Trovati 96 documenti.
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Il revisionismo jugoslavo nei suoi fondamentali aspetti teorico-politici / Petar Savic
Milano : Mazzotta, 1971
Collana politica ; 3
Socialismo e mercato in Jugoslavia / a cura di Carlo Boffito ; saggi di Boris Kidric ... [et al.]
Torino : Einaudi, 1968
Serie politica ; 5
Memorie degli anni di ferro / Edvard Kardelj
Roma : Editori riuniti, 1980
Politica ; 18
Il sorriso strappato / Gaye Hicyilmaz ; traduzione di Chiara Belliti
[Milano] : Buena Vista, 2002
Abstract: Nina scappa dalla guerra che le ha portato via gli affetti, ha spezzato il suo paese, le ha incatenato i sogni. Corre veloce, Nina dalle scarpe rotte e i capelli sempre negli occhi. Striscia guardinga nei boschi fitti della ex Jugoslavia. Attraversa i fiumi, fiuta i pericoli, si acquatta e si nasconde. Sorride, se c'è bisogno. Ha un foglio con sé, ingiallito dal tempo. Fra le pieghe, ci sono il nome e l'indirizzo di qualcuno che abita in Inghilterra. È lì che Nina deve arrivare. Per strappare le catene ai sogni. E tornare a vivere. Ragazzi oltre 12 anni.
Nulla è cambiato / Pierluigi Perabò, Edoardo Vertua
Milano : M&B, 2000
Macabri resti / Stephen Leather
Casale Monferrato : Piemme, 2004
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Bergamo : Janus, 1971
Usi, costumi, folclore ; 28
Macabri resti / Stephen Leather ; traduzione di Alfredo Colitti
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2005
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Macabri resti / Stephen Leather ; traduzione di Alfredo Colitti
Casale Monferrato : Piemme, 2005
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Trieste : Asterios, 2008
Piccola bibliothiki ; 8
Abstract: "La tragedia che ci è capitata è cominciata, in verità, prima che ci rendessimo conto di che si trattava. Molti di noi non credevano che potesse succedere una cosa del genere: una guerra che al tempo stesso è stata nazionale, statale, religiosa, civile e non so ancora che cosa, in ogni caso fratricida. Non era necessario che accadesse, almeno non in questo modo, quanto è accaduto. Non credevamo che nel nostro passato ci fosse tanto male che attendeva il momento opportuno per uscire allo scoperto, che nel profondo covassero tante passioni, che accanto e intorno a noi si nascondessero fantasmi che non abbiamo saputo seppelire".
L'architettura moderna nei paesi balcanici / Alberto Mambriani
[Bologna] : Cappelli, c1970 (stampa 1969)
L'architettura contemporanea ; 10
Zadar : Arheoloski muzej, 1990
Katalozi ; 4
Il caffè d'Yllka / Cecile Oumhani ; traduzione di Francesca Martino
Firenze : Barbes, 2010
Abstract: Emina parte per la Germania a causa della guerra che sta distruggendo il suo paese. Alcuni anni più tardi, quando ormai non è più una bambina, ritorna nei luoghi della sua infanzia, vicino a Sarajevo, con l'intenzione di riordinare i fili ingarbugliati di un passato che, pur svanendo, riaffiora di tanto in tanto, pregnante e inebriante come l'odore del caffè preparato ogni mattina dalla madre. In uno stile evanescente che rievoca le nebbie dei Balcani, Cécile Oumhani ricostruisce la storia di una donna fugacemente intravista dentro un aeroporto, perché - come l'autrice stessa ha spiegato in una recente intervista - i destini che si incrociano, gli incontri mancati mi affascinano, ed è proprio da questo continuo intersecarsi delle esistenze che nascono i personaggi dei suoi romanzi.
Radovi sa Simpozijuma hronoloska i tipoloska determinacija rimske keramike u Jugoslaviji
Zenica : Muzej grada, 1971
Izdanja muzeja grada Zenice ; 2
L'isola nuda / Dunja Badnjevic
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un libro di memorie e insieme romanzo, che è la storia di una generazione segnata dalle tragiche vicende dell'ex Jugoslavia. Un'opera prima in cui Dunja Badnjevic, a distanza di più di vent'anni dalla morte del padre, spezza il crudele incantesimo del silenzio, della memoria negata, e inizia un lungo viaggio. È un percorso intrapreso per ritrovare la figura paterna e insieme, senza ipocrisie, la storia della sua famiglia (serbo-croata-bosniaca, quanto di più simbolico poteva esistere in terra jugoslava): una storia che si dipana nell'arco di un secolo, ma più dettagliatamente negli ultimi sessant'anni del Novecento. Al centro, il lager di Goli Otok (l'Isola Nuda), tristemente noto a chi si occupa di storia dell'Est europeo come la Kolyma del Mediterraneo. Lì vi fu rinchiuso per alcuni anni il padre dell'autrice, convinto internazionalista epurato da Tito dopo lo strappo con l'Urss nel 1948. Sul soggiorno a Goli Otok, Esref Badnjevic lasciò un diario di cui ampi brani vengono riportati nel racconto diventando così una specie di volano per la storia narrata che si snoda attraverso una serie di oscillazioni continue tra passato e presente.
Negarine di San Pietro in Cariano : Il segno dei Gabrielli, [2004]
Scambi
Abstract: Costruito come un intenso reportage e con l'intento di fare il punto della situazione politica, economica, sociale e culturale della Bosnia disegnata a Dayton, prevedendo gli sviluppi e gli scenari futuri, il libro - nato come un viaggio - ha portato gli autori fin dentro le ferite della guerra e della pace in Bosnia, di cui decine di persone - gente comune e di livello internazionale - hanno raccontato a modo loro attraverso le interviste che compongono questo lavoro.
La storia di Lutvija e del chiodo arroventato / Feri Lainscek ; traduzione di Sabina Trzan
Firenze : Barbes, copyr. 2009
Abstract: L'odissea di una famiglia di zingari, la storia del nonno Jorga Mirga, imprigionato da Tito, quella del padre contrabbandiere Ujas Mirga, quella del narratore, Lutvija Belmoldo (così chiamato per la sua somiglianza, nonostante il nome sbagliato, con il protagonista di À bout de souffle di Godard), fondatore della città zingara di Shangkai Gav, e infine la tragica storia del figlio Dono Mirga, perduto nell'abisso della droga durante la guerra nella ex-Jugoslavia. Una storia indimenticabile che racconta un paese incredibile che non c'è più e insieme la follia di un popolo in fuga dalla maledizione evangelica del chiodo che fu usato per la croce, secondo la leggenda forgiato da un fabbro zingaro.
The hunting party / un film di Richard Shepard
[Milano] : Dolmen Home Video, [2008]
Abstract: Un famoso e spericolato reporter di guerra e il suo fedele cameraman hannocondiviso tutto: lavoro, vita e trincee di mezzo mondo. Ma il conflittojugoslavo travolge le loro esistenze tanto da costringerli a separarsi. Quando,anni dopo, il reporter concepisce il folle progetto di catturare il piu'efferato criminale di guerra bosniaco, le loro strade si ricongiungono.
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2003]
Altera
Abstract: Parole come 'identità','origine', comunità', nazione' possono essere alcune delle chiavi interpretative attraverso cui leggere la costruzione dei nuovi Stati-Nazione che sono sorti dalla violenta disgregazione della ex Jugoslavia. Tutte esprimono l'intreccio profondo tra nazionalismo e cultura patriarcale che questo libro vuol analizzare.«Gli attuali nazionalismi jugoslavi non sono un residuo del diciannovesimo secolo. Non sono un'espressione retrograda e regressiva di società che si stanno modernizzando. Sono piuttosto la materializzazione del lato oscuro della stessa Europa che si dichiara stupita dell'eccentricità aggressiva delle comunità etniche balcaniche» (Tanja Rener).L'analisi di questo lato oscuro dell'Europa attuale ha, quindi, preso avvio da una ricerca iniziata a Mantova - città che la Lega Nord avrebbe voluto'cuore'di una inventata Nazione Padana - da un gruppo di donne, il Gruppo 7 - Donne per la pace. Tra il '96 e il 2002 si è costruita l'articolata polifonia di voci e approcci che in queste pagine prende corpo: gli sguardi di chi vive dentro paesi connotati dalla forte erosione sociale ed economica e dalle rotture relazionali ed emotive causate dalla guerra, si incontrano con quelli di chi si trova in qualche maniera 'esterno' al riparo storico e culturale da guerre fratricide, ma che ormai non può più essere del tutto sicuro che gli avvenimenti balcanici e le questioni che essi hanno sollevato, possano esser talmente distanti e circoscritti da non intaccare anche la realtà dell'occidente europeo.Le autrici e gli autori si interrogano sulle scelte da compiere per progettare la convivenza ed ampliare gli spazi della società civile, sul rapporto fra la presa di coscienza dei crimini commessi in nome dei vari gruppi nazionali e la necessità di fare giustizia, sull'assunzione della responsabilità morale di quanto è accaduto e la possibilità di una transizione verso la convivenza democratica. Questo libro, tenendo vivo il dibattito su quanto è avvenuto nella ex Jugoslavia, cerca di non permettere che guerre sempre nuove stendano un velo su quelle precedenti, annullino e sospingano verso l'oblio i lutti, le sofferenze e i soprusi.
Geoloski vjesnik : [casopis je Zavoda za Geoloska istrazivanja u NR Hrvatskoj]
Zagreb : Zavod za geoloska istrazivanja u NR Hrvatskoj, [1947?]-1991
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Croazia]