Trovati 8 documenti.
Trovati 8 documenti.
Cinema educatore : l'Istituto Luce dal fascismo alla liberazione (1924-1945) / Fiamma Lussana
Carocci, 2018
Abstract: Confrontando il patrimonio dell'Archivio storico Luce con documenti di prima mano e con fonti archivistiche tradizionali, il volume ricostruisce la storia dell'Istituto Luce dal 1924 al 1945, gli anni cioè che intercorrono tra la fondazione del piccolo Sindacato di istruzione cinematografica, sulle ceneri del quale nascerà L'Unione cinematografica educativa (LUCE), e il trasferimento dell'Istituto sulla Laguna dopo il crollo del fascismo. Attraverso la storia del Luce, il libro offre un contributo innovativo alla storia del fascismo italiano e alla sua politica culturale, di cui il cinema Luce è stato un pezzo importante, destinato ad avere uno sviluppo sorprendente anche nell'Italia del secondo dopoguerra. A dispetto della prevalente funzione di pura informazione e propaganda che gli viene attribuita, l'Istituto Luce inaugura un originale sistema di comunicazione nazionalpopolare: nel corso degli anni Trenta, nella catastrofe della guerra e poi nella difficile ricostruzione morale e materiale del paese, le sue cineprese ritraggono con straordinaria forza evocativa anche la vita quotidiana, le tradizioni, le emozioni di tutti gli italiani.
[S.l.] : Istituto Luce, 2001
Abstract: Racconto dei settant'anni di attivita' dell'Istituto Luce
Italia, 1997
[S.l.] : DNC Home Entertainment, p2001
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Vigilia d'armi / regia: Gian Vittorio Baldi ; consulenza: Mino Argentieri, Ernesto G. Laura
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Ed. orig.: Italia.
Scandicci : La nuova Italia, [198.]
Istituto Luce
Luce : l'immaginario italiano / a cura di Gabriele D'Autilia ; [traduzioni Adriano Bedford]
Roma : Rai Eri : Istituto Luce Cinecittà, c2014
Abstract: Per quasi un secolo l'Istituto Luce ha prodotto, raccolto e conservato milioni di immagini (fotografie e film del reale), divenendo il custode della memoria visiva degli italiani. I suoi fotografi e operatori, e i molti altri di cui i suoi archivi conservano il lavoro, hanno raccontato ad almeno tre generazioni innumerevoli viaggi avventurosi e la vita dei microrganismi, i trasformismi della politica e la fatica del lavoro, le bellezze artistiche della penisola e le stelle del cinema internazionale. Attraverso il talento di veri e propri maestri dell'obiettivo oppure lo sguardo medio dei cronisti delle messe in scena della propaganda, si è creato l'immaginario italiano, quell'album mentale, personale o condiviso, che ognuno di noi costruisce attraverso sensazioni, ricordi, e soprattutto immagini, vere o fittizie, desiderate o odiate, fatte insieme di realtà e fantasia. Questo libro, come una sorta di autobiografia non autorizzata, mostra come gli italiani si sono osservati per quasi un secolo attraverso l'obiettivo severo o indulgente dell'informazione visiva, che ha descritto ogni loro conquista, illusione, debolezza, speranza. Anche quando viene sottomessa agli imperativi della comunicazione politica, la fotografia (come il film dal vero) conserva sempre una sua autonomia (il reale si ribella alla rappresentazione), rivelando una storia di volti, di paesaggi, di vita intima che nessun altro mezzo è in grado così efficacemente di raccontare.