruschka, del mondo della moda e dell'arte americana ed europea.
Moriremo eleganti / Oliviero Toscani ; conversazione con Luca Sommi
Aliberti, 2012
Abstract: Oliviero Toscani è a tal punto identificato con alcune sue fotografie - quelle che lo hanno reso famoso nel mondo - che si ha ormai il diritto di dire, di una foto con determinate caratteristiche: Questa è una fotografia alla Toscani. Esattamente come si dice di alcuni artisti, per esempio di Andy Warhol - per citarne uno che Toscani ha incontrato - con le sue immagini pop o di Henri Cartier-Bresson con i suoi istanti involontari, anche in questo caso l'uomo è immediatamente riconducibile a una precisa grammatica narrativa. Creativo e sovversivo, allergico alle regole, grande trampoliere della provocazione - un'opera d'arte che non provoca reazione non è tale - ha misurato il mondo palmo a palmo, facce e storie, paesaggi e sensazioni, con la sua Leica, indolentemente appesa all'estremità del braccio destro, e non si è mai soffermato nel calcolo delle convenienze o delle cose giuste da fare. E quando un'immagine dice molto più di mille parole allora si è nell'arte. Perché questo è Oliviero Toscani, un artista irriverente e rivoluzionario che ha fatto della sua vita, e della sua professione, una vicenda a tinte forti. In questa conversazione intensa Toscani si confessa, dall'infanzia al successo planetario, raccontando il mondo per quello che è. Amato e odiato, temuto e riverito, Toscani non è mai stato un uomo politicamente corretto. Un esempio? Un modo per far tornare la nostra società sana e democratica? Distruggere la televisione! Come dire: chi lo ama lo segua.
Alfabeto Poli / a cura di Luca Scarlini
Einaudi, 2013
Abstract: «Il messaggio del mio teatro? Io il messaggio lo lascio nella segreteria telefonica». L’irriverenza è una forma d’arte, e Paolo Poli la esercitava divinamente. Frivolo all’occorrenza, superficiale per finta, sconveniente per gusto della provocazione: una «ragazza irrecuperabile» di quelle che ancora oggi profumano di scandalo e di novità. Poli è stato un attore, un istrione, un affabulatore irresistibile. Un maestro dello spettacolo italiano del Novecento, capace di esercitare sulla realtà uno sguardo fantasmagorico e anticonformista, quello di chi conosceva bene l’importanza di ridere e di far ridere, di trasformarsi e di raccontare al suo pubblico una storia diversa. Sullo sfondo di un’Italia vecchia e bigotta, agguantata nei suoi aspetti meno prevedibili, il suo genio procedeva spigliato, tra divertimento e lampi di malinconia, alla ricerca di una personalissima etica della leggerezza. Per questo oggi, dopo la sua morte, le sue parole continuano a suonare come un argine necessario alla deriva moralista del nostro Paese. Rileggendo mezzo secolo di interviste (cartacee, radiofoniche e televisive, molte disperse, quasi introvabili), Luca Scarlini ha costruito un sillabario poetico e brillante: un Alfabeto Poli che saltella sul filo dell’ironia. In una sarabanda di racconti spericolati e divagazioni fulminanti, tra lo sberleffo, la memoria e l’analisi culturale, Poli disegna in assenza il suo «ritratto in piedi», un testamento giocoso ma serissimo. Non c’è niente di più sincero, in fondo, di un libro scritto così: vivendo. Sullo sfondo di un'Italia colta nei suoi aspetti meno prevedibili, sfila una galleria di personaggi indimenticabili, da Zeffirelli a Parise, da Franca Valeri a Pasolini. La celebre spigliatezza e il genio radente dello sguardo di Paolo Poli si coniugano a qualche sprazzo di garbata malinconia, fino a fondare in qualche modo un'etica della leggerezza. In ciascuno di questi lemmi infatti c'è una lezione da imparare (ridendo e scherzando, come dai migliori maestri), perché è un libro scritto vivendo.«Sono partito col piede sinistro fin dalla piú tenera età». Allergico ai bacchettoni e ai benpensanti, armato di una comicità sovversiva, da sempre fidanzato con i libri, Paolo Poli non ha mai avuto paura di stare al mondo come gli veniva meglio: con una risata. Dalla A di Avanspettacolo alla Z di Zeffirelli, il suo Alfabeto è un decalogo dell'intemperanza, una giostra di guizzi e ricordi, il perfetto antidoto al conformismo dei giorni che stiamo vivendo. Un atipico «romanzo parlato» che ripubblichiamo per rileggerlo con la gratitudine della prima volta. Sin dagli esordi Paolo Poli ha guardato il mondo con l'ironia fantasmagorica di chi sa che per restituire lo spirito delle cose, per disinnescare censure e conformismo, c'è bisogno di ridere, e di far ridere. Dall'asilo delle suore alla girandola dei travestimenti nell'avanspettacolo; dall'incontro con Hitler e Mussolini quando era un giovane balilla alle uscite con Laura Betti per rimorchiare in piazza di Spagna (Eravamo povere, ma belle e bionde); dalla cinghia tirata negli anni della televisione - quando mangiava soltanto un uovo sodo al giorno - allo scimmiotto peloso con cui andava a letto da bambino dopo aver visto King Kong (E da li poi ho continuato).
Pagliai, 2013
Abstract: Nel tardo autunno del 1957, pochi mesi dopo l'apparizione da Garzanti di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Piero Chiara, allora quasi del tutto sconosciuto come scrittore, intervistò a Roma, per conto della Radio della Svizzera Italiana, Carlo Emilio Gadda. I tempi e i modi, per molti aspetti bizzarri, dell'intervista sono ricostruibili attraverso il racconto, finora inedito, che Chiara ne fece una quindicina di anni dopo e attraverso due lettere di Gadda, anch'esse inedite.
Milano : Feltrinelli, 1997
Abstract: Fernanda Pivano incontra Charles Bukowski e lo fa parlare, quasi a ruota libera. Ne esce un ritratto incisivo di uomo e di artista. Precedute da una biografia dell'autore, la Pivano pone le sue domande, oscillando tra le questioni fondamentali e le piccole cose che fanno la vita di tutti i giorni.
Milano : A. Mondadori, 2004
Abstract: Nel 1956 Truman Capote viene inviato in Giappone per seguire la lavorazione del film Sayonara, diretto da Joshua Logan e interpretato da Marlon Brando. Ne risulta un'intervista, pubblicata su The New Yorker nel 1957, e che è un piccolo capolavoro di astuzia investigatoria: Il segreto dice Capote dell'arte di intervistare - ed è davvero un'arte - è far sì che l'altro pensi che sia lui a intervistarti. Tu cominci a raccontargli di te, e piano piano tessi la tua rete finché l'altro non ti racconta tutto di sé. Ecco come ho messo in trappola Marcn. Brando conferma: Quel piccolo bastardo ha passato metà della serata a raccontarmi tutti i suoi problemi; ho immaginato che il meno che potessi fare fosse raccontargliene un po dei miei.
Coniglio, 2008
Abstract: William Burroughs incontra David Bowie, Patti Smith, i Blondie e i Devo. E la Parola, il virus che viene dallo spazio, quella stessa Parola, costante oggetto di destrutturazione, diventa conversazione costruttiva, che descrive il clima socio-culturale di un'epoca e nello stesso momento contribuisce a crearlo. Questa raccolta di interviste esplora i rapporti che lo scrittore americano ha intessuto nel corso degli anni con la scena musicale, fino a divenire per molti un punto di riferimento e un'icona. Non a caso l'eccesso, le droghe, il viaggio psichedelico, ma anche l'alienazione e lo spazio come unico rifugio per la razza umana sono, da trent'anni a questa parte, temi centrali in certe zone musicali. Completano il volume l'intervista di Robert Palmer, per il settimanale Rolling Stone, che consacrò la fama di Burroughs presso il grande pubblico, e quella del poeta Antonio Veneziani.
La responsabilità dell' architetto : conversazione con Renzo Cassigoli / Renzo Piano
Antella : Passigli, copyr. 2000
Abstract: Conversazione con Renzo Cassigoli. In questa lunga conversazione, uno dei principali protagonisti dell'architettura contemporanea si interroga sulla sua professione, ma non solo su di essa; così, accanto alle riflessioni dedicate al rapporto tra architettura e arte, tra nuovi materiali e nuove tecnologie, insieme al ricordo di alcuni dei suoi progetti e all'omaggio ai suoi maestri, Renzo Piano ci offre un ritratto a tutto tondo di se stesso e, soprattutto, ci invita a riflettere, noi tutti, sul nostro posto nel mondo.
La responsabilità dell'architetto : conversazione con Renzo Cassigoli / Renzo Piano
5. ed
Firenze : Passigli, copyr. 2004
Abstract: Questo racconto-intervista di Renzo Piano con il giornalista Renzo Cassigoli si arricchisce di due nuovi importanti capitoli dedicati alla nuova sede milanese del quotidiano Sole 24 Ore ed al 'Progetto Leonardo', il polo tecnologico che sorgerà sulla collina degli Erzelli a Genova. Altro tassello, di questo libro che nelle sue cinque edizioni si è via via arricchito non solo dei commenti di Piano ai lavori che andava affrontando e di riflessioni più generali sulla sua professione, sul concetto di 'architettura sostenibile', sulla responsabilità dell'architetto, su architettura ed arte, sull'idea di città, ma anche su temi più 'eccentrici' quali il ricordo di Italo Calvino o il commento sull'attribuzione del Premio Nobel a Günter Grass.
Conversazioni con Frank Gehry / Barbara Isenberg ; [traduzione di Carla Lazzari]
Milano : A. Mondadori, 2010
Abstract: In questa intervista, Frank Gehry rivela lati nuovi di sé e della sua opera: da quando da bambino costruiva le città con pezzetti di legno, ai maestri e architetti che l'hanno influenzato (Michelangelo, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright), fino al processo creativo e ai rapporti con i suoi clienti. Ecco allora l'idea che, attraverso il processo creativo raccontato dall'architetto, prende la forma del Guggenheim Museum di Bilbao, del Walt Disney Concert Hall, della Grand Avenue di Los Angeles, dei progetti in corso d'opera a Toronto, Parigi e Abu Dhabi, della collezione di oggetti per Tiffany. Un libro di idee e suggestioni, una lettura per chiunque s'interessi di architettura, ma anche per coloro che vogliono conoscere la bellezza degli edifici più caratteristici del nostro tempo e la mente dell'uomo che li ha pensati.
Vivere l'architettura / Mario Botta ; conversazione con Marco Alloni
2. ed.
Casagrande, 2012
Abstract: I ricordi d’infanzia, la passione giovanile per il disegno, la formazione artistica e intellettuale, gli incontri con i maestri Le Corbusier, Kahn e Scarpa, i rapporti ambivalenti con il paese natale, le ambizioni, le delusioni e i successi di un protagonista dell’architettura contemporanea.In questo libro di memorie e riflessioni, che di fatto costituisce l’autobiografia di Mario Botta, l’architetto si racconta a partire dagli anni dell’infanzia fino ai grandi progetti dell’età matura, ripercorrendo le fasi essenziali di un’esistenza densa di incontri, progetti e realizzazioni. Un libro fondamentale per capire le ragioni profonde dell’opera di uno dei più noti e apprezzati architetti contemporanei.
Ogni minuto della vita / Henri Chenot ; conversazione con Federico Guiglia
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: C'è un segreto nell'energia naturale che ci spinge alla ricerca costante del benessere, dell'equilibrio, del senso positivo della vita: è la realizzazione di sé nel presente attraverso una migliore conoscenza del proprio essere e degli altri. Henri Chenot, uno dei maestri contemporanei del benessere e della bioenergetica, conversa con il giornalista Federico Guiglia sui temi fondamentali dell'esistenza: la famiglia, la paura di invecchiare, l'amicizia, l'armonia interiore. Chenot indica la strada per trovare un benessere rinnovato nel presente di ogni età. Una ricetta i cui ingredienti sono un'instancabile ricerca in campo scientifico e una altrettanto costante dedizione all'uomo nel suo rapporto con gli altri e con la propria interiorità.
8. ed. ampliata
Bagno a Ripoli (Firenze) : Passigli, c2014
Abstract: Giunto ormai alla sua ottava edizione, questo libro di Renzo Piano continua a crescere. Dopo che nelle precedenti edizioni la conversazione con il giornalista Renzo Cassigoli si è infatti progressivamente approfondita e arricchita dei commenti del grande architetto ai nuovi lavori che andava affrontando - dalla Potsdamer Platz di Berlino all'Auditorium di Roma, da Nouméa in Nuova Caledonia al museo di Sarajevo, dalla muova sede de Il Sole 24 Ore al progetto per la Collina degli Erzelli a Genova -, altri contributi si sono via via aggiunti: un'inedita intervista di Enzo Siciliano e, ora, il commovente ricordo dell'amico Claudio Abbado.
L'architettura secondo Gardella / / Antonio Monestiroli ; [con un'introduzione di Federico Bucci]
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2010
Politecnica ; 361 - Storie di architetti e di architetture ; 1
Abstract: Dall'introduzione di Federico Bucci: Milano, giovedì 2 marzo 1995. L'appuntamento, come al solito, è fissato alle 11.30 sotto lo studio di via Marchiondi, nella bella casa che Gardella stesso ha progettato nel dopoguerra, con Anna Castelli-Ferrieri e Roberto Menghi. È il terzo incontro di questa lunga e indimenticabile intervista, organizzata per pubblicare un libro destinato agli studenti d'architettura.