Trovati 96 documenti.
Trovati 96 documenti.
Iugoslavia e Albania / a cura di Valerio Lugani e Roberto Mercatali
Milano : Aristea, c1970
Tuttilmondo
Milano : Club degli Editori, 1993
Nulla è cambiato / Pierluigi Perabò, Edoardo Vertua
2. ed.
Missaglia : Bellavite, 2005
Occhio per occhio / Massimo Galluppi
Marsilio, 2016
Abstract: Napoli, settembre 2013. Tra gli arbusti e i cespugli mal curati che dal lato del mare fiancheggiano viale Dohrn – a pochi passi dal Circolo del Tennis in cui ha presentato il suo ultimo libro – viene ritrovato il corpo senza vita di Giorgio Cobau, giornalista triestino della Stampa, corrispondente di guerra e specialista dei Balcani. All’altezza del cuore due colpi di proiettile sparati a bruciapelo. Chi l’ha ucciso? E soprattutto, perché? L’inchiesta condotta da Raul Marcobi, capo della squadra omicidi di Napoli, si rivela fin dall’inizio difficile e insidiosa. Le indagini si muovono in più direzioni: dai possibili rapporti tra la mafia slava e quella partenopea, a una tangente pagata per la concessione di un appalto, fino a storie di vecchie e nuove rivalità tra serbi e croati. Il team investigativo batte tutte le piste possibili, scavando in un passato di odio, vendette e oscuri segreti le cui radici affondano nella storia di una Jugoslavia votata alla dissoluzione. Gli sviluppi dell’inchiesta conducono Marcobi dalle strade di Napoli a quelle di Madrid, Belgrado, Roma e Parigi, dove incontrerà uomini e donne che si riveleranno fondamentali per la scoperta della verità: un ex calciatore dalla vita turbolenta, un clochard algerino con la passione per Rimbaud, un prete di periferia di larghe vedute, una giovane serba segnata dalla tragica storia della sua famiglia e del suo paese... Solo al termine di un’indagine estenuante, Marcobi e la sua squadra riusciranno a svelare il mistero alla base dell’omicidio di Giorgio Cobau. La soluzione del caso, però, non sarà priva di ripercussioni.
Fatherland : educazione di un terrorista / Nina Bunjevac ; traduzione di Massimo Gardella
Rizzoli Lizard, 2016
Abstract: Nina aveva solo due anni quando sua madre fuggì dal Canada alla volta della Jugoslavia, portando con sé lei e sua sorella. La donna non scappava dalla miseria, ma da Peter, suo marito: un nazionalista serbo coinvolto in una sanguinaria rete terroristica internazionale. In Fatherland Nina Bunjevac offre un vivido ritratto di quest'uomo segnato nel profondo dalla violenza sin dalla più tenera età e ritrovatosi dissidente sotto il regime comunista di Tito. Grazie al suo bianco e nero duro e toccante, Fatherland riesce dove hanno fallito tanti libri di storia: raccontare una terra dilaniata dal mito del sangue e della razza attraverso le vicende personali di un uomo fatalmente sedotto dalla follia.
L' ultimo rigore di Faruk : una storia di calcio e di guerra / Gigi Riva
Sellerio, 2016
Abstract: Nella tragica e violentissima dissoluzione della Jugoslavia un calcio di rigore sembrò contrassegnare il destino di un popolo. Un "penalty" divenne nei Balcani il simbolo dell'implosione di un intero paese, e dei conflitti che sarebbero seguiti di lì a poco. Intuendo la complessità di un evento che sembrava soltanto sportivo, Gigi Riva racconta con attenzione da storico e sensibilità da narratore un tiro fatale, sbagliato il 30 giugno del 1990 a Firenze da Faruk Hadzibegic, capitano dell'ultima nazionale del paese unito. La partita contro l'Argentina di Maradona nei quarti di finale del mondiale italiano portò all'eliminazione di una squadra dotata di enorme talento ma dilaniata dai rinascenti odi etnici. Leggenda popolare vuole che una eventuale vittoria nella competizione avrebbe contribuito al ritorno di un nazionalismo jugoslavista e scongiurato il crollo che si sarebbe prodotto.
Una ragazza con la valigia / Sanda Pandza
L'Asino d'oro, 2015
Abstract: Gigantografie di Tito alle pareti, l'inno jugoslavo cantato con orgoglio il giorno del giuramento da pioniere. Così ha inizio la storia di Petra, legata a doppio filo con quella della sua terra, la Croazia. In prima persona, la protagonista narra gli episodi più importanti della sua giovane vita: con delicatezza accenna al primo amore e alla consapevole scoperta della sessualità: con passione ricorda i giorni del liceo, le lezioni di letteratura e le amicizie; con fervore alza la voce e si scaglia contro le ingiustizie del sistema, l'obbligo a un'esercitazione militare finita in tragedia, e contro la rigida autorità paterna. AI suo fianco, l'inseparabile amica Maja; sullo sfondo, le vicende politiche che condurranno la Jugoslavia nell'incubo di una guerra assurda. Proiettili come farfalle nere taglieranno il cielo di Spalato mandando in frantumi la quotidianità, le certezze e i sogni di Petra, ma non la sua voglia di vivere e di cercare la bellezza in ogni cosa.
Ho visto sorgere il sole a Sarajevo / Lorenza Auguadra
Como : Gruppo letterario Acarya, 2015
Quaderno dell'Acarya ; 48
Pacifismo concreto : la guerra in ex Jugoslavia e i conflitti etnici / Alexander Langer
2. ed.
[Roma] : Edizioni dell'Asino, 2011
I quaderni
Abstract: Alex Langer è uno dei più importanti esponenti ambientalisti e pacifisti degli ultimi trent'anni. È stato co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo e fondatore del Verona Forum per la riconciliazione e la pace in ex Jugoslavia. Una serie di interventi in gran parte inediti - articoli, discorsi pubblici, relazioni, interviste, diari di viaggio - di Alex Langer comparsi tra il 1989 e il 1994 e che si occupano della guerra in ex Jugoslavia, dell'emergere de! tema delle minoranze etniche dopo la caduta del muro di Berlino, dello scoppio dei conflitti etnici, del ruolo dell'Europa. Uno sguardo dall'interno sulla trasformazione del pacifismo e dell'evoluzione delle idee e delle pratiche del movimento per !a pace di fronte all'Europa del dopo '89.
Grande Madre Acqua / Zivko Cingo ; traduzione di Carolina Crespi e Jessica Puliero
CasaSirio, 2018
Abstract: Lem e Keïten sono orfani, due cani erranti nella Jugoslavia di Tito. Raccattati dalla strada, vivono in un ex manicomio adibito a orfanotrofio, circondati da un muro altissimo che impedisce ai loro sogni di farsi largo nel mondo reale. Quando i pidocchi invadono la Clarté, Lem e Keïten sono scortati sulla riva di un lago e tosati come bestie per arginare l'epidemia. La Madre Acqua li osserva inerme, sola responsabile della loro disgrazia e insieme unica fonte di speranza. Nell'orfanotrofio vige un clima di terrore. La compagna Olivera Srezoska e il piccolo padre Ariton Iakovleski tengono le redini di un serrato controllo. L'arte e la risata sono le uniche armi con cui è possibile bucare il muro e sentire ancora il mormorio della Madre Acqua.
L'isola senza memoria / Gian Mario Villalta
Laterza, 2018
Abstract: L'isola senza memoria di cui si parla nel libro è l'isola di Goli Otok in Croazia, divenuta tristemente nota per la presenza di un gulag jugoslavo destinato a ospitare gli oppositori al regime di Tito. Qui, dopo la rottura tra Stalin e Tito del 1948, vennero infatti deportati molti dei comunisti vicini alle posizioni staliniste. Il totale dei detenuti politici fu di circa 30.000 (circa 300 gli italiani), 4.000 circa i morti per torture o pestaggi. Solo nel 1956 l'isola cessò di essere un campo di 'rieducazione politica'. Ma per molti anni questa realtà non ebbe alcuna pubblica denuncia, non c'è stato un solo testimone che abbia consegnato quei fatti alla memoria. La conoscenza di Ligio Zanini, un poeta che fu prigioniero nel campo, pone all'autore una domanda ineludibile: come era stato possibile non sapere cosa era accaduto in un luogo così vicino alla sua casa? Assistiamo così, pagina dopo pagina, al nascere di una coscienza che si forma, per caso e per ostinazione, circoscrivendo il tema della responsabilità individuale di fronte agli eventi della storia.
Redstarpress, 2017
Abstract: A partire dal 2004, in Italia, il 10 febbraio è dedicato alla «memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe». Per la parte politica che ha istituito una simile ricorrenza, si è trattato di una formidabile occasione per riscrivere la storia a uso e consumo di un delirio nazionalista, capace di riabilitare il fascismo, sottraendolo alle inappellabili responsabilità rispetto ai crimini compiuti in patria e altrove. In modo particolare, nella ex Jugoslavia, gli italiani non furono affatto "brava gente". Al contrario, come dimostra Giacomo Scotti, il terrorismo ai danni della popolazione civile fu una delle principali caratteristiche dell'occupazione italiana dei territori balcanici: una storia sanguinaria e vigliacca e, proprio per questo, rimossa dalla memoria ufficiale.
Castel Gandolfo : Infinito, 2011
Orienti25
Anche gli orsi faranno la guerra / Paolo Alberti
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Si chiama Ivan Mladovic, ma per tutti è Zico, come il mitico calciatore brasiliano, perché ha il dono di una precisione infallibile. Non con il pallone tra i piedi, però: dategli una cerbottana e saprà centrare un lampione da qualsiasi distanza. Non c'è vetro, finestra, barattolo che resti intero, quando passa lui. E poi ci sono gli orsi, quelli che gli zingari del quartiere si portano sempre appresso: bersaglio grosso e divertente. È l'estate del 1991, Zico ha tredici anni, due genitori annichiliti dal crollo della Jugoslavia e un fratello molto più grande di lui, Mirko, che è ufficiale nell'esercito. La guerra civile è alle porte e rimanere a Pancevo, sobborgo industriale di Belgrado, significherebbe consegnarsi alla violenza della strada. Così Mirko lo porta con sé, ma il fronte è troppo pericoloso, meglio affidarlo al gruppo di combattenti irregolari che si muove nelle retrovie e risponde al comando di Arkan, la Tigre. Ma che ne sa un bambino dell'odio? Cosa risponderà quando gli chiederanno di far saltare la testa a un altro uomo? L'amore tra fratelli può sopravvivere all'orrore? Tra le macerie di un Paese devastato e spettrale, Zico troverà la risposta a queste domande, una verità terribile da portare per sempre tatuata sulla pelle. In un romanzo duro ed emozionante, Paolo Alberti racconta un vertiginoso percorso di deformazione attraverso l'inferno di una guerra fratricida e senza onore. E lo fa con la delicatezza e la profondità di cui, si dice, soltanto i bambini sono capaci.
Iugoslavia: il cinema dell'autogestione
Venezia : Marsilio, 1982
Ricerche ; 101 - Nuovocinema Pesaro
Il film jugoslavo / Ernesto G. Laura, Ljupka Lazic
Lecce : Elle, 1982
Il prisma ; 2
La vita è un miracolo / un film di Emir Kusturica
Fandango, copyr. 2005
Abstract: Nel 1992 Luka, un ingegnere serbo di Belgrado, si trasferisce in un villaggio bosniaco con il compito di progettare la linea ferroviaria che trasformerà la regione in un paradiso turistico. Sono con lui sua moglie Jadranka e il figlio Miloš. Con lo scoppiare della guerra il prorompente ottimismo di Lunka verrà messo a dura prova.
Lugano : Fondazione Galleria Gottardo, c1995
Dentro il labirinto / Boris Pahor ; traduzione di Martina Clerici
Roma : Fazi, 2011
Paris : Centre Pompidou, 1986
Cinéma/pluriel