Trovati 500 documenti.
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La forza della ragione / Oriana Fallaci
Milano : Rizzoli International, 2004
Abstract: La forza della ragione voleva essere solo un post-scriptum intitolato Due anni dopo, cioè una breve appendice a La rabbia e l'orgoglio. Ma quando ebbe concluso il lavoro, Oriana Fallaci si rese conto di aver scritto un altro libro. L'autrice parte stavolta dalle minacce di morte ricevute per La rabbia e l'orgoglio e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, l'analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam.
Ideali e realtà dell'Islam / Seyyed Hossein Nasr
Milano : Rusconi libri, 1988
Problemi attuali
Occidentalismo : l'Occidente agli occhi dei suoi nemici / Ian Buruma e Avishai Margalit
Torino : Einaudi, 2004
Abstract: Venticinque anni fa Orientalismo di Edward Said svelava come il concetto di Oriente fosse il prodotto dello sguardo colonialista dell'Occidente. Cosa succede quando gli altri ci osservano e vedono in noi solo i rappresentanti di un pensiero idiota, votato al culto del denaro e del successo? Attraverso una spedizione archeologica nella cultura occidentale, gli autori dimostrano come l'Occidente senz'anima e capace solo di pensiero-calcolo è un'immagine nata e alimentata in Occidente. E ora si rovescia nella versione occidentalista dei fondamentalisti islamici che ritraggono un'intera società come una massa di decadenti avidi, premessa intellettuale alla loro distruzione.
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Tradizionaliste, riformiste o militanti che siano, le correnti islamiche di oggi hanno tutte una base comune: se è vero che si sono forgiate per lo più in confronto e in reazione alla modernità dell'Occidente, il rinnovamento da cui sono nate affonda le radici in un'epoca anteriore all'impatto coloniale. Il percorso dell'affermazione dell'islamismo è infatti tortuoso e dimostra come le energie latenti dell'Islam si siano risvegliate già prima del contatto con l'Europa della rivoluzione industriale, anche se il colonialismo e l'imperialismo europeo hanno poi impresso loro una direzione particolare. In queste pagine gli autori analizzano l'evoluzione storica dei movimenti islamici contemporanei e dimostrano che, nel relazionarsi con l'IsIam, confondere la tradizione con l'estremismo è un errore dalle conseguenze potenzialmente gravissime, che va evitato a ogni costo. Invece di reprimere ed escludere, si potrà affrontare meglio il fenomeno dell'estremismo accogliendo il nuovo Islam, quello della riforma e della via media, come parte essenziale e costituiva della civiltà contemporanea.
Roma : Fazi, 2006
Abstract: In questo libro Tariq Ali esamina la situazione politica internazionale attraverso i fondamentalismi contemporanei: lo spietato capitalismo occidentale che si nasconde dietro la bandiera della democrazia; l'ultimo impero, quello americano, la madre di tutti i fondamentalismi; e infine il terrorismo dell'Islam radicale, lo spauracchio brandito dall'America per combattere le proprie guerre e limitare la libertà anche dentro i propri confini. Ma come si è arrivati a tutto questo?
Il partito di Dio : l'Islam radicale contro l'Occidente / Renzo Guolo
[Nuova ed.]
Milano : Guerini, 2004
Abstract: Una mappa per comprendere la genesi, la storia, le ragioni, le forme d'espressione del fondamentalismo islamico. L'autore descrive la radicalizzazione dei movimenti e la nascita delle organizzazioni terroriste; analizza il ruolo dei mass-media, individuando i capi religiosi e politici che influenzano le grandi masse dei paesi musulmani. Uno studio che ribadisce, a dieci anni dalla pubblicazione della prima edizione, che il radicalismo islamico può essere ridimensionato facendo appello alle forze politiche e sociali che nel mondo musulmano desiderano la convivenza pacifica.
La rabbia e l'orgoglio / Oriana Fallaci
Milano : Rizzoli International, 2004
Abstract: Con La rabbia e l'orgoglio Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni. Lo rompe prendendo spunto dall'apocalisse che la mattina dell'11 settembre 2001, non molto lontano dalla sua casa di Manhattan, disintegrò le due Torri di New York. Preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali in Italia e all'estero suscitò diciotto giorni dopo l'immane tragedia, il libro si presenta nella sua versione originaria e integrale. Il testo è inoltre arricchito da una prefazione in cui la Fallaci spiega dove esso nacque e in cui descrive la realtà globale della Guerra Santa. Una prefazione dove a sorpresa parla anche di se stessa: del suo lavoro, del suo ermetico isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate.
La nuova guerra mondiale : scontro di civiltà o guerra civile islamica? / Massimo Introvigne
Milano : Sugarco, copyr. 2005
Abstract: Dalla strage degli italiani a Nasiriyya del 12 novembre 2003 alle elezioni irachene del 2005, passando per l'11 settembre dell'Europa a Madrid e per l'11 settembre dei bambini a Beslan, questo libro ripercorre una fase cruciale della Quarta guerra mondiale (la Terza h stata la guerra, cosiddetta + fredda ;, fra mondo libero e comunismo) che l'ultra-fondamentalismo islamico ha dichiarato all'Occidente. Un periodo in cui la nuova guerra mondiale si h precisata sempre di piy anche come guerra civile all'interno dell'isiam. Non fra due soli campi -+ moderati ; e + terroristi ; - ma tra una pluralit` di soggetti fra cui s'intrecciano alleanze e rotture: progressisti laici (isolati e minoritari), nazionalisti, conservatori aperti alla democrazia, tradizionalisti puritani d'ispirazione saudita, fondamentalisti, ultra-fondamentalisti che organizzano o sostengono il terrorismo. Una sequela di eventi troppo numerosi per ricordarli tutti, che il testo si sforza di sottrarre alla cronaca e d'inserire in un quadro coerente. Dalle morti di 'Arafat e del fondatore di Ham`s, Y`sln, alle elezioni in Afghanistan, Algeria, India, Indonesia, Stati Uniti; dai conflitti fin troppo noti - Palestina, Ce-cenia, Iraq - alle guerre spesso dimenticate nel Sudan, nelle Filippine, in Uganda, in Congo. E sangue, tanto sangue: le teste mozzate, le autobomba, i razzi di Hamas sugli asili israeliani, la strage degli innocenti in Ossezia.E la guerra dei tre B - Bush, Blair e Berlusconi - contro Osama bin Laden, ma anche contro un pacifismo no global che sempre piy spesso gioca il ruolo di alleato oggettivo del fondamentalismo islamico, sostenuto anche dalle ambiguit` della Francia e delle sinistre europee. Una guerra che non registra solo sconfitte, ma anche importanti vittorie contro il terrorismo globale. Una guerra, soprattutto, che si pur vincere: purchi alla forza delle armi si accompagni una forza morale capace di condannare tutti i terrorismi, davvero + senza se e senza ma ;.MASSIMO INTROVIGNE h fondatore e direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e membro del gruppo +Religioni; dell'Associazione Italiana di Sociologia. H autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli in materia di religioni contemporanee, molti dei quali dedicati ai nuovi movimenti religiosi, al fondamentalismo e al terrorismo di matrice religiosa.
Le mie indipendenze : cronache, 2010-2016 / Kamel Daoud ; traduzione di Vincenzo Vega
La Nave di Teseo, 2017
Abstract: Kamel Daoud è considerato una delle voci più importanti e indipendenti della cultura europea e mediorientale. Da quindici anni scrive per "Le Quotidien d'Oran", tra i maggiori quotidiani algerini, collaborando inoltre con diversi media e giornali stranieri. Dal 2010 al 2016 ha firmato circa duemila pezzi - all'inizio destinati al pubblico del suo paese, poi, vista la sua crescente popolarità, letti nel mondo intero - e più di quattrocento sono confluiti in questa raccolta, in cui il ritmo e il respiro della sua scrittura costruiscono un'estetica d'insieme coerente e compatta. Sia che affronti le questioni politiche dell'Islam, la radicalizzazione religiosa - denunce che gli sono costate una fatwa e l'esilio dal paese - o le delinquenze del regime algerino, sia che abbracci la speranza suscitata dalle primavere arabe, o che difenda i diritti delle donne, la sua è una penna originale, visionaria, impegnata e penetrante. Daoud è riuscito nell'impresa di fare della cronaca un vero e proprio genere letterario, offrendo ai suoi contemporanei uno specchio per interrogarsi, giorno dopo giorno - grazie o malgrado l'attualità -sugli uomini, sulla religione, sulla libertà.
Lezioni di pace : il Corano, l'islam e il terrorismo spiegati ai miei allievi / Hafez Haidar
Imprimatur, 2017
Abstract: È un costruttore di ponti, Hafez Haidar. Per lui la cultura è «mezzo salvifico che racchiude la bellezza, la saggezza, l'amore sconfinato». Ed è tra i maggiori studiosi a livello mondiale delle religioni monoteistiche. Questo libro nasce dal dialogo con i suoi studenti, ai quali, attraverso il racconto del Corano e della vita di Maometto, vuole insegnare che il fondamentalismo islamico non è che una spaventosa deriva dell'Islam. E nasce dal fanatismo, dall'ira, dall'ignoranza e dagli interessi economici. Un messaggio concreto per «abbattere i muri della diffidenza, dell'odio e della violenza».
Islam e libertà / Tariq Ramadan
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Tariq Ramadan è un agente infiltrato in Occidente dalla quinta colonna del fondamentalismo o un traditore dell'Islam? Più semplicemente, è uno studioso di identità culturali, sociali e religiose che da anni si interroga sulla sfida civile che l'Islam europeo pone alla nostra rappresentazione dei diritti e della cittadinanza. Nulla ormai impedisce di essere al contempo europei e musulmani. Perché al di là delle apparenti diversità, sono condivisibili molti dei principi e dei valori a partire dai quali è possibile vivere insieme nelle società contemporanee pluraliste e multiculturali. Resistere ai tentativi di ridurre l'identità a una dimensione esclusiva e prioritaria, diversa da tutte altre, significa rivendicare lo spirito multiforme della civiltà europea. E ripensare il ruolo dell'Islam nell'Occidente contemporaneo equivale a guardare a come è cambiato il rapporto con la laicità, la separazione tra Chiesa e Stato: che non significa far scomparire le religioni, ma regolarne in maniera paritaria la presenza nello spazio pubblico plurale.
Milano : Electa, copyr. 2009
Abstract: Sulla scia dell'inarrestabile successo dei Dizionari dell'arte nasce questa collana che ne ripropone le medesime caratteristiche editoriali applicate questa volta al tema archeologico e delle civiltà. Per la prima volta si propone una lettura diversa dell'archeologia, nella quale si possono utilizzare gradi di approfondimento differenti, che unisce all'accuratezza dell'informazione, la completezza della documentazione iconografica e la facilità di consultazione rivolta anche un pubblico più allargato di studenti e lettori appassionati e interessati.
3: Islam / a cura di Roberto Tottoli
Copyr. 2009
Fa parte di: Le religioni e il mondo moderno / a cura di Giovanni Filoramo
Abstract: Il terzo volume di Le religioni e il mondo moderno è dedicato al rapporto tra Islam e modernità. Si tratta di un tema oggi al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica occidentale per una serie di motivi troppo noti per insistervi, i cui effetti in ogni caso toccano sempre più i vari paesi europei. Anche se il confronto dell'Islam con la modernità è ben più antico e meritevole di adeguati approfondimenti e di un'adeguata contestualizzazione storica, la centralità che questo confronto ha assunto nel villaggio globale negli ultimi trent'anni spiega la scelta, a differenza dei due volumi precedenti, di privilegiare una storia presente di questi rapporti.
È questo l'Islam che fa paura / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Anna Maria Lorusso
Bompiani, 2015
Abstract: Si può non temere l'Islam, oggi, dopo le minacce, le parole d'ordine gridate, le stragi? È un timore giustificato? E soprattutto: l'Islam è davvero, per sua natura, violento e antidemocratico come molti lo dipingono sull'onda degli ultimi avvenimenti? La risposta viene da questo libro, in cui Tahar Ben Jelloun dialoga con sua figlia - francese di origini musulmane, come moltissimi nell'Europa odierna. Ben Jelloun non perde tempo, la sua parola è semplice e netta. Descrive lo sdegno dei musulmani moderati di fronte a un fondamentalismo che deturpa la vera fede in Allah. Spiega cosa è l'Isis, come è nato, come è riuscito a far proseliti fra i giovani più fragili e disorientati dalla mancanza di lavoro, dalla miseria morale e materiale. Ma fa anche riflettere sulle responsabilità di noi occidentali, spesso indifferenti ai gravi disagi degli immigrati di prima e seconda generazione che popolano le nostre città. Questo vuole essere un libro di lotta e di resistenza. Fatte con l'arma più affilata di tutte: l'intelligenza.
Einaudi, 2015
Abstract: Quando nel 1982 la famiglia Eltahawy si trasferisce dalla Gran Bretagna in Arabia Saudita, per Mona, quindici anni, è come ritrovarsi all'improvviso in pieno Medioevo. Mai avrebbe immaginato un Paese in cui le donne sono private di molte libertà, escluse dalla scena sociale e costrette a dipendere dagli uomini in tutto e per tutto. Questa traumatica esperienza segna l'inizio della militanza di una giovane donna diventata oggi una nota giornalista e commentatrice di questioni arabe. Attingendo alla propria vicenda e raccogliendo decine di drammatiche storie, Mona Eltahawy racconta la doppia lotta che le donne islamiche devono portare avanti: quella nel contesto pubblico, in prima fila accanto agli uomini contro i regimi d'oppressione, e quella nella sfera privata, dove c'è un intero sistema culturale e familiare da abbattere. Dallo Yemen alla Tunisia fino all'Egitto, Eltahawy denuncia legislazioni, fatti di cronaca e vicende individuali per raccontare il "cocktail velenoso di cultura e religione" che sfocia nell'oppressione e nell'odio verso le donne. Persuasa che nessun Paese arabo troverà mai pace ed equilibrio finché non avrà risolto la questione femminile.
Prigionieri dell'islam / Lilli Gruber
Rizzoli, 2016
Abstract: 13 novembre 2015, Parigi. Capodanno 2015, Colonia. Come siamo arrivati a questo punto? Cosa è successo nei quattordici difficili anni che ci separano dall’11 settembre? Cosa abbiamo visto e cosa non abbiamo saputo vedere del “pericolo islamico”? E cosa ci aspetta in un futuro il cui l’Islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità e i nostri valori, a partire dalle conquiste più importanti e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne. In questo libro provocatorio e ardente, Lilli Gruber pretende, e propone, risposte, mettendo in gioco tutta la forza della sua lunga esperienza di inviata nel mondo islamico, tutta la sua passione e capacità di narratrice, tutta la sua determinazione a portare chiarezza. Anche a costo di perdere l’innocenza.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Un celebre giornalista anglo-indiano viaggia nelle terre dell'Islam, dalla Turchia fino alla casa di suo padre in Pakistan, alla ricerca di un'identità che gli è estranea e nello stesso tempo gli scorre nelle vene. Senza una storia è il racconto del viaggio che Aatish Taseer intraprende da Istanbul alla Mecca fino all'Iran e al Pakistan, dentro la realtà islamica attuale, alla ricerca di risposte ai quesiti che lo assillano: che cosa vuol dire essere musulmano? perché suo padre, una figura a lungo assente e distante, noto per la propria laicità e apertura, lo rimprovera di non rendere un buon servizio all'Islam culturale? perché i musulmani si sentono così minacciati dalla modernità?... Quando giunge al termine del suo viaggio, a Lahore, la notte dell'uccisione di Bénazir Bhutto, Aatish Taseer ci ha raccontato la storia della propria famiglia divisa e, come molti altri musulmani alla ricerca di un'identità, il suo destino di giovane intento nella difficile impresa di sbrogliare i fili della propria appartenenza culturale. Un libro di viaggio, un'inchiesta giornalistica che si legge come un romanzo, commovente ed elegante, e che, al di là degli schemi ideologici precostituiti, permette al lettore di formarsi una nuova consapevolezza sulle complessità e i tormenti di un intero mondo.
Il signor Cevdet e i suoi figli / Orhan Pamuk ; traduzione di Barbara La Rosa Salim
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Cevdet è un bottegaio di Istanbul in un'epoca in cui essere musulmano e commerciante è considerato disonorevole. Ma a Cevdet non importa essere l'unico commerciante musulmano di Istanbul ed essere trattato con sufficienza e malcelato disprezzo da tutti: vuole solo sbarcare il lunario, mettere a punto i preparativi del suo matrimonio con la figlia del pascià, e dedicarsi al fratello moribondo, un giovane turco convinto che se il Paese non fosse cambiato sarebbe sprofondato sotto il peso delle sue stesse ingiustizie. Cevdet invece è un uomo semplice e timido, piú interessato a coltivare il suo orto che a interessarsi di politica. Ma per quanto tu ti possa nascondere, la storia riuscirà sempre a trovarti: soprattutto se è la storia tumultuosa della Turchia. Cevdet è un lavoratore instancabile e gli affari vanno a gonfie vele, tanto che decide di comprare una villa per la famiglia: è l'inizio di una sontuosa saga familiare che abbraccia quasi un secolo di storia e tre generazioni. Nell'ascesa e nel declino della dinastia di Cevdet si legge la storia della Turchia, il passaggio dall'Impero ottomano alla Repubblica kemalista, la modernizzazione, la ricerca di un'identità sospesa tra Oriente e Occidente. Ma prima ancora è la storia intima, domestica, di una famiglia e di una casa, il ricordo dell'atmosfera struggente che si respirarava all'interno di quelle stanze nelle domeniche pomeriggio passate ad ascoltare la radio.
Milano : Rizzoli Lizard, 2011
Abstract: In un panorama epico fatto di deserti, harem e labirintici agglomerati urbani traboccanti di vita e di miseria, si dipana la storia di due anime schiave, portate l'una nelle braccia dell'altra da un destino nato e cresciuto per restare eterno. Lei è Dodola: bambina, poi donna, poi madre imprigionata in un mondo di uomini. Lui è Zam, orfano che nella ragazza - e nelle storie della cultura e della mitologia islamica con cui lei lo crescerà - troverà un amore assoluto, viscerale, indispensabile. Dai miseri villaggi a sud della prosperosa Wanatolia, al deserto popolato di nomadi e criminali, all'opulenza del Palazzo del terribile Sultano, Habibi (mio amato) traccia nelle morbide curve della calligrafia araba una parabola sul nostro rapporto col mondo naturale, sull'abissale divario tra primi e terzi mondi, sull'eredità comune di cristianesimo e islamismo e, soprattutto, sulla magica, insostituibile forza del racconto.